<![CDATA[Molise Web giornale online molisano]]>http://www.moliseweb.itit-IT <![CDATA[Gam. I vertici della Regione incontrano i sindacati, Cgil: "È partita la gara allo scaricabarile"]]> LAVORO
Nella giornata di oggi 19 luglio i rappresentanti sindacali hanno incontrato i vertici della Regione Molise a cui hanno espresso, ancora una volta, le difficoltà in cui si trovano i lavoratori e in particolare quelli della vertenza Gam.
"Fuori dalla Regione i lavoratori  rischiano di essere vittime innanzitutto del tentativo di scaricare le responsabilità. È già partita la gara al cosiddetto scaricabarile ma sfugge la comprensione di un elemento molto semplice: ai lavoratori della vertenza Gam - commentano dalla Cgil e dalla Flai - non interessa chi è il colpevole, interessa invece sapere che ne sarà del loro destino lavorativo e di reddito. E, ad ogni modo, la mancata presenza di Amadori rischia di certificare la misura di quale e quanta autorevolezza gode la Giunta Regionale Molise con in primis il suo Presidente".
Secondo il sindacato c'è la necessità di attivarsi subito, "perché, di certo, perdere un Contratto di Sviluppo da più di 40 milioni di euro con protagonista Amadori non è una robetta da nulla".
E poi si domandano: "chi è la parte che ha maggiore interesse quando la posta in gioco è provare a dare una possibilità di futuro per il Molise: la Regione Molise o un imprenditore esterno?"
Per la Cgil e per la Flai questa partita non può finire scaricando il problema sui tavoli ministeriali perché non c'è tempo e si dicono pronti ad intraprendere qualsiasi iniziativa a sostegno di tutti quei lavoratori che non vogliono restare nell'ombra e che chiedono risposte.
"Semmai, - si legge ancora nella nota - mentre ci si prepara al tavolo presso Mise non si resta inermi quindi, bene l'esito della riunione della Seconda Commissione del Consiglio regionale che si è riunita proprio oggi; bene quindi che si chieda la convocazione di un Consiglio regionale monotematico straordinario e aperto dedicato al tema del Lavoro; bene che si pensi di dare elementi concreti di risposta a ogni singola vertenza e bene che su questi temi la Commissione stimoli e indirizzi atti adeguati. Intanto però la Cgil e la Flai ritengono che vadano chiamati a raccolta tutti i livelli istituzionali perché ognuno si assuma la responsabilità per ciò che attiene al proprio ruolo a partire dal Sindaco della Città di Campobasso e dai Sindaci del territorio accanto ai Parlamentari eletti in Molise. L'urgenza Lavoro c'è e a contesti di straordinaria difficoltà bisogna rispondere con atti altrettanto straordinari".
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http://moliseweb.it/info.php?id=22035 Fri, 19 Jul 2019 18:05:00 +0200
<![CDATA[Continua il caos per il Contratto istituzionale di sviluppo. Tolto Ecomont dai fondi Cis per un debito di 500mila euro]]> POLITICA - REGIONE
E' notizia di poche ore fa che Invitalia ha escluso dal finanziamento da 10milioni di euro la società Ecomont srl per cinque progetti che riguardavano Campitello Matese nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis).
Invitalia aveva dato la possibilità di poter erogare fondi per 66 progetti su 138 proposti. Presente anche la società Ecomont srl che aveva ottenuto l'autorizzazione per la fattibilità di cinque interventi a Campitello Matese: Rifugio Lavarelle, nuovo Albergo Parco del Matese, intervento Casa Albergo, risrtutturazione e ampliamento hotel La Pineta e riqualificazione e ampliamento rifugio del Caprio. Sembrerebbe, però, che la società sia stata esclusa da Invitalia per un grosso debito nei confronti del Comune di San Massimo pari a 500mila euro. 

Alle continue polemiche sull'argomento la Consigliera di opposizione a Palazzo D'Aimmio Micaela Fanelli: "Solo lunedì scorso, in conferenza stampa, come Gruppo PD avevamo segnalato inesattezze, illogicità e dubbi sulla gestione del Contratto Istituzionale di Governo. Soprattutto sul finanziamento da 10 milioni di euro, accordato, non si sa sulla scorta di quali criteri, ad una singola società privata, per interventi – anche questi di natura squisitamente privata – da realizzarsi a Campitello Matese, mentre il progetto del Comune di San Massimo, che si proponeva il miglioramento delle infrastrutture pubbliche, in favore di tutti, è stato scartato, anche questo non si sa sulla scorta di quale ragionamento. E così, dopo che il Premier Conte, il Governatore Toma, Invitalia e la delegazione parlamentare molisana avevano difeso a spada tratta la nebulosità del procedimento di formazione della graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento, puntale è arrivata la marcia indietro. È notizia di oggi, - scrive ancora l'esponente PD - infatti, che Governo ed Invitalia rivedranno l’intero elenco, con particolare attenzione nella verifica dell’intervento da 10 milioni di euro presentato dalla società Ecomont che, oltre ad avere in atto un contenzioso con il Comune di San Massimo per il mancato pagamento dei tributi, sembra aver presentato un progetto privo del dettaglio finanziario e del requisito della immediata cantierabilità, così come richiesto – almeno questo criterio era certo fin da dall'inizio – dalla scarna procedura per accedere ai finanziamenti del Cis".

Fanelli inoltre esprime  soddisfazione per il ripristino delle regole alla base della corretta amministrazione, "senza le quali  - commenta - non è possibile operare in trasparenza, nel rispetto di principi di libera concorrenza e di pari opportunità di accesso ai finanziamenti".

Il gruppo PD in Consiglio regionale ha inoltre espresso al Presidente della Commissione sullo studio della criminalità organizzata, il Consigliere Vittorio Nola, la necessità di audire l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, per appurare se sia possibile finanziare con soldi pubblici un progetto privato e quale soggetto istituzionale abbia istruito la richiesta della Ecomont e sulla scorta di quale procedura di evidenza pubblica.

"Torniamo, dunque, - conclude Fanelli - a sollecitare Governo nazionale, Giunta regionale ed Invitalia a rivedere l’intero elenco dei progetti approvati, chiarendo, come richiesto da oltre trenta sindaci molisani, i parametri di valutazione e di compatibilità utilizzati per la scelta degli interventi finanziati con i 220 milioni di euro del Contratto Istituzionale di Sviluppo".

 
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http://moliseweb.it/info.php?id=22033 Fri, 19 Jul 2019 16:25:00 +0200
<![CDATA[Campobasso. Centro prelievi di via Toscana, Comitato Pro Cardarelli: "Chiediamo la riapertura immediata"]]> CRONACA - CAMPOBASSO
Dallo scorso primo luglio il centro prelievi di via Toscana a Campobasso non offre più il servizio sanitario. Dopo l'intervento del centrosinistra che ha interpellato il sindaco Gravina a riguardo,  il primo cittadino di Campobasso ha dichiarato che ha già avuto rassicurazioni sul fatto che "non appena le procedure di mobilità si concluderanno, verrà riaperto presumibilmente entro settembre. Ad ogni modo,  - ha aggiunto - visto che cerchiamo di risolvere i problemi contingenti senza fare facile politica degli annunci, valuteremo se fornire il servizio temporaneamente presso la farmacia comunale". 
Sulla questione è intervenuto anche il Comitato Pro Cardarelli che, unitamente ai comitati di quartiere di Campobasso, chiede la riapertura immediata del centro prelievi.
Il presidente del Comitato, Tommasino Iocca sostiene che la sospensione di quel servizio può essere vista esclusivamente in due modi e cioè "da una parte c'è un servizio che viene a mancare alla popolazione che si trova costretta a dover affrontare dei disagi e dall'altra c'è un privato che si organizza e aumenta  la sua richiesta".
La chiusura è stata disposta dall'ASReM per mancanza di personale. Tre erano gli infermieri che prestavano servizio in quel presidio sanitario e da quando due di loro sono andati in pensione, dal 1 luglio, un solo infermerie non può servire da solo l'intera utenza. Il centro prelievi del quartiere San Giovanni, come è stato spiegato serve una popolazione di circa 12mila abitanti senza contare i tanti utenti che arrivano anche dai paesi limitrofi, un centro dunque che riusciva a contare in un anno circa 6mila prelievi.
"Protestiamo in maniera civile - ha continuato Iocca durante l'incontro con i giornalisti - chiedendo che questo presidio venga riattivato il prima possibile e che quindi non venga chiuso. Troviamo ingiusta la soppressione di un servizio al cittadino". 
Inoltre i rappresentanti del Comitato hanno sottolineato di apprezzare la volontà del sindaco Gravina di volersi muovere in tal senso, "il sindaco - ha aggiunto Iocca - è colui che è responsabile della salute dei cittadini e deve quindi intervenire affinchè quel servizio non chiuda, ma anzi venga incrementato".
Una proposta poi viene lanciata ai vertici dell'ASReM e cioè che si trovino due figure che vadano a sostituire quelle che sono andate in pensione, per un presidio sanitario molto importante per un quartiere, come è San Giovanni, dove ci sono difficoltà anche sociali.
Inoltre la chiusura del centro prelievi di via Toscana va ad aumentare l'utenza degli altri tre centri pubblici - ospedale Cardarelli, via Gramsci e via Petrella - e andrebbe a creare difficoltà anche alla popolazione anziana della zona.
E la colpa di tutta questa situazione, secondo il Comitato Pro Cardarelli, è di chi non ha previsto il ricambio.
 
Miriam Iacovantuono
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http://moliseweb.it/info.php?id=22034 Fri, 19 Jul 2019 17:37:00 +0200
<![CDATA[Cambio di rotta per Finmolise, Banca d'affari per favorire lo sviluppo ]]> POLITICA - REGIONE
Campobasso. Il Presidente della Regione Donato Toma, oggi in conferenza stampa ha illustrato la sua visione strategica di Finmolise. Un’ idea che avrà prerogative differenti dall'attuale CDA tanto che si è arrivati alle dimissioni di un consiglio di amministrazione, nominato dall'ex Giunta Frattura, nove giorni prima della sua decadenza naturale. "Dimissioni pacifiche e concordate" dichiara Toma. Il Presidente Verì invece afferma "è giunto il momento di fare un passo indietro per il bene della società, gli imprenditori hanno bisogno di un ruolo attivo nella Finanziaria Regionale per lo Sviluppo - continua il consigliere Verì - questo non cancella i buoni risultati raggiunti da questa amministrazione che ha registrato un semestrale di 300mila euro di utile pur essendo partiti con un milione di passivo".
Secondo il Governatore Toma Finmolise ha svolto un ruolo troppo passivo, bisognava far utilizzare più fondi alle aziende, anche assumendosi più rischi al fine di poter far diventare la Finanziaria una sorta di Banca d'affari. Esiste una riserva di oltre 4milioni di euro che deve essere sempre più utilizzata, inoltre riguardo ai fondi regionali per i prestiti a fondo perduto gli stessi devono essere erogati obbligando le piccole imprese ad una partecipazione al capitale che può premiare investitori e istituzioni.
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http://moliseweb.it/info.php?id=22031 Fri, 19 Jul 2019 15:20:00 +0200
<![CDATA[Progetto Sprar, firmato protocollo d'intesa con il Comune di Campobasso. Salvatore Dell'Oglio: "Una grande opportunità”]]> POLITICA - CAMPOBASSO

Presentato questa mattina, nella sala Mancini di Palazzo San Giorgio,il Protocollo d'intesa fra il Comune di Campobasso e gli SPRAR. "I centri Sprar stanno lavorando - ha dichiarato l'assessore all'ambiente, Simone Cretella - nell'ambito delle loro attività a dei tirocini formativi per dei ragazzi ospiti del centro, finalizzati alla formazione e all'inserimento lavorativo che partirà nei mesi a seguire con l'attivazione delle borse lavoro, successivamente finalizzate alla possibilità di autogenerare forme di lavoro. In particolare, gli Sprar stanno lavorando su un corso di giardinaggio e cura del verde, formato da una parte teorica e una pratica che si svolgerà sul campo, chiedendo la partecipazione e la condivisione dell'amministrazione comunale affinchè possano sviluppare la seconda parte del corso sul territorio. Per quanto mi riguarda - ha concluso Cretella - cercheremo di valorizzare al meglio queste risorse e questa opportunità, si inizierà da interventi che dapprima saranno più grossolani, fino ad arrivare ad interventi più delicati, come quelli previsti per la Villa De Capoa".

"Si tratta di un'iniziativa - ha dichiarato l'assessore alle politiche sociali, Luca Praitano - che ha delle ricadute sulla gestione del verde, poichè non solo costituisce un vantaggio per la città di Campobasso, ma è un progetto sociale con cui riusciamo ad avere l'integrazione di cui spesso si parla. Agire con questo protocollo d'intesa insieme alla cooperativa che si occa del centro, consente a questi ragazzi di sentirsi utili per la città, imparando un mestiere che consentirà loro in un futuro di potersi spendere nella comunità. Da parte nostra c'è l'esigenza di valorizzare anche queste risorse che forniranno un contributo attivo, visibile che tutti i cittadini potrà spendere nella comunità. Da parte nostra c'è l'esigenza di valorizzare anche queste risorse che forniranno un contributo attivo, visibile che tutti i cittadini potranno apprezzare, capendo che probabilmente lo stereotipo dell' immigrato quale spacciatore, che in alcuni casi potrà essere anche vero,  è solo un modo per criminalizzare delle persone che sono qui ed hanno delle difficoltà". 

Il responsabile del progetto Sprar, Salvatore Dell'Oglio ha dichiarato che "La parola risorsa implica una passività. Si parla di immigrazione e mi piace parlare di opportunità. Questo protocollo è un'opportunità appunto per entrambi: sia per la comunità di Campobasso e sia per chi è arrivato qui ed ha un progetto di immigrazione. L'integrazione, quella seria, può giungere solamente attraverso delle attività formative e lavorative, perchè la dignità la si guadagna con il lavoro, e in collaborazione con gli enti territoriali che praticamente fungono da mediatori con la comunità locale, quale migliore occasione se non intervenire, in questo caso nel verde ma un domani in altri contesti, per creare quelle opportunità reali di integrazione che si basano sul lavoro. Da questo progetto - ha concluso Salvatore Dell'Oglio - potrebbe anche nascere anche l'autoimprenditoria ovvero, una volta che i soggetti abbiano  acquisito determinate competenze magari si possono avviare un' attività di giardinaggio in autonomia". 

Il corso si suddivide in una parte teorica e una parte pratica, in tutto 108 ore per un massimo di  5 ragazzi, per altrettante borse lavoro di circa 500 euro.  Durante la parte pratica i ragazzi saranno seguiti da personale specializzato. 

Roberta Oto

 

 

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http://moliseweb.it/info.php?id=22025 Fri, 19 Jul 2019 11:31:00 +0200
<![CDATA[Diritto alla casa, quasi 800 le famiglie in provincia di Campobasso sotto sfratto nel 2018: l'analisi de 'La città invisibile']]> COSTUME E SOCIETà

"Nel 2018 secondo i dati del Viminale quasi 800 richieste di sfratti e oltre 100 sfratti eseguiti in Molise, tutti in provincia di Campobasso. Oltre il 90% sono per morosità, cioè dovuti a difficoltà economiche delle famiglie. Dopo il boom del 2017, l'anno scorso c'è stato un calo. Ma il problema resta, e non si può più parlare di emergenza".

A mette in evidenza questa situazione è 'La città invisibile' di Termoli, che si occupa quotidianamente degli emarginati e che sulla questione poi si pone una domanda: "quali politiche vengono messe in atto per contrastare il disagio abitativo nel nostro territorio?"

Viene sottolineato che la questione della casa nel territorio molisano è uno dei problemi sociali più gravi, ma di cui si parla molto poco. Per vergogna, scarsa conoscenza dei propri diritti, difficoltà a mettersi insieme, chi è in emergenza abitativa spesso cerca soluzioni individuali. D'altra parte, la politica, i palazzinari e i proprietari non sono molto interessati al mercato delle case per i poveri.

Secondo i dati analizzati da 'La città invisibile', pubblicati dal Ministero dell’Interno il 10 giugno 2018 e relativi ai provvedimenti esecutivi di sfratto, alle richieste di esecuzione, agli sfratti eseguiti nelle regioni italiane nel periodo gennaio-dicembre 2017 e alle variazioni di questi dati rispetto al periodo gennaio-dicembre 2016, evidenziano che nel 2017 in Molise sono state 931 le richieste di esecuzione, tutte in provincia di Campobasso. Zero le richieste invece in provincia di Isernia. In tutta la regione sono 160 i provvedimenti di sfratto emessi (di cui 158 sono per morosità), quasi tutti in provincia di Campobasso (134 su 160). A livello regionale gli sfratti emessi aumentano del 50% rispetto al 2016. In provincia di Campobasso l'aumento invece è del 55%.

Per quanto riguarda gli sfratti eseguiti, in Molise nel corso del 2017 sono stati 151, tutti in Provincia di Campobasso (nessuno in Provincia di Isernia) con un aumento dell’11,85% rispetto al periodo precedente. In Molise la tendenza sembra opposta a quella di altre Regioni, anche del Sud, che fanno registrare un calo percentuale di sfratti eseguiti nello stesso arco di tempo (Basilicata: - 28%, Calabria: - 19%, Campania: - 7%). In particolare nella Provincia di Campobasso: ai 134 provvedimenti di sfratto emessi in questa zona del Molise fanno da contraltare i 26 provvedimenti di sfratto emessi in Provincia di Isernia (che comunque sono aumentati del 23% rispetto al periodo precedente del 2016).

Analizzando i dati forniti dal Ministero dell’Interno nel luglio 2019 e relativi ai provvedimenti esecutivi di sfratti, alle richieste di esecuzione e agli sfratti eseguiti nel periodo che va dal gennaio al dicembre 2018 il panorama è il seguente: in totale nella Regione Molise nel 2018 sono state 778 le richieste di esecuzione (con una variazione del -16,43% rispetto al 2017), 139 i provvedimenti di sfratto emessi (con una variazione del – 13, 12% rispetto al 2017) e 108 gli sfratti eseguiti (con una variazione del -28,48% rispetto all’anno precedente). Dopo l'impennata del 2017, dunque, si segnala un certo calo, ma i dati restano comunque allarmanti: quasi 800 famiglie hanno perso o rischiano di perdere la casa quest'anno. Continua invece ad emergere un dato che andrebbe meglio compreso e spiegato: il bisogno sociale di casa in Molise è sostanzialmente concentrato solo nella provincia di Campobasso: le 778 richieste di esecuzione e i 108 sfratti eseguiti, infatti, riguardano solo la provincia del Comune capoluogo. In provincia di Isernia il dato è quasi irrilevante: si registrano infatti 0 richieste di esecuzione, 0 sfratti eseguiti e 21 provvedimenti di sfratto emessi. Da segnalare un altro aspetto, centrale e che dovrebbe interrogare le varie istituzioni: su 139 provvedimenti di sfratto emessi, oltre il 90% sono per morosità, a dimostrazione che le difficoltà economiche sono ancora il fattore principale nella perdita della casa.

In merito a questo 'La città invisibile', evidenzia due questioni, da una parte c'è la stragrande maggioranza dei provvedimenti sfratto emessi dipende dal fattore morosità: dei 139 provvedimenti emessi in tutta la regione 123 avvengono a causa della morosità, mentre dall'altra le richieste di esecuzione e gli sfratti eseguiti avvengono solo nella provincia di Campobasso e dei 139 provvedimenti di sfratto emessi 118 sono concentrati nella stessa provincia (di questi 103 per morosità, di cui 38 a Campobasso e 65 nel resto della provincia).

"Come si spiega quest’ultimo aspetto? - Si chiedono. - Forse che la questione abitativa è presente solo in una parte del nostro territorio regionale? Se in parte può essere che il bisogno della casa sia più avvertito in Provincia di Campobasso che di Isernia (forse anche a causa del fatto che la provincia di Campobasso è più popolosa), ci domandiamo, però: in che modo tale tendenza (che risulta immutata nel corso delle due annualità analizzate) dipende anche dalle diverse politiche adottate dall’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) nei due territori regionali? Quanta disponibilità alla negoziazione c’è con l’inquilino moroso? E le istituzioni che politiche intendono adottare?" 

E ricordano che “compito principale dell'I.A.CP. della Provincia di Campobasso è quello di provvedere alla realizzazione di interventi di Edilizia Residenziale Pubblica che garantiscano un alloggio e quindi il 'bene casa' alle categorie sociali meno abbienti cercando di migliorare la qualità della vita delle stesse”.

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http://moliseweb.it/info.php?id=22036 Fri, 19 Jul 2019 19:09:00 +0200
<![CDATA[Tunnel di Termoli: la Giunta Roberti propone un referendum consultivo]]> POLITICA - TERMOLI
Torna nell'agenda politica dell'amministrazione del Comune di Termoli la questione del tunnel. Lo scorso 17 luglio, infatti la Giunta Roberti con una delibera invita il Consiglio comunale "a farsi promotore, ai sensi dell’art 12 del Regolamento di Partecipazione dei Cittadini, di un nuovo referendum consultivo sul progetto di finanza per la realizzazione di un sistema integrato per la viabilità e mobilità sostenibile del Comune di Termoli – tunnel di raccordo stradale tra il Porto con il lungomare nord con parcheggio multipiano interrato sotto P.zza S.Antonio e recupero funzionale dell’adiacente parcheggio multipiano area denominata 'Pozzo Dolce'".
La proposta è stata discussa nella mattinata di oggi 19 luglio nella conferenza dei capigruppo per poi essere esaminata in Consiglio comunale.
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http://moliseweb.it/info.php?id=22029 Fri, 19 Jul 2019 14:50:00 +0200
<![CDATA[Pescolanciano. Settimo compleanno per La Fucina – La Fucina and Friends]]> EVENTI

Il 3 Agosto a Pescolanciano si terrà il settimo compleanno del Birrificio La Fucina a Pescolanciano. Nato nel 2012, come beer firm, il Birrificio La Fucina ha iniziato a brassare a Pescolanciano nel 2014. Da allora si è affermato in Italia, puntando su birre altamente bevibili, anche grazie all’acqua di sorgente utilizzata. I soci cercano di portare fuori dalla regione Molise non solo le birre, ma anche e soprattutto l’ambiente e l’esperienza che si può vivere in questa bellissima regione.

Questa festa sarà l’occasione per ritrovare le birre dei migliori birrifici e beer firm molisani; infatti gli amici de La Fucina presenti sono:

  • Cantaloop Birrificio minimo di Cantalupo nel Sannio, Paolo ed Elide hanno all’attivo anche 2 collaboration beer con La Fucina, la Robert Gose to Casacalenda e la Bloody Xmas
  • Four Queens di Oratino, giovanissimo birrificio molisano
  • Hops up, affermatissima beer firm e beershop di Campobasso, Attilia e Dino sono il baluardo della birra artigianale in Molise
  • Birra Fardone, beer firm che da anni è presente sul territorio molisano, ma anche con scorribande fuori regione
  • Venafro brewing company, ultima beer firm nata in Molise dalla passione di cari amici del birrificio La Fucina
  • Garage street food, i quali oltre a produrre ottimi hamburger, si dedicano anche al mondo della birra artigianale

Ogni anno, per il nostro compleanno, abbiamo il piacere di ospitare dei birrifici italiani che ci piacciono particolarmente e che reputiamo nostri amici. Per il 2019 abbiamo deciso presentare le birre di:

-Birrone (Isola Vicentina), birrificio che non ha bisono di particolari descrizioni...basta dire: semplicemente il Top

-Lucky Brews (Vicenza), con i ragazzi di Lucky abbiamo all'attivo due collaborazioni (Punching Obama e Punching Trump), ma non solo, abbiamo all'attivo un'amicizia che ci lega da quando siamo nati entrambi come beer firm

-Babylon (Villa Pigna - AP), uno dei più interessanti birrifici neo costituiti, con il quale abbiamo l'affinità, oltre che produrre ottime birre, di brassare ai confini dell'impero

Quindi in totale sarà possibile degustare oltre 40 birre differenti.

Oltre alle buone birre ci sarà anche del buon cibo, come gli Hamburger di Garage street food; arrosticini e panini preparati dall’associazione giovanile New Generation di Pescolanciano; inoltre troverete anche dei fantastici gelati artigianali prodotti dall’Antico Caffè di Pescolanciano.

Un’occasione più unica che rara per vivere il mondo della birra artigianale molisana, ma soprattutto le fantastiche atmosfere dei luoghi (Castello ducale d’Alessandro incluso) che circondano il Birrificio La Fucina.

Angelo Scacco ci ha detto durante un laboratorio di Fermentazioni: “il Molise esiste e però è solo birra artigianale”; sono alcuni anni, ma questa frase, vista la crescita del movimento molisano, pare essere stata profetica; ma nella realtà il Molise non è solo birra artigianale, per questo motivo il Compleanno del birrificio La Fucina è l’occasione per scoprire questa straordinaria regione.

Giovanni Di Salvo ci ha detto: “Speriamo di poter ospitare, durante la nostra festa, sia persone della nostra regione, ma anche e soprattutto persone da fuori regione; per questo stiamo organizzando non solo un party; stiamo cercando di fornire un’occasione per scoprire Pescolanciano e non solo il Birrificio. Per questo motivo la festa non finirà il 3 Agosto, ma si “allungherà” anche a Domenica 4 Agosto a pranzo, quando ospiteremo i viaggiatori de “La transiberiana d’Italia”, i quali avranno anche modo di visitare, con la guida di Intramontes, anche il Castello ducale d’Alessandro.”

Per riassumere:  7 realtà brassicole molisane, 3 birrifici italiani, uno street food (sempre molisano), uno dei paesi più belli dell’Alto Molise, uno dei castelli più belli del Molise, buona musica. In pratica mancate solo voi.

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http://moliseweb.it/info.php?id=22037 Fri, 19 Jul 2019 23:25:00 +0200
<![CDATA[Jazz in Campo: domani gran finale con la serata dedicata a Ivan Graziani ]]> EVENTI (nella foto Filippo Graziani)

In apertura le atmosfere bossa e jazz del chitarrista newyorkese Paul Ricci e della cantante italiana Mafalda Minnozzi, subito dopo il tributo al rock d’autore di Ivan Graziani con il figlio Filippo sul palco a cantare le canzoni del padre. Promette grandi emozioni la serata di chiusura della quindicesima edizione di Jazz in Campo – Jazz in Galdo, in programma domani, sabato 20 luglio, in piazza Rimembranza a Campodipietra.

Si comincia con il progetto eMPathia, frutto del magico incontro di due artisti internazionali di grande esperienza, diversi per origine e formazione: Mafalda Minnozzi è la voce, la libertá, il coraggio, l'audacia, l'istinto, l'irriverenza, la "M" di eMPathia; Paul Ricci è la chitarra, l'architettura, il pentagramma, il metodo, la forma, la "P" di eMPathia.  Grazie al talento istrionico dei due artisti e ad un sound assolutamente originale che unisce swing, jazz, soul e bossa-nova, il duo ha conquistato le platee del mondo realizzando centinaia di concerti, produzioni discografiche e colonne sonore di grande successo.

'Ritratti in bossa & jazz' è il titolo del concerto già acclamato negli Stati Uniti, in Brasile e in vari paesi del Sud America che i due artisti proporranno in esclusiva al pubblico di Jazz In Campo con un repertorio dedicato a grandi autori come Ennio Morricone (Metti una sera a cena) e Tom Jobim (Insensatez), Chico Buarque (Morro dois irmaos) e Luigi Tenco (Triste sera) in un emozionante crescendo.

A seguire l’attesissimo evento dedicato all’indimenticabile Ivan Graziani, cantautore rock per definizione, che ha scritto alcune della pagine più belle della musica italiana. Sul palco di Campodipietra ci sarà Filippo Graziani, nato e cresciuto in un ambiente pieno di musica, suoni, canzoni e di artisti, a distanza di anni dalla morte del padre ha iniziato con impegno a mettere le mani sulla chitarra percependo subito la sua grande affinità con lo strumento. Ha 19 anni quando inizia con il fratello Tommy, già navigato batterista professionista, a fare serate, con una formazione trio, nei club e locali di tutta Italia: apre anche i concerti e divide il palco con artisti come Renato Zero, Le Vibrazioni, Morgan, Negramaro, Niccolò Fabi, Max Gazzè, ed altri. Nel 2008 forma il gruppo 'Stoner-Rock Carnera' e, grazie all’uscita dell’ep 'First Round', entra nel circuito dei club nazionali (è 'opening act' dell’unica data italiana di Zakk Wilde, storico chitarrista di Ozzy dei Black Sabbath). Di lì a poco, si trasferisce a New York per conoscere l’altra geografia della musica: suona nei locali del Lower East Side, arrivando ad essere headliner nello storico 'Arlene’s Grocery', club in cui hanno fatto il loro debutto artisti del calibro di Jeff Buckley e gli Strokes. È proprio negli Usa che comincia a scrivere canzoni in italiano 'contaminate' dal sapore folk elettronico del nord degli Stati Uniti. Rientrato in Italia, entusiasta dell’esperienza oltre oceano appena conclusa, Filippo decide di tornare alle sue radici e cosi comincia l’avventura di 'Viaggi e intemperie', omaggio alla produzione musicale del padre. Preso a battesimo dal compianto Pepi Morgia, che ne cura la regia, nel novembre 2009 inizia un tour che riscuote un grande successo di pubblico, seguito da un album live - 'Filippo canta Ivan Graziani' - che, nel 2011, lo porta fra i 5 finalisti per la 'Targa Tenco' come 'Miglior interprete'. Cura inoltre la direzione artistica e interpreta 'E sei cosi bella' per il disco 'Tributo a Ivan Graziani' (Sony Music Italy), che racchiude 14 nomi del panorama musicale italiano underground e non (Marlene Kuntz, Roy Paci, Simone Cristicchi, Cristina Donà, Paolo Benvegnù, Marta Sui Tubi, La Crus, tra gli altri) che si cimentano nel repertorio di Ivan con cover del tutto personali e rivisitate. La prima grande ribalta per Filippo Graziani arriva nel 2014 con la partecipazione al 64esimo Festival di Sanremo. Pubblica in quella occasione il suo primo album, 'Le cose belle', riscuotendo successo di critica, tanto grande che lo porterà a ricevere la prestigiosa 'Targa Tenco 2014' per la 'Migliore Opera Prima'. Il suo secondo disco di inediti, intitolato 'Sala giochi', è uscito nel 2017.

Anche durante la serata di chiusura sarà possibile visitare la mostra fotografica di Marcello Tronca che racconta i 15 anni di Jazz in Campo. Ci sarà inoltre, come di consueto, l’area dedicata all’enogastronomia con un menu dedicato ai prodotti tipici.

 

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http://moliseweb.it/info.php?id=22030 Fri, 19 Jul 2019 14:59:00 +0200
<![CDATA[Isernia. Nascondeva l'eroina nel calzino, arrestato 30enne]]> CRONACA - ISERNIA

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Isernia, nel pomeriggio di ieri 18 luglio, nel corso di  un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno controllato un’autovettura di grossa cilindrata.

Alla guida c’era un 30enne di Isernia, che ha subito mostrato un atteggiamento nervoso e insofferente. I poliziotti lo hanno, quindi, accompagnato in Questura per poter effettuare un controllo più approfondito e, in un calzino, hanno trovato occultate alcune dosi di eroina.

Hanno deciso di procedere ad una perquisizione presso l’abitazione della famiglia del giovane ma, quando questi ha compreso l’intenzione degli operatori, si è opposto fermamente andando in escandescenza ed aggredendo il poliziotto che cercava di riportarlo alla calma.

Nell’abitazione, gli agenti hanno trovato ulteriore sostanza stupefacente, poi risultata essere eroina, nascosta nella tasca di una felpa, e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. I poliziotti hanno sequestrato complessivamente 4 grammi di eroina.

Al momento della perquisizione, addosso al giovane, è stata rinvenuta la chiave di un armadio blindato, che non è stato poi trovato nell’appartamento. Così gli agenti hanno esteso la perquisizione anche all’abitazione della compagna, sempre di questo capoluogo, con cui il giovane convive abitualmente.

In una cassetta di sicurezza erano, infatti, custoditi 10.100 euro in banconote di diverso taglio, anch’essi sottoposti a sequestro perché ritenuti provento dell’attività di spaccio.

L’uomo, che ha precedenti per reati contro il patrimonio e per stupefacenti, è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente e per resistenza a Pubblico Ufficiale e dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Isernia.

 

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