<![CDATA[Molise Web giornale online molisano]]>http://www.moliseweb.itit-IT <![CDATA[Bollettino: Posti in terapia intensiva in esaurimento. 169 guarigioni, 149 nuovi positivi su 1280 tamponi, cinque decessi]]> ATTUALITà

Aggiornamento bollettino venerdì 27 novembre ore 18.50

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 4512, gli attualmente positivi sono 2651, 12 in terapia intensiva e 59 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 1748 guariti e 1113 deceduti. Sono stati eseguiti 83568 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 1280. Si registrano 149 nuovi positivi, cinque decessi: Bojano donna di 90 anni, Vastogirardi donna di 80 anni, Campobasso uomo di 82 anni, Civitanova del Sannio uomo di 87 anni, Isola Capo Rizzuto donna di 60 anni. 169 guarigioni.

I 149 nuovi positivi: 4 Agnone, 3 Bojano, 37 Campobasso, 1 Campodipietra, 1 Campomarino, 3 Capracotta, 8 Castel del Giudice, 3 Cercemaggiore, 1 Colle d'Anchise, 1 Forlì del Sannio, 3 Fornelli, 2 Guglionesi, 10 Isernia, 2 Larino, 1 Macchia d'Isernia, 2 Macchiagodena, 1 Matrice, 6 Mirabello Sannitico, 2 Montagano, 9 Montaquila, 1 Montefalcone nel Sannio, 5 Montenero di Bisaccia, 1 Montenero Val Cocchiara, 1 Monteroduni, 1 Palata, 1 Pescolanciano, 1 Pietracatella, 2 Pozzilli, 2 Riccia, 2 San Giacomo degli Schiavoni, 3 San Martino in Pensilis, 2 Santa Croce di Magliano, 3 Sant'Agapito, 1 Sant'Angelo del Pesco, 1 Sant'Angelo Lodigiano, 2 Sessano del Molise, 1 Sesto Campano, 13 Termoli, 1 Vastogirardi, 5 Venafro

 

Aggiornamento bollettino giovedì 26 novembre ore 18.50

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 4364, gli attualmente positivi sono 2677, 11 in terapia intensiva e 62 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 1479 guariti e 108 deceduti. Sono stati eseguiti 82288 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 862. Si registrano 80 nuovi positivi, sei decessi: Campobasso donna 94 anni, Isernia uomo di 80 anni, Vinchiaturo uomo di 97 anni, Campobasso uomo di 85 anni, Campobasso donna di 89 anni, Cercepiccola donna di 90 anni. 100 guarigioni.

I 80 nuovi positivi: 3 Acquaviva d'Isernia, 2 Baranello, 18 Campobasso, 1 Castel del Giudice, 1 Castropignano, 6 Cercemaggiore, 7 Civitanova del Sannio, 1 Colli a Volturno, 3 Ferrazzano, 1 Gildone, 12 Isernia, 1 Matrice, 1 Monacilioni, 1 Montagano, 1 Montorio nei Frentani, 1 Pettoranello del Molise, 1 Poggio Sannita, 1 Riccia, 1 Roccasicura, 1 San Felice del Molise, 2 San Giacomo degli Schiavoni, 2 Sepino, 1 Termoli, 8 Trivento, 2 Venafro, 1 Vinchiaturo

Aggiornamento bollettino mercoledì 25 novembre ore 18.50

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 4285, gli attualmente positivi sono 2703, 9 in terapia intensiva e 69 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 1479 guariti e 103 deceduti. Sono stati eseguiti 81426 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 910. Si registrano 108 nuovi positivi, quattro decessi: 1 di Baranello donna di 84 anni, 1 Pozzilli uomo di 66 anni, 1 
Civitanova del Sannio uomo di 64 anni e 1 di Bojano donna di 58 anni.

I 108 nuovi positivi: 1 Busso, 9 Campobasso, 2 Carovilli, 1 Campomarino, 1 Carpinone, 2 Castelpetroso, 10 Cercemaggiore, 4 Civitanova del Sannio, 1 Colletorto, 1 Colli a Volturno, 1 Ferrazzano,1 Fornelli, 2 Frosolone, 1 Gambatesa, 7 Guglionesi, 1 Isernia, 8 Larino, 1 Longano, 1 Montagano, 2 Montaquila, 1 Montemitro, 5 Montenero di Bisaccia, 1 Oratino, 3 Pesche, 1 Pescolanciano, 2 Pozzilli, 8 San Martino in Pensilis, 2 Santacroce di Magliano, 1 Sant'Agapito, 1 Sepino, 14 Termoli, 6 Trivento, 1 Vastogirardi, 3 Venafro, 2 Vinchiaturo.

Aggiornamento bollettino martedì 24 novembre ore 19.00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 4177, gli attualmente positivi sono 2599, 10 in terapia intensiva e 66 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 1479 guariti e 99 deceduti. Sono stati eseguiti 80516 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 847. Si registrano 106 nuovi positivi, tre decessi: 1 di Termoli  uomo di 76 anni, 2 Isernia uomo di 76 anni e donna di 74 anni. 13 guarigioni.

I 106 nuovi positivi: 1 Baranello, 5 Bojano, 1 Busso, 16 Campobasso, 2 Campodipietra, 3 Carovilli, 1 Castelpetroso, 1 Castropignano, 6 Cercemaggionre, 1 Civitanova del Sannio, 1 Colli a Volturno, 2 Fornalli, 7 Frosolone, 7 Isernia,  2 Larino, 1 Lucito, 1 Macchia D'Isernia, 2 Mirabello Sannitico, 4 Miranda, 2 Montagano, 1 Monteroduni, 1 Montorio nei Frentani, 1 Pescolanciano, 2 Petacciato, 1 Poggio Sannita, 1 Portocannone, 1 Pozzilli, 1 Rocchetta al Volturno, 2 Sant'Agapito, 1 Scapoli, 1 Spinete, 15 Termoli, 3 Trivento, 1 Ururi, 8 Venafro.

Aggiornamento bollettino lunedì 23 novembre ore 19.00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 4071, gli attualmente positivi sono 2509, 10 in terapia intensiva e 61 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 1466 guariti e 96 deceduti. Sono stati eseguiti 79053 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 616. Si registrano 72 nuovi positivi, un decesso: di Campobasso uomo di 90 anni e 21 guarigioni.

I 72 nuovi positivi: 2 Bojano, 1 Busso, 9 Campobasso, 1 Campomarino, 1 Carpinone, 1 Castel del Giudice, 5 Cercemaggiore, 4 Civitanova del Sannio, 2 Ferrazzano, 5 Fornelli, 1 Gallo Matese, 10 Isernia, 2 Longano, 1 Macchia Valfortore, 2 Matrice, 2 Miranda, 1 Montagano, 1 Montenero di Bisaccia, 1 Monteroduni, 1 Oratino, 1 Pescolanciano, 2 Pietrabbondante, 2 Pietracatella, 1 Riccia, 1 Sant'Agapito, 4 Sant'Angelo del Pesco, 1 Sessano del Molise, 3 Termoli, 1 Trivento, 2 Venafro, 1 Vinchiaturo.

Aggiornamento bollettino domenica 22 novembre ore 19.20

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 4002, gli attualmente positivi sono 2462, 10 in terapia intensiva e 56 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 1445 guariti e 95 deceduti. Sono stati eseguiti 78437 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 961. Si registrano 93 nuovi positivi, un decessi: di Agnone donna di 80 e 50 guarigioni.

I 93 nuovi positivi: 2 Agnone, 1 Baranello, 2 Bojano, 1 Calvi Risorta, 17 Campobasso, 1 Campochiaro, 2 Campodipietra, 1 Campomarino, 2 Capracotta, 2 Carovilli, 1 Castelpetroso, 2 Cercemaggiore, 4 Cerro Al Volturno, 1 Civitacampomarano, 1 Gambatesa, 2 Guglionesi, 11 Isernia, 1 Larino, 1 Mafalda, 1 Montaquila, 2 Montenero di Bisaccia, 3 Poggio Sannita, 2 Portocannone, 1 Riccia, 2 Ripalimosani, 1 Roma, 2 San Martino in Pensilis, 1 San Polo Matese, 2 Sant'Agapito, 17 Termoli, 1 Ururi, 2 Venafro, 1 Vinchiaturo.

Aggiornamento bollettino sabato 21 novembre ore 19.20

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 3909, gli attualmente positivi sono 2421, 11 in terapia intensiva e 51 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 1394 guariti e 94 deceduti. Sono stati eseguiti 77476 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 1015. Si registrano 96 nuovi positivi, due decessi: 1 Isernia donna di 92 anni, 1 Baranello 103 anni e 27 guarigioni.

I 96 nuovi positivi: 

Aggiornamento bollettino venerdì 20 novembre ore 19.00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 3816, gli attualmente positivi sono 2357, 9 in terapia intensiva e 51 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 1357 guariti e 92 deceduti. Sono stati eseguiti 76461 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 1051. Si registrano 157 nuovi positivi, sei decessi: 1 Casalciprano donna di 92 anni, 1 Isernia donna di 83 anni, 1 Sant'Agapito donna di 81 anni, 1 Vinchiaturo donna 91 anni, 1 Forlì del Sannio uomo di 84 anni, 1 Isernia donna di 84 anni e 10 guarigioni.

I 157 nuovi positivi: 5 Agnone, 1 Bojano, 1 Busso, 22 Campobasso, 4 Campomarino, 6 Capracotta, 1 Carpinone, 2 Cerro al Volturno, 4 Chiauci, 1 Colli a Volturno, 2 Fornelli, 1 Frosolone, 4 Guglionesi, 22 Isernia, 2 Larino, 1 Macchiagodena, 3 Montaquila, 1 Montelongo, 2 Montenero di Bisaccia, 3 Monteroduni, 1 Montorio nei Frenatani, 2 Palata, 1 Pesche, 1 Petrella Tifernina, 2 Pettoranello del Molise, 3 Portocannone, 4 Pozzilli, 1 Riccia, 1 Rionero Sannitico, 2 Roccasicura, 2 San Martino in Pensilis, 1 San Pietro Avellena, 3 Scapoli, 2 Sesto Campano, 25 Termoli, 1 Trivento, 15 Venafro, 2 Vinchiaturo.

Aggiornamento bollettino giovedì 19 novembre ore 19.00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 3559, gli attualmente positivi sono 2216, 8 in terapia intensiva e 52 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 1357 guariti e 86 deceduti. Sono stati eseguiti 75410 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 1239. Si registrano 139 nuovi positivi, due decessi: 1 Agnone uomo di 64 anni, 1 San Polo Matese di 93 anni. 153 guariti.

I 139 nuovi positivi: 1 Baranello, 2 Bojano, 16 Campobasso, 2 Campodipietra, 4 Campomarino, 2 Carovilli, 2 Castropignano, 1 Cercemaggiore, 4 Colle D'Anchise, 1 Colli a Volturno, 4 Ferrazzano, 1 Fossalto, 1 Gambatesa, 9 Isernia, 9 Larino, 1 Macchiagodena, 3 Mirabello Sannitico, 1 Montagano, 2 Montecilfone, 1 Montenero di Bisaccia, 1 Pesche, 1 Pescolanciano, 2 Petacciato, 7 Portocannone, 1 Riccia, 1 Ripabottoni, 1 San Biase, 1 San Giacomo degli Schiavoni, 1 San Giovanni in Galdo, 1 San Giuliano di Puglia, 6 San Martino in Pensilis, 2 San Polo Matese, 1 Santacroce di Magliano, 1 Sessano del Molise, 7 Sesto Campano, 23 Termoli, 5 Trivento, 2 Ururi, 6 Venafro.

Aggiornamento bollettino mercoledì 18 novembre ore 18.30

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 3521, gli attualmente positivi sono 2233, 8 in terapia intensiva e 66 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 1204 guariti e 84 deceduti. Sono stati eseguiti 74113 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 1037. Si registrano 156 nuovi positivi, quattro decessi: 1 Vinchiaturo donna di 81 anni, 1 Ferrazzano donna di 90 manni, 1 Capracotta uomo di 79 anni, 1 Cerro al Volturno uomo di 74 anni, 20 guariti.

I 156 nuovi positivi: 1 Bojano, 17 Campobasso, 1 Campochiaro, 2 Campomarino, 2 Casalciprano, 1 Castellino del Biferno, 2 Cercemaggiore, 2 Cerro al Volturno, 5 Colle D'Anchise, 1 Ferrazzano, 1 Foggia, 3 Fornelli, 3 Gambatesa, 1 Guglionesi, 6 Isernia, 1 Larino, 1 Mafalda, 1 Mirabello Sannitico, 32 Montaquila, 4 Montecilfone, 1 Montefalcone nel Sannio, 2 Morrone del Sannio, 2 Oratino, 1 Palata, 1 Pesche, 3 Petacciato, 10 Pietrabbondante, 3 Portocannone, 3 Ricccia, 1 San Giovanni in Galdo, 10 San Martino in Pensilis, 1 Sant'Agapito, 1 Sant'Elena Sannita, 1 Sessano del Molise, 1 Sesto Campano, 1 Spimete, 20 Termoli, 1 Trivento, 2 Ururi, 2 Venafro, 2 Vinchiaturo.

Aggiornamento bollettino martedì 17 novembre ore 18.50

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 3366, gli attualmente positivi sono 2102, 7 in terapia intensiva e 58 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 1184 guariti e 80 deceduti. Sono stati eseguiti 73076 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 862. Si registrano 99 nuovi positivi, otto decessi: 1 Oratino, 1 Bojano, 1 Isernia, 1 Cantalupo, 1 Larino, 2 Termoli, 1 Colletorto, 224 guarigioni.

I 99 nuovi positivi: 1 Acquaviva D'Isernia, 1 Baranello, 28 Bojano, 14 Campobasso, 1 Campomarino, 3 Casalciprano, 1 Castellino del Biferno, 2 Cercemaggiore, 1 Colletorto, 1 Guglionesi, 6 Isernia, 1 Larino, 1 Macchiagodena, 1 Mirabello Sannitico, 2 Montaquila, 1 Montemitro, 1 Pescolanciano, 2 Petrella Tifernina, 8 Pietrabbondante, 5 Pietracatella, 1 Rotello, 1 San Martino in Pensilis, 1 San Massimo, 1 Santa Maria del Molise, 8 Sant'Agapito, 2 Sesto Campano, 1 Termoli, 2 Venafro, 1 Vinchiaturo.

Aggiornamento bollettino lunedì 16 novembre ore 19.00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 3268, gli attualmente positivi sono 2250, 9 in terapia intensiva e 59 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 947 guariti e 71 deceduti. Sono stati eseguiti 72214 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 738. Si registrano 147 nuovi positivi, un decesso: donna 85 anni di Campobasso in malattie infettive. 12 guariti.

I 147 nuovi positivi: 3 Agnone, 10 Baranello, 6 Busso, 1 Calvi Risorta, 21 Campobasso, 6 Campomarino. 1 Capracotta, 1 Castelpetroso, 1 Celenza Valfortore, 1 Cercepiccola, 2 Civitanova del Sannio, 2 Colli a Volturno, 1 Coseano, 1 Ferrazzano, 1 Gambatesa, 12 Isernia, 2 Larino, 1 Longano, 1 Lucito, 2 Montaquila, 2 Montecilfone, 1 Monteleone di Puglia, 1 Montenero Val Cocchiara, 3 Oratino, 2 Pesche, 1 Pescolanciano, 7 Petacciato, 1 Pietracatella, 3 Portocannone, 2 Riccia, 1 Ripalimosani, 1 Rocchetta al Volturno, 4 Rotello, 1 San Giacomo degli Schiavoni, 2 San Giuliano di Puglia, 6 San Martino in Pensilis, 1 Sant'Agapito, 1 Sessano del Molise, 29 Termoli, 1 Trivento, 1 Vinchiaturo. 

Aggiornamento bollettino domenica 15 novembre ore 19.10

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 3123, gli attualmente positivi sono 2120, 7 in terapia intensiva e 57 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 933 guariti e 70 deceduti. Sono stati eseguiti 71476 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 853. Si registrano 128 nuovi positivi, quattro decessi: 1 Petacciato, 1 Cercemaggiore, 1 Campobasso, 1 Casa di Riposo Montaquila. 48 guariti.

I 128 nuovi positivi: 1 Agnone, 1 Bojano, 15 Campobasso, 1 Campochiaro, 1 Capracotta, 6 Carovilli, 1 Casacalenda 1 Castel San Vincenzo, 4 Civitanova del Sannio, 1 Colletorto, 1 Colli a Volturno, 1 Ferrazzano, 1 Gambatesa, 1 Guardialfiera, 3 Guglionesi, 21 Isernia, 5 Larino, 6 Lucito, 3 Macchia d'Isernia, 2 Macchiagodena, 1 Miranda, 2 Montaquila, 2 Montecilfone, 1 Pescolanciano, 1 Petacciato, 2 Pietrabbondante, 2 Pietracatella, 1 Pietracupa, 4 Portocannone, 1 Rionero Sannitico, 4 Ripalimosani, 1 Roccamandolfi, 2 San Giuliano di Puglia, 1 San Martino in Pensilis, 1 San Polo Matese, 1 Sant'Elena Sannita, 1 Sepino, 2 Sessano del Molise, 2 Sesto Campano, 3 Spinete, 10 Termoli, 1 Ururi, 5 Venafro, 1 Vinchiaturo. 

Aggiornamento bollettino sabato 14 novembre ore 19.20

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 2995, gli attualmente positivi sono 2043, 7 in terapia intensiva e 60 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 885 guariti e 67 deceduti. Sono stati eseguiti 70623 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 888. Si registrano 86 nuovi positivi, un decesso: donna di 95 anni di Isernia, che era ricoverata in malattie infettive.

I 86 nuovi positivi: 3 Agnone, 1 Baranello, 3 Bojano, 17 Campobasso, 2 Carovilli, 1 Casacalenda, 1 Castropignano, 1 Cerro al Volturno, 6 Civitanova del Sannio, 2 Colle D'Anchise, 1 Colli al Volturno, 1 Ferrazzano, 1 Forli del Sannio, 1 Frosolone, 1 Gambatesa, 3 Guardialfiera, 6 Isernia, 1 Isola di Capo Rizzuto, 3 Larino, 3 Matrice, 1 Miranda, 1 Montenero di Bisaccia, 2 Monteroduni, 2 Pescolanciano, 2 Petacciato, 1 Pietracatella, 1 Poggio Sannita, 1 Rocchettta a Volturno, 1 San Massimo, 1 Sant'Agapito, 1 Spinete, 8 Termoli, 5 Venafro.

Aggiornamento bollettino venerdì 13 novembre ore 18.05

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 2910, gli attualmente positivi sono 1959, 6 in terapia intensiva e 55 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 885 guariti e 66 deceduti. Sono stati eseguiti 69735 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 841. Si registrano 121 nuovi positivi, quattro decessi: 1 di Campobasso, 1 di Termoli, 1 Isernia, 1 di Scontrone (AQ) e 67 guarigioni. 

I 121 nuovi positivi: 3 Agnone, 1 Baranello, 1 Bojano, 1 Calvi Ristorta, 17 Campobasso. 1 Campodipietra, 4 Campomarino, 2 Carovilli, 1 Castropignano, 4 Cercemaggiore, 3 Civitanova del Sannio, 1 Colletorto, 2 Ferrazzano, 1 Fornelli, 1 Gambatesa, 1 Gildone, 2 Guglionesi, 11 Isernia, 3 Larino, 1 Macchia d'Isernia, 2 Miranda, 1 Montecilfone, 3 Monteroduni, 1 Morrone del Sannio, 1 Pesche, 8 Pescolanciano, 2 Petacciato, 1 Petrella Tifernina, 1 Pietrabbondante, 1 Pietracatella, 1 Portocannone, 4 Riccia, 1 Rotello, 1 San Felice del Molise, 1 San Giacomo degli Schiavoni, 1 Santa Maria del Molise, 2 San'Agapito, 2 Sesto Campano, 1 Spinete, 18 Termoli, 3 Venafro, 4 Vinchiaturo.

Aggiornamento bollettino giovedì 12 novembre ore 18.15

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 2789, gli attualmente positivi sono 1909, 7 in terapia intensiva e 55 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 818 guariti e 62 deceduti. Sono stati eseguiti 68894 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 805. Si registrano 72 nuovi positivi, deceduto un uomo di 73 anni di Riccia e sei dimissioni.

I 72 nuovi positivi: 1 Bojano, 10 Campobasso, 6 Campomarino, 1 Cantalupo nel Sannio, 1 Castelpetroso, 3 Colletorto, 1 Fossalto, 7 Isernia, 8 Larino, 1 Macchia D'Isernia, 1 Mafalda, 1 Montenero di Bisaccia, 1 Palata, 2 Pesche, 3 Petacciato, 1 Riccia, 1 Rionero Sannitico, 1 Rotello, 1 San Martino in Pensilis, 1 Santa Croce di Magliano, 18 Termoli, 2 Vinchiaturo.

Aggiornamento bollettino mercoledì 11 novembre ore 18.45

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 2727, gli attualmente positivi sono 1848, 7 in terapia intensiva e 55 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 818 guariti e 61 deceduti. Sono stati eseguiti 68089 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 667. Si registrano 78 nuovi positivi, 4 decessi: 1 Cantalupo del Sannio, 1 Guglionesi, 1 Portocannone, 1 Campobasso una donna di 86 anni.

I 78 nuovi positivi: 1 Agnone, 1 Bojano, 7 Campobasso, 4 Campomarino, 3 Cantalupo nel Sannio, 2 Carovilli, 2 Casacalenda, 1 Casalciprano, 3 Castelpetroso, 2 Cercemaggiore, 1 Cerro al Volturno, 1 Colletorto, 1 Conca Casale, 1 Ferrazzano, 1 Gambatesa, 3 Guglionesi, 1 Isernia, 5 Larino, 1 Limena, 1 Mirabello Sannitico, 2 Montorio nei Frentani, 2 Palata, 2 Petacciato, 1 Poggio Sannita, 3 Portocannone, 1 Riccia, 1 Rionero Sannitico, 3 Rotello, 1 San Giuliano di Puglia, 1 Sanpietro Avellana, 1 Santacroce di Magliano, 3 Spinete, 13 Termoli, 2 Vastogirardi.

Aggiornamento bollettino martedì 10 novembre ore 18.40

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 2653, gli attualmente positivi sono 1778, 8 in terapia intensiva e 48 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 818 guariti e 57 deceduti. Sono stati eseguiti 67422 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 750. Si registrano 71 nuovi positivi, un decessi: Vinchiaturo casa di riposo e sei guariti: 2 Campobasso, 2 Castelpetroso, 1 Riccia, 1 Vinchiaturo.

I 71 nuovi positivi: 1 Agnone, 1 Bojano, 21 Campobasso, 2 Campodipietra, 1 Castel San Vincenzo, 12 Castelpetroso, 1 Castropignano, 1 Ferrazzano, 6 Isernia, 4 Larino, 1 Miranda, 1 Palata, 1 Pietracatella, 11 Riccia, 1 Ripalimosani, 2 San Polo Matese, 1 Scontrone, 1 Spinete, 2 Termoli.

Aggiornamento bollettino lunedì 9 novembre ore 19.20

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 2587, gli attualmente positivi sono 1719, 7 in terapia intensiva e 44 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 812 guariti e 56 deceduti. Sono stati eseguiti 66672 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 396. Si registrano 48 nuovi positivi, 7 decessi: 2 Vinchiaturo casa di riposo, 1 Montaquila, 1 San Giorgio a Cremano, 1 Castropignano, 1 Morrone del Sannio, 1 Capracotta

I 48 nuovi positivi: 4 Campobasso, 1 Campodipietra, 2 Campomarino, 1 Carovilli, 1 Carpinone, 1 Castellino del Biferno, 2 Colletorto, 3 Isernia, 5 Larino (Cluster Casa circondariale), 3 Larino, 1 Macchia Valfortore, 1 Miranda, 1 Montecilfone, 1 Morrone del Sannio, 2 Oratino, 1 Pecetto Torinese, 4 Petacciato, 1 Petrella Tifernina, 2 Rotello, 10 Termoli, 1 Venafro.

Aggiornamento bollettino domenica 8 novembre ore 18.30

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 2540, gli attualmente positivi sono 1682, 7 in terapia intensiva e 38 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 809 guariti e 49 deceduti. Sono stati eseguiti 66267 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 877. Si registrano 99 nuovi positivi, 77 guariti e 1 decesso una donna 94enne di Poggio Sannita

I 99 nuovi positivi: 3 Bojano, 17 Campobasso, 1 Cantalupo nel Sannio, 1 Capracotta, 2 Carpinone, 1 Casacalenda, 1 Cercemaggiore, 1 Cerro al Volturno, 2 Colletorto, 1 Fornelli, 1 Gildone, 2 Guglionesi, 11 Isernia, 1 Macchia D'Isernia, 1 Matrice, 1 Montaquila, 2 Montenero di Bisaccia, 3 Morrone del Sannio, 1 Oratino, 3 Petacciato, 1 Portocannone, 2 Pozzilli, 1 Roccavivara, 1 Rotello, 1 San Giuliano del Sannio, 2 San Marco la Catola, 2 San Polo Matese, 1 Sepino, 19 Termoli, 1 Trivento, 3 Venafro, 8 Vinchiaturo.

Aggiornamento bollettino sabato 7 novembre ore 19.30

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 2442, gli attualmente positivi sono 1664, 7 in terapia intensiva e 38 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 730 guariti e 48 deceduti. Sono stati eseguiti 65390 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 701. Si registrano 87 nuovi positivi, 3 guariti e 3 morti: uno di Termoli, uno di Sant'Elia Fiumerapido ed uno di Montaquila.

Gli 87 nuovi positivi: 1 Baranello, 8 Bojano, 19 Campobasso, 1 Campodipietra, 1 Campomarino, 2 Casacalenda, 1 Castelpetroso, 1 Cercemaggiore, 3 Colletorto, 1 Ferrazzano, 2 Frosolone, 1 Gildone, 3 Guglionesi, 6 Isernia, 1 Jelsi, 2 Montaquila, 1 Montecilfone, 1 Pietrabbondante, 1 Poggio Imperiale, 4 Riccia, 2 Ripalimosani, 2 Rotello, 1 San Pietro Avellana, 2 San Polo Matese, 1Sant'elena Sannita, 1 Sant'Elia Fiumerapido, 1 Spinete, 13 Termoli, 1 Trivento, 1 Ururi, 2 Vinchiaturo. 

Aggiornamento bollettino venerdì 6 novembre ore 19.20

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 2352, gli attualmente positivi sono 1579, 8 in terapia intensiva e 34 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 728 guariti e 45 deceduti. Sono stati eseguiti 64784 tamponi.

I tamponi processati nella giornata di oggi sono 879. Si registrano 153 nuovi positivi, uno guarito e 3 morti: un uomo 89enne Casa di Riposo Vinchiaturo, una donna 84enne di Serra Capriola e una donna 84enne di Monteroduni.

I 153 nuovi positivi: 1 Acquaviva D'Isernia, 2 Agnone, 1 Baranello, 9 Bojano, 31 Campobasso, 1 Campochiaro, 3 Carovilli, 6 Carpinone, 4 Casacalenda, 2 Cercemaggiore, 1 Cercepiccola, 3 Cerro al Volturno, 1 Colle D'Anchise, 1 Colletorto, 2 Colli A Volturno, 1 Duronia, 12 Fornelli, 1 Guglionesi, 14 Isernia, 3 Larino, 3 Longano, 1 Mirabello Sannitico, 10 Montaquila, 1 Montorio nei Frentani, 7 Morrone del Sannio, 7 Riccia, 1 Rionero Sannitico, 2 Roccasicura, 2 Rotello, 1 San Giuliano del Sannio, 1 Santacroce di Magliano, 1 Santa Maria del Molise, 3 Sant'Agapito, 1 Scapoli, 1 Sesto Campano, 7 Termoli, 3 Venafro, 2 Vinchiaturo.

Aggiornamento bollettino giovedì 5 novembre ore 20.10

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 2199, gli attualmente positivi sono 1426, 8 in terapia intensiva e 26 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 728 guariti e 45 deceduti. Sono stati eseguiti 6395 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 784. Si registrano 77 nuovi positivi, uno guarito e 3 morti: un uomo 89enne Casa di Riposo Vinchiaturo, una donna 84enne di Serra Capriola e una donna 84enne di Monteroduni.

I 77 nuovi positivi: 1 Baranello, 4 Bojano, 2 Busso, 1 Cantalupo del Sannio, 14 Campobasso, 1 Castropignano, 11 Colletorto, 1 Guglionesi, 6 Isernia, 1 Larino, 11 Montaquila, 2 Petacciato, 1 Portocannone, 1 Roccamandolfi, 1 Roccavivara, 1 San Giovanni in Galdo, 1 San Giuliano di Puglia, 15 Termoli, 1 Venafro, 1 San Giorgio a Cremano.

Aggiornamento bollettino mercoledì 4 novembre ore 19.00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 2123, gli attualmente positivi sono 1354 , 7 in terapia intensiva e 27 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 727 guariti e 43 deceduti. Sono stati eseguiti 63121 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 964. Si registrano 107 nuovi positivi, 10 guariti, 43esima vittima 90enne di Forli del Sannio.

I 107 nuovi positivi: 1 Agnone, 4 Bojano, 1 Busso, 18 Campobasso, 10 Campomarino, 2 Capracotta, 3 Carovilli, 3 Castel del Giudice, 1 Castropignano, 1 Celenza Val Fortore, 3 Colletorto, 3 Colli al Volturno, 1 Fornelli, 1 Frosolone, 3 Guglionesi, 16 Isernia, 2 Larino, 6 Longano, 1 Macchia d'Isernia, 1 Macchiagodena, 1 Mafalda, 1 Montaquila, 3 Montecilfone, 1 Montenero di Bisaccia, 1 Montenero Val Cocchiara, 1 Monteroduni, 1 Oratino, 1 Pescolanciano, 2 Petacciato, 2 Riccia, 2 Roccasicura, 1 San Paolo Matese, 1 Spinete, 6 Termoli.

Aggiornamento bollettino martedì 3 novembre ore 18.40

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 2016, gli attualmente positivi sono 1258, 7 in terapia intensiva e 28 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 717 guariti e 42 deceduti. Sono stati eseguiti 62366 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 724. Si registrano 26 nuovi positivi e 27 guariti: 1 Baranello, 1 Bojano, 1 Bonefro, 2 Campobasso, 6 Castelpetroso, 2 Colletorto, 1 Fornelli, 5 Isernia, 1 Miranda, 2 Montenero di Bisaccia, 1 Portocannone, 1 San Martino in Pensilis, 2 Termoli, 1 Venafro.

I 26 nuovi positivi: 2 Agnone, 6 Bojano, 3 Campobasso, 1 Ferrazzano, 1 Gallo Matese (CE), 4 Isernia, 1 Poggio Sannita, 5 Riccia, 1 Serracapriola, 2 Termoli.

Aggiornamento bollettino lunedì 2 novembre ore 18.55

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 1990, gli attualmente positivi sono 1259,  6 in terapia intensiva e 24 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 690  guariti e 42 deceduti. Sono stati eseguiti 61642 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 673. Si registrano 93 nuovi positivi di cui 5 ricoveri in malattie infettive e uno in terapiaintensiva. Due decessi: una 85enne della rsa di Oratino e un paziente di Termoli.

I 93 nuovi positivi:  1 Bagnoli del Trigno, 2 Bojano, 4 Campobasso, 5 Campomarino, 2 Castelpetroso, 6 Colletorto, 1 Frosolone, 4 Guglionesi, 6 Isernia, 10 Larino (Casa Circondariale), 11 Larino, 8 Montaquila, 1 Montenero di Bisaccia, 2 Montenero Valcocchiara, 1 Montorio dei Frentani, 1 Morrone del Sannio, 1 Oratino, 1 Palata, 7 Portocannone, 1 Pozzilli, 1 Roccasicura, 1 Rocchetta al Volturno, 1 Rotello, 1 San Giacomo degli Schiavoni, 1 Santa Maria del Molise, 2 Sant'Agapito, 1 Sant'Angelo Limosano, 1 Sesto Campano, 6 Termoli, 1 Toro, 1 Vastogirardi, 1 Venafro.

Aggiornamento bollettino domenica 1 novembre ore 19.00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 1897, gli attualmente positivi sono 1168,  5 in terapia intensiva e 22 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 689  guariti e 40 deceduti. Sono stati eseguiti 60969 tamponi.

I Tamponi processati nella giornata di oggi sono 701. Si registrano 102 nuovi positivi di cui 4 ricoveri in malattie infettive.

I 102 nuovi positivi:  8 Agnone, 9 Bojano, 1 Busso, 11 Campobasso, 1 Campochiaro, 1 Campomarino, 1 Cantalupo del Sannio, 4 Carovilli, 1 Capracotta, 1 Carpinone, 2 Castelpetroso, 1 Cercepiccola, 1 Civitanova del Sannio, 3 Colletorto, 1 Duronia, 15 Isernia, 2 Mirabello Sannitico, 1 Mranda, 3 Montaquila, 4 Montenero Val Cocchiara, 2 Monteroduni, 1 Pagani(SA), 1 Palata, 1 Petacciato, 1 Pettoranello, 1 Riccia, 3 Ripalimosani, 2 Rocccasicura, 1 Roma, 3 San Paolo Matese, 1 Sant'Agapito, 1 Sant'Elia a Pianisi, 5 Sesto Campano, 3 Termoli, 1 Trivento, 1 Vastogirardi, 3 Venafro.

 

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http://moliseweb.it/info.php?id=24900 Fri, 27 Nov 2020 18:50:00 +0100
<![CDATA[Iorio Presidente della II Commissione. Il gioco della maggioranza non riesce]]> POLITICA

Si è riunita nel pomeriggio la II Commissione che ha provveduto ad eleggere il proprio ufficio di presidenza dopo la ricomposizione di metà legislatura avvenuta nella scorsa seduta del Consiglio regionale. È stato eletto presidente il Consigliere Angelo Michele Iorio, vicepresidenti i Consiglieri Aida Romagnuolo e Vittorio Nola e Segretario il Consigliere Armandino D’Egidio. 
Era tutta compatta, o quasi, la maggioranza in Consiglio Regionale per sostenere definitivamente l'estromissione di Michele Iorio dalla presidenza della seconda commissione. Evidentemente qualcosa si è inceppato se è vero che l'ex Presidente ha ottenuto una delle sue più belle vittorie pur se sofferta. Assente dalla riunione, come parte della maggioranza sperava, Vittorino Facciolla, che aveva goduto dell'indispensabile voto di Iorio per la sua elezione a Segretario dell'Ufficio di Presidenza a discapito di Nola. Un colpo mancino quello di Facciolla, che lo stesso Iorio forse non si aspettava se è vero che quel voto avrebbe, come detto, consentito a Vittorio Nola del M5S di essere rieletto a quell'incarico di Segretario. Vittorino non si è smentito all'inciucio, essendo già mancato alla prima riunione convocata alcuni giorni orsono e poi andata deserta per mancanza del numero legale, grazie alla sua assenza. Iorio esce da vincitore da questa rielezione, sostenuto e votato da Aida Romagnuolo di Fratelli d'Italia, risultata poi eletta vice presidente insieme a Nola e, da Armandino D'Egidio di Forza Italia eletto segretario della stessa seconda Commissione. Il candidato della maggioranza alla presidenza Di Lucente, ha riportato il suo solo voto. Questa elezione di Michele Iorio alla seconda Commissione, è la sintesi che la claudicante maggioranza in consiglio regionale non gode di buona salute e che gli ostacoli presenti lungo questo secondo percorso del mandato, se non troveranno la giusta quadra, potrebbero essere irti di non pochi problemi.

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http://moliseweb.it/info.php?id=30065 Fri, 27 Nov 2020 16:40:00 +0100
<![CDATA[Accadde Oggi 28 novembre - #almanacco]]> RUBRICHE - #ALMANACCO

La Chiesa, oggi 28 novembre festeggia Sant’Andrea Tran Van Trong, martire

1443 – Il principe albanese Skanderbeg, conquistata la fortezza di Croia, si proclama vendicatore della propria famiglia e dell’Albania.
1520 – Dopo aver navigato attraverso lo stretto sudamericano, tre navi al comando dell’esploratore portoghese Ferdinando Magellano raggiungono l’Oceano Pacifico
1582 – A Stratford-upon-Avon, William Shakespeare e Anne Hathaway ottengono un prestito di 40 sterline per la loro licenza di matrimonio
1660 – Al Gresham College, 12 uomini, tra cui Christopher Wren, Robert Boyle, John Wilkins, e Sir Robert Moray decidono di fondare quella che diverrà nota come la Royal Society
1862 – Guerra di secessione americana: Battaglia di Cane Hill
1895 – Prima gara di automobili negli USA 54 miglia da Chicago a Evanston (Illinois). Frank Duryea vince in circa 10 ore
1905 – Il nazionalista irlandese Arthur Griffith fonda il Sinn Féin come partito politico il cui scopo è l’indipendenza per tutta l’Irlanda
1909 – Rachmaninov esegue per la prima volta in pubblico il suo celebre concerto n.3 per pianoforte e orchestra
1912 – A Valona, Ismail bej Vlora proclama l’Indipendenza dell’Albania dall’Impero Ottomano
1914 – Prima guerra mondiale: la Borsa di New York riapre dopo essere stata chiusa in luglio a causa della guerra
1919 – Lady Astor viene eletta come prima donna membro del Parlamento del Regno Unito
1943 – Inizia la Conferenza di Teheran sulla riorganizzazione dell’Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale (la conferenza si concluderà il 1º dicembre)
1958 – Ciad, Repubblica del Congo, e Gabon diventano repubbliche autonome all’interno della Comunità francese
1965 – Guerra del Vietnam: In risposta all’appello del presidente statunitense Lyndon B. Johnson per avere “più bandiere” in Vietnam, il presidente delle Filippine Ferdinand Marcos, annuncia che invierà truppe nel Vietnam del Sud
1969 – I Rolling Stones pubblicano il classico Let It Bleed
1970 – A Manila papa Paolo VI subisce un attentato, rimanendo leggermente ferito.
1975 – Timor Est dichiara l’indipendenza dal Portogallo
1989 – Guerra Fredda: Rivoluzione di velluto – Di fronte ai manifestanti il Partito Comunista della Cecoslovacchia annuncia che rinuncerà al monopolio del potere politico
1994 – A Portage (Wisconsin), il serial killer Jeffrey Dahmer viene bastonato a morte da un compagno di prigione malato di mente
Norvegia: con referendum il paese nega l’adesione all’Unione europea
2016 – Disastro aereo del volo LaMia 2933: un Avro RJ85, con a bordo 81 persone, fra le quali la squadra di calcio brasiliana del Chapecoense, si schianta vicino a Medellín in Colombia


Nati 

Alfonso XII di Borbone (1857) – Monarca spagnolo
Laura Antonelli (1941) – Attrice italiana
William Blake (1757) – Poeta, artista, incisore inglese
Candyboy (1987) – Chitarrista italiano
Friedrich Engels (1820) – Economista, filosofo e politico tedesco
Ed Harris (1950) – Attore statunitense
Claude Levi-Strauss (1908) – Antropologo francese
Alberto Moravia (1907) – Scrittore italiano
Anna Nicole Smith (1967) – Modella ed attrice statunitense
Martina Stella (1984) – Attrice italiana
Umberto Veronesi (1925) – Oncologo italiano
Stefan Zweig (1881) – Scrittore, drammaturgo, biografo e poeta austriaco

Morti 

Cesare Beccaria (1794) – Guirista, economista e filosofo italiano
Frédéric Bazille (1870) – Pittore impressionista francese
Gian Lorenzo Bernini (1680) – Scultore ed architetto italiano
Jeffrey Dahmer (1994) – Serial killer statunitense

Un pizzico di spensieratezza fa bene alla salute. Oggi, infatti, vi parleremo di Laura Antonelli.

Laura Antonelli, pseudonimo di Laura Antonaz (Pola28 novembre 1941 – Ladispoli22 giugno 2015), è stata un'attrice italiana. Raggiunse l'apice del successo negli anni 1970 e 1980 percorrendo diversi generi cinematografici, dalla commedia leggera erotica al dramma, al cinema d'evasione e al film d'autore. Ottenne notorietà e successo come protagonista sensuale nel film cult[1] Malizia di Salvatore Samperi.

Laura Antonelli nacque a Pola, città istriana all'epoca italiana. Insieme alle attrici Femi BenussiAlida Valli e Sylva Koscina, fu una delle componenti del gruppo definito "delle bellissime quattro" dalmato-istriane. Profuga durante l'esodo istriano in seguito alla sconfitta italiana nella seconda guerra mondiale e alla conseguente perdita dell'Istria, Antonelli si trasferì con la famiglia a Napoli dove, dopo aver frequentato le scuole superiori, si diplomò presso l'Istituto superiore di educazione fisica. Trasferitasi a Roma, fu insegnante di educazione fisica al liceo artistico di via di Ripetta prima di approdare all'attività di attrice.

A 24 anni si sposò con l'antiquario Enrico Piacentini, ma il matrimonio ebbe breve durata e fu senza figli. Dopo una relazione con l'umorista Mario Marenco, collega di Renzo Arbore nella trasmissione radiofonica Alto gradimento, visse un'intensa storia d'amore, durata otto anni (dal 1972 al 1980), con il divo francese Jean-Paul Belmondo.

Dopo aver girato alcuni Caroselli per la Coca Cola e posato per numerosi fotoromanzi diffusi anche all'estero, la Antonelli esordì nel cinema con piccoli ruoli in vari film, a cominciare da Il magnifico cornuto di Antonio Pietrangeli del 1964 e Le sedicenni di Luigi Petrini del 1965.

La prima parte importante le fu offerta nel 1969 dal regista Massimo Dallamano che la selezionò come protagonista di Venere in pelliccia, film ispirato al romanzo di Leopold von Sacher-Masoch, ma l'occasione sfumò per via dell'applicazione di una severa censura che bloccò l'uscita del film, riproposto sei anni più tardi con il titolo Le malizie di Venere

Il successo arrivò nel 1971 quando la Antonelli recitò la parte della moglie del violoncellista Il merlo maschio, primo di molti film erotici in cui l'attrice lavorò, interpretato al fianco di Lando Buzzanca e diretto da Pasquale Festa Campanile.

Nel 1973 interpretò il ruolo di una sensuale cameriera in Malizia di Salvatore Samperi, accanto a Turi Ferro ed al giovane Alessandro Momo. Il film, che incassò la cifra di 6 miliardi di lire, divenne un vero cult movie, entrando nell'immaginario erotico degli spettatori e innalzando l'attrice a "icona sexy" italiana: con la sua partecipazione al film la Antonelli ottenne il Nastro d'argento alla migliore attrice protagonista, conferitole dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani e il Globo d'oro alla miglior attrice rivelazione, premio della stampa estera.

«Sono bassina, un po' tondetta e ho le gambe piuttosto corte: chissà perché piaccio?»

(Laura Antonelli)

Per Laura Antonelli si spalancarono quindi le porte della notorietà e della ricchezza con un cachet che passò da 4 a 100 milioni di lire per film.

In seguito Antonelli alternò interpretazioni in film d'autore come Trappola per un lupo di Claude Chabrol, sul cui set conobbe Jean-Paul Belmondo con il quale ebbe una travagliata relazione, Sessomatto di Dino Risi e Mio Dio, come sono caduta in basso! di Luigi Comencini (per il quale vinse un secondo Globo d'oro), a film interamente scritti per la sua figura di attrice come Peccato veniale, sempre di Salvatore Samperi, o Divina creatura di Giuseppe Patroni Griffi nel quale la Antonelli interpretò una scena di nudo integrale della durata di ben sette minuti, un vero record per l'epoca.

Dal 1976 lavorò con registi che disvelarono il lato personale dell'attrice fino ad allora nascosto dalla sua prorompente fisicità; si ricordino L'innocente di Luchino Visconti, nel 1977Gran bollito di Mauro Bolognini e Passione d'amore di Ettore Scola del 1981, per il quale ricevette il David di Donatello per la migliore attrice non protagonista.

In seguito, Antonelli lavorò principalmente in commedie come Il Malato immaginario e L'Avaro, entrambi di Tonino Cervi con Alberto Sordi protagonista alternando altre interpretazioni nel filone erotico, sempre diretta da Samperi, in Casta e pura (1981), al fianco di Massimo Ranieri.

Per tutti gli anni 1980, Antonelli lavorò in pellicole comiche o erotiche; fu insieme ad altri attori famosi nel cast di Grandi magazzini di Castellano e Pipolo e al fianco di Diego Abatantuono in Viuuulentemente mia di Carlo Vanzina. Nel 1985 interpretò La Venexiana, pellicola ispirata all'omonima commedia del '500, accanto a Monica Guerritore e al figlio dell'attore scozzese Sean ConneryJason. Sul finire del decennio approdò sul piccolo schermo con due miniserie televisive che riscossero un discreto gradimento del pubblico: Gli indifferenti (1988) e Disperatamente Giulia (1989), dirette rispettivamente da Mauro Bolognini ed Enrico Maria Salerno.

La parabola ascendente di Laura Antonelli si interruppe a causa dell'uso di droghe.

Nella notte del 27 aprile 1991 nella sua lussuosa villa "Trovarsi" di Cerveteri vennero trovati 36 grammi di cocaina. L'attrice fu condannata in primo grado a tre anni e sei mesi di carcere per spaccio di stupefacenti.

Nove anni dopo, nel 2000, venne assolta dalla Corte d'appello di Roma, che la riconobbe consumatrice abituale di stupefacenti ma non spacciatrice. La legge italiana sulla droga era nel frattempo cambiata e l'assunzione di sostanze stupefacenti per uso personale non costituiva più reato.

Antonelli ritornò al cinema nel 1991 con Malizia 2mila, seguito della pellicola che l'aveva resa celebre, sempre diretto da Salvatore Samperi e prodotto da Silvio Clementelli. Durante le riprese, Antonelli si sottopose alle cure di un chirurgo estetico per nascondere alcuni inestetismi dell'età, ma la questione finì in tribunale dove l’attrice chiese un risarcimento miliardario, processo conclusosi dopo tredici anni con il rigetto delle pretese risarcitorie di Antonelli il cui problema è stato riconosciuto dovuto a una malattia chiamata edema di Quincke e non ai trattamenti estetici. Laura Antonelli affondò in una notevole depressione che ne determinò il ricovero presso il centro d'igiene mentale di Civitavecchia in più di un'occasione. Ciò spinse i legali dell'attrice a citare in giudizio il Ministero di Grazia e Giustizia, chiedendo un adeguato risarcimento. Nel 2003 in primo grado le venne riconosciuto un risarcimento di diecimila euro, assolutamente inadeguato a compensare i danni di salute e di immagine patiti dall'attrice. In appello, nel 2006 la cifra fu elevata a 108.000 euro più interessi. La sentenza fu confermata in via definitiva dalla Corte di cassazione nel 2007.

A partire dagli anni 2000 l'attrice attraversò una profonda crisi sia economica sia psicologica che l'indusse a rifiutare anche l'aiuto degli amici, come quello di Simone Cristicchi che nel 2013 volle portare al Festival di Sanremo la canzone Laura, dedicata alla sua vita dimenticata, ma visto il suo desiderio di rimanere nell'oblio rinunciò.

Nel 2009 per iniziativa del comune di Ladispoli, con l'obiettivo di tutelarla dagli approfittatori, venne interdetta e seguita da un avvocato con le funzioni di tutore, da un'assistente sociale e da una badante.

Il 3 giugno 2010 l'attore e amico Lino Banfi lanciò un appello dalle pagine del Corriere della Sera all'allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi e al ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, in cui chiedeva sostegno economico per l'Antonelli la quale viveva con appena cinquecento euro al mese di pensione. Sebbene il Ministro avesse accolto la richiesta auspicando l'applicazione della legge Bacchelli a sostegno degli artisti, l'attrice rifiutò l'aiuto sostenendo di non essere interessata alla vita terrena e che preferiva invece essere dimenticata. Concesse tuttavia un'ultima intervista al periodico locale free-press L'Ortica nel marzo del 2012, nella quale diceva di considerare "frivolo e privo di valori il mondo dello spettacolo" oltre che "diseducativo per i giovani": "Può sembrare paradossale ma un giorno ti guardi allo specchio, vedi che sei bella, ricca e famosa ma ti accorgi che hai un vuoto dentro. Così arrivano scelte sbagliate, cadi nel precipizio e solo grazie alla fede ho superato tante avversità." 

Morì per un infarto nella sua abitazione di Ladispoli la mattina del 22 giugno 2015 a 73 anni. Le esequie si tennero il 26 giugno nella chiesa di Santa Maria del Rosario a Ladispoli, che la Antonelli, avendo da tempo riscoperto la fede e la pratica religiosa, frequentava assiduamente, e videro la partecipazione di centinaia di persone tra cui gli amici Lino BanfiClaudia KollSimone Cristicchi ed Enrico Montesano. Fu seppellita nel cimitero cittadino. 

 

 

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http://moliseweb.it/info.php?id=30071 Sat, 28 Nov 2020 00:00:00 +0100
<![CDATA[Robert Johnson e la singolare vicenda dell’incontro col diavolo, sarà stato in Molise? - #musicamente]]> RUBRICHE - #MUSICAMENTE

Forse a molti risulterà sconosciuto il nome di Robert Johnson, ma i musicisti e gli appassionati di musica sanno bene che il bluesman ha influenzato il Rock, il Folk e il R&R, uno dei più grandi uomini del XX secolo. 

Songwriters e gruppi tra i più affermati sul pianeta, quali Bob Dylan, i Rolling Stones, Eric Clapton, gli Allman Brothers Band, i Blues Brothers (di cui ricordiamo una magnifica Sweet Home Chicago), Fleetwood Mac, Led Zeppelin, The Doors, Cream, John Mayall, si sono ispirati totalmente alle 8 e 12 battute del Blues di Robert Johnson, riproponendo in vari momenti della loro carriera qualcuno dei ventinove brani che egli ci ha lasciato.

Il Blues, da sempre, è considerato “la musica del diavolo”, forse perché ha una tematica malinconica o forse a causa della vita dissoluta, dedita all’alcool e alle droghe, dei suoi esponenti, ma, in realtà, ci sono altre leggende intorno a questo genere, che gli creano un’aura di mistero e intrigo.

Forse la storia più famosa, che ha assunto fama di leggenda, è la vicenda dell’incontro ravvicinato che l’artista ebbe, a un crocicchio, con il diavolo, narrata, fra l’altro, da lui stesso nel brano “Crossroad” e in altre canzoni del suo repertorio.

Facciamo un passo indietro!

Quando, tra il XVIe XIX sec. milioni di africani furono deportati dall’Africa come schiavi negli Stati Uniti d’America, questi si portarono appresso tutte loro credenze, i loro riti e divinità di riferimento, fra cui, principalmente, le entità demoniache Oristàs e gli Exù, spiriti extraterreni. Questi ultimi, rappresentati con una pala alla quale venivano appese conchiglie al posto degli occhi e della bocca, erano i più temuti e, a loro, bisognava chiedere di intercedere con altre divinità per ottenere favori che, altrimenti, non sarebbero mai stati concessi. In ogni casa c’era un altare dedicato a Exù, a cui venivano fatte offerte di galline, sigari e acquavite che, per avere effetto, dovevano essere poste in luoghi sacri quali i cimiteri o i crocicchi (infatti i crocicchi erano dedicati a Exù rey de las sieste encrucijadas, il “signore degli incroci”).

Fra i musicisti di blues vigeva la credenza che, se qualcuno si fosse recato a mezzanotte ad un crocicchio e si fosse seduto al centro di questo, sarebbe giunto un uomo vestito di nero e, dopo aver posto la mano sulla sua spalla, gli avrebbe chiesto di accordare la sua chitarra; da quel momento, il bluesman sarebbe diventato un grande chitarrista, naturalmente in cambio della propria anima.

In questo clima, tra magia e superstizione, nacque Robert Johnson ad Hazlehurst, Mississippi, l’8 maggio 1911. Come tutti i ragazzini neri, crebbe col mito della chitarra e aspirando a essere un bluesman, un ruolo privilegiato all’epoca, perché permetteva ai musicisti di suonare nei locali da ballo nelle fiere di paese durante i fine settimana, nella zona del Mississippi, e di rimediare, così, ospitalità per la notte, qualche soldo, donne e alcolici. 

Da adolescente, Robert Johnson era solito recarsi in questi locali, dove suonavano bluesmen conosciuti in quel periodo, in special modo Son House, Willie Brown e Mississippi John Hurt; si accoccolava ai loro piedi e, durante i momenti di pausa, chiedeva loro di suonare qualche nota, ma la gente, ascoltandolo, se andava disgustata, tant’è vero che, dopo un po’, non gli permettevano più di esibirsi.

Scomparve, a questo punto, per un anno intero e, quando si ripresentò, alla prima occasione, al cospetto dei musicisti e chiese di poter fare qualche nota, questi, guardinghi e con estrema reticenza, glielo permisero, ma rimasero stupiti quando, sovvertendo ogni limite umano, il ragazzo imbracciò la chitarra e suonò una musica che non si era mai sentita prima, con una maestria sconosciuta anche ai più virtuosi. 

Aveva maturato incredibili capacità fuori dal comune, con l’utilizzo dei bassi alternati col pollice (fingerpicking), cambi improvvisi di tono, strutture di otto e dodici battute, un suono nuovo ottenuto strusciando il collo di una bottiglia sulle corde (il primo rudimentale bottle neck), inventando la slide guitar. La voce, poi, raggiungeva ottave impossibili e il modo di cantare era quasi spiritato, come se l’interprete fosse posseduto da qualche entità ultraterrena, rimandando fortemente a sonorità e ritmi tipici del Canbomblé, una religione afro-brasiliana tuttora praticata in Africa e prevalentemente in Brasile.  

Si disse che Robert avesse venduto l’anima al diavolo recandosi a un crocicchio di notte, e questa convinzione era rafforzata anche dai testi delle sue canzoni: in Crossroad Blues, infatti, egli dice “Sono andato al crocicchio, sono caduto in ginocchio e ho chiesto al Signore:” Ti prego abbi pieta’ e salva il povero Bob se puoi” e, ancora, in Me and the devil blues “Stamattina presto hai bussato alla mia porta e ho detto: “ Ciao Satana, credo sia ora di andare. Io e il diavolo camminavamo fianco a fianco, picchiero’ la mia donna fino a che saro’ soddisfatto”. Altri cenni li troviamo in  “Preachin’ Blues”, “If I had Possession over Judgement Day”, “Stones in my Passway” e “Hellhound on my Trail”. 

La versione "ufficiale" vuole, invece, che Johnson, mentre vagava alla ricerca del suo vero padre (che non aveva mai conosciuto), Noah Webster, incontrasse un misterioso bluesman chiamato Zinnerman (di cui non c’è nessuna traccia storica, né spartiti né registrazioni) che poi sarebbe divenuto suo maestro (una sorta di Faust?).

La sinistra figura di Zinnerman risulta, comunque, celata da un fitto velo di mistero: l'unica certezza, nel completo oblio dei suoi dati biografici, riguarda la sua abitudine di suonare nei cimiteri tra le tombe e ciò lo fece additare come emissario del demonio.

Dopo una frenetica attività live, che come per tutti gli altri bluesmen all’epoca della Grande Depressione veniva esercitata per lo più agli angoli delle strade, morì a Greenwood, Mississippi, il 16 agosto 1938 (aveva appena firmato un contratto per suonare alla Carnagie Hall qualche mese dopo), a causa del veleno sciolto nella sua bottiglia di whisky da un marito geloso. 

La sua agonia durò tre giorni interi, tra spasmi e urla sovrumane strazianti, inginocchiato per terra  a quattro zampe, come un cane (come dicono le fonti ufficiali). Aveva solo ventisette anni e, cronologicamente, origina da lui la famosa espressione ‘club 27’ usata dalla stampa musicale, che identifica una lunga lista di rockstar morte appunto a questa età: Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain, Amy Winehouse e tanti altri.

La tomba di Robert Johnson non è stata mai identificata perché ci sono, in tre luoghi  diversi del Mississippi, tre pietre tombali che portano il suo nome, ma la Sony Music, tra queste, ha individuato e restaurato una lapide, posta sotto un enorme albero, del cimitero della Chiesa Missionaria Battista di Mount Zion a Morgan City (vicino a Greenwood).

Johnson ci ha lasciato ventinove brani, che aveva registrato, fra il 1936 e il 1938 in soli quattro giorni di sessioni a San Antonio  Texas, per l'American Record Corporation, che pubblicò undici dischi a 78 giri sulla propria etichetta Vocalion durante la vita di Johnson, ed uno dopo la sua morte. 

Di seguito l’elenco dei brani:

Kind Hearted  Woman Blues, I Believe I'll Dust My Broom, Sweet Home Chicago, Ramblin' on My Mind, When You Got a Good Friend, Come On in My Kitchen, Terraplane Blues, Phonograph Blues, 32-20 Blues, They're Red Hot, Dead Shrimp Blues, Cross Road Blues, Walkin' Blues, Last Fair Deal Gone Down, Preachin' Blues, If I Had Possession Over Judgement Day, Stones in My Passway, I'm a Steady Rollin' Man, From Four Till Late, Hellhound on My Trail, Little Queen of Spades, Malted Milk, Drunken Hearted Man, Me and the Devil Blues, Stop Breakin' Down Blues, Travelling Riverside Blues, Honeymoon Blues, Love in Vain, Milkcow's Calf Blues.

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http://moliseweb.it/info.php?id=30072 Sat, 28 Nov 2020 00:00:00 +0100
<![CDATA[Tavolo permanente Consiglio regionale: iniziative per contenimento contagio]]> POLITICA

Evoluzione della pandemia sul territorio molisano, interlocuzione con il Governo nazionale, iniziative intraprese per contenere il contagio, situazione delle strutture sanitarie demandate alla cura dei contagiati, funzionamento del sistema sanitario ospedaliero e territoriale, attività della protezione civile regionale, sono i temi delle relazioni svolte dal Presidente della Regione Donato Toma, quale massima autorità territoriale sanitaria e di protezione civile, dal Direttore dell’ASREM Oreste Florenzano e dal Direttore del Servizio regionale di Protezione civile Manuele Brasiello nel corso della loro audizione al Tavolo permanente, istituito presso la Presidenza del Consiglio regionale con finalità informative in merito all’emergenza sanitaria da Covid 19, riunitosi questa mattina, in modalità videoconferenza, sotto la presidenza del Presidente del Assemblea Legislativa Salvatore Micone.
In particolare il Presidente Toma, nella sua informativa, tra le altre cose, ha rilevato che, in sede di confronto, in vista dell’emanazione del nuovo dpcm, è stata posta la questione dei ristori -ad oggi non previsti- per l’attuazione di ordinanze restrittive su base territoriale da parte dei Presidenti di Regione. Sul tema vaccini anti Covid è in corso un confronto con commissario Arcuri per la strutturazione della campagna vaccinale. Il Molise ha già individuato le strutture pubbliche (Università degli studi del Molise) e private (Neuromed) di accoglienza e stoccaggio, a -80°, delle scorte di vaccino anti Covid che poi, sulla base di uno specifico piano di priorità, dovranno essere distribuite alle persone più fragili, quindi agli operatori della sanità e poi alle singole fasce della popolazione.

Si rileva comunque il confronto costruttivo e collaborativo tra Regione e Governo per la realizzazione dei due Covid Hospital, uno nella provincia di Campobasso l’altro in quella di Isernia e sono già pervenute manifestazioni di interesse nell’ambito della procedura pubblica attivata dalla Protezione civile, che poi la struttura Commissariale avrà il compito di contrattualizzare.
È stata inoltre attivata la RSA di Venafro per il ricovero di asintomatici o aventi sintomi non autosufficienti, se ve ne sarà necessità potrà essere utilizzata anche l’altra Casa della Salute di Larino. Si sono svolti in questi giorni i sopralluoghi del personale demandato per la ricezione e il montaggio dell’ospedale da campo di 40 posti letto.
Per la realizzazione dei lavori relativi all’ampliamento e al rafforzamento dell’hub Covid di Campobasso e delle aree grigie delle strutture ospedaliere di Isernia e Termoli, è stato chiesto all’Asrem di organizzare l’esecuzione degli stessi in stati di avanzamento funzionali, per ridurre i tempi di intervento ed avere man mano che procedono le operazioni, strutture complete e già utilizzabili. I dati che in queste ore il Molise sta trasmettendo alle strutture demandate nazionali vedono i tre indici RT, per la sintomatologia pari a 1,17, per l’ospedalizzazione pari a 1,21, per la media a 14 giorni (che si prende maggiormente a riferimento) pari a 1,12. (il periodo considerato è quello intercorrente tra il 16 e il 22 novembre). Per ora non si rilevano allerte per il superamento della soglia d’allarme per quanto concerne malattie infettive e terapie intensive, anche se la situazione è continuamente monitorata. Il report attuale non evidenzia criticità, anche se ci sono dati che si modificano in meglio o in peggio a seconda dell’evoluzione delle varie fasi dell’epidemia. Viene attuata una metodologia di intervento detta a “mantice” che consente di attivare le necessarie strutture o iniziative mano a mano che il sistema ne evidenzia la necessità. Dall'incontro svoltosi in sede di unità di crisi di ieri, pare sia in via di emanazione il decreto commissariale per consentire l’esecuzione di tamponi molecolari nelle strutture del Neuromed e del Gemelli Molise. Se questa ed altre iniziative ritenute urgenti non verranno assunte nei tempi necessari, la Presidenza della Regione è pronta ad emanare le opportune ordinanze.
Il Direttore dell’Arsem Oreste Florenzano, invece, ha posto in evidenza, tra le altre cose, che nelle ultime due settimane si è intervenuto sul tracciamento dei positivi al Covid con l’apertura di altri punti di esecuzione dei tamponi (nei drive through di Isernia e Campobasso, e nelle apposite strutture di Agnone e Termoli. Per il dipartimento di prevenzione sono stati contrattualizzati altri 12 medici, cui si aggiungono altri 6 medici e 2 infermieri inviati dal Dipartimento di Protezione civile nazionale. Sono stati contrattualizzati 15 infermieri e 10 operatori socio sanitari per da impiegare sia nella RSA di Venfaro che per le altre esigenze che si riscontrano sul territorio, è stato implementato ulteriormente il numero dei posti letto di malattie infettive che attualmente è pari a 80 e sono state attivate le procedure per l’individuazione del personale esterno da assumere e da impiegare nelle nuove strutture Usca di Agnone e Riccia.
Il sistema Sanitario regionale sta facendo uno sforzo immane, ma parrebbe dai numeri che con prudenza si stanno studiando, si osserva un appiattendo della curva dei contagi, purtuttavia la situazione è costantemente attenzionata. I Consiglieri regionali Vittorio Nola, Micaela Fanelli, Gianluca Cefaratti, Valerio Fontana, Andrea Greco, Angelo Primiani, Patrizia Manzo e Aida Romagnuolo hanno rivolto domande, espresso posizioni ed evidenziato proposte sulla gestione dell’emergenza Covid sia sul piano sanitario, assistenziale e di protezione civile sia sulle problematiche dei trasporti, della scuola e dei sussidi al tessuto socio-economico regionale.

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http://moliseweb.it/info.php?id=30067 Fri, 27 Nov 2020 17:14:00 +0100
<![CDATA[Testamento (M5S) su scuola: assunzione 25.000 insegnanti sostegno]]> ISTRUZIONE

«La conversione dei posti in deroga in organico di diritto - afferma l'onorevole Rosalba Testamento (M5S) - è la direzione giusta per garantire inclusione scolastica e diritto allo studio a tutti gli alunni in situazione di disabilità. La legge di Bilancio 2021 contiene molte misure importanti per la scuola: dalle maggiori risorse per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per il sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni alla trasformazione a tempo pieno dei contratti di 4.485 collaboratori scolastici passando per il potenziamento della didattica digitale e laboratoriale. 

Quella però che più mi sta a cuore, senza dubbio, è l’aumento di 25.000 posti dell’organico di sostegno per il triennio 2021-2023, a dimostrazione dell’impegno concreto del Governo e del M5S nel garantire l’inclusione scolastica e il diritto allo studio agli alunni in situazione di disabilità.

L’incremento – prosegue l’esponente pentastellata – riguarda anche le risorse destinate alla formazione dei docenti e alla specializzazione: 10 milioni di euro in più per il 2021. Ci tengo a sottolineare questi importanti risultati anche perché già nello scorso decreto "Rilancio" avevo proposto con un mio emendamento la trasformazione da organico di fatto in organico di diritto di 11.000 posti di sostegno, al fine di garantire la continuità didattica a bambini e ragazzi più in difficoltà.  

In questa legge di bilancio – continua -  andiamoaddirittura oltre, con l'assunzione a tempo indeterminato di 25.000 insegnanti di sostegno nel prossimo triennio e anche con l'incremento di 10 milioni di euro delle risorse destinate alla formazione dei docenti al fine di garantire un supporto quanto più possibile aggiornato e di qualità a bambini e ragazzi che necessitano di una didattica specializzata. 

A completare tale quadro, già ampiamente positivo, c'è anche lo stanziamento di 30 milioni di euro, sempre per il prossimo triennio, per l'acquisto di sussidi didattici da parte delle scuole che accolgono studenti con disabilità.

Dopo anni di annunci, finalmente c'è un Governo che non taglia più ma investe nella scuola e affronta concretamente l'annosa questione della carenza di personale specializzato di sostegno nelle classi, cercando di porre rimedio agli ovvi disagi vissuti da alunni e famiglie per l'assenza di continuità didattica e di certezze sugli insegnanti che si prenderanno cura dei propri figli, a causa di un approccio sempre emergenziale e mai programmatico che ha inevitabilmente avuto pesanti ricadute sull'inclusione scolastica e sul diritto allo studio garantito dalla nostra Costituzione. 

Finalmente con questa legge di bilancio si traccia una linea di netta discontinuità rispetto al passato.» – conclude Testamento.

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http://moliseweb.it/info.php?id=30066 Fri, 27 Nov 2020 17:02:00 +0100
<![CDATA[Gravina: “Oltre al drive trough è necessario abilitare altri laboratori a fare i tamponi”]]> ATTUALITà

Dall’ultimo bollettino ASREM, diffuso nella serata di giovedì 26 novembre e relativo alla situazione dei contagiati da COVID19 in Molise, il numero totale degli attualmente positivi nei centri più popolati della regione, ovvero Campobasso, Isernia e Termoli, mostra una tendenza pressoché simile. A Campobasso, il bollettino ASREM di giovedì, segnalava 371 casi di attualmente positivi, a Isernia 326 e a Termoli 290.

“La situazione dei contagi in città, facendo riferimento ai dati ufficiali dell’ASREM, non mostra anomalie particolari rispetto a centri della nostra regione con un numero di abitanti decisamente minore e dimostra che il capoluogo di regione sta reagendo con una doverosa attenzione e rispetto delle regole a questa seconda ondata pandemica. Ovviamente, i dati possono cambiare rapidamente, per questo è necessario, non ci stancheremo mai di dirlo, prestare la massima attenzione, in ogni momento della nostra giornata, a tutte le misure di prevenzione richieste. Diventa sempre più indispensabile però, agire sull’individuazione rapida delle catene epidemiologiche, una problematica che non è più rinviabile e che si risolve potenziando il servizio, perché agli operatori addetti a tali mansioni stiamo già chiedendo moltissimo.

È senza dubbio importante l’apporto che il drive trough allestito nella zona di Selva Piana, che abbiamo messo a disposizione, dall’Arma dei Carabinieri insieme alla Protezione Civile ed all’ASREM riuscirà a dare nel velocizzare le procedure di individuazione dei soggetti positivi e non sfugge a nessuno l’impatto che avrà anche nell’alleggerire il lavoro per il Cardarelli, ma va data un’ulteriore spinta proprio su questo tema. Abbiamo proposto da tempo e ribadito anche sabato scorso nella riunione dei sindaci con i vertici di Regione e ASREM, la necessità di essere più celeri nell’individuazione delle catene epidemiologiche e nel poter procedere all’effettuazione di un maggior numero di tamponi. Per fare questo va data la possibilità, in tempi certi, anche ad altri laboratori oltre a quello dell’ASREM, di effettuare questo genere di tamponi.

E poi la questione, sempre centrale, del Cardarelli, dove solo un controllo terzo ci potrà dire se il personale organizzato da ASREM è sufficiente a garantire l’idoneità delle cure del mega reparto di malattie infettive."

Queste le parole del sindaco, che  ha poi  approfittato anche per dare informazioni sulla situazione delle scuole cittadine in relazione ai casi di contagio riscontrati.

“Sento quotidianamente l’Azienda sanitaria proprio per avere un quadro immediato sul fronte del contagio nelle scuole e posso affermare che continua a persistere una situazione che, numeri alla mano, non dimostra affatto, in questo momento, un’evidenza di contagio tale da parlare di un’emergenza sanitaria negli istituti scolastici cittadini. Questa settimana sono rientrate in presenza, fra l’altro, diverse classi all’Istituto Montini, così come alla Jovine. I dirigenti scolastici  stanno procedendo con immediatezza a predisporre in autonomia, come previsto, la didattica a distanza allor quando si riscontrano necessità tali, così come è accaduto ieri all’Istituto Colozza, dove la dirigente Rizzo, a seguito di disposizioni ricevute da parte del Dipartimento di Prevenzione dell'ASREM di Campobasso, come ci ha comunicato, ha previsto la Dad per 3 sezioni (9 classi) della Scuola Secondaria di I Grado di quell’Istituto. Le classi sono così state poste in quarantena. Il caso di positività riscontrato riguarda un docente e, come ha avuto modo di precisare lo stesso Istituto, ai fini della tutela e salvaguardia della sicurezza degli alunni e del personale tutto del plesso della scuola secondaria di I grado, la sanificazione degli ambienti è stata effettuata lunedì 23/11/2O2O data successiva rispetto all'ultimo giorno di presenza del docente interessato.”

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http://moliseweb.it/info.php?id=30061 Fri, 27 Nov 2020 09:55:00 +0100
<![CDATA[Rsa Larino. Positivi al covid prelevati in piena notte. Puchetti va in Procura]]> ATTUALITà

Il sindaco di Larino, Giuseppe Puchetti, denuncia in Procura il trasferimento di tre pazienti, positivi al Covid, dalla Rsa di Larino alla Rsa di Venafro, ordinato dall'Asrem senza nessuna comunicazione: "Non ho avuto nessuna comunicazione dall'Asrem".

«Lo avevo comunicato, ieri sera, sulla pagina fecebook del Comune, alla Rsa di Larino sono risultati positivi almeno 3 soggetti residenti a Larino, due anziane donne novantenni e un'operatrice sanitaria.E non sarebbero i soli ad essere risultati positivi. 

Per quest'ultimi uso il condizionale perchè non essendo residenti a Larino non conosco il reale numero.  

Nei fatti però, questa mattina, su segnalazione di alcuni cittadini ho appreso, nel silenzio generale dell'Asrem, del suo direttore generale Oreste Florenzano e del direttore del distretto sanitario Giovanni Giorgetta che, nella notte appena trascorsa, i degenti risultati positivi sono stati trasferiti al Santissimo Rosario di Venafro. 

Il tutto senza alcuna comunicazione alla mia persona che in qualità di autorità sanitaria locale avrebbe dovuto, quantomeno essere avvertito. 

Le persone trasferite, come detto, sono anziane, novantenni, positive al Covid19 e con patologie pregresse, alcune con gravi problemi di deambulazione. 

Resto basito dalla scelta operata, una scelta incomprensibile, non riesco a comprendere come si sia potuto pensare di trasferire nella notte questi pazienti in altra struttura a 150 km di distanza, mettendo, a rischio secondo me, la salute degli stessi pazienti. 

Ma non solo. Tale trasferimento è inconcepibile se si tiene conto del fatto che la metà dell'ospedale "Vietri" a Larino, non viene utilizzata, nonostante la disponibilità di posti letto dotati di predisposizione per apparecchi elettromedicali e ossigenoterapia. 

Dei fatti sin qui esposti ho chiesto formalmente all'Asrem chiarimenti e ho ritenuto opportuno avvisare le competenti autorità locali presentando per tramite della locale compagnia dei carabinieri un esposto in Procura.»

 

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http://moliseweb.it/info.php?id=30054 Thu, 26 Nov 2020 17:22:00 +0100
<![CDATA[Accadde Oggi 27 novembre - #almanacco]]> RUBRICHE - #ALMANACCO

Oggi 27 novembre la Chiesa festeggia la Beata Vergine della medaglia miracolosa

399 – Elezione di Papa Anastasio I
1868 – Guerre indiane: Battaglia del Washita – George Armstrong Custer, tenente colonnello dell’esercito statunitense, guida un attacco contro un gruppo di pacifici Cheyenne che vivono nelle riserve
1895 – Alfred Nobel sottoscrive il proprio testamento, con il quale istituisce i riconoscimenti oggi noti come Premio Nobel.
1922 – Howard Carter e Lord Carnarvon diventano le prime persone dell’era moderna ad entrare nella tomba del faraone egiziano Tutankhamon
1941 – Con la Resa di Gondar, l’Italia perde l’Africa orientale
1957 – Guerra Fredda: il primo ministro indiano Jawaharlal Nehru si appella a Stati Uniti ed Unione Sovietica per cessare i test nucleari e iniziare il disarmo nucleare, dichiarando che una tale azione “salverebbe l’umanità dal disastro finale”
1965 – Guerra del Vietnam: Il Pentagono dice al presidente statunitense Lyndon B. Johnson che, per far sì che le operazioni pianificate abbiano successo, il numero di soldati americani in Vietnam deve essere incrementato da 120.000 a 400.000
1982 – A San Benedetto del Tronto il treno Milano – Taranto (nominato Freccia del Levante) entrando in stazione si immette su un binario nel quale sono in corso dei lavori e deraglia piombando sul viale del corso cittadino: muoiono due persone, i feriti sono 32
1990 – Il Partito conservatore britannico sceglie John Major come successore di Margaret Thatcher a Primo ministro del Regno Unito
Unione europea: l’Italia firma gli Accordi di Schengen
2001 – A Roma in via Ventotene perdono la vita quattro Vigili del Fuoco e quattro civili in seguito ad un’esplosione.
2002 - Primi casi di SARS (Severe acute respiratory syndrome)
2005 – Il fiume Tevere esonda in Umbria e a Roma raggiunge i 12 metri, livello record secondo solo ai 12 metri e 41 centimetri del 1986
2008 – Attacchi terroristici in India, un italiano morto e altri 7 in ostaggio


Nati oggi 

Anders Celsius (1701) – Fisico ed astronomo svedese
Rachida Dati (1965) – Politica francese
Alexander Dubcek (1921) – Politico cecoslovacco
Jimi Hendrix (1942) – Chitarrista statunitense
Bruce Lee (1940) – Attore statunitense, leggenda del Kung Fu
Roberto Mancini (1964) – Allenatore di calcio italiano
Yulia Tymoshenko (1960) – Leader politica ed imprenditrice ucraina

Morti 

Edward Bach (1936) – Medico gallese
Alexandre Dumas Figlio (1895) – Scrittore francese
Ada Lovelace (1852) – Matematica inglese
Harvey Milk (1978) – Politico statunitense
Orazio (8 a. C.) – Poeta lirico e scrittore satirico dell’Antica Roma
Ken Russell (2011) – Regista inglese

Oggi è doveroso ricordare la chitarra di Hendrix. Cambiò il modo di suonarla ma semplicemente la rese ancor più sublime.

James Marshall "Jimi" Hendrix, nato Johnny Allen Hendrix (Seattle27 novembre 1942 – Londra18 settembre 1970), è stato un chitarrista e cantautore statunitense.

È stato uno dei principali innovatori nell'uso della chitarra elettrica nella musica rock: durante la sua breve carriera è stato un precursore per le future evoluzioni della musica rock attraverso un'inedita fusione di bluesrhythm and blues/soulhard rock e psichedelia

Secondo la classifica stilata nel 2011 dalla rivista Rolling Stone, è stato il più grande chitarrista di tutti i tempi, ed è al primo posto della lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone, precedendo Eric Clapton e Jimmy Page

Due sue esibizioni, in particolare, sono entrate nell'immaginario collettivo: il suo esordio al festival di Monterey del 1967, in cui concluse la performance dando fuoco sul palco alla sua chitarra, e la chiusura del festival di Woodstock del 1969, durante la quale diede una originale reinterpretazione dell'inno nazionale statunitense

È stato introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1992. 

Nacque come Johnny Allen Hendrix al King County Hospital di Seattle, nello Stato di WashingtonUSA, figlio di James Allen ("Al") Hendrix (di origini afro-native e, da parte di madre, di origini cherokee) e di Lucille Jeter, una ragazza diciassettenne afroamericana.

Il padre poi cambiò il nome del bambino in James Marshall Hendrix. Un aneddoto narra che il giovanissimo Hendrix si costruì una specie di rozzo cordofono ricavato da una scatola da sigari sopra cui tese un elastico (altra pratica tipica dei più poveri chitarristi blues agli esordi). La madre Lucille morì il 2 febbraio 1958.

Il primo strumento del giovane Hendrix fu una chitarra per destrimani regalata dal padre dopo la morte della madre, mentre lui era mancino. Imparò velocemente a suonare rovesciandola, e questa abitudine caratterizzò tutta la sua carriera artistica.

Le prime esibizioni dal vivo avvennero con alcuni complessi poco più che amatoriali di rhythm & blues di Seattle: i Velvetones furono molto probabilmente il gruppo con cui fece, verso la fine del 1959, il primo concerto della sua vita. Poco tempo dopo entrò nei Rocking Kings, la sua prima band semi-professionale con cui effettuò diverse esibizioni locali molto utili per fare esperienze. Nell'ottobre dello stesso anno il chitarrista interruppe definitivamente il suo percorso scolastico senza conseguire il diploma.

Nel 1961 fu arrestato dalla polizia di Seattle perché trovato alla guida di due auto rubate: dopo alcuni giorni di detenzione finì in tribunale. Si trovò quindi a dover scegliere tra un periodo di reclusione e l'arruolamento: scelta la seconda opzione e venne arruolato il 31 maggio 1961 e venne inviato a Fort Ord (California) per compiere otto settimane di addestramento. La sua avventura nei ranghi militari durò molto poco.

Poco dopo il suo arrivo a Fort Campbell, Jimi conobbe il bassista Billy Cox (novembre 1961), col quale in breve (gennaio 1962) formò una band, i King Kasuals. Nel luglio dello stesso anno Jimi ottenne il congedo e si trasferì a Clarksville (Tennessee), a Indianapolis e a Nashville (ottobre 1962), dove furono scritturati dal manager Club Del Morocco, Theodore "Uncle Teddy" Acklen. L'attività del gruppo si svolgeva essenzialmente nei locali della zona di Jefferson Street, tradizionalmente ritenuta il cuore della comunità afroamericana di Nashville e nota per l'intensa scena rhythm and blues che in quel periodo vi si stava sviluppando. L'esperienza professionale a Nashville risultò essere alla fine un buon viatico per le prime esperienze on the road di Hendrix: il suo inserimento nella scena gli permise, nel novembre 1962, di partecipare alla sua prima sessione di studio in veste di chitarrista turnista. Si trattava di una incisione alla radio (a cui partecipò anche Cox) con l'autorevole dee-jay cittadino William "Hoss" Allen per conto della casa discografica Starday-King Records.

Nei due/tre anni che seguirono Hendrix fece vita errabonda girando per tutti gli Stati Uniti d'America, inserendosi nel giro del cosiddetto Chitlin' Circuit e divenendone presenza fissa mediante un'interminabile serie di esibizioni in gruppi di supporto per un gran numero di musicisti bluesrhythm and blues e soul come Chuck Jackson, Slim Harpo, Tommy Tucker, Solomon Burke, le Supremes oltre a Sam Cooke e Jackie Wilson. A questo punto Hendrix decise di trasferirsi a New York. Poco prima di partire per New York, verso Natale del 1963, prese parte alla sua prima seduta d'incisione.

La vera occasione di entrare a contatto con il dorato mondo del mainstream giunse proprio nel marzo 1964, quando Hendrix venne reclutato come chitarrista della Isley Brothers Band. Durante quel periodo Jimi ebbe occasione di suonare nelle registrazioni in studio per Testify (21 maggio 1964), brano che da lì a poco sarebbe diventato un successo radiofonico.

Tra il 1964 e il 1965 cominciò per Hendrix un interminabile mordi e fuggi da una band all'altra. Nel luglio 1965 firmò un accordo contrattuale della durata di due anni con la Sioux Records e il Copa Management . Decise quindi di trasferirsi al Village, seguendo così le orme di colui che da quel momento in poi divenne uno dei suoi "fari" artistici ed esistenziali: Bob Dylan, di cui divenne grande appassionato soprattutto a partire dall'ascolto dell'album Highway 61 Revisited.

In ottobre e novembre un tour di due mesi con i Joey Dee and The Starliters. Nel gennaio del 1966 entrò nei Kingpins, il gruppo d'accompagnamento del sassofonista R&B King Curtis, all'epoca lo strumentista più apprezzato nel suo genere, sempre a New York.

Nonostante la dilagante instabilità del periodo, comunque, tutte le errabonde esperienze che lo videro protagonista gli servirono da rodaggio, consentendogli di arricchire ulteriormente il suo già considerevole bagaglio chitarristico.

Nel 1966 Hendrix formò il suo primo gruppo come leader sotto le insegne di Jimmy James and The Blue Flames (alias The Rainflowers).

Hendrix e il suo nuovo gruppo richiamarono l'attenzione di una New York ancora troppo distante dai suoni e dagli umori della rivoluzione culturale e musicale che stava per esplodere sulla costa opposta degli States. Fondamentale fu poi la conoscenza con Frank Zappa; leggenda vuole che fu proprio Zappa a istruire Hendrix sulle prospettive offerte da un effetto per chitarra di nuova produzione destinato a diventare famoso: il wah wah.

Il 1966 fu l'anno della svolta per Hendrix. Durante una serata al Cheetah Club, sulla West 21st Street, il chitarrista fece la conoscenza di Linda Keith a quel tempo fidanzata con Keith Richards: i due strinsero subito amicizia e Linda si prodigò per fargli conoscere Andrew Loog Oldham, manager dei Rolling Stones, e il produttore Seymour Stein. Nessuno dei due ricavò alcuna impressione positiva dall'incontro e — con grande delusione di Hendrix — ogni prospettiva di inserimento sfumò. La ragazza insistette per presentarlo a Chas Chandler, all'epoca ancora bassista degli Animals. L'incontro stavolta fu fruttuoso: Chas assistette a un concerto di Jimi al Cafe Wha? durante il quale si convinse di aver trovato la grande "scoperta" da lanciare. Inoltre si convinse del fatto che poteva diventare un ottimo singolo di lancio la versione di un blues di Billy Roberts, Hey Joe, proposta da Jimi con il piglio aggressivo che quest'ultimo gli aveva illustrato durante la sua folgorante esibizione.

Jimi fu convinto a recarsi a Londra anche con la promessa che avrebbe conosciuto Eric Clapton, uno degli artisti che più apprezzava. Incominciarono i preparativi per il viaggio oltreoceano Il passo successivo doveva essere quello di affiancargli dei musicisti adeguati al nuovo sound che aveva in mente: dopo alcune audizioni si decise di strutturare la formazione sul modello del power-trio (all'epoca molto in auge, visto anche il successo dei neonati Cream). Gli strumentisti scelti allo scopo, entrambi del Regno Unito, furono il chitarrista Noel Redding, delegato al basso, e l'estroso batterista Mitch Mitchell.).

Era nata la Jimi Hendrix Experience.

La pasta sonora del trio si rivelò una novità assoluta: sin dalle primissime esibizioni in Europa le visionarie bordate sonore di Hendrix, sostenute dal drumming furioso di Mitchell e dalle linee essenziali del basso di Redding, crearono enorme impressione nel mondo musicale londinese, dando vita a un passaggio di voce senza precedenti tra gli artisti e i gruppi che animavano la scena del periodo. La selvaggia attitudine live del chitarrista lasciò allibiti anche strumentisti affermati come Eric Clapton e Jeff Beck, e l'aura che lo accompagnava gli permise ben presto di entrare nel salotto buono della musica dell'epoca, al punto che gli Who si adoperarono affinché Hendrix accettasse una proposta dalla loro casa discografica di riferimento, la Track Records. 

Il primo brano a essere dato alle stampe su 45 giri, nel dicembre 1966, fu proprio Hey Joe. La risposta di vendite fu notevole e venne confermata dai due singoli che seguirono, Purple Haze e The Wind Cries Mary: i brani in questione divennero colonne portanti degli incendiari live acts del gruppo, affiancate da riletture fortemente rivitalizzate di classici del blues come Killing Floor di Howlin' Wolf (usualmente deputato a brano di apertura dei concerti) e Rock Me Baby di B.B. King.

Are You Experienced? ebbe un'ottima risposta di vendite nel vecchio continente, interrompendo la propria ascesa al secondo posto nella classifica britannica dietro Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles: la Experience però era in cerca dell'occasione giusta per sfondare negli USA, dove era ancora sconosciuta.

L'occasione si presentò nel giugno del 1967, quando il gruppo venne invitato — per intercessione di Paul McCartney — alla storica edizione del Monterey International Pop Festival tenutasi il 16, 17 e 18 giugno di quell'anno e generalmente ritenuta l'evento di partenza della cosiddetta lunga estate dell'amore. L'opportunità si rivelò estremamente favorevole per Hendrix: oltre alla vastissima risonanza che l'evento ebbe in tutti gli Stati Uniti d'America, la sua performance sarebbe stata immortalata nel documentario che sarebbe stato ricavato dal festival. La Experience non si lasciò sfuggire l'occasione e si produsse in una delle esibizioni più acclamate del festival, suonando, fra le altre canzoni, proprio "Hey Joe"; nei 40 minuti dell'esibizione Hendrix sollecitò la sua Fender Stratocaster in un modo fino ad allora inaudito arrivando a mimarvi rapporti sessuali, suonandola con i denti, dietro la schiena, contro l'asta del microfono e contro l'amplificazione. Al termine dell'esibizione, per sottolineare la sua spasmodica necessità di estrarre nuove sonorità dallo strumento, la sacrificó dandole fuoco con del liquido per accendini e la distrusse contro palco e amplificatori in una catarsi di feedbacks lancinanti.

I resti della chitarra che Hendrix distrusse quella sera furono recuperati e sono esposti all'Experience Music Project di Seattle

La selvaggia performance sonora del trio ebbe grandissima eco in tutti gli Stati Uniti d'America, preparando il terreno al successo che avrebbe accolto tanto le esibizioni live del chitarrista quanto le sue uscite discografiche.

Il 1967 vide l'uscita del seguito discografico di Are You Experienced? intitolato Axis: Bold as Love, ugualmente pervaso dalla fortissima vena acida e sperimentale del suo predecessore, ma caratterizzato da sonorità meno aspre e più proiettate verso funkblues e R&B. Con Bold as Love Hendrix proseguirà nella sua ricerca sonora anche nel senso delle variazioni sui due canali di uscita stereo, inoltrandosi ulteriormente verso risultati sonori assolutamente innovativi: il disco fu inoltre interamente registrato con l'accordatura della chitarra diminuita di mezzo tono, espediente destinato a diventare standard nella produzione del chitarrista.

Il disco è inoltre da ricordare per i travagli che lo accompagnarono nelle fasi immediatamente precedenti alla sua uscita.

Avvenne infatti che Hendrix dimenticò il master tape già missato del lato A del disco sul sedile posteriore di un taxi senza riuscire in alcun modo a recuperarlo. 

L'album si rivelò un successo, facendo aumentare considerevolmente le richieste di esibizioni dal vivo del gruppo e portando la Experience a suonare di fronte a platee sempre più ampie. La conclusione del tour non fu comunque felice: mentre il gruppo si trovava in Scandinavia per alcune date, la notte del 4 gennaio 1968 Hendrix venne tratto in arresto a Stoccolma dopo aver devastato una stanza d'albergo in preda ai fumi dell'alcool. 

La gestazione dell'ultimo LP in studio di Hendrix, il doppio album Electric Ladyland, non fu certamente meno travagliata di Bold as Love. Già nelle primissime fasi delle session Hendrix dovette registrare l'abbandono da parte del suo storico produttore Chas Chandler, letteralmente esasperato dai numerosi contrasti sorti col chitarrista. Il loro modo di concepire i brani e le registrazioni era diametralmente opposto: se Chandler premeva per avere dei brani convenzionali e dalla durata non eccedente i 5 minuti (all'ovvio scopo di poterli pubblicare su 45 giri), Hendrix ribatteva con il suo stile assolutamente non ortodosso, tanto nella concezione dei brani quanto nelle registrazioni.

Le session preparatorie per Electric Ladyland furono popolate da numerosi musicisti addizionali che andavano e venivano dagli studi di prova senza alcun criterio apparente: fu così che, tra gli altri, ai tre strumentisti della Experience si sovrapposero il celebre tastierista Al Kooper, il batterista Buddy Miles nonché Jack Casady, bassista dei Jefferson Airplane, e Steve Winwood dei Traffic

A provocare il logoramento degli equilibri fu anche il proverbiale perfezionismo di Hendrix. Il chitarrista, oltre a esigere quantitativi fino ad allora impensabili di sovraincisioni nei brani, sollecitava anche i musicisti e i tecnici a registrare nuove takes dei pezzi un numero imprecisato di volte in attesa di trovare l'alchimia che riteneva adeguata: vuole la leggenda che il brano Gypsy Eyes dovette essere registrato in ben 43 versioni differenti prima che Hendrix ne trovasse una di suo gradimento. 

Inoltre, al momento del lancio sul mercato negli Stati Uniti d'America, il disco subì una censura da parte della casa produttrice che non accettò la copertina originale (che ritraeva, in una foto di David Montgomery,  alcune donne integralmente nude su sfondo nero), e impose delle modifiche alla versione oggi conosciuta. La copertina "scandalosa" venne utilizzata solo per le prime stampe della versione europea del disco, e nella prima ristampa in CD (con l'ordine dei brani diverso da quello originale).

Chandler non fu l'unica "vittima" dei famigerati tour de force musicali del chitarrista. In caduta libera erano anche i rapporti col bassista Noel Redding, anch'egli esasperato dalle modalità di lavoro imposte da Hendrix. Non era raro, infatti, che il bassista lasciasse lo studio di registrazione per calmarsi dopo l'ennesima sfuriata con Hendrix e al suo ritorno trovasse la linea di basso registrata per mano dello stesso chitarrista durante la sua assenza.

L'ultima esibizione britannica della formazione ebbe luogo il 24 febbraio 1969 alla Royal Albert Hall di Londra, seconda di due date che segnarono il tutto esaurito: i due concerti vennero peraltro filmati e registrati a fini documentaristici per una produzione Gold & Goldstein che doveva essere intitolata Experience. I nastri sono inediti.

La frustrazione di Redding derivava anche dal non sentirsi appagato dal ruolo di bassista, essendo lui un chitarrista: risale al 1968 la formazione della sua band, i Fat Mattress, che in diverse occasioni ricoprì persino il curioso ruolo di supporto alla stessa Experience. A questo doveva aggiungersi l'insofferenza per la crescente isteria che puntualmente accompagnava le date della Experience: la loro ultima esibizione in assoluto, il 29 giugno 1969 al Bob Fey's Denver Pop Festival, fu contraddistinta da scontri e violenze tra il pubblico e le forze dell'ordine dovettero ricorrere ai gas lacrimogeni per riprendere le redini della situazione, con i tre membri della band costretti a evadere trovando rifugio nel rimorchio di un camion del service assediato dai fan. La rottura con Redding venne ufficializzata il giorno dopo.

Oltre allo scioglimento della sua band originaria, Hendrix quell'anno dovette far fronte a una serie di controversie legali che lo riguardarono in sede penale e civile; il 3 maggio 1969 il chitarrista venne tratto in arresto presso il Pearson International Airport di Toronto dopo essere trovato in possesso di hashish ed eroina. Al processo, Hendrix riuscì a convincere la corte eccependo il fatto di non essere a conoscenza del modo in cui le sostanze stupefacenti erano finite nel suo bagaglio, ventilando la tesi dell'azione esterna. In sede civile, invece, il chitarrista si trovò a dover sbrogliare alcune grane legali connesse alla risoluzione del contratto sottoscritto a favore di Ed Chalpin nel 1965: la controversia venne risolta amichevolmente, con la disponibilità del chitarrista a registrare un LP sotto il suo regime di produzione.

Il festival di Woodstock del 1969 fu sicuramente uno degli eventi più rappresentativi per l'intero immaginario collettivo correlato alla musica degli anni sessanta e al movimento flower power. In tale contesto, la performance di Jimi Hendrix divenne un vero e proprio simbolo del festival stesso oltre che del pensiero pacifista di quegli anni. L'esibizione del chitarrista era stata programmata in chiusura della rassegna, la sera del 18 agosto 1969, terzo e ultimo di quei three days of peace, love and music: a causa però dei problemi tecnici e logistici che si verificarono, non ultimo il violento acquazzone che si abbatté sulla zona a metà del secondo giorno, la sua performance dovette essere rimandata all'alba del giorno successivo. L'enorme folla dei tre giorni precedenti (oltre 500.000 spettatori paganti) si era considerevolmente ridotta e Hendrix chiuse il festival davanti a un pubblico di dimensioni certo notevoli, ma decisamente inferiori alle aspettative: circa 200.000 spettatori, in larga parte esausti e storditi dopo tre giorni di kermesse ininterrotta. Il chitarrista si presentò sul palco con una formazione espansa, introdotta dallo speaker come Jimi Hendrix Experience, ma prontamente ripresentata dallo stesso Hendrix come "Gipsy Sun And Rainbows".

Quello che più rilevò, a ogni modo, in quella storica esibizione, fu la celeberrima trasfigurazione chitarristica operata sul tema di The Star-Spangled Banner, inno degli Stati Uniti d'America: Hendrix si accanì sul tema dell'inno in maniera selvaggia, intervallandolo con feroci simulazioni sonore dei bombardamenti e dei mitragliamenti sui villaggi del Vietnam, sirene di contraerea e altri rumori di battaglia, il tutto avvalendosi della sua sola chitarra. 

La Band presentata a Woodstock come Gipsy Sun And Rainbows rivestì unicamente un ruolo di transizione nell'epopea chitarristica di Hendrix. Dopo due sole esibizioni dal vivo, una apparizione al Dick Cavett Show e alcune brevi sedute di studio il gruppo venne disciolto in favore del consolidato schema del power-trio con cui Hendrix aveva esordito. Nacque così la Band of Gypsys, comprendente come elementi di supporto Billy Cox, bassista dell'appena disciolta Gipsy Sun And Rainbows, e il batterista Buddy Miles: dopo una decina di giorni di prove, tenutesi al Juggy's Sound Studio, il gruppo incominciò a esibirsi dal vivo con sorprendente energia e in breve produsse un enorme quantitativo di materiale di studio, come nella migliore prassi hendrixiana.

La testimonianza più celebre del breve corso della Band of Gypsys è l'omonimo LP prodotto nel 1970, summa dei quattro concerti tenuti dalla band tra il 31 dicembre 1969 e il 1º gennaio 1970 al Fillmore East di New York. Il disco avrebbe avuto notevole rilevanza per diversi motivi, oltre a quelli relativi alla sua caratura musicale: innanzitutto, sarebbe stato l'unico dal vivo dato alle stampe durante la carriera di Hendrix, oltre a segnarne l'esordio alla produzione; secondariamente, Band of Gypsys sarebbe stato il suo ultimo, inconsapevole LP prima della morte; infine, mediante questa uscita Hendrix risolse definitivamente le controversie legali connesse al contratto firmato nel 1965 con il manager Ed Chalpin.

La fine della Band of Gypsys giunse, drasticamente, il 28 gennaio 1970, con la partecipazione a una rassegna denominata Winter Festival of Peace, tenutasi al Madison Square Garden di New York. Le circostanze della performance del gruppo furono analoghe a quelle già viste a Woodstock. A causa di una serie di inconvenienti Hendrix e i suoi musicisti furono costretti a esibirsi alle tre di notte circa; Hendrix si presentò sul palco in evidente delirio lisergico, insultando pesantemente una fan delle prime file che gli chiedeva di suonare Foxy Lady e rifiutandosi di proseguire l'esibizione dopo aver eseguito solo due pezzi, proseguendo nel suo delirante monologo fino a quando i suoi roadies non lo trasportarono di peso fuori dalla scena.

Immediatamente si scatenò il putiferio tra i membri della Band of Gypsys: il batterista Buddy Miles accusò il manager, Michael Jeffery, di aver somministrato dell'LSD a Hendrix per indurlo al delirio e mandare in fumo il progetto e ricomporre la Experience.

La reazione di Jeffery non si fece attendere: immediatamente sciolse la formazione e convinse nuovamente Noel Redding e Mitch Mitchell a ricostituire la Experience. Le tensioni tra Hendrix e Redding, però, riemersero dopo pochissime date e il chitarrista lo rimpiazzò senza troppi complimenti con il bassista che ne aveva già preso precedentemente il posto, Billy Cox.

Dal nome del tour intrapreso dopo lo scioglimento della Band of Gypsys, definito "Cry of Love Tour", venne convenzionalmente tratto spunto per denominare la nuova formazione.

Il 1970 venne razionalmente ripartito tra il "Cry of Love Tour" e numerose sessioni di registrazione. La tournée vide Hendrix esibirsi con l'ennesima formazione rimaneggiata in trenta date e si concluse il 1º agosto 1970 a Honolulu, nelle isole Hawaii.

L'agosto del 1970 vide anche la fine dei lavori di approntamento degli studi di registrazione fortemente voluti da Hendrix sin dal 1968: gli Electric Lady Studios.

Gli studi vennero progettati dall'architetto e tecnico del suono John Storyk secondo le richieste di Hendrix, ma le avveniristiche pretese comportarono un impegno economico notevole: a ogni modo Hendrix poté spendere solo quattro settimane negli Studios per registrare, la maggior parte delle quali coincidenti con l'ultimo periodo dei lavori. L'inaugurazione ebbe luogo il 26 agosto 1970 e venne celebrata con una corposa jam-session da cui prese forma quello che sarebbe stato l'ultimo brano registrato da Hendrix, Belly Button Window.

Il 30 agosto 1970 Hendrix si esibì in una crepuscolare performance allo storico Festival dell'Isola di Wight: i nastri integrali dell'esibizione sarebbero stati pubblicati ufficialmente soltanto trent'anni dopo. 

Subito dopo vennero programmate diverse date lungo l'Europa per poter giustificare le consistenti spese sostenute dal chitarrista per mettere in sesto il suo avveniristico studio di registrazione e per le programmate registrazioni del suo nuovo album, provvisoriamente intitolato First Rays of New Rising Sun.

Il 6 settembre 1970 al Festival di Fehmarn in Germania, nella sua ultima esibizione dal vivo, Hendrix venne accolto da una selva di fischi e contestazioni da parte del pubblico a causa del ritardo del gruppo che avrebbe dovuto esibirsi la sera prima.

La mattina del 18 settembre 1970, Hendrix venne trovato morto nell'appartamento che aveva affittato al Samarkand Hotel di Londra, al 22 di Lansdowne Crescent.

La sua ragazza tedesca Monika Dannemann, presente nella stanza al momento del fatto, racconta di come Hendrix sia soffocato da un improvviso conato di vomito causato da un cocktail di alcool e tranquillanti[94]; non è chiaro se il chitarrista sia morto nottetempo, come asserito dalla polizia, o se fosse ancora vivo all'arrivo dell'ambulanza e sia soffocato durante il trasporto in ospedale a causa del sopraggiungere di vomito in assenza di un supporto sotto la sua testa.

Il disco che aveva in preparazione venne pubblicato solo parzialmente nel 1971 con il titolo di Cry of Love e raggiunse la terza posizione della classifica Billboard: le registrazioni resteranno in circolazione in tale forma provvisoria fino al 1997, quando tutte le tracce vennero ordinatamente e interamente ripubblicate con il titolo originario di First Rays of New Rising Sun.

Dopo la morte, le spoglie di Hendrix vennero riportate negli Stati Uniti d'America e sepolte nel Greenwood Memorial Park di RentonWashington, a sud di Seattle

Sulla lapide venne fatta incidere, assieme al nome, la sagoma di quella che fu la sua chitarra-simbolo, la Fender Stratocaster.

Nel 1988 Al Hendrix e suo fratello Leon diedero vita alla James Marshall Hendrix Foundation, una fondazione con scopi caritatevoli ed assistenziali che a partire dal 2002 (secondo quanto disposto dalle volontà testamentarie di Al Hendrix) può servirsi anche dell'effigie del chitarrista per perseguire gli scopi cui è preposta.

Con l'apertura del testamento del padre Al Hendrix, nel 2002, vennero anche rese note le sue disposizioni relative all'amministrazione dell'enorme patrimonio artistico e finanziario connesso al nome di Jimi Hendrix. Innanzitutto, il padre del chitarrista dispose di trasformare la Experience Hendrix LLC (sigla che costituisce l'equivalente della s.r.l. italiana) in un trust, una sorta di fondo fiduciario incaricato di gestire i diritti e di ripartire i profitti ad una lista di beneficiari appartenenti alla famiglia Hendrix. Le controversie legali in ambito familiare si conclusero a favore del padre.

Lo stile e l'aspetto di Hendrix fecero subito scalpore nel periodo in cui calcò le scene: il suo aspetto selvaggio e la sua furiosa attitudine chitarristica divennero proverbiali fino al punto di farlo diventare una vera e propria icona.

Fu uno dei primissimi chitarristi a servirsi della distorsione — sotto forma di fuzz — ed a conferire una vera e propria dignità melodica al feedback, ritenuto fino ad allora una fastidiosa controindicazione del cosiddetto effetto-innesco dei pickups della chitarra. A lui sono anche riconducibili tra i primissimi e più creativi usi del pedale wah wah.

Oltre ad essere stato, assieme a molte altre band contemporanee come the Who e Cream, tra i principali esponenti dell'hard rock degli anni sessanta, si ritiene che Hendrix abbia dato anche un notevole contributo allo sviluppo della variante dell'hard rock chiamata heavy metal, che si sviluppò nei primi anni settanta. 

A livello tecnico, i fraseggi erano caratterizzati da un forte virtuosismo sulle scale blues, utilizzando pentatoniche maggiori e minori, approcciandosi a queste con svariate tecniche: Double stoplegati e cromatismi. Utilizzava anche accordi di nonaaccordi di nona# (chiamati Hendrix Chord per il largo utilizzo che ne faceva). Una grande innovazione da lui portata fu l'utilizzo di rumori, effetti Larsen e dissonanze.

Il 9 marzo 2010, a quarant'anni dalla morte, è stato pubblicato l'album inedito Valleys of Neptune. I brani in esso contenuti furono registrati da Hendrix nel 1969 e segnarono il passaggio da Electric Ladyland a Band of Gypsys. Dell'album sono disponibili le versioni in CD e vinile, oltre a uno speciale CD più DVD contenente un breve documentario sulla realizzazione del disco.

Innovatore del rock psichedelico e principale artista solista della musica rock, Jimi Hendrix è divenuto celebre per il suo innovativo uso della chitarra elettrica, strumento che avrebbe "nobilitato" facendo un largo uso di suoni wah wah, di feedback e distorsioni. La sua fusione di elementi rock, psichedelia e blues dall'approccio al contempo urbano e rituale lo ha reso uno dei "visionari" della musica nera assieme a Sun Ra e George Clinton. Fra i maggiori elementi ispiratori di Hendrix vi è il funky di Sly Stone. È stato inoltre fonte di ispirazione per molti importanti artisti, anche fuori dall'ambito rock, come ad esempio per l'album Bitches Brew (1970) di Miles Davis. Viene anche considerato da più parti un artista blues rock, mentre AllMusic lo cita fra gli esponenti dell'acid rock[1] e dell'hard rock. Qualcuno ha anche affermato che sia stato un anticipatore dell'heavy metal

La chitarra elettrica associata ad Hendrix - nell'immaginario collettivo - è senza dubbio la Fender Stratocaster. I colori più ricorrenti tra i suoi modelli erano l'olimpic white, il nero ed il classico sunburst, le cui sfumature virano dal nero al tabacco. La Stratocaster data alle fiamme al Monterey Pop Festival, originalmente rosso fiesta red, era stata dipinta di sua mano con motivi psichedelici. Tutte le sue chitarre erano modelli di serie, acquistati in comuni negozi ed autonomamente modificate. I primi modelli di Stratocaster usati da Hendrix risalgono al 1965, periodo in cui Leo Fender vendette l'azienda alla CBS: tali modelli presentano la paletta piccola, tipica dei primi modelli Stratocaster, ma con logo di tipo Transition e tastiera in palissandro. Successivamente userà esemplari di annata 1966196719681969 e 1970, con paletta a falda ampia (palettone), black logo e tastiera in acero (maple cap). Pur essendo mancino, Hendrix utilizzava modelli standard adattati ad essere suonati a rovescio invertendo le corde ed il fissaggio alla tracolla. Tale peculiarità aveva delle conseguenze da un punto di vista della praticità ed anche del sound: invertendo il lato di utilizzo della chitarra la leva del vibrato ed i potenziometri del tono e del volume erano sopra le corde; inoltre le corde, invertite per consentire la suonabilità dello strumento a rovescio, ricoprivano rispetto ai magneti dei pickup posizioni esattamente opposte a quelle per cui questi erano previsti, col risultato di ottenere un timbro più chiaro dalle corde basse ed una pasta sonora più corposa dalle corde alte. Di contro, l'accessibilità ai tasti superiori al 18º risultava compromessa a causa dell'asimmetria del corpo rispetto al manico delle Stratocaster; ciò comportava - soprattutto per le corde più acute - l'impiego di diteggiature non ortodosse nell'esecuzione di bending e vibrato.

La ricerca di un sound più intenso e ricco, in linea con le sue fortissime radici blues, rimase sempre un punto centrale nella sua sperimentazione sonora: da Axis: Bold as Love in poi Hendrix iniziò a servirsi di corde più grosse - generalmente di spessore 0.10 o 0.11 - proprio al fine di conferire una maggiore rotondità al suono; contestualmente a tale scelta, seguendo una prassi tipica dei chitarristi blues, iniziò a fare uso in modo sistematico di accordature impostate un semitono o un tono sotto il normale - espediente da lui prima usato solo occasionalmente: in tal modo poteva giovarsi di un suono solido e corposo senza crearsi impedimenti per via dello spessore delle corde, in particolare nell'esecuzione dei bending, oltre a risultare anche più facilitato nel canto.

Questo permise ad Hendrix di mantenere un sound caldo e pieno - di estrazione tipicamente blues - anche utilizzando una chitarra dal timbro notoriamente acuto e metallico come la Fender Stratocaster: la sua dedizione a questo modello, nonostante fosse costretto ad operarvi notevoli modifiche per ottenere un suono a lui confacente, era dovuta essenzialmente alla sua leggerezza ed alla snellezza del suo manico, assai adeguata alle funamboliche evoluzioni chitarristiche in cui era solito prodursi.

Come si è detto le chitarre in possesso di Jimi erano per la maggior parte comuni strumenti di serie (poi modificati da lui stesso), ma ci fu un'importante eccezione nella sua carriera. Infatti richiese alla Gibson una serie di modelli Flying-V per mancini: in particolare un modello fatto su misura, visibile nell'esibizione al Festival dell'Isola di Wight del 1970. Un altro modello, di colore nero, venne dipinto con motivi psichedelici dallo stesso Hendrix: nel 2006 la Gibson fece riferimento proprio a questo modello per produrre un tipo di Flying-V in edizione limitata, basato sulle caratteristiche tecniche dell'epoca e con il body dipinto con gli stessi motivi artistici del modello originale. Altri modelli di chitarre da lui usati, sebbene più raramente, furono la Gibson SG Custom (modello con 3 humbucker e leva del vibrato, di colore bianco) e persino la Gibson Les Paul, tradizionalmente ritenuta antagonista par excellence della Fender Stratocaster.

 

 

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http://moliseweb.it/info.php?id=30058 Fri, 27 Nov 2020 00:00:00 +0100
<![CDATA[Evento online ‘Green Deal – La nuova strategia europea per crescere senza danneggiare il pianeta’]]> ATTUALITà

CAMPOBASSO - In quasi cento si sono collegati all’evento online ‘Green Deal – La nuova strategia europea per crescere senza danneggiare il pianeta’, iniziativa rientrante nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.

Diversi gli interventi per parlare del Green Deal europeo e, tra questi, anche l’ingegner Gianfranco Farinaccio, DG Infrastrutture e Logistica del Parlamento europeo. Per la Provincia di Campobasso, a portare i saluti è stato il Presidente Francesco Roberti, che ha riportato anche la propria esperienza professionale nell’ambito della tutela ambientale; mentre, Carmela Basile dello Europe Direct Molise ha moderato il webinar.

Sono intervenuti il professor Fausto Cavallaro, docente di ‘Sistemi di gestione ambientale per le PMI’ al Dipartimento di Economia dell’Unimol; del professor Giovanni Piacentino, docente di fisica nucleare dell’Università Telematica Internazionale Uninettuno; del vice-presidente nazionale di Fare Verde, Massimo De Meo; del direttore regionale di Legambiente Molise, Andrea De Marco; dell’ingegner Evelina Volpe dell’CNR-IRPI; della consigliera comunale di Agnone, Michele Cerbaso. Modera Carmela Basile dello Europe Direct Molise.

Oltre alla partecipazione di docenti universitari ed esperti in campo ambientale, presenti gli studenti del Tiberio di Termoli e del Liceo Scientifico Mario Pagano di Campobasso, alcuni dei quali seguono il progetto di Cittadinanzattiva e di monitoraggio civico ‘A Scuola di Opencoesione’, edizione 2020-2021.

Dall’incontro è emerso come il Green Deal europeo miri a migliorare il benessere delle persone, rendendo l’Europa climaticamente neutra entro il 2050 e proteggendo l’habitat naturale per il bene delle persone, del pianeta e dell’economia.

L’Unione Europea, oltre a diventare a impatto climatico zero entro il 2050, intende proteggere vite umane, animali e piante con la riduzione dell’inquinamento, aiutare le imprese a diventare leader mondiali nel campo delle tecnologie e dei prodotti puliti, contribuendo a una transizione giusta e inclusiva.         

Nel corso dell’evento online è stato ricordato che la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione alla plenaria del Parlamento Europeo, abbia sottolineato come “il Covid debba essere occasione per cambiare con il taglio delle emissioni del 55% entro il 2030”.

 

Ognuno dei relatori ha apportato il proprio contributo esperienziale, dando il via a quello che sarà il dibattito dei prossimi mesi dell’Unione Europea.

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http://moliseweb.it/info.php?id=30070 Fri, 27 Nov 2020 19:07:00 +0100