IL MATESE BIFRONTE. LEGAMBIENTE ORGANIZZA UNA CIASPOLATA A FAVORE DELLA REALIZZAZIONE DEL PARCO REGIONALE - Molise Web giornale online molisano
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sabato, 04 febbraio 2017
Il Matese Bifronte. Legambiente organizza una ciaspolata a favore della realizzazione del Parco Regionale
Una ciaspolata per festeggiare la Giornata Mondiale delle Zone Umide. Questa l'iniziativa di Legambiente in programma per oggi e organizzata in collaborazione con l'associazione AIGAE, e con il sostegno delle associazioni Sci Club Fondo Matese e Ardea, del Parco Regionale del Matese e della Comunità Montana del Matese. 
"Il Matese Bifronte" è un evento ideato con l'obiettivo di scoprire le bellezze naturalistiche del Matese, attraverso un percorso che parte dalla Sella del Perrone fino ad arrivare al lago del Matese dove si svolgerà il biowatching a cura dell'associazione ARDEA. 
Il Presidente di Legambiente Molise, Manuela Cardarelli, esprime soddisfazione in merito sottolineando l'importanza dell'istituzione del Parco Regionale e afferma:"Con questa giornata vogliamo riscoprire il Matese, oggi imbiancato, che ci nasconde la sua bellezza arricchita dalla presenza ingente biodiversità. Il percorso abbraccia le due regioni, Molise e Campania, perché non c'è confine che tenga per la tutela del massiccio. Per questo che da tempo chiediamo che venga istituito il Parco Nazionale del Matese.” - sottolinea il numero uno di Legambiente Molise – “In queste settimane in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati sono in discussione le modifiche al disegno ordinario della L. 394/91 a firma del Sen. Caleo, che istituisce il Parco Nazionale. Ci auspichiamo che fatte le necessarie modifiche che insieme alle altre associazioni ambientaliste abbiamo richiesto alla legge, il parco diventi realtà in tempi brevi.”
Tra i camminatori, oltre ai rappresentanti di Legambiente Molise e del circolo di Piedimonte Matese, ci sono anche Stefano Raimondi dell’ufficio aree protette e biodiversità di Legambiente Nazionale e il direttore di Legambiente Campania Antonio Gallozzi.
ll 2 febbraio 1971 fu firmata la Convenzione di Ramsar, un accordo internazionale che da allora ha permesso di identificare le più importanti aree umide del mondo.
Le zone umide sono fondamentali per gli equilibri della vita, sono, di fatto, dei serbatoi di biodiversità che accolgono una infinità di varietà di specie animali e vegetali. Garantiscono abbondanti risorse di acqua e cibo e lo stoccaggio del carbonio. Nonostante questo negli ultimi anni questi sono diventati gli ecosistemi più a rischio del pianeta a causa della pressione antropica e del riscaldamento globale tanto che nell'ultimo secolo oltre il 64% delle zone umide sono scomparse.
 

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