Traffico di droga: arrestati 8 pusher tra Isernia e Roma - Molise Web giornale online molisano
Venerdì - 23 Febbraio 2024

Traffico di droga: arrestati 8 pusher tra Isernia e Roma

Operazione antidroga della Polizia di Isernia, con il coordinamento del procuratore Fucci. Gli uomini della Mobile, guidati dal commissario Vesce, hanno individuato e fermato un traffico di droga sulla direttrice Roma-Isernia. Otto isernini di giovane età arrestati; uno di loro, quello che portava la droga, cocaina e hashish da Roma, è finito al carcere di Regina Coeli. Cinque ragazzi ai domiciliari e due con l’obbligo di residenza a Isernia.

Il Procuratore della Repubblica di Isernia, Carlo Fucci, comunica che nella notte e nel corso della  mattina del 01.02.2023 personale della Questura di Isernia, diretta dal Questore Vincenzo Macrì, ed in  particolare della Squadra Mobile comandata dal Commissario Capo Gianluca Vesce, ha eseguito su delega  di Questo Ufficio, tra la Provincia di Isernia e la città di Roma, otto misure cautelari emesse dal GIP  presso il Tribunale di Isernia, accogliendo le richiesta formulate dalla Procura della Repubblica, nei  confronti di altrettanti soggetti indagati per reati di detenzione e spaccio di stupefacenti.  

In particolare, nei confronti del soggetto individuato quale presunto organizzatore della  cooperazione criminosa, K.L.R., il quale si approvvigionava di significativi quantitativi di  stupefacenti di tipo cocaina e derivati della cannabis prevalentemente nella città di Roma, del  valore di decine di migliaia di euro per singola fornitura, e li smerciava, direttamente o tramite  il contributo degli altri indagati, nella Provincia di Isernia, è stata disposta la misura cautelare della  custodia cautelare in carcere. 

Nei confronti di altri cinque indagati è stata viceversa disposta la misura cautelare degli  arresti domiciliari, mentre ulteriori due indagati sono stati destinatari dell’Obbligo di dimora nel  Comune di residenza al fine di evitare le possibilità di approvvigionamento e di cessione di stupefacenti  mediante una ridotta limitazione della loro libertà personale. 

Questi ultimi soggetti, tutti residenti tra Isernia ed i comuni limitrofi, ricevevano abitualmente  stupefacenti dal K.L.R. e li distribuivano ai loro clienti “al dettaglio”, rendendo al K.L.R. la quota di  proventi a lui spettante quale fornitore. 

Le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica e dirette dal Sostituto assegnatario  del fascicolo, sono state condotte, meticolosamente e con professionalità, dalla Squadra Mobile di  Isernia per diversi mesi mediante una intensa attività di intercettazione telefonica ed ambientale,  quest’ultima svolta all’interno dell’autovettura utilizzata dal K.L.R. per il trasporto dello 

stupefacente e la raccolta dei profitti presso i rivenditori al dettaglio, e successivamente suffragate  da sequestri di stupefacente e dalle dichiarazioni degli assuntori, i quali in gran parte hanno  confermato l’ipotesi investigativa e fornito un decisivo contributo alle indagini, supportando le  richieste delle misure cautelari e di quella reale adottate. 

Trattasi, in molti casi, di soggetti abituali consumatori di stupefacenti che hanno riferito di  aver acquistato, nel corso degli anni, dal K.L.R. o dai suoi accoliti ingenti quantità di sostanze: uno  di loro, in particolare, ha ammesso di aver acquistato nel corso degli anni fino a 50.000 euro di  cocaina, a comprova della radicata e proficua attività criminale portata avanti dagli indagati. 

Nei confronti del suddetto K.L.R. il GIP, su richiesta della Procura della Repubblica, ha  disposto anche il sequestro preventivo di euro 70.000 o di beni di valore equivalente, in corso di  rintraccio, individuati quale parte degli ingenti profitti del reato accumulati dal prevenuto grazie alle  sue illecite attività. 

Nel corso delle indagini, difatti, il K.L.R. oltre a parlare apertamente del valore dello stupefacente  smerciato e dei suoi ricchi introiti, risultava avere sempre nella sua disponibilità ingenti somme  di denaro, spesso direttamente osservate nel corso delle intercettazioni ambientali nelle mani  sue o dei suoi collaboratori mentre questi procedevano al conteggio del danaro raccolto. Tra le  intercettazioni con valore probatorio circa la provenienza illecita del denaro di cui disponeva, inoltre, emergeva la preoccupazione del giovane rispetto alle ipotesi di riduzione ulteriore della  circolazione del denaro contante per le difficoltà di occultare e ripulire tali ingenti profitti nonché  di giustificarne il possesso nel caso di scoperta degli stessi da parte delle FF.OO. . 

Invero, nei confronti del K.L.R. già nel corso delle indagini vennero sequestrati circa 6000,00  euro, appena ricevuti a fronte di precedenti cessioni di stupefacenti e che questi aveva con sé a  bordo della propria autovettura al momento del controllo stradale, che invano provava  successivamente a giustificare come di proprietà del padre. 

Tutti gli indagati attinti dalle misure cautelari, quindi, nei prossimi giorni avranno la possibilità di  conoscere gli elementi di prova a loro carico e di sottoporsi ad interrogatorio da parte del GIP e del  Pubblico Ministero, al fine di rappresentare elementi a loro difesa e rivendicare la propria innocenza la  quale, si rammenta, è sempre presunta sino alla definitività dell’eventuale condanna. 

 

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