#corpedelascunzulatavecchia / ….SIAMO nati e DOVETE morire. Dopo Berlusconi ho qualche dubbio su questo “detto” - Molise Web giornale online molisano
Lunedì - 26 Febbraio 2024

#corpedelascunzulatavecchia / ….SIAMO nati e DOVETE morire. Dopo Berlusconi ho qualche dubbio su questo “detto”

Ovviamente il titolo è da richiamo al grande evento che è stato quello dei funerali, ma della morte di Silvio Berlusconi. Sono stato uno degli assoluti criticoni non per i funerali di Stato (sanciti da una legge del 1987) ma per il lutto nazionale. Lutto disposto da una legge del 2002 emanata da uno dei governi Berlusconi, come dire un “ad personam” postdatato. Una volta erano gli assegni ...

La dipartita del Senatore ha sancito lo spartiacque tra la politica del personale e la sua continuazione.

La “discesa in campo” del Silvio nazionale, discesa dettata dal crepuscolo politico di Craxi e quindi dalla perdita di riferimenti politici da parta di Berlusconi e dei suoi gruppi economici, ha portato, per libera e cosciente scelta del suo ideatore, sempre il Silvio nazionale, all’annullamento delle ideologie politiche in favore di un qualunquismo anticomunista a 360°. Il Berlusconi sceso in politica non poteva scegliere un polo e starci dentro, doveva dare uno scossone alla politica facendo passare per nuove le sue idee che erano e servivano, e saranno servite, solo alla gestione delle sue questioni economiche. Fu tutto studiato a tavolino: la “discesa in campo” il messaggio, del 1994, con la libreria alle spalle, libreria che segnerà un’epoca e sarà usata da molti politici e personaggi pubblici per dare l’idea di essere persone colte.

 La sua ascesa alla guida del Milan è del 1986. Qualsiasi obiettivo ha necessariamente bisogno di programmazione per avere buoni risultati. In verità potrebbe essere che l’acquisto del Milan da parte di Berlusconi possa non essere stato preventivato in tale fine, ma è servito per rendere pubblica e diffondere ancora di più l’immagine della persona, del personaggio vincente. Una grossa mano a diffondere il suo “verbo” gliela dà il dott. Di Pietro con il suo “evento” di mani pulite. “evento” criticato in questi giorni da Di Pietro stesso/in persona.

 Con l’arrivo di mani pulite e l’esplosione di quella che era la “Milano da bere” Silvio Berlusconi si veste di anticomunismo, ed inizia a pontificare contro i comunisti paventando un pericoloso rientro e ritorni dei comunisti. Arrivando a sostenere che i comunisti in Cina bollivano i bambini per farne concime per i campi ecco il link: https://www.youtube.com/watch?v=vrop7qhLKj0. In risposta il Governo cinese prese posizione rispondendo in maniera ferma e decisa smentendo le parola di Berlusconi. Berlusconi aveva citato il libro nero del comunismo, anche in Germania ci sono negazionisti per i campi di sterminio nazisti. Credo sia la stessa cosa.

Passando tra leggi ad personam la negazione del voto libero con la legge sulle liste bloccate e quindi con la scelta, di fatto, a livello centrale della composizione del Parlamento, siamo giunti all’epilogo terreno della vita di Berlusconi e l’apoteosi è stata lo svolgimento del suo funerale.

Da che mondo è mondo funerali, matrimoni ed ogni altro momento di comunione tra “bipedi umani” hanno sempre rappresentato un momento topico per incontri di ogni tipo, senza escludere quello “affaristico”. Del funerale, che non ho seguito, ma mi è bastato vedere come gli “invitati” in chiesa, nel Duomo di Milano, avessero messo mano al telefonino per fotografare il feretro al suo passaggio e non erano ragazzini che postano sui social. Ritornando a noi: emblematico l’abbraccio e la vicinanza tra le due principali donne del mondo berlusconiano: Marta Fascina e Marina Berlusconi. 

Hanno dato l’idea, e la convinzione, ma diversamente non poteva essere, che dovranno continuare ad esistere ed a sostenersi a vicenda per tenere vivo il ricordo delle opere berlusconiane e del loro ideatore. Marina dovrà, in maniera assolutamente dinastica, prendere il posto del padre sia in campo aziendale ma soprattutto  politico. La Fascina dovrà passare da compagna a vedova inconsolabile per tenere vivo il ricordo di una persona che sino alla fine ha amato la via, le donne e tutto il resto.

Dovranno tenere in piedi, gli eredi, anche i 92.000.000,00 (novantaduemilioni di €) di debiti che Forza Italia ha con la famiglia Berlusconi. Per adesso tutte rose e fiori, ma credo anche per il futuro visto che su un patrimonio di 3.600.000.000 (tremiliardiseicentomiolini  di €) i novantaduemilioni di euro rappresentano il 2,55%. Sarebbe come dire che se ho 20.000 € di patrimonio ne vado a perdere 500. Me ne dispiace ma non mi preoccupo. Mi dispiace ma continuerò a vivere. Quindi prepariamoci a vivere nel ricordo di Silvio con un’unica certezza: la beatificazione non sarà possibile visto che sarà cremato.

Con immutato affetto e stima aumentata, vi porgo i più cordiali e sentiti: statevi arrivederci.

Franco di Biase

 

MoliseWeb è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti https://t.me/moliseweb_it