<![CDATA[Molise Web giornale online molisano]]>http://www.moliseweb.itit-IT <![CDATA[Coronavirus. nessun contagiato su 63 tamponi processati]]> ATTUALITà

- Aggiornamento bollettino domenica 12 luglio ore 17:00 

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 446, casi attualmente positivi sono 13, 0 in terapia intensiva, 1 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 409 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 23582 tamponi.

Torna un Molise a contagi zero. Processati solo 63 tamponi. Non si registrano nuovi guariti e gli attualmente positivi sono 13.

- Aggiornamento bollettino sabato 11 luglio ore 18:00 

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 446, casi attualmente positivi sono 13, 0 in terapia intensiva, 1 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 409 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 23519 tamponi.

Si ferma la scia positiva dei contagi in Molise. Oggi, infatti un'anziana di origini campane, si è recata presso il Venenziale di Isernia per sottoporsi ad un intervento ortopedico, e sottoposta al tampone, è risultata positiva al Covid 19. L'anziana, asintomatica si trova ora ricoverata presso il reparto di Malattie infettive del Cardarelli. 

- Aggiornamento bollettino venerdì 10 luglio ore 18:00

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 12, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 409 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 23324 tamponi.

Processati 147 tamponi, non si registrano nuovi positivi. Tre persone guarite di Campobasso di cui 2 appartenenti alla comunità Rom.

- Aggiornamento bollettino giovedì 9 luglio ore 18:00

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 15, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 406 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 23177 tamponi.

Quattordicesimo giorno consecutivo a contagi zero in Molise. processati 144 tamponi.

- Aggiornamento bollettino mercoledì 8 luglio ore 18:00

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 15, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 406 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 23033 tamponi.

182 tamponi processati, si registrano due guariti: un paziente di Oratino e uno di Monacilioni.

- Aggiornamento bollettino martedì 7 luglio ore 19:00

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 17, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 404 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 22851 tamponi.

Processati 160 tamponi. Registrati due nuovi guarito, gli attuali positivi scendono a 17.

- Aggiornamento bollettino lunedì 6 luglio ore 18:00

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 21, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 403 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 22691 tamponi.

Processati 172 tamponi. Registrati due nuovi guariti di Campobasso appartenenti al cluster Rom.

- Aggiornamento bollettino domanica 5 luglio ore 18:00

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 21, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 401 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 22519 tamponi.

- Aggiornamento bollettino sabato 4 luglio ore 18:00

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 21, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 401 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 22432 tamponi.

Nessun nuovo contagio, processati 129 tamponi

- Aggiornamento bollettino venerdì 3 luglio ore 19:00

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 21, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 401 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 22148 tamponi.

Continua il trend positivo in Molise, che dura ormai da otto giorni, per quel che concerne l’emergenza Covid. Sono stati processati 136 tamponi. Non si registrano guariti.

- Aggiornamento bollettino giovedì 2 luglio ore 18:00

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 21, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 401 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 22013 tamponi.

Nessun caso di Coronavirus in Molise, processati 154 tamponi,

- Aggiornamento bollettino mercoledì 1 luglio ore 19:30

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 21, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 401 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 22013 tamponi.

- Aggiornamento bollettino martedì 30 giugno ore 18:30

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 25, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 396 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 21809 tamponi.

Altra giornata a contagi zero in Molise. Processati 224 tamponi e nesun guarito.

- Aggiornamento bollettino lunedi 29 giugno ore 19:00

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 25, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 396 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 21585 tamponi.

Quarto giorno consecutivo a zero contagi nel Molise, processati 185 tamponi, guarito paziente di Termoli.

- Aggiornamento bollettino domenica 28 giugno ore 18:00

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 26, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 395 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 21400 tamponi.

Su 75 tamponi processati nessun nuovo contagio, nessun nuovo guarito e nessun nuovo ricovero.

- Aggiornamento bollettino sabato 27 giugno ore 18:30

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 26, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 395 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 21325 tamponi.

- Aggiornamento bollettino venerdì 26 giugno ore 18:30

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 26, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 395 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 21165 tamponi.

Nessun caso nella giornata di oggi ma undici pazienti guariti, 207 tamponi processati.

- Aggiornamento bollettino giovedì 25 giugno ore 19:00

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 445, casi attualmente positivi sono 36, 0 in terapia intensiva, 1 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 384 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 20958 tamponi.

Dopo 3 giorni a zero contagi un positivo di Monacilioni, positivo anche al test sierologico. Sono stati 285 i tamponi processati, ci sono anche 9 guariti.

- Aggiornamento bollettino mercoledì 24 giugno ore 18:30

La situazione secondo i dati fornati dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 444, casi attualmente positivi sono 43, 0 in terapia intensiva, 2 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 375 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 20460 tamponi. Anche oggi non sono stati registrati casi di contagio sui 216 tamponi processati. Due i pazienti guariti, si tratta di persone appartenenti al cluster "Rom". 

 

- Aggiornamento bollettino martedì 23 giugno ore 19:00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 444, casi attualmente positivi sono 43, 0 in terapia intensiva, 2 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 373 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 20247 tamponi.

Anche oggi non sono stati registrati casi di contagio su ben 359 tamponi processati. Dimissioni di un paziente da malattie infettive.

- Aggiornamento bollettino lunedì 22 giugno ore 19:00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 444, casi attualmente positivi sono 43, 0 in terapia intensiva, 3 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 373 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 19888 tamponi.

Secondo giorno a contagi zero ma anche zero guariti, 146 tamponi processati.

- Aggiornamento bollettino domenica 21 giugno ore 18:00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 444, casi attualmente positivi sono 43, 0 in terapia intensiva, 3 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 373 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 19740 tamponi.

Sono state riscontrate tre nuovi casi positività su solo 96 tamponi processati. Si tratta di due persone di Isernia rientrate da fuori regione e di una di Riccia. Quest’ultima è stata anche ricoverata in malattie infettive con frattura ad un femore.

- Aggiornamento bollettino sabato 20 giugno ore 18:00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 441, casi attualmente positivi sono 40, 0 in terapia intensiva, 2 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 373 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 19644 tamponi.

Per il secondo giorno nessun contagiato in Molise. 13 i pazienti guariti: 11  di Campobasso appartengono al cluster rom e 2 pazienti a Portocannone

- Aggiornamento bollettino venerdì 19 giugno ore 18:00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 441, casi attualmente positivi sono 53, 0 in terapia intensiva, 2 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 360 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 19445 tamponi.

Si ritorna a nessun contagio, anche nessun guarito  a riguardo del contagio da Covid-19 .

- Aggiornamento bollettino giovedì 18 giugno ore 18:00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 441, casi attualmente positivi sono 53, 0 in terapia intensiva, 2 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 360 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 19208 tamponi.

Un nuovo positivo in Molise questo pomeriggio: si tratta di un uomo di 73 anni residente a Campomarino. Nel pomeriggio di ieri è stato ricoverato presso il San Timoteo di Termoli, per una cardiopatia. l tampone effettuato ha dato esito positivo. L'uomo è stato trasferito al Cardarelli di Campobasso. Ovviamente, vi è anche la possibilità che i tamponi che verranno eseguiti saranno negativi. Ad ogni modo, si potrà ricorrere al test sierologico per stabilire il periodo del contagio.

- Aggiornamento bollettino mercoledì 17 giugno ore 18:00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 440, casi attualmente positivi sono 60, 0 in terapia intensiva, 1 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 349 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 19006 tamponi.

Su 322 tamponi processati nessun contagio in Molise. Si registrano due nuovi guariti, uno di San Martino in Pensilis e uno di Campobasso.

 

- Aggiornamento bollettino martedì 16 giugno ore 18:00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 440, casi attualmente positivi sono 62, 0 in terapia intensiva, 1 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 347 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 18684 tamponi.

Dopo 6 giorni consecutivi a zero contagi, si registra un positivo da Covid-19 di Isernia, rientrato dall'Estero. Nuovo ricovero nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale Cardarelli.

- Aggiornamento bollettino lunedì 15 giugno ore 19:30

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 439, casi attualmente positivi sono 65, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 343 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 18444 tamponi.

Per il sesto giorno di fila non sono state riscontrate positività su 230 tamponi processati. Ci sono 7 guariti: 2 di Campobasso (comunità Rom), 1 di Termoli, 2 di Poggia sannita, 1 di Cercemaggiore e 1 di Baranello.

- Aggiornamento bollettino domenica 14 giugno ore 18:00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 439, casi attualmente positivi sono 70, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 336 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 18214 tamponi.

Quinto giorno di fila senza contagi e altri 4 guariti, su 267 tamponi.

- Aggiornamento bollettino sabato 13 giugno ore 18:00

La situazione secondo i dati forniti dall'ASReM è la seguente: i positivi al tampone da Coronavirus sono 439, casi attualmente positivi sono 74, 0 in terapia intensiva, 0 nel reparto di malattie infettive. Attualmente ci sono 332 guariti e 23 deceduti. Sono stati eseguiti 17947 tamponi.

Nessun nuovo caso di positività, su 284 tamponi eseguiti. Boom di guariti, tutti appartenenti al cluster "Rom",i decessi rimangono a 23, i tamponi eseguiti nella giornata odierna sono 284. I positivi sono attualmente 74. 

 

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http://moliseweb.it/info.php?id=24900 Sun, 12 Jul 2020 17:00:00 +0200
<![CDATA[Lupi, accordo raggiunto: Pietro Cogliati rinnova]]> SPORT - CALCIO MOLISANO

Si è conclusa positivamente la trattativa con il bomber Pietro Cogliati. Ad annunciare la chiusura dell’accordo sono il responsabile dell’area tecnica Luigi Mandragora e il direttore sportivo Stefano De Angelis. L’attaccante milanese, quindi, vestirà per il terzo anno consecutivo la maglia rossoblù, andandosi ad aggiungere all’elenco dei riconfermati dei giorni scorsi. Autore di 19 gol e numerosi assist, Cogliati è pronto nel mettersi di nuovo a disposizione di mister Cudini, dello staff tecnico e dei suoi compagni. Il classe ’92, scuola Milan, rientrerà in Molise nelle prossime settimane per dare il via alle procedure di rito. Assicurandosi le prestazioni del ‘professore’ continua, quindi, l’assiduo lavoro della società per costruire una rosa competitiva, capace di affrontare anche un possibile salto di categoria.

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http://moliseweb.it/info.php?id=27213 Mon, 13 Jul 2020 09:51:00 +0200
<![CDATA[#POESIA SENZA TEMPO NEL NOSTRO TEMPO]]> CULTURA

“La poesia è il primo gradino che gli uomini salgono per volare verso il cielo”,

così Sua Eccellenza Mons. Angelo SPINA , poeta , arcivescovo di Ancona, nell’aprir la celebrazione Eucaristica in memoria di Domenico Simi De Burgis, in occasione della giornata della Poesia dal titolo “ Poesia senza tempo nel Nostro Tempo “, tenutasi a Guardialfiera l’11 luglio 2020 nella splendida Cattedrale che, ormai da decenni, accoglie con il suo garbato stile, poeti da ogni e dove, ha voluto render omaggio alla “Vita” ed al “Ricordo”.

E, un ricordo senza eguali quello che ha anticipato la funzione religiosa e, con le lacrime agli occhi e dalla voce rotta dall’emozione, è stato scandito alla moltitudine di poeti accorsi da Campania, Molise, Puglia, Veneto da un mai “ domo “, Vincenzo DI SABATO.

“ I Poeti muoiono, la poesia vive eterna “ le parole di Maurizio VARRIANO accompagnate dalle note leggere e senza tempo di Lino RUFO e, tutto inizia al suono delle campane, ci si raccoglie, una volta usciti dalla porta principale della Casa del Signore retta con dignità dal parroco Don Antonio ANTENUCCI.

Il Sacrato si riempie di poeti ed amici e, le note delle poesie senza tempo nel nostro tempo, raffigurate senza eguali da Antonietta Aida CARUSO, iniziano ad aleggiare ed incantare un paesaggio che manca solo del sole diurno, è sera. Accompagnati da un vento tanto leggero , tanto amato dai presenti, dopo il saluto dell’onorevole Rosalba TESTAMENTO, Aida ROMAGNUOLO, Francesca CARNEVALE, Vincenzo TOZZI, sindaco dei Poeti, Mons. Angelo SPINA ha voluto ricordare a se stesso ed a tutti i presenti che la sua ispirazione è fonte di poesia e, i poeti sono i traghettatori buoni di uomini in cerca di un Dio che delle sue note poetiche ne fa seme per la buona terra.

Tutto ebbe inizio prima ancora che il male oscuro del secolo ci ritenesse colpevoli di una irragionevole colpa . Per dispetto ci ha relegato in casa e da lì, la ricerca di pace ed assoluta certezza che la poesia “ Risorge il Mondo.” “ Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenza, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede. Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattro’occhi forse si vede di più. Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbeno tanto offuscate , erano le tue “. Eugenio MONTALE, mai così vero ed attuale, da il via e dopo aver ascoltato la musica di amici della Subart Enseble, un trio formato da voce con chitarra, tastiera e duduc,un raro ed affascinante strumento musicale armeno, che mai mancan all’appello venendo dalla vicina Termoli, i poeti sciorinano la loro arte e ritirano i giusti riconoscimenti, anche grazie ai commenti critici di, Maurizio VARRIANO, Carol GUARASCIO ed Elèna VARANESE ed all’ineguagliabile conforto di MAICOL ed la sua splendida collaborazione.

Rosalia RUGGIERO, Virginia MACCHIAROLI MUCCIACCIO, Mina CAPPUSSI per le poesie più lette, Enzo BACCA, Filomena DOMINI, Teresa FABIANO per quelle più commentate, Pasquale DI LENA, Pina DI NARDO, Rosanna PALAZZO per la sezione dialettale, Marilena FERRANTE, Mario ANTENUCCI, Iliana ONESTI per le poesie visive, Lorenzo LOMMANO, Carlo BOSNA e Giovanni MUCCIO per le Menzioni Speciali, si susseguono sulle scale Sante e, la poesia vince, convince e rende unici nell’aggregazione, passione, commozione. Un susseguirsi di grande afflato partecipativo che nel “senza tempo, nel tempo sospeso da un mostro all’apparenza invincibile” ha reso magica una serata che ha visto porre ,i premi posti in essere da Antonietta Aida Caruso nelle magiche forme di opere d’arte, dal Centro Studi 2000 N. Perazzelli, da Molise Web, nelle mani dei poeti dal Sindaco Vincenzo TOZZI, Aida ROMAGNUOLO, Costanzo CASCAVILLA, già sindaco di San Giovanni Rotondo e fautore del gemellaggio tra amministrazioni in seno al filo conduttore della poesia, Teresio DI PIETRO, Rosalba Testamento, Antonio VINCELLI, Francesco BONOMOLO. Un’organizzazione perfetta che ha permesso di goder senza pari le emozioni e le note mai stonate di artisti e poeti che della bellezza ne far un trono mai per sentir lagni, ma per governar con lo scettro più “umano e sinuoso al Mondo”  quello della poesia. Inimmaginabile vittoria contro il malessere del Mondo ed oltre 50.000 lettori, 600 mail, apprezzamenti e pianti, hanno lasciato il segno indelebile su di un Borgo, Guardialfiera, che ha dell’incredibile nell’essere la patria di una poesia che, mai come ora, grazie a Domenico Simi De Burgis, rimbomba al suon di trombe intonate alle note “ alte “ di un Mondo che della bellezza, purtroppo, non ne fa più uso ma, solo consumo. Il pianto interrotto solo dalla composta reattività a non essere troppo uguali , sempre diversi e mai pienamente coscienti del patrimonio umano, folli quanto basta, innamorati di un Mondo che nella diversità ci regala emozioni ed amicale partecipazione, ha scandito le ore e, la sera, la tarda sera, ci ha obbligati entusiasticamente, a chiudere le porte dell’oblio e lasciar spazio alla “ Vita “.  “ T’amo senza sapere come, né quando, né da dove, t’amo direttamente senza problemi né orgoglio : così ti amo perché non so amare altrimenti che così, in questo modo in cui non sono e non sei, così vicino che la tua mano sul mio petto è la mia, così vicino che si chiudono i tuoi occhi con il mio sonno “.

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http://moliseweb.it/info.php?id=27204 Sun, 12 Jul 2020 09:50:00 +0200
<![CDATA[Accadde Oggi 13 luglio - #almanacco]]> RUBRICHE - #ALMANACCO

Oggi 13 luglio la Chiesa festeggia Sant’Enrico II il Santo, imperatore

1709 – A Colonia viene fondata la Johann Maria Farina gegenüber dem Jülichs-Platz (letteralmente Giovanni Maria Farina di fronte allo Jülichs-Platz), la fabbrica di profumo più antica del mondo
1814 – Italia: a Torino viene istituita l’Arma dei Carabinieri “ Corpo dei Carabinieri Reali”
1859 – Italia: esce il primo numero del quotidiano La Nazione, di Firenze
1862 – Italia: con la legge n.710/1862, viene istituito il Monopolio di Stato sui tabacchi
1886 – Papa Leone XIII pubblica l’enciclica Dolemus inter, sulla restaurazione della Compagnia di Gesù
1900 – Rivolta dei Boxer: gli alleati europei conquistano Tientsin ai Boxer in rivolta
1908 – Le donne competono per la prima volta nei Giochi olimpici moderni
1909 – L’oro viene scoperto a Cochrane (Ontario)
1914 – Italia: a Camerata Cornello Simone Pianetti uccide nel giro di poche ore ben sette persone fuggendo poi tra i monti circostanti. Riuscito a sfuggire alla cattura della polizia e dei carabinieri, non verrà mai ritrovato
1917 – Terza apparizione della Madonna di Fátima
1920 – Italia: a Trieste alcuni nazionalisti italiani incendiano la Narodni dom (Casa Nazionale), centro culturale degli sloveni
1930 – Uruguay: a Montevideo inizia il primo Campionato mondiale di calcio
1943 – Seconda guerra mondiale: aerei inglesi bombardano Torino, causando la morte di 792 persone e il ferimento di quasi mille
1973 – Alexander Butterfield rivela l’esistenza dei Nixon tapes al comitato speciale del senato che investiga sull’effrazione del Watergate
I Queen pubblicano il loro primo album dal titolo omonimo
1977 – Il Blackout di New York del 1977  per 25 ore e produrrà saccheggi ed altri disordini
1978 – Il presidente della Ford Motor Company, Lee Iacocca, viene licenziato da Henry Ford II, ponendo termine ad una lunga disputa
1985 – Si svolge in varie città del mondo il concerto di beneficenza chiamato Live Aid
Parigi: Sergei Bubka è il primo atleta a superare la barriera dei 6 metri nel salto con l’asta
2001 – Mosca: il CIO assegna a Pechino (Cina) la XXIX Olimpiade e le Paraolimpiadi estive 2008
2004 – Italia: viene approvata la legge sul conflitto d’interessi per chi ricopre cariche di governo
2006 – Libano: scoppia la Seconda guerra in Libano
2014 – La Nazionale di calcio della Germania batte la Nazionale di calcio argentina per 1-0 vincendo il campionato mondiale di calcio 2014 in Brasile
2016 – Il primo ministro britannico David Cameron dà le sue dimissioni e gli s쳭e Theresa May

Nati

Harrison Ford (1942)
Piero Manzoni (1933)
Erno Rubik (1944)
Maurizio Sacconi (1950)
Patrick Stewart (1940)

Morti

Frida Kahlo (1954)
Lorin Maazel (2014)

Oggi è un giorno speciale per lo sport ma, insieme ripercorriamo la storia dei Queen che proprio nella giornata odierna dell’anno 1973 pubblicavano il loro primo album.

Queen sono un gruppo musicale rock britannico, formatosi a Londra nel 1970 dall'incontro del cantante e pianista Freddie Mercury con il chitarrista Brian May e con il batterista Roger Taylor; la formazione storica si è poi completata nel 1971 con l'ingresso del bassista John Deacon.

La band, conosciuta come una tra le più importanti della scena musicale internazionale, ha venduto circa 300 milioni di dischi nel mondo. Tra le migliori canzoni del quartetto si ricordano Bohemian Rhapsody, inserita sia da critici sia da sondaggi popolari tra le migliori canzoni di tutti i tempi, Somebody to LoveWe Are the ChampionsLove of My LifeBicycle RaceSeven Seas of RhyeThe MiracleGood Old-Fashioned Lover BoyKiller QueenDon't Stop Me Now e Crazy Little Thing Called Love di Mercury, We Will Rock YouWho Wants to Live ForeverI Want It AllFat Bottomed GirlsKeep Yourself Alive'39 e The Show Must Go On di May, Radio Ga GaThese Are the Days of Our LivesBreakthruHeaven for EveryoneThe Invisible ManI'm in Love with My CarInnuendo e A Kind of Magic di Taylor e Another One Bites the DustI Want to Break FreeBack ChatYou're My Best Friend e Spread Your Wings di Deacon. La loro prima raccolta del 1981Greatest Hits, risulta l'album più acquistato in assoluto nel Regno Unito, con oltre sei milioni di copie vendute. 

Il gruppo ha riscosso nel corso degli anni un grandissimo successo di pubblico e ha avuto una forte influenza sulle generazioni e sui musicisti successivi. Nel 2001 la band è stata inclusa nella Rock and Roll Hall of Fame di Cleveland e, nel 2004, nella UK Music Hall of Fame. Inoltre, i quattro membri della band sono stati ammessi nella Songwriters Hall of Fame. I Queen, che attinsero principalmente al progressive, al glam rock e, soprattutto nei primi anni, all'hard rock, furono influenzati da generi musicali molto diversi, come heavy metalgospelblues rockmusica elettronicafunk e rock psichedelico.

Caratteristica del gruppo erano i loro concerti (707 in 26 nazioni dal 1971 al 1986) che, animati da Mercury, considerato uno dei più carismatici frontman di sempre, si trasformavano in spettacoli teatrali; la loro esibizione al Live Aid è stata votata da un vasto numero di critici come la migliore dell'evento. La morte di Mercury, avvenuta il 24 novembre 1991, e il ritiro di Deacon nel 1997 frenarono la produzione musicale della band; May e Taylor continuarono a suonare insieme, formando con Paul Rodgers, a partire dal 2005, i Queen + Paul Rodgers (esperienza terminata nel 2009) e, dal 2011, i Queen + Adam Lambert

Nel 1964, il chitarrista Brian May fondò insieme a Tim Staffell la band 1984; il gruppo, composto da altri quattro membri, ebbe un buon successo, arrivando nel 1967 ad aprire un concerto di Jimi Hendrix e a partecipare a un grande concerto di Natale con T. Rex e Pink Floyd. Dopo lo scioglimento della band nel 1968, May e Staffell decidono di riformarne un'altra, inserendo così nella bacheca dell'Imperial College, dove studiavano, un annuncio: "Cercasi batterista stile Ginger Baker/Mitch Mitchell". A questo rispose Roger Meddows-Taylor, che convinse con la propria professionalità May e Staffell ed entrò a far parte degli Smile. La prima apparizione pubblica della nuova band avvenne il 26 ottobre 1968, quando aprì un concerto dei Pink Floyd; nel maggio 1969, il gruppo firma un contratto con la Mercury Records per la pubblicazione di un singolo. 

In questo periodo Staffell presentò ai compagni Farrokh Bulsara detto "Freddie", che faceva parte di una blues band, gli Ibex (poi Wreckage), dispensando comunque numerosi consigli agli Smile su come suonare e presentarsi in pubblico. Il singolo Earth, registrato ai Trident Studios, venne pubblicato negli Stati Uniti, senza tuttavia ottenere il successo sperato; per questo motivo, Staffell decise di abbandonare i due compagni, entrando a far parte degli Humpy Bong

I rimanenti membri degli Smile, incoraggiati da Bulsara, che si era aggregato ai due, continuarono il loro lavoro e, nell'aprile 1970, cambiarono il nome della band in "Queen", cominciando a cercare un bassista; il 27 giugno 1970, i tre, completati da Mike Grose, si esibirono per la prima volta in pubblico, a Truro, in un concerto di beneficenza per la Croce rossa. Il nome "Queen" venne pensato da Bulsara, che cominciò inoltre a farsi chiamare "Mercury"; "Queen è un nome corto, semplice e facile da ricordare ed esprime poi quello che vogliamo essere, maestosi e regali. Il glam è parte di noi e vogliamo essere dandy".Lo stile adottato dai tre comprendeva abiti di seta in bianco e nero, bracciali, anelli e collari. Dopo poco tempo Grose abbandonò la band, così come fece il suo sostituto Barry Mitchell. Dopo aver provato Doug Ewood Bogie, Taylor e May incontrarono nel gennaio 1971 John Deacon, proponendogli il posto di bassista dei Queen; a fine febbraio, Deacon, per la sua tranquillità e la sua conoscenza dell'elettronica, diventò il quarto membro del gruppo.

Nonostante fossero impegnati a terminare il loro percorso universitario, i Queen organizzarono un tour in Cornovaglia, per cominciare a provare alcuni brani e ad acquisire confidenza con il palcoscenico; nel settembre 1971, Terry Yeadon, un amico di May, offrì alla band la possibilità di registrare gratuitamente nei nuovi De Lane Lea Studios, per collaudarne le attrezzature. La band ne approfittò, registrando alcuni brani originali come Liar, Keep Yourself Alive e Stone Cold Crazy che attirarono l'attenzione di John Anthony, discografico della Mercury Records, e di Roy Thomas Baker, collaboratore della Trident Audio Productions, agenzia di management che mise sotto contratto i Queen, con la supervisione del manager Jack Nelson. 
Nell'estate 1972, i Queen iniziarono a lavorare al primo album, che finirono nel gennaio 1973; a marzo firmarono il primo contratto d'incisione per il mercato britannico ed europeo con la EMI; negli Stati Uniti e in Giappone la band era invece rappresentata dalla Elektra Records. Il 9 aprile, Nelson organizzò la presentazione ufficiale del gruppo al Marquee Club di Londra, che si rivelò un successo, nonostante la scarsa affluenza del pubblico. Il primo singolo, Keep Yourself Alive, venne pubblicato il 6 luglio, ottenendo recensioni favorevoli dalla critica, senza tuttavia ricevere alcuna promozione radiofonica. Un mese prima del loro debutto discografico, i Queen, con il nome Larry Lurex, avevano inciso la reinterpretazione I Can Hear Music. 
L'album d'esordio, Queen, che uscì il 13 luglio 1973 e comprendeva perlopiù canzoni scritte alcuni anni prima, ha come prerogative "l'aggressività e la nitidezza della voce di Freddie e gli assoli di May",unendo hard rock (Liar), rock progressivo (My Fairy King) e ballate melodiche (The Night Comes Down) al glam e ad ambientazioni fantasy, tratte principalmente dalle opere di J. R. R. Tolkien (Great King Rat). Negli Stati Uniti, Queen raggiunse nelle classifiche di Billboard l'83º posto. In questo periodo, il tema del bianco e nero, inventato da un gruppo di fan di Liverpool, crebbe di importanza; questa peculiarità era presente anche nei loro spettacoli, che prevedevano uno stretto contatto con il pubblico, durante i quali indossavano gli eccentrici abiti creati dalla stilista Zandra Rhodes. 
Dal 13 settembre al 2 febbraio 1974, la band londinese cominciò il suo primo tour, il Queen I Tour, che li vide esibirsi come gruppo di supporto dei Mott the Hoople in 35 concerti, principalmente in Inghilterra; durante gli spettacoli di questi anni inserivano nelle scalette, oltre ai brani dei loro lavori, brevi medley rock and roll di canzoni degli anni cinquanta, come Jailhouse Rock e Big Spender. Il 21 febbraio, il gruppo suonò dal vivo a Top of the Pops un brano inedito che sarebbe diventato l'unico singolo del loro secondo disco, Seven Seas of Rhye; questo ebbe un grande successo commerciale, venendo trasmesso in continuazione dalle stazioni radiofoniche e raggiungendo il 45º posto nelle classifiche inglesi. 
Queen II, uscito l'8 marzo 1974, risulta un concept album, sviluppando ulteriormente l'idea della contrapposizione tra il bene e il male, concetti esemplificati principalmente da un punto di vista cromatico; lo stesso disco risulta diviso in White Side e Black Side, "lato bianco" e "lato nero", due parti caratterizzate da differenti approcci sonori. Il primo, curato principalmente da May, comprende ballate e progressioni melodiche, come White Queen (As It Began), Someday One Day e Father To Son, mentre la parte di Mercury è caratterizzata da suoni più duri, caotici e barocchi, inseriti in testi enigmatici e contorti, come The March of the Black Queen e The Fairy Fellers Masterstroke. Tra gli elementi più innovativi di Queen II, vi è l'utilizzo di nuovi generi musicali, come il rock and roll (The Loser In The End, scritta da Taylor) e il pop (Funny How Love Is). L'album raggiunse la 35ª posizione nelle classifiche inglesi.

Il 1º marzo 1974, il gruppo cominciò il Queen II Tour,durante il quale il loro secondo album scalò velocemente le classifiche inglesi, piazzandosi al quinto posto e superando le centomila copie vendute, divenendo disco d'argento, mentre Seven Seas of Rhye arrivò nella "top ten" della classifica dei singoli; nello stesso mese, l'Elektra pubblicò Queen in Giappone, dove entrò in classifica nel giro di pochi giorni. Il tour nazionale si chiuse con un tutto esaurito al Rainbow Theatre di Londra, subito prima di partire per gli Stati Uniti, esibendosi con Mott the Hoople e Aerosmith; dopo l'esordio al Regis College di Denver il 16 aprile, una grave forma di epatite colpì Brian May, costringendo la band ad annullare le rimanenti date. Il resto del gruppo attese il chitarrista, che utilizzò il tempo in convalescenza scrivendo nuovi pezzi per il futuro album, registrato a luglio nei Rockfield Studios in Galles e, successivamente, ai Trident Studios di Londra. 
Il loro terzo singolo, Killer Queen/Flick of the Wrist, esempio dello stile glam-art rock della band e con due facciate A, ottenne un enorme successo, entrando in classifica direttamente alla 5ª posizione, arrivando poi al 2º posto;  negli Stati Uniti questa produzione, per la quale Mercury vinse nel 1974 l'Ivor Novello Awards, divenne disco d'oro. Questi risultati spinsero il gruppo ad affrettare i preparativi per un nuovo tour inglese, in attesa della pubblicazione del terzo album ufficiale, Sheer Heart Attack. Uscito l'8 novembre 1974, il disco contiene importanti contributi, oltre che di May e Mercury, di Taylor e Deacon, "comportando una fusione più concisa dei generi dal loro adottati e un'identità più sentita e personale". Nel disco si nota nuovamente l'equilibrio tra i vari stili musicali molto differenti, passando dalle voci angeliche di In the Lap of the Gods all'heavy-metal di Stone Cold Crazy, dal boogie-woogie di Now I'm Here al piano di Lily of the Valley e di Dear Friends. Considerato un classico del rock e fonte di ispirazione per numerosi gruppi come Metallica ed Extreme, Sheer Heart Attack raggiunse il 2º posto nel Regno Unito e il 12º negli Stati Uniti. 
Il 30 ottobre cominciò a Manchester lo Sheer Heart Attack Tour, registrando una lunga serie di "tutto esaurito"; da questa tournée cominciò la consuetudine di suonare al termine di ogni concerto, a eccezione di quelli tenuti in Irlanda, una versione acustica di God Save the Queen, utilizzando la sola chitarra elettrica di Brian May, riprendendo ciò che Hendrix aveva fatto con l'inno nazionale statunitense. Mercury, subito prima dell'inno, lanciava rose e brindava con coppe di champagne. Il 15 gennaio 1975, il tour si spostò negli Stati Uniti; questo venne tuttavia parzialmente annullato per problemi alla gola che colpirono Mercury. In aprile, le tappe della tournée si spostarono in Giappone, dove i Queen vennero accolti da 3.000 fan all'aeroporto di Tokyo. 
Nell'estate 1975, dopo aver firmato un nuovo contratto con la EMI e aver abbandonato la Trident e Jack Nelson per ragioni economiche, il gruppo cominciò a lavorare a un nuovo album, passando molto tempo in sala di registrazione, guidati dal nuovo manager John Reid; il principale risultato di questo lavoro fu Bohemian Rhapsody, un brano di circa 6 minuti scritto da Mercury che divenne la "canzone simbolo del progetto musicale e artistico chiamato Queen", per la quale ci vollero tre settimane di registrazioni, di cui una solo per le parti vocali; Reid provò a convincere i Queen, senza successo, che la sua eccessiva durata non poteva rendere la traccia pubblicabile. 
Un amico della band, Kenny Everett, deejay di Capital Radio, a cui venne consegnata una copia del vinile del brano, apprezzò talmente la canzone che la trasmise ripetutamente alla radio. Il successo che derivò dalla trasmissione della traccia costrinse la EMI a pubblicare velocemente Bohemian Rhapsody; uscito il 31 ottobre 1975, il singolo vendette in due settimane 150.000 copie. A causa dei numerosi impegni del quartetto, che non poteva partecipare assiduamente alle trasmissioni televisive, venne commissionato a Bruce Gowers un videoclip della canzone, tra i primi nella storia della musica, primo contando i brani rock, trasmesso il 20 novembre da Top of the Pops. Il brano rimase per ben nove settimane consecutive al primo posto della classifica inglese, anticipando con successo l'uscita del nuovo disco. 
«Per Queen II e Sheer Heart Attack volevamo fare un sacco di cose ma non c'era abbastanza spazio mentre per A Night At The Opera l'abbiamo avuto. Non siamo ancora a metà strada, ma da quello che ho potuto sentire abbiamo superato tutto quanto abbiamo fatto in precedenza.»
(Freddie Mercury)
A Night at the Opera, il cui titolo è ispirato all'omonimo film dei fratelli Marx, divenne uno dei dischi più costosi mai realizzati dell'epoca, oltre che il più grande successo del gruppo. L'unione di rock e opera lirica, presente in alcuni brani precedenti come Killer Queen, pervade il nuovo album, che risulta "una messa in scena che ricalca, al limite dell'oltraggioso, l'antico teatro musicale dell'operetta (...) dedicandosi principalmente all'ironia, alla parodia." Oltre a Bohemian Rhapsody, al piano romantico di Love of My Life e alle atmosfere rétro di Seaside Rendezvous e di Lazing on a Sunday Afternoon, tutte scritte da Mercury, notevoli sono anche i brani scritti dagli altri componenti, come I'm in Love with My Car, scritta e cantata da Taylor, The Prophet's Song e Sweet Lady di May e You're My Best Friend di John Deacon, sua seconda composizione per la band, giunta al settimo posto nella classifica dei singoli inglese. Quest'album fu il loro primo successo negli Stati Uniti, dove arrivò al quarto posto nelle charts degli album, diventando disco di platino e rimanendo per 56 settimane in classifica. L'enorme lavoro che fu necessario per il completamento di questo LP portò tuttavia alla rottura con Roy Thomas Baker. 
Fra il 29 novembre e il 2 dicembre, quattro serate di tutto esaurito all'Hammersmith Apollo di Londra consacrarono definitivamente la band. Tra la fine del 1975 e i primi mesi del 1976, i Queen tennero oltre 75 concerti per l'A Night at the Opera Tour, che toccò Europa, Giappone, Stati Uniti e Australia; il 18 settembre 1976, per ringraziare i fan, organizzarono uno spettacolo gratuito ad Hyde Park, al quale assistettero circa 176.000 persone. Dopo la fine della tournée, Mercury, May e Taylor registrarono alcune parti vocali per il secondo LP di Ian Hunter All American Alien Boy. Il primo singolo del nuovo lavoro dei Queen fu la ballata Somebody to Love, trasmessa ancora una volta ripetutamente da Kenny Everett, con conseguenze analoghe a Bohemian Rhapsody; questo venne pubblicato il 12 novembre, accompagnata da un nuovo video promozionale di Bruce Gowers, preannunciando l'uscita del nuovo album. 
A Day at the Races uscì il 10 dicembre 1976, utilizzando un titolo nuovamente ispirato a un film dei fratelli Marx. Numerosi, oltre i riferimenti cinematografici, sono gli elementi che lo avvicinano al precedente disco, come la quasi identica copertina e l'inserimento del dramma lirico e della canzonetta. Sono sempre presenti però sia l'hard rock con Tie Your Mother Down, sia la pop-ballad per piano di You Take My Breath Away, senza trovare tuttavia, nell'insieme delle tracce, "l'ironia sensazionale di A Night At The Opera", che sopravvive solo in The Millionaire Waltz e Good Old-Fashioned Lover Boy; tra le particolarità del disco vi è Teo Torriatte (Let Us Cling Together), canzone omaggio al pubblico nipponico contenente due versi in lingua giapponese. Somebody To Love rimane il brano più significativo di A Day at the Races, venendo considerata "una scalata melodica di una perfetta architettura gospel con la voce di Mercury che sale letteralmente nel cielo della musica pop-rock"; il singolo salì subito ai vertici della classifiche. L'album, nonostante l'indubbia qualità e la piena maturità esecutiva dei membri, venne giudicato da molti inferiore al precedente, ottenendo comunque un disco di platino negli Stati Uniti con 1 500.000 copie vendute e due dischi di platino nel Regno Unito.
Il 14 gennaio 1977, dopo la pubblicazione di un Ep con Death On Two Legs, partirono per il A Day at the Races Tour, che confermò, con numerosi "tutto esaurito", il successo della band negli Stati Uniti; Al termine della tournée, cominciarono a lavorare al nuovo album, che registrarono in due mesi e mezzo; nello stesso tempo Taylor pubblicò da solista l'EP (I Wanna) Testify.
Il 7 ottobre in quasi tutto il mondo venne pubblicato in singolo con doppio lato A We Are the Champions/We Will Rock You, due inni da stadio, scritti rispettivamente da Mercury e May, che rappresentarono un omaggio agli spettatori dell'ultima tournée, piazzandosi al 2º posto sia nelle classifiche inglesi sia in quelle americane, con un totale di oltre 2 milioni di copie vendute e 27 settimane di presenza in classifica. Il loro sesto album, News of the World, si contraddistingue per sonorità più immediate e grezze, attingendo maggiormente al rock e al blues e risultando uno dei prodotti musicali più riusciti dei Queen. Lo stile pomposo e melodico della band è presente anche in questo lavoro, con la ballata di Deacon Spread Your Wings, la sonata per piano All Dead All Dead, il pre-thrash metal/punk di Sheer Heart Attack e il blues rock di It's Late. 
Il 11 novembre 1977 ebbe inizio il News of the World Tour, che esordì a Portland, negli Stati Uniti, dove News of the World vinse 4 dischi di platino con 4.600.000 copie vendute; in patria i Queen si fermarono invece a un disco di platino. I brani dell'ultimo lavoro dei Queen alimentarono l'affetto dei fan e incrementarono la popolarità del gruppo, che ampliò il repertorio delle canzoni dei live anche con ballate più dolci come Love of My Life, che divenne un cavallo di battaglia dei futuri spettacoli. Dopo una pausa di circa quattro mesi a inizio 1978, Mercury e gli altri tornarono sugli spalti per la ripresa europea della tournée, ripartendo il 9 aprile da Stoccolma; al termine della serie di concerti, conclusasi a Londra a maggio, i lettori del Daily Mail elessero i Queen "miglior gruppo rock".Il gruppo si rimise subito al lavoro, trasferendosi, per ragioni fiscali, ai Mountain Studios di Montreux, in Svizzera, e ai Super Bear Studios di Berre-les-Alpes. Qui una tappa del Tour de France ispirò a Mercury Bicycle Race, che venne pubblicata a ottobre insieme a Fat Bottomed Girls, scritta da May; il singolo arrivò all'undicesimo posto nelle classifiche inglesi e il relativo video girato per Bicycle Race mostra una gara di ciclismo al Wimbledon Greyhound Stadium tra 65 modelle professioniste completamente nude. Il 28 ottobre 1978 i Queen cominciarono il Jazz Tour, durante il quale presentarono le canzoni del loro ultimo lavoro. 

Jazz, presentato alla stampa mondiale con un party a New Orleans, con prestigiatori e spogliarelliste, uscì il 14 novembre 1978 e vide il ritornò di Roy Thomas Baker nel ruolo di manager della band. I Queen abbandonano in parte l'ironia degli album precedenti, cosa che fece risultare il loro lavoro inferiore ai precedenti, probabilmente costretti dalla volontà di pubblicare forzatamente un disco all'anno, senza permettere loro una scelta più ponderata sui brani da presentare. Di Jazz fanno comunque parte alcuni tra gli elementi che rappresentano lo stile musicale dei Queen, come l'assoluto impegno all'intrattenimento del pubblico e la padronanza di generi musicali molto diversi, come la ballata per piano di Jealousy, il vaudeville di Dreamers Ball e il rock di Don't Stop Me Now e di Let Me Entertain You. Il disco venne criticato sia dalla stampa sia da una parte del pubblico, per la sua eccessiva pomposità; Jazz arrivò comunque al numero due della classifica, nella quale restò ininterrottamente per 27 settimane. 

A partire dal gennaio 1979, che fu il primo anno dalla loro fondazione che i Queen non pubblicarono alcun album, il quartetto iniziò uno dei più importanti tour europei della loro storia, il Live Killers Tour, pubblicizzato dall'uscita del singolo Don't Stop Me Now, durante il quale il gruppo riuscì a offrire uno spettacolo completo e unico da un punto di vista musicale oltre che scenico. Il successo della tournée convinse i Queen a pubblicare il loro primo album live, anche per placare le numerose pubblicazioni bootleg dell'epoca; Live Killers uscì nel giugno 1979, ottenendo ottime vendite e l'apprezzamento della critica. Questo album esemplificò anche la svolta sostanziale nel sound del gruppo, che cominciò ad attingere maggiormente all'elettronica; il doppio disco risultò "il testamento ultimo di tutta la sua produzione negli anni settanta".Live Killers, che arrivò al terzo posto delle classifiche inglesi, mostrò inoltre l'eccezionalità delle performance musicali dei Queen, con Freddie Mercury, considerato uno showman, che accompagnava i fan nel canto delle tracce più popolari. 
I Queen terminarono nella primavera 1979 la seconda parte del Live Killers Tour, che li vide protagonisti di eccentrici spettacoli al Nippon Budokan di Tokyo. Il 18 agosto, le regine parteciparono al mega-concerto di Saarbrücken con Ten Years After e Rory Gallagher, davanti a 30.000 persone; questo spinse ulteriormente le vendite del nuovo singolo, Crazy Little Thing Called Love, che arrivò al primo posto in numerose classifiche mondiali. A novembre il gruppo cominciò il Crazy Tour, le cui serate si svolsero in piccoli spazi allo scopo di avere un contatto più stretto con il pubblico; la tournée si concluse con una serata natalizia all'Hammersmith Apollo, dove, insieme a Paul McCartney & Wings, The Who e The Clash, si celebrò Rock for Kampuchea, un concerto benefico per la popolazione della Cambogia. 
Subito dopo il Crazy Tour, nel gennaio 1980 uscì Save Me, che riscosse buon successo; nello stesso mese, i Queen, accompagnati dal nuovo produttore Reinhold Mack, finirono di registrare ai Musicland Studios di Monaco di Baviera il loro nuovo disco e le musiche per un film, commissionato dal produttore italiano Dino De Laurentiis, basato su Flash Gordon, protagonista dell'omonimo fumetto. Con The Game, anticipato dal singolo Play the Game, i Queen ebbero una svolta dal punto di vista musicale, in quanto cominciarono a usare il sintetizzatore, la cui assenza era espressamente rimarcata nei crediti degli album precedenti; a testimonianza di questo cambiamento vi fu anche il nuovo "look" dei quattro. Le composizioni del disco risultano brevi e meno elaborate, con suoni più asciutti e diretti, passando dalla melodia di Save Me al funk rock di Another One Bites the Dust; Play The Game risulta la traccia caratteristica del disco, che affianca la classica ballata rock ai suoni elettronici della nuova avventura, mentre il rockabilly di Crazy Little Thing Called Love mostra ancora l'ironia dei lavori precedenti. Il disco arrivò in testa delle classifiche britanniche e statunitensi. 
Il nuovo singolo scritto da John Deacon, Another One Bites the Dust, venne pubblicato ad agosto, ottenendo uno notevole successo commerciale, con 5 settimane di presenza al primo posto delle classifiche statunitensi; divenuto disco di platino, ricevette un premio di Billboard come "miglior singolo crossover", diventando il disco più venduto nella storia del quartetto. Il 30 giugno, spinti dal successo del singolo, venne inaugurato a Vancouver il The Game Tour, che li portò negli stadi di tutto il Nord America, registrando in tutte le 46 date il "tutto esaurito". A ottobre, May e gli altri tornarono in Inghilterra per perfezionare il materiale destinato alla colonna sonora del film Flash Gordon di Mike Hodges. Il 24 novembre uscì il singolo Flash, mentre l'8 dicembre venne pubblicato l'omonimo album, che arrivò al decimo posto in classifica. Nel disco sono presenti numerosi frammenti di dialogo tratti dal film, con due sole tracce cantate, Flash e The Hero, lasciando spazio a brani musicali che esaltarono, attraverso il diffuso uso del sintetizzatore, l'avvenirismo spaziale della pellicola. Anche se il film si rivelò in seguito un flop commerciale, la critica fu benevola con la compilation; la band ottenne per le loro musiche di Flash Gordon una nomination al premio BAFTA alla migliore colonna sonora. Alla fine del 1980, il quartetto aveva venduto in tutto il mondo un totale di 45 milioni di album e 25 milioni di singoli. 
A fine ottobre cominciò la parte europea del The Game Tour; dopo numerose difficoltà d'organizzazione, partì nel febbraio 1981 South America Bites the Dust, arrivando in paesi che non avevano ancora toccato, come Argentina e Brasile. Nel periodo successivo alla loro visita, figurarono 10 album dei "britannici" nella classifica argentina dei 10 album più venduti. Il 20 marzo, sul palco dello stadio Morumbi di San Paolo, i Queen furono ascoltati da oltre 131.000 spettatori, record assoluto di paganti per un concerto rock.  Nello stesso mese, Roger Taylor pubblicò da solista Fun in Space, primo LP fuori dai Queen di uno dei membri; il disco, che lo vide cantare e suonare tutti gli strumenti, ebbe un buon risultato commerciale, decidendo tuttavia di non separarsi dal gruppo. 
Dopo il successo sudamericano, il gruppo si ritrovò nei Mountain Studios, per cominciare a lavorare a una nuova opera; David Bowie, che frequentava le stesse sale di registrazione, strinse amicizia con May e Mercury, dalla quale uscì una jam session che portò alla nascita di Under Pressure, il cui singolo uscì il 25 ottobre, piazzandosi al primo posto della chart inglese; nel Nord America questo invece arrivò al 29 posto. A metà settembre, il quartetto suonò ancora in Sudamerica nel Gluttons for Punishment Tour, ulteriore prosecuzione del The Game Tour; a causa di numerosi problemi organizzativi e di sicurezza, loro stessi decisero di terminare prematuramente la serie di spettacoli, concludendo dunque la tournée all'estadio Cuauhtémoc di Puebla de Zaragoza, in Messico. Il 3 novembre 1981 uscì la loro prima raccolta ufficiale, Greatest Hits, insieme a Greatest Flix, antologia di tutti i video realizzati fino a quel momento dai Queen. Formato da 17 singoli che percorrono i primi dieci anni delle "regine", l'album entrò in classifica direttamente al secondo posto e, con 300.000 copie vendute, ottiene subito il disco di platino. 
A dicembre, i Queen si ritrovarono negli studi Musicland di Monaco, dove, a causa della stanchezza dovuta alle numerose tappe in giro per il mondo e ai numerosi impegni musicali, nonché condizionati dalla vita notturna della città bavarese, non riuscirono a lavorare "quasi mai in condizioni psicologiche perfette". Il loro dodicesimo disco, Hot Space, uscì il 21 maggio 1982, preceduto dal singolo Body Language, che venne apprezzato dalla critica, arrivando al 25º posto in Inghilterra, risultato in parte dovuto alla censura del video da parte di MTV perché ritenuto "spinto", e all'11º negli Stati Uniti. L'8 aprile i Queen diedero il via all'Hot Space Tour; la prima tappa fu Göteborg, dove, per l'importanza dell'elettronica nella loro musica e per precisa volontà di Mercury, che voleva occuparsi in minore misura del piano durante i concerti, insieme ai quattro storici componenti della band salì l'ex Mott the Hoople, Morgan Fisher, che cominciò a occuparsi delle tastiere. Dal 1984 fino al 1991, il tastierista ufficiale fu invece Spike Edney.
L'ultimo lavoro discografico delle "regine", Hot Space, continuò ciò che era cominciato con The Game, proseguendo nel sound dance rock e pop, abbandonando ulteriormente le sonorità "hard" dei primi anni della band. L'album, che deluse i fan della vecchia guardia, caratterizzato anche da alcuni brani in black music, come l'R&B di Back Chat, uscito come singolo il 9 agosto e arrivato alla 40ª posizione in Gran Bretagna, e il soul di Cool Cat, fu il risultato dello sregolato stile di vita dell'epoca dei Queen, provocando una generata incompletezza e frettolosità delle canzoni, talvolta dall'ottimo potenziale. Under Pressure, composta insieme a Bowie, risultò la canzone simbolo dell'album, nonché la più apprezzata. Il disco riscosse comunque un discreto successo, arrivando al 4º posto nelle graduatorie inglesi, aumentando la stima della stampa nei confronti del quartetto. Hot Space venne tuttavia praticamente ignorato dalle stazioni rock americane, scomparendo quasi subito dalle classifiche di Billboard e minando la fama dei Queen negli Stati Uniti. La seconda parte del Hot Space Tour risultò infatti l'ultima tournée della band nel Nord America. 
Una volta terminata la serie di concerti, alla fine del 1982 i Queen decisero di comune accordo di separarsi; questo fu dovuto sia all'insoddisfazione dei fan, così come della band, della qualità del loro ultimo lavoro, nel quale non si riconoscevano, sia al deterioramento progressivo dei rapporti personali all'interno del gruppo. Dunque, per l'intero 1983 non vennero organizzate né pubblicazioni né tournée; nessuno dei componenti giudicava questo uno scioglimento definitivo, ma semplicemente una lunga pausa di riflessione. I quattro cominciarono a dedicarsi a progetti solistici; Mercury collaborò con Giorgio Moroder, registrando Love Kills, canzone inserita nella versione ricolorata e ridoppiata di Metropolis. Il cantante cominciò anche a lavorare a Mr. Bad Guy, che diventerà in futuro il suo unico album da solista. Brian May produsse Lettin Loose degli Heavy Pettin e pubblicò, insieme a Eddie van Halen e Alan Gratzer, Star Fleet Project, un EP composto da tre lunghi brani, mentre Roger Taylor, dopo aver collaborato a Vinyl Confessions dei Kansas, lavorò con Rick Parfitt per Strange Frontier, suo secondo album da solista, pubblicato nel 1984. John Deacon non intraprese nessun progetto musicale, decidendo di dedicarsi alla propria famiglia. 
Nell'agosto 1983, il gruppo si ritrovò negli Record Plant Studios di Los Angeles, dove cominciò a lavorare a un nuovo progetto; il 23 gennaio 1984, i Queen tornarono ufficialmente con il singolo Radio Ga Ga, che venne pubblicizzato con un costoso video di David Mallet, contenente spezzoni del film del 1927 Metropolis, piazzandosi subito al 4º posto delle classifiche inglesi. Il 27 febbraio uscì The Works, album che vide un netto cambio di rotta da quello che sono stati i lavori precedenti; nonostante la confermata presenza del sintetizzatore, il sound di questa compilation cerca di tornare alla fine degli anni settanta, abbandonando parzialmente la dance rock e attingendo maggiormente al pop e al rock; sono comunque ancora presenti sia l'hard rock (Tear It Up e Hammer to Fall), sia il gusto dell'ironia (Man On The Prowl), sia la ballata melodica (It's a Hard Life e Is This The World We Created).
Per la prima volta, i testi riguardano anche alcune tematiche sociali e politiche, non direttamente trattate in passato, come l'antinucleare Hammer to Fall e il brano contro il suicidio Keep Passing The Open Windows. Tra i brani di maggiore popolarità del disco vi è I Want to Break Free, il cui videoclip, ideato da Taylor, fu tacciato di cattivo gusto negli Stati Uniti e bandito dalle televisioni.  The Works, che produsse 4 singoli, arrivò al secondo posto nel Regno Unito, dove però divenne il loro album di maggior successo discografico dietro Greatest Hits, guidando invece la classifica in altri 19 paesi, tra cui Stati Uniti, sotto l'etichetta Capitol Records, che aveva sostituito l'Elektra dal 1983, e Italia, dove la band era stata ospite del Festival di Sanremo 1984. 
Nell'agosto, sull'onda del successo di Hammer to Fall, partì il The Works Tour, con coreografie futuriste ispirate a Metropolis, i cui biglietti per i concerti inglesi vennero esauriti immediatamente; la tournée toccò anche il Sudafrica, dove accettarono di fare 12 serate a Sun City, considerata la città simbolo dell'apartheid, in quanto popolata da facoltosi uomini bianchi; in passato le Nazioni Unite avevano vietato agli artisti di esibirsi in questo Stato, per la sua discriminazione nei confronti delle persone di colore. Per l'idea di suonare comunque a Sun City, i Queen vennero molto criticati in tutto in mondo, anche dalla stessa Unione dei Musicisti, e accusati di essere "approfittatori", poiché avevano legittimato l'apartheid al solo scopo di guadagnare il più possibile. May rispose che, dopo attenta riflessione, vi erano andati perché in fondo non erano una band politicizzata, precisando che il pubblico era composto da uomini di tutte le razze. Per cercare di risollevare l'immagine dei Queen, intrapresero numerose iniziative benefiche a favore dei bambini di colore.  Alla fine del tour, per cui la band ricevette il Premio Silver Clef per il successo dei 4 concerti londinesi, il quartetto registrò ai Sarm Studios di Londra la canzone natalizia Thank God It's Christmas, che non ebbe un grande successo commerciale. 
La considerazione pubblica nei confronti della band calò molto; tuttavia, due grandi eventi musicali contribuirono a risollevare la popolarità dei Queen a livello mondiale. Nelle prime settimane del 1985, Gerry Stickells, tour manager della band, organizzò la partecipazione dei Queen a un festival a Rio de Janeiro, chiamati per il successo avuto nei precedenti concerti sudamericani; Rock in Rio, che venne trasmesso in diretta televisiva in tutto il Sud America, si svolse dal 12 al 19 gennaio e vide la partecipazione di AC/DC, George Benson, Iron Maiden e Yes; le regine aprirono e chiusero l'evento rock; salirono per la prima volta sul palco alle due del mattino, davanti a circa 470.000 persone, il più grande pubblico pagante per un singolo concerto. La Picture Music pubblicò poi Live in Rio, raccolta delle esibizioni del gruppo durante l'ultimo concerto nella città brasiliana. Subito dopo le due serate, i quattro ripresero il The Works Tour, che arrivò in Nuova Zelanda e Australia. Il 29 aprile uscì il primo disco solista di Freddie Mercury, Mr. Bad Guy; nonostante le recensioni negative da parte della stampa specializzata, per via dell'unione mal combinata di canzoni d'amore e ballate funky, il disco si piazzò al 6º posto nelle classifiche inglesi. 
I Queen parteciparono, il 13 luglio 1985, al Live Aid, un concerto umanitario organizzato da Bob Geldof che vide la partecipazione dei più importanti artisti internazionali, allo scopo di ricavare fondi in favore delle popolazioni dell'Etiopia, colpite da una grave carestia. Geldof considerava molto importante la partecipazione dei Queen all'evento per la loro popolarità in Giappone e in Sud America; la band, nonostante alcune esitazioni nel prendere una decisione definitiva, dovute soprattutto all'esigua durata delle esibizioni, decise di parteciparvi e si esibì al Wembley Stadium di Londra. Nei 20 minuti a disposizione, i Queen suonarono Bohemian Rhapsody, Radio Ga Ga, Hammer to Fall, Crazy Little Thing Called Love, We Will Rock You e We Are the Champions; sia la stampa, sia i 72.000 spettatori di Wembley, sia gli artisti considerarono la loro interpretazione memorabile, una delle migliori di tutti i tempi; Mercury costruì in questa esibizione "il mito di insuperabile frontman".
«Noi abbiamo suonato bene, ma Freddie era oltre e ha portato tutto a un altro livello.»
(Brian May sull'esibizione dei Queen al Live Aid.)
La partecipazione al Live Aid diede nuovo entusiasmo ai Queen, che grazie a questo successo tornarono nuovamente a essere un gruppo coeso; se prima dell'evento Deacon disse "I Queen non sono più un gruppo realmente unito ma quattro individualità che lavoravano insieme" dopo il 13 luglio affermò "Il Live Aid ci ha totalmente rivitalizzati, restituendoci l'entusiasmo di un tempo".Subito dopo il concerto londinese, cominciarono a progettare un nuovo album; il 4 novembre il gruppo pubblicò il singolo One Vision, ispirato al famoso discorso di Martin Luther King. Nella primavera 1986, Mercury e Deacon parteciparono al musical Time di Dave Clark. Durante le prime sessioni di prove, la band venne contattata dal regista Russell Mulcahy, per commissionare loro una colonna sonora per il suo primo film. Dopo aver accettato l'incarico, cominciarono a registrare brani adatti alla trama, oltre che alcuni videoclip, diretti da Mulcahy, di tracce come A Kind of Magic, il cui singolo raggiunse la prima posizione in 35 stati. 
L'album A Kind of Magic uscì il 2 giugno 1986, posizionandosi subito al primo posto delle classifiche britanniche, posizione che occuperà per 13 settimane consecutive, vincendo due dischi di platino. Il disco si presenta come una colonna sonora di Highlander - L'ultimo immortale, rappresentando allo stesso tempo un lavoro autonomo e svincolato dal film: i Queen continuano ciò che avevano intrapreso con The Works, basandosi sulle caratteristiche glam del gruppo e attingendo nuovamente al pop (A Kind of Magic), all'hard rock (Princes of the Universe, One Vision, Gimme the Prize), all'arena rock (Friends Will Be Friends) e alle ballate melodiche (One Year of Love), utilizzando anche un'orchestra sinfonica in Who Wants to Live Forever. A Kind of Magic risulta un album intenso, potente, creativo e completo, in cui ciascun membro dei Queen scrive il testo di uno dei 4 singoli (A Kind of Magic, One Vision, Friends Will Be Friends e Who Wants to Live Forever). 
Il 6 giugno i Queen cominciarono a Stoccolma il Magic Tour; questo fu il loro tour più grande e spettacolare, molto più avanzato e sfarzoso dei precedenti, con il palco più grande mai costruito e un impianto luci altamente computerizzato. La tournée, nelle 26 date, raccolse circa un milione di spettatori; in Gran Bretagna, oltre 400.000 fan comprarono i biglietti per le sole sei date disponibili, stabilendo un ulteriore record assoluto. L'11 e 12 luglio tornarono a suonare al Wembley Stadium, in entrambe le serate di fronte a 70.000 persone; questi divennero due dei loro concerti più famosi e celebrati. Qui Freddie concluse lo spettacolo, sulle note di God Save the Queen, vestito da re, con pelliccia e corona. 
Il 27 luglio suonarono a Budapest. L'ultimo spettacolo della tournée era inizialmente fissato per Marbella, in Spagna; in seguito il produttore Harvey Goldsmith riuscì a organizzare una data nel parco di Knebworth, per il 9 agosto 1986. Qui Freddie Mercury si esibì per l'ultima volta con i Queen in una delle sue prestazioni vocali più apprezzate, con 120.000 fan come spettatori. Questa risultò essere una delle loro esibizioni più spettacolari e grandiose; alcuni brani suonati dal vivo furono riportati nella raccolta Live Magic. Nel party successivo all'esibizione, Mercury fece intuire che quello sarebbe stato il loro ultimo concerto, alimentando le voci riguardanti lo scioglimento della band. 
Alla fine del 1986, proprio mentre la EMI decise di pubblicare Live Magic, selezionando e rimontando alcuni momenti dell'ultimo tour, il gruppo decise di concedersi una seconda pausa di riflessione, fermandosi per tutto il 1987; John Deacon, in preda allo stress per i continui spostamenti dovuti alle varie tappe dei tour, arrivò sull'orlo di un collasso nervoso. In questo lasso di tempo, Mercury cominciò a parlare dell'AIDS, dichiarandosi pubblicamente terrorizzato dal suo dilagare; tuttavia egli aveva già contratto l'HIV, nonostante i test dell'epoca si rivelassero negativi. Freddie, dopo aver inciso una cover di The Great Pretender dei Platters, collaborò inoltre con la cantante lirica Montserrat Caballé per registrare l'album Barcelona, la cui canzone omonima divenne 5 anni dopo l'inno dei Giochi olimpici di Barcellona 1992. Taylor fondò i The Cross, progetto parallelo ai Queen, che pubblicarono il primo album, Shove It, nel gennaio 1988, mentre May produsse il primo album dei Bad News. Il 15 aprile 1987, i Queen ricevettero l'Ivor Novello Awards per il loro "fondamentale contributo alla musica inglese".
Nel 1988, i Queen si ritrovarono in studio, cominciando a lavorare a un nuovo disco; i quattro adottarono nuove regole per la registrazione del materiale, per cui ogni brano venne accreditato con la dicitura "parole e musica dei Queen", evitando così i dissidi che erano sorti tra i quattro soprattutto nella scelta dei singoli; tutte le nuove tracce vennero dunque discusse e realizzate in comune. La copertina di The Miracle, anticipato dal singolo I Want It All, esemplificò la ritrovata coesione della band.[104] Il loro ultimo lavoro, che contenne cinque singoli, si piazzò al primo posto in Inghilterra, dove vinse in una settimana il disco di platino, e in altre nazioni, mostrando ulteriormente la varietà dei generi musicali presenti nel loro repertorio, personalizzate con le sonorità tipiche dei Queen, dal pop rock di Breakthru e di The Miracle, dall'hard rock di I Want It All e al funky di The Invisible Man. Alla fine di novembre, i Queen, galvanizzati dal successo di The Miracle, che risollevò dopo alcuni anni le loro quotazioni negli Stati Uniti, dichiararono alla stampa di essere nuovamente pronti a rientrare in studio. Tuttavia l'assenza di un tour e le sempre più rare apparizioni di Freddie in pubblico alimentarono le speculazioni dei media sulla salute del cantante; Mercury, decidendo di mantenere la notizia segreta, per proteggere la propria riservatezza dalla stampa scandalistica britannica, si limitò a dire che la decisione di non compiere un tour era dovuta alla voglia di rompere il binomio album/tour degli anni passati. 
Nel 1989, May e Taylor parteciparono a Rock Aid Armenia, progetto a favore delle vittime del terremoto del 1988. Il 4 dicembre uscì Queen at the Beeb, un album dal vivo comprendente otto canzoni registrate dal quartetto in 2 sessioni negli studi della BBC nel 1973. Nel 1990, anno in cui si festeggiò il ventennale della carriera dei Queen con una festa monumentale a base di luci laser, le voci su Mercury malato di AIDS divennero sempre più insistenti, in seguito a un'apparizione in pubblico del cantante il 18 febbraio, per una premiazione per il contributo dato alla musica britannica ai BRIT Awards, in cui apparve molto dimagrito e provato, e alla morte per AIDS di Nicolai Grishanovitch, un amico del cantante; per cercare di ridurre queste voci, il cantante esibì un test negativo alla malattia. Sempre nel 1990, il gruppo decise inoltre di lasciare la Capitol Records e di cambiare casa discografica per quanto riguarda la distribuzione in Nord America; la scelta cadde sulla Hollywood Records.  A marzo dello stesso anno, uscì il secondo album dei The Cross, Mad, Bad and Dangerous to Know. 
Nonostante fosse molto debilitato dalla malattia, Mercury non abbandonò la sua attività con il gruppo e il 14 gennaio 1991, venne pubblicato Innuendo. Sia l'omonima canzone nel Regno Unito sia Headlong negli Stati Uniti, primi singoli del disco, ebbero un notevole successo; il primo, che arrivò a vendere in una settimana oltre 100.000 copie, rappresenta una piccola opera rock, composta di varie parti tra cui un assolo di flamenco eseguito da Steve Howe e May e collegata direttamente a Bohemian Rhapsody. Il disco, pubblicato il 4 febbraio, segna un parziale ritorno dei Queen alle origini, "chiudendo idealmente il cerchio artistico della band" e abbandonando l'anima pop-dance degli anni precedenti; "lo stile musicale degli anni settanta venne recuperato e rinnovato, fondendosi con nuove sonorità, rappresentando una raggiunta maturità compositiva e musicale". Headlong e The Hitman ripresentano l'anima hard rock delle "regine", unite al valzer da teatro I'm Going Slightly Mad, al pop rock di I Can't Live with You e al soft rock di These Are the Days of Our Lives. 
A inizio maggio, i Queen tornarono a Montreux per ritornare subito al lavoro di un nuovo album. May iniziò inoltre un tour radiofonico in Nord America, per promuovere il nuovo sound della band; il chitarrista ebbe un'ottima accoglienza, dimostrando i progressi dei rapporti con il pubblico statunitense, dovuti anche alla mediazione della nuova casa discografica.  A ottobre venne pubblicato Greatest Hits II, una sorta di continuazione del precedente Greatest Hits, comprendente 17 canzoni degli anni ottanta dei Queen e posizionandosi al primo posto in classifica. Per promuovere questa compilation, uscì un nuovo singolo, The Show Must Go On, tratto da Innuendo. Questa antologia venne nuovamente accompagnata da una raccolta di video, il Greatest Flix II.
Nel corso degli ultimi mesi del 1991, le voci riguardanti una grave malattia di Mercury si fecero più pressanti, confermate anche dall'aspetto sofferente del cantante nelle rare occasioni in cui appare in pubblico. Il 23 novembre 1991, Freddie Mercury decise di annunciare ufficialmente, attraverso un comunicato, di essere risultato positivo al test dell'HIV e di essere malato di AIDS. Morì il giorno seguente, a soli 45 anni, a causa di una broncopolmonite fomentata dall'AIDS, nella sua casa di Earls Court. 
Tributi e messaggi di cordoglio cominciarono ad arrivare da tutto il mondo, con numerosi fan che si radunarono per tutta la notte davanti alla sua abitazione; tra le ultime volontà, Mercury dichiarò di voler contribuire al sostegno del Terence Higgins Trust, una delle più importanti associazioni impegnate nella lotta contro l'AIDS. Per commemorare il cantante, May scelse di pubblicare un singolo contenente Bohemian Rhapsody e These Are the Days of Our Lives, i cui proventi vennero donati all'associazione; questo, che venne stampato nel giro di una settimana, vendette oltre 100.000 copie in soli sette giorni, arrivando alla prima posizione delle classifiche inglesi e risultando il singolo più venduto nel Natale di quell'anno. Il videoclip di These Are the Days of Our Lives fu l'ultimo girato da Freddie Mercury, il 31 maggio 1991, ma rimasto inedito fino ad allora. 

 

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http://moliseweb.it/info.php?id=27209 Mon, 13 Jul 2020 00:00:00 +0200
<![CDATA[Pozzilli. Incendio in un centro di ricerca medico, surriscaldata stampante 3D]]> CRONACA - ISERNIA

Un incendio nel primo pomeriggio di ieri 11 luglio ha interessato un Centro Ricerche Avanzato Medico sito nella zona industriale di Pozzilli, fortunatamente le fiamme sono state immediatamente domate dai Vigili del Fuoco di Isernia. Dalle prime indagini effettuate sembrerebbe di natura non dolosa; una sofisticata stampante 3D ad alta definizione probabilmente per un surriscaldamento ha innescato l’incendio. La squadra aziendale di emergenza ha immediatamente messo in sicurezza l’area in attesa dei VF e messo in atto le procedure di evacuazione dei locali attigui.

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http://moliseweb.it/info.php?id=27208 Sun, 12 Jul 2020 17:26:00 +0200
<![CDATA[Riprendono le passeggiate a Saepinum Altilia]]> TURISMO

Da oggi ogni domenica riprendono le Passeggiate Archeologiche nell'area archeologica di Saepinum Altilia con i professionisti dei Beni Culturali dell'Associazione MeMO Cantieri Culturali. Sepino è un centro di pianura, ai piedi del Matese, sorto in un luogo di sosta delle greggi sul tratturo Pescasseroli-Candela. La città romana fu preceduta da un centro fortificato di epoca sannitica sulla montagna retrostante, espugnato dai romani durante la terza guerra sannitica, poi abbandonato dalla popolazione che si spostò a valle. Il centro ebbe una prima organizzazione nel II secolo a.C., massima fioritura in età augustea. La cinta di mura racchiude un'area quadrangolare di circa 12 ettari, interrotta da 4 porte monumentali. Il foro ha pianta trapezoidale. Il teatro è nel settore nord, in opera cementizia con orchestra a forma di ferro di cavallo, con il complesso campus, piscina, porticus. Si conservano terme, quartieri di abitazioni, edifici industriali. Per garantire il distanziamento sociale posti limitati e obbligatoria prenotazione.

Per info: memosepino@gmail.com o tel. 3294593123.

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http://moliseweb.it/info.php?id=27207 Sun, 12 Jul 2020 17:05:00 +0200
<![CDATA[Acqua alle Regioni limitrofe, D’Egidio: gli accordi vanno concertati con il territorio]]> POLITICA - REGIONE

«Ci sono centri “adagiati” sulla sorgente che ancora oggi hanno problemi di carenza idrica. È una fondamentale risorsa collettiva: necessarie attente riflessioni»  

«Le nostre acque rappresentano un fondamentale bene (comune) da tutelare: e dunque ben vengano gli investimenti per l’efficientamento energetico degli impianti delle sorgenti del Matese e le nuove intese con la Campania e con le altre regioni limitrofe; ma non dimentichiamo che prima di tutto deve essere pienamente soddisfatto il territorio molisano e i suoi abitanti». A parlare del prezioso “oro blu” e delle sue potenzialità è il consigliere regionale Armandino D’Egidio, presidente della terza commissione regionale (che si occupa di Ambiente e Territorio) nonché già sindaco di San Polo, splendido borgo arroccato sul Matese. 

«L’acqua – continua D’Egidio – che sgorga direttamente dal Matese dovrebbe prima di tutto soddisfare i molisani. Ci sono comuni che, pur essendo “adagiati” sulla sorgente, hanno ancora dei problemi di carenza idrica. Bisognerebbe – continua D’Egidio –  prevedere un “ristoro ambientale” per i comuni di Bojano e San Polo Matese sui quali ricadono tutte le opere di captazione e adduzione delle acque.  Ritengo troppo semplicistico parlare in maniera generale di “gestione comune”: bisogna ascoltare i sindaci, sentinelle di quel territorio - che ci fornisce un bene ancora incontaminato - e confrontarsi con loro. Non dimentichiamo che abbiamo una qualità di prodotti elevatissima – penso ad esempio ai nostri caseifici e ai nostri pastifici - proprio grazie all’utilizzo di acque pure. È necessario dunque un efficace “governo delle acque”; un bene prezioso che va tutelato, garantito e gestito come una indispensabile e fondamentale risorsa collettiva: tutte attività che però vanno concertate, lo ribadisco, con il territorio e portate soprattutto all’attenzione del consiglio regionale perché, in quella sede, vanno pianificate. Dobbiamo tener conto dei suggerimenti che arrivano dalle altre regioni ma ricordando che bisogna sempre tutelare il Molise e i suoi abitanti». 

 

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http://moliseweb.it/info.php?id=27205 Sun, 12 Jul 2020 10:59:00 +0200
<![CDATA[PD presenta mozione per l'esenzione ticket sanitario e follow up per i contagiati da Coronavirus]]> POLITICA - REGIONE

Esenzione ticket sanitario e follow up per i contagiati da Coronavirus. Il Gruppo consiliare Pd presenta una mozione. Il Capogruppo Fanelli: “La Regione lavori per garantire gratuitamente alle persone meno abbienti tutti i controlli e le cure successive alla guarigione nel futuro Centro Covid regionale”
 
È una proposta che ci è stata suggerita da persone che hanno avuto la sventura di ammalarsi o di essere risultate positive al Coronavirus, poi quasi dimenticate dalle istituzioni. E' una realtà in altre regioni. Terminata la fase acuta della malattia, si esce infatti dal radar dell'attenzione pubblica e ci si ritrova a sostenere le spese dei ticket per i successivi controlli che il virus impone, perché il suo decorso è spesso lungo e necessita di numerosi esami nei mesi seguenti la guarigione che non rientrano in nessuna forma di esenzione.
E questo può diventare un problema, oltre a rappresentare un’ingiustizia sul piano etico e giuridico, sia in termini economici che di prevenzione.

Per cui sarebbe utile, opportuno e giusto che la Regione, benchè vincolata ai limiti del piano di rientro dal debito sanitario, garantisse alle persone contagiate meno abbienti l’esonero dal pagamento del ticket sanitario per le cure ed i controlli conseguenti, da effettuare nel costituendo Centro Covid regionale.

Sappiamo benissimo che l’esenzione dalle prestazioni sanitarie non rientra nelle facoltà del Governatore, ma a lui e ai Commissari ci siamo appellati – attraverso una specifica mozione in Consiglio regionale e le cui ragioni sosterremo anche in sede nazionale – affinché si attivino presso il Ministero della Sanità e la Conferenza delle Regioni per chiedere ed ottenere le disposizioni per una deroga per i pagamenti degli esami e delle visite necessari nella fase del follow up. Chiediamo di prevedere tale esenzione per i redditi bassi, perequando in ragione delle possibilità economiche, con la possibilità di chiedere rimborso all’Asrem per le prestazioni a pagamento già sostenute.

Inoltre, è indispensabile che alla discussione su dove realizzare il centro covid regionale si aggiunga la necessità della previsione di continuare a seguire in questa struttura e in modo specialistico e continuativo coloro che sono stati positivi. Così si stanno organizzando altre regioni e così dovrebbe fare anche il Molise, già nell’attesa delle decisioni ministeriali sul centro di riferimento.

Una proposta giusta e necessaria che arriva da chi sta vivendo questo problema, di cui ci facciamo promotori verso i vertici regionali e nazionali, per non lasciare indietro nessuno. Soprattutto chi non può permettersi di affrontare spese per l’assistenza specialistica e che non deve e non può sentirsi abbandonato a se stesso.

 

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http://moliseweb.it/info.php?id=27206 Sun, 12 Jul 2020 11:08:00 +0200
<![CDATA[Di Marzio aderisce alla "ArrestMeToo" e il web lo assale con il grido "dimettiti"]]> POLITICA - REGIONE

L'ex pentastellato, il Senatore Luigi Di Marzio, ha postato sulla propria pagina facebook, dove esprime il suo appoggio alla campagna dei "Radicali#ArrestMeToo", in difesa della democrazia e del diritto "Credo sia un dovere civico ineludibile aderire alla campagna dei Radicali#ArrestMeToo in difesa della democrazia e del diritto" - si legge nella didascalia della foto postata dall'ex grillino. Nonostante la giusta causa, non sono mancati commenti negativi, in particolar modo legati al recente passaggio dal Movimento Cinque Stelle al Gruppo Misto. Alcuni utenti però, non hanno peli sulla lingua e gli rinfacciano il fatto che, se non si fosse presentato con il Movimento, non sarebbe mai stato eletto senatore. Altri,  e tra i quali ci sono anche degli attuali grillini, gli chiedono le dimissioni, a seguito del tradimento, e delle scuse che dovrebbe rivolgere a tutti gli italiani, in particolare ai molisani. C'è anche chi si appella alla professione dell'ex grillino, dicendogli che "l'unica cosa che ha aiutato sono le sue tasche, e non gli italiani". Nessuno si è  fatto sfuggire l'occasione ghiotta di commentare il post di Di Marzio, naturalmente la maggiorparte dei commenti arriva da simpatizzanti grillini e da chi, magari conoscendolo per "fama", lo ha votato, non pensando ad una probabile cambio - bandiera. E proprio il caso di dire, che a volte "il vento del cambiamento stavolta non ha girato a favore dei grillini".

R.O.

 

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http://moliseweb.it/info.php?id=27211 Mon, 13 Jul 2020 09:16:00 +0200
<![CDATA[Accadde Oggi 12 luglio - #almanacco]]> RUBRICHE - #ALMANACCO

Oggi 12 luglio la Chiesa festeggia Sant’Agnese Le Thi Thanh 

1215 – Federico II viene nuovamente incoronato imperatore del Sacro Romano Impero ad Aquisgrana dopo la sconfitta di Ottone IV
1290 – Gli ebrei sono espulsi dall’Inghilterra per ordine di re Edoardo I
1293 – Con la Pace di F컌hio vengono ridisegnati i confini delle repubbliche toscane
1442 – Re Alfonso V d’Aragona diventa re di Napoli
1470 – I turchi conquistano l’isola greca di Eubea (allora Negroponte), strappandola alla Repubblica di Venezia
1542 – Le truppe francesi sotto Maarten van Rossem occupano le Fiandre
1555 – Papa Paolo IV istituisce il primo ghetto ebraico a Roma con la pubblicazione della bolla Cum nimis absurdum.
1562 – Diego de Landa, vescovo di Yucatán, brucia i libri sacri dei Maya
1690 – L’esercito di Guglielmo di Orange vince la Battaglia del Boyne, come calcolato dal Calendario Gregoriano
1691 – Antonio Pignatelli viene eletto papa con il nome di Innocenzo XII
1730 – Lorenzo Corsini Viene eletto papa con il nome di Clemente XII
1759 – I cannoni britannici iniziano a sparare sui francesi a Québec da Lévis (Q)
1790 – Viene redatta in Francia la Costituzione civile del clero
1903 – Charles Laeser è il primo ciclista non francese della storia a vincere una tappa al Tour de France

Viene aperta al pubblico per la prima volta Villa Borghese
1908 – Debuttano a Göteborg le nazionali di calcio di Svezia e di Norvegia in un incontro vinto dagli svedesi per 11 a 3
1928 – Re Vittorio Emanuele III inaugura il Monumento alla Vittoria di Bolzano
1944 – Eccidio di Cibeno: al poligono di tiro di Cibeno (Carpi), 67 internati politici del Campo di concentramento di Fossoli (MO) vengono fucilati dalle SS
1962 – Esordio ufficiale dei Rolling Stones, avvenuto al Marquee Club di Londra
1963 – Grazie al decreto legge n. 930, il Marsala è il primo vino italiano a ricevere il riconoscimento DOC
1979 – L’arcipelago di Kiribati dichiara l’indipendenza.
1980 – Si conclude il primo viaggio apostolico di papa Giovanni Paolo II in America Latina
1983 – Entra in carica la IX legislatura della Repubblica Italiana
1984 – Un aereo delle forze aeree statunitensi precipita dei pressi di Lentini in Sicilia
1986 – Viene registrato allo stadio di Wembley il doppio CD live dei Queen Live at Wembley ’86
1988 – Viene lanciato Phobos 2, ultima missione sovietica esplorativa di Marte prima dello scioglimento dell’URSS
1991 – Viene fondato in Italia il partito dell’Amore
1993 – Un terremoto di magnitudo 7,8 della scala Richter al largo della costa di Hokkaidō, in Giappone crea un devastante tsunami, che uccide 202 persone sull’isola di Okushiri
1994 – Con un referendum l’Austria conferma l’adesione all’Unione europea
1997 – Processo Enimont: Bettino Craxi e Claudio Martelli sono condannati in secondo grado per finanziamento illecito
1998 – La Francia vince in casa il suo primo titolo mondiale ai danni della Nazionale brasiliana di calcio campione del mondo in carica
2001 – Yohannes Haile-Selassie e Giday WoldeGabriel dell’Università di California Berkeley annunciano, dalle pagine della rivista Nature, di aver trovato i resti fossili di Ardipithecus kadabba, i cui resti sono fra i più antichi ritrovati: sono datati quasi 6 milioni di anni fa
2002 – Diritti dei gay: La corte superiore dell’Ontario ordina all’Ontario di riconoscere i matrimoni omosessuali
2005 – Alberto II di Monaco presta giuramento e diventa il nuovo principe di Monaco
2006 – Hezbollah con l'”Operazione Giusta Ricompensa” dà inizio alla seconda guerra israelo-libanese
2010 – A Venezia entra in funzione la prima Centrale elettrica al mondo alimentata a idrogeno con produzione industriale, 16 mega watt.
2016 – Tragedia Bari-Nord: alle 11,05 due treni della Ferrotramviaria, si scontrano frontalmente in Puglia, ad Andria, in un tratto a binario unico ad una velocità di circa 100km/h, provocando la morte di 23 persone e il ferimento di altre 50. Il disastro ferroviario è annoverato tra i più grandi del Paese.

Nati

Giulio Cesare (100 a.C.)
Bill Cosby (1937)
Amedeo Modigliani (1884)
Pablo Neruda (1904)
John Petrucci (1967)
Luciano Rispoli (1932)

Morti

Cesare Battisti (1916)
Erasmo da Rotterdam (1536)
Gianfranco Funari (2008)
John Grome (2004)

Un fenomeno che ormai è legenda. Oggi, vi parleremo dei Rolling Stones.

Rolling Stones sono un gruppo musicale rock britannico composto da Mick Jagger (voce, armonica, chitarra, piano), Keith Richards (chitarre, voce, basso, piano), Ronnie Wood (chitarre, cori, pedal steel guitar, basso, synth) e Charlie Watts (batteria, percussioni). È una delle band più importanti e tra le maggiori espressioni di quella miscela tra rock e blues che è l'evoluzione del rock & roll anni cinquanta, da loro rivisitato in chiave più dura con ritmi lascivi, canto aggressivo e continui riferimenti ai disordini socio-politici, sesso e droghe.

Con una ben conosciuta e rodata strategia promozionale gli Stones furono da subito contrapposti ai più rassicuranti e già celebri Beatles sfruttando la loro immagine trasgressiva da 'bad boys' che costituiva un perfetto modello alternativo a uso e consumo della stampa musicale. Tale contrapposizione venne in realtà creata ad arte dai manager degli stessi Rolling Stones i quali in realtà, come dichiarato più volte dallo stesso Jagger, avevano per i quattro di Liverpool ormai lanciatissimi una grande ammirazione tanto da farne un vero e proprio modello di riferimento. I membri delle due band ebbero sempre un ottimo rapporto di stima e amicizia, non a caso il primo successo dei Rolling Stones, I Wanna Be Your Man, venne scritto da Lennon-McCartney, ma il presunto dualismo costituiva e costituisce ancora oggi un ottimo pretesto di discussione.

I Rolling Stones costituiscono una pietra miliare nell'evoluzione della musica rock del XX secolo, avendo dato voce al malcontento e di conseguenza alla protesta di intere generazioni, incarnando così il travagliato spirito dei grandi bluesman del passato e scegliendo il titolo di una canzone di uno di questi (Muddy Waters) come nome del loro gruppo. 

I Rolling Stones sono stati ammessi nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1989 e nella UK Music Hall of Fame nel 2004. La rivista Rolling Stone li colloca al quarto posto nella classifica dei più grandi artisti di tutti i tempi. Nella loro carriera hanno venduto più di 250 milioni di copie. Hanno pubblicato trentacinque album in studio, diciotto album dal vivo e numerose raccolte

I cinque ragazzi che avrebbero costituito la formazione originaria del gruppo sono molto diversi tra loro per provenienza ed estrazione sociale. Lewis Brian Hopkin Jones, nato il 28 febbraio 1942 a Cheltenham nel Gloucestershire, è di origini gallesi e figlio di due insegnanti; Michael Philip Jagger, nato il 26 luglio 1943 a Dartford nel Kent, ha un padre insegnante di educazione fisica e una madre parrucchiera; Keith Richards, nato a Dartford il 18 dicembre 1943, è anche lui di origini gallesi e proviene da una famiglia operaia; William George Perks (in arte Bill Wyman), nato il 24 ottobre 1936 a Londra, è figlio di un muratore e di una donna di servizio; Charles Robert Watts, nato a Londra il 2 giugno 1941, è figlio di un ex aviatore della RAF, assunto successivamente come macchinista presso la British Railways. Questo è considerato il nucleo storico del gruppo, a cui si deve aggiungere Ian Stewart.

Nell'immediato dopoguerra tutti sono sui banchi di scuola e, tranne Brian Jones, vivono a Londra o zone limitrofe. Mick Jagger e Keith Richards, a quattro o cinque anni, sono vicini di casa e compagni di giochi finché in seguito non andranno in scuole diverse e Keith non cambierà casa. La musica diventa sempre più importante nelle loro vite; provano diversi strumenti e un giorno, dopo alcuni anni in cui i due si erano persi di vista, Jagger e Richards si incontrano su un treno per pendolari. Mick Jagger ha sotto braccio una pila di dischi di importazione della Chess Records e, parlandone, i due scoprono di essere innamorati della stessa musica rhythm and blues, iniziando a cullare l'idea di formare un gruppo. Bill Wyman e Ian Stewart, i più grandi del gruppo, vengono richiamati nell'esercito attorno alla metà degli anni cinquanta, mentre gli altri sono ancora immersi negli studi. Ian resterà sotto le armi solo per pochi giorni, venendo successivamente congedato.

Nel 1956 Mick fa amicizia con un ragazzo che frequenta la sua stessa scuola, Dick Taylor, e con altri due compagni iniziano a suonare insieme, senza mai però esibirsi in pubblico. Nell'estate del 1960 Jagger suona con gli amici nel salone parrocchiale della chiesa di Dartford e canta una canzone di Buddy Holly.

Nel 1957 Brian Jones ascolta per la prima volta un brano di Charlie Parker e ne rimane così entusiasta che obbliga i suoi genitori a comprargli un sassofono, che rimane la sua ossessione finché non gli regalano una chitarra acustica. Nel 1959 nasce il suo primo figlio illegittimo, da Valeria, una ragazzina sedicenne di Cheltenham e nello stesso periodo abbandona gli studi. Nel 1958 Bill Wyman è congedato dall'Airforce e trova lavoro come magazziniere e impiegato in un'officina a Londra.

L'Inghilterra degli anni cinquanta non è solo rock'n'roll in quanto si sta affermando lo skiffle, un tipo di jazz suonato con chitarre e strumenti a percussione improvvisati, impregnato di blues che influenzerà anche i futuri Stones. Quando a Bill arriva la cartolina militare, nel 1955, è in classifica Bill Haley con Rock Around the Clock e Finger of Suspicion di Dickie Valentine è al numero uno. Questo è anche il periodo dell'inizio della favola di Elvis Presley, dei successi di Chuck Berry e di Little Richard. Nel 1960 Charlie Watts lascia la scuola, diventa grafico pubblicitario e scrive un libro su Charlie Parker che verrà poi pubblicato nel 1965. Nel 1962 inizia a suonare con il trio del pianista e attore Dudley Moore, mentre Mick Jagger un giorno, con sottobraccio molti dischi di rock&blues, si imbatte nell'amico Keith Richards che non vede da circa sei anni. I due prendono il treno insieme e, parlando di musica, scoprono di avere un amico in comune: Dick Taylor. Prima di salutarsi decidono di rivedersi per suonare insieme.

I tre, con altri amici, decidono di chiamarsi "Little Boy Blue and The Blue Boys" e nel loro repertorio ci sono brani scritti da Chuck BerryJimmy ReedDon RayeBilly Boy Arnold e altri americani. Il 25 maggio 1995 un nastro dei Blue Boys è stato messo all'asta da Christie's e venduto per 52.250 sterline.

Nel marzo del 1962 Brian Jones (che ora ha tre figli illegittimi) va all'Ealing Club ad ascoltare i Blues Incorporated del suo amico Alexis Korner, gruppo in cui suona Charlie Watts. La settimana successiva entra nella band, facendosi chiamare Elmo Lewis, e per la prima volta Charlie e Brian si parlano. Ad ascoltarli una sera c'erano anche Keith e Mick che, terminato lo spettacolo parlano per la prima volta a Brian dicendo che vogliono formare un gruppo. Brian è favorevole all'idea e mette un annuncio su "Jazz News": il primo a rispondere è Ian Stewart.

Nel giugno del 1962 Mick Jagger con Keith Richards e Dick Taylor iniziano a provare con Brian Jones e Ian Stewart. Intanto al Marquee di Londra suona Alexis Korner con il suo gruppo e il 12 luglio, dovendo partecipare ad una registrazione televisiva alla BBC, chiede a Brian e al suo gruppo di sostituirlo. Il giorno prima del concerto Brian decide di suonare con il nome di "Rollin' Stones" (nome che si ispirava alla canzone Rollin' Stone di Muddy Waters) e la formazione è composta da: Mick Jagger (voce), Keith Richards ed Elmo Lewis (Brian Jones) (chitarre), Dick Taylor (basso), Ian Stewart (piano) e Mick Avory (batteria).

L'esordio ufficiale avviene in uno dei templi del rock, il Marquee di Londra, il 12 luglio 1962. Il successo fin dalle prime canzoni è grandissimo. Nel gennaio del 1963 Charlie Watts entra ufficialmente nel gruppo sostituendo il batterista Tony Chapman, che a sua volta era subentrato al posto di Mick Avory. Fu così che, con il crescere della popolarità, finirono sotto l'etichetta Decca Records; essa offrì ai Rolling Stones un contratto discografico con condizioni molto favorevoli, contando molto sul loro talento grezzo. Per loro fu scelto come manager Andrew Loog Oldham, un giovane e promettente produttore. Oldham contribuì in maniera incredibile alla costituzione degli Stones che verranno, formando per loro l'immagine che noi tutti conosciamo; in più, estromise Ian Stewart dalla band, poiché egli, corpulento e poco elegante, stonava con l'immagine che Oldham voleva dare alla band, inoltre credeva che sei membri fossero difficili da poter essere memorizzati dal pubblico. Stewart rimase comunque legato alla band diventando responsabile dei loro spostamenti, pur rimanendo il loro tastierista principale fino alla sua morte nel 1985.

Oldham attuò una serie di strategie di comunicazione volte a rendere gli Stones gli "anti-Beatles" per sftuttare come traino il fenomeno della Beatlesmania. Nel far ciò, coniò la famosa frase pubblicitaria: "Would you let your daughter go with a Rolling Stone?" ("Lascereste uscire vostra figlia con un Rolling Stone?") più volte riportata dalla stampa e citata negli anni seguenti, ed incoraggiò in maniera determinante Jagger e Richards ad iniziare a scrivere le loro canzoni. L'arrivo di Oldham segnò anche l'inizio del periodo di allontanamento e estraneazione di Brian nei confronti della band, dovuto al progressivo cambio di ruoli (cercato e voluto da Oldham) che spostasse il centro del gruppo da Jones a Jagger e Richards.

Fin dall'inizio, come voluto dal manager Oldham, costituiscono quindi l'alternativa "sporca e cattiva" ai Beatles con una musica che attinge alle radici del rock'n'roll e del blues, e dunque, con le dovute eccezioni, generalmente più aggressiva e provocatoria rispetto a molte canzoni dei 'rivali' di Liverpool, spesso molto più sofisticate rispetto a quelle dei Rolling Stones.

Nei primi anni di attività i Rolling Stones si cimentano solo in rivisitazioni di brani del repertorio americano di rock & rollblues e rhythm'n'blues come nei casi di Buddy Holly (Not Fade Away), Chuck Berry (Carol) ma anche di Lennon/McCartney (I Wanna Be Your Man). In seguito all'uscita dei primi due singoli e dell'Ep su cui sono presenti Bye Bye Johnny, MoneyPoison Ivy e You Better Move On, gli Stones ottengono il privilegio di registrare nelle sale della Chess. Da qui, tra il 1964 ed il 1965 Jagger e Richards, cominciano a incidere canzoni loro e a riprodurre quel sound sconosciuto alle sale d'incisione inglesi. Dopo il primo Lp il secondo, il terzo, e una gran quantità di singoli fino ad arrivare al '65, l'anno della svolta: esce prima The Last Time (da cui utilizzarono un sample, aggiunto da Andrew Loog Oldham precedentemente da un pezzo blues/gospel non accreditato a nessuno ed in seguito alla coppia Jagger/Richards ) successivamente fecero la stessa cosa i Verve per la loro Bitter Sweet Symphony ma sorprendentemente gli accrediti andarono completamente agli Stones), seguita da (I Can't Get No) Satisfaction. Ed è proprio con Satisfaction (1965) che i Rolling Stones si impongono definitivamente. Sempre nel 1965 anche il singolo Get Off of My Cloud raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 per due settimane.

In questo periodo, Jones e Richards introdussero nel rock quella che è chiamata la "tessitura di chitarre" (guitar weaving), successivamente definita "l'antica forma di tessitura" (Ancient Form of Weaving), che è diventato uno dei segni peculiari del sound dei Rolling Stones in tutta la loro carriera. Questa tecnica prevede che i due chitarristi suonino la parte di chitarra ritmica e quella solistica nello stesso momento, senza differenziare particolarmente lo stile di una o dell'altra. Questo stile è conosciuto anche come lo "stile di Chicago" (Chicago style). Keith Richards sostiene che quello che lui e Jones chiamarono "guitar weaving" emerse dall'ascolto degli album di Jimmy Reed. Jones e Richards perfezionarono ciò che ascoltarono sugli album di Chicago blues degli anni cinquanta. I migliori esempi si possono sentire sull'album Out of Our Heads.

Nel 1966 arriva il primo disco composto solamente da canzoni originali: Aftermath, che segna la svolta decisiva verso una produzione discografica compatta e il deciso affinarsi dei gusti musicali dei cinque.

Brian Jones si rivela, oltre che un gran chitarrista di scuola blues, un vero e proprio strumentista poliedrico: suona di tutto, anche dulcimer e sitar. Le canzoni presenti non sono tutte di matrice propriamente Blues: ci sono la medievaleggiante Lady Jane, la psichedelica Mother's Little Helper, e le misogine Stupid Girl e Under My Thumb, a cavallo tra R&B e Rock. Il 26 maggio 1966 il singolo Paint It Black raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 restando in vetta per due settimane. Alcuni ritengono però che questo suo continuo sperimentare nuovi strumenti fosse una sorta di protesta nei confronti della coppia Jagger/Richards, sempre molto restia nei confronti dell'accreditamento di altri membri della band nelle composizioni scritte attivamente anche da altri all'infuori di loro.

Dopo Aftermath segue un biennio di variazioni musicali verso il flower power psichedelico da parte del gruppo. Between the Buttons e, soprattutto, Their Satanic Majesties Request (entrambi del 1967) rappresentano le massime vette di questa loro fase musicale "pop rock psichedelica". I brani più conosciuti da questi due album sono Ruby Tuesday che nel 1967 raggiunge il primo posto nella Billboard Hot 100, Let's Spend the Night Together (dalla versione americana di Between the Buttons), She's a Rainbow e 2000 Light Years From Home (da Their Satanic Majesties Request). Dopo la breve ma intensa parentesi psichedelica, accolta in maniera controversa dalla critica musicale, il 24 maggio 1968 esce uno dei singoli di maggior successo del gruppo, Jumping Jack Flash / Child of the Moon, nuovamente un rock sulfureo dominato da un celebre riff la cui paternità è di Keith Richards. Segue poi una serie di dischi che assicurano a Jagger e compagni il titolo di Greatest rock'n'roll band in the world.

Beggars Banquet (con la celebre canzone Sympathy for the Devil), Let It BleedGet Yer Ya-Ya's Out!Sticky Fingers e Exile on Main St.: ciascuno di questi viene citato in qualsiasi classifica dei migliori dischi rock di sempre. Ma la fama e il successo mondiale esigono un loro prezzo, ed è pesantissimo.

Inizialmente, i continui tour, incessanti e terribilmente stancanti, lasciarono fisicamente esausti tutti i membri del gruppo, che quindi si ritrovarono a dare performance molto deludenti che sfociarono in alcuni insuccessi, che a loro volta causarono un eccessivo uso di droghe da parte di tutti, compreso il manager Oldham, che deteriorò lentamente i suoi rapporti con la band finché non fu costretto a lasciare la produzione e ad intraprendere una carriera di produttore con alterne fortune; fu così che l'ideatore dell'immagine che caratterizzò profondamente i Rolling Stones per il resto della loro carriera, li abbandonò nel 1967.

Nel 1969 Brian Jones, continuamente turbato da profondi problemi personali e fisicamente provato dall'utilizzo smodato di droghe, diventa col tempo sempre più incapace di collaborare attivamente col gruppo, da cui viene estromesso quando - complici diverse vicende giudiziarie - non riesce ad ottenere il visto d'ingresso per gli Stati Uniti, necessario per seguire il resto della band in tour.

Il 3 luglio 1969 morì annegato nella sua piscina, in circostanze mai del tutto chiarite.

Appena due giorni dopo la morte di Jones, i Rolling Stones tennero un concerto gratuito, già programmato, al Hyde Park di Londra di fronte a un pubblico stimato in circa 250.000 persone. Il concerto, che doveva servire come presentazione per il nuovo chitarrista, Mick Taylor, fu un evento senza precedenti e risentì inevitabilmente del clima creatosi dopo la morte di Jones. Molte critiche furono rivolte agli Stones, accusati di insensibilità nei confronti del loro vecchio compagno. In risposta, il concerto fu dedicato a Jones, inoltre, Mick Jagger iniziò l'esibizione leggendo una poesia di Percy Shelley alla sua memoria.

Mick Taylor entra ufficialmente a far parte dei Rolling Stones il 13 giugno 1969 in "momentanea" sostituzione di Brian Jones, debilitato da alcol, droghe e psicofarmaci. In realtà il posto che era stato di Brian Jones non diventò mai di Taylor, come non lo diventò per Ron Wood; il ruolo svolto da anni da Brian all'interno del gruppo, riguardava più l'immagine che la musica, per quanto fosse un eccellente polistrumentista e un raffinato arrangiatore. Sua è l'influenza Blues nel gruppo. L'ingresso di Taylor porta nel gruppo un'ondata di freschezza e contribuisce notevolmente a quello che, a detta di molti, è la formazione migliore dei Rolling Stones. Con il suo arrivo il gruppo perde però quella componente sperimentale tipica di Brian, ma il talento innato di Taylor col suo strumento e la sua finezza di tocco, regalano al gruppo assoli ormai storici. La sua grande timidezza tuttavia non gli permette di entrare mai in sintonia completa col gruppo al punto da proporre a Bill di abbandonare i Glimmer Twins e di mettersi in proprio assieme a Charlie. Il netto rifiuto del bassista lo fa sprofondare in una pesante depressione che gli farà sempre più pesare i ritmi alienanti delle tournée e la vita sregolata del gruppo.

Il 23 agosto 1969 il singolo Honky Tonk Women raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 per quattro settimane.

Il 29 maggio 1971 il singolo Brown Sugar raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 per due settimane.

Nel 1974 Taylor prende la fatidica decisione di abbandonare i Rolling Stones, provocando notevoli difficoltà al gruppo nuovamente orfano di un secondo chitarrista e costringendo i compagni a ritardare il tour americano.

A sostituire Mick Taylor accorre nel 1975 Ron Wood, già al fianco di Rod Stewart nel Jeff Beck Group e nei Faces. Meno talentuoso del suo predecessore, Ronnie è però già un amico di vecchia data e più in linea con l'immagine del gruppo. Oltretutto è in grado di sostituire Keith nei suoi riff potendo ricreare assieme a lui "l'antica forma d'intreccio" che solo con Brian era riuscita.

Il resto degli anni settanta scorre tra concerti, album (Black And Blue, Love You Live e Some Girls) e i soliti eccessi. Fra questi, solo Some Girls giunge in vetta alle classifiche mondiali, essendo apprezzato anche dalla critica che parla di 'resurrezione' del gruppo. L'album è intriso di rinnovata energia dovuta sia al tentativo riuscito di confrontarsi con le mode musicali del momento, il punk da un lato e la 'disco' dall'altro, sia dal rinnovato vigore creativo di Richards favorito dall'abbandono del consumo di droga pesante.

Gli anni ottanta si aprono con Emotional Rescue, un altro album in parte ispirato dalla disco music, il quale pur ottenendo un buon successo di vendite non riesce però a raggiungere la qualità creativa del precedente. L'anno seguente (1981) esce Tattoo You con la celebre hit Start Me Up. Questo album è un vero e proprio collage di pezzi registrati tra il '73 e l'80, che mette insieme outtakes registrate in diversi studi di registrazione e da diverse line-up di musicisti, sia in riferimento ai componenti della band sia ai collaboratori, tanto che in un paio di pezzi figura ancora la chitarra di Taylor. Si tratta di un'operazione dettata dalla necessità di pubblicare in tempi rapidi un nuovo album da far uscire in previsione di un nuovo tour mondiale. L'operazione si rivela comunque di successo, sia in termini qualitativi che sul piano commerciale. Il nuovo tour americano prende luogo nello stesso anno ed è di dimensioni colossali, riempiendo stadi ed arene. L'anno successivo il tour si sposta in Europa, Italia compresa, con date a Torino e Napoli. Quale testimonianza del tour nordamericano del 1981, l'anno successivo esce l'album live Still Life (American Concert 1981), pubblicato come singolo per decisione della casa discografica EMI in quanto i RS lo avrebbero voluto invece come doppio. Nel 1983 viene invece pubblicato il nuovo album di studio Undercover, album sperimentale che mira però troppo a scalare le classifiche e cede alle lusinghe delle nuove sonorità degli anni ottanta. Il rapporto tra Keith e Mick si sgretola ogni giorno di più, col primo che vuole tornare al buon vecchio rock 'n' roll e il secondo darsi al pop. Il gruppo attraversa così il periodo di crisi più profonda, e nel 1986 esce Dirty Work, "Lavoro Sporco" appunto, che sottolinea la distanza tra i Glimmer Twins. Anche in questo caso l'album non viene supportato da alcun tour e ciò fa già parlare di un prossimo scioglimento. Sono ormai un paio d'anni che Mick si dedica a progetti individuali: She's the Boss nel 1985 e Primitive Cool nel 1987. Preoccupante la risposta di Keith Richards che nello stesso 1987 si impegna anima e corpo a fare Hail Hail Rock 'n' Roll!, film-documentario sul suo idolo Chuck Berry. Come se non fosse abbastanza l'anno successivo pubblica il suo primo album solista Talk Is Cheap e i timori che sia giunta la fine dei Rolling Stones sembrano ormai più che fondati, visto che Keith intraprende un tour coi suoi X-Pensive Winos.

Nel 1989, forse anche a causa dello scarso successo riscosso dai progetti solisti dei Glimmer Twins, i Rolling Stones tornano all'opera con l'album Steel Wheels. Segue immancabile tournée mondiale e album live. Fino al 1997 la band pubblica un album circa ogni tre anni, continuando ad esibirsi live registrando anche dischi dal vivo. Nel 1997 arriva Bridges to Babylon, album di pezzi inediti, a cui segue nel 2002 l'antologia Forty Licks, che celebra il quarantennale della band.

Per strada si è perso Bill Wyman che, agli inizi del 1994, a causa di problemi fisici, abbandona definitivamente il gruppo per dedicarsi a una nuova band, i Rhythm Kings e ai suoi vari progetti da solista, che sforna un tipo di musica briosa che punta sul puro divertissement; il bassista viene sostituito dallo statunitense Darryl Jones, che venne però integrato sotto contratto come semplice collaboratore e non come membro ufficiale della band.

Nell'agosto del 2005 ripartono per una nuova tournée mondiale e il 2 settembre 2005 vede la luce A Bigger Bang, un disco di canzoni inedite che dopo circa otto anni dà un seguito a Bridges to Babylon. L'album è un ritorno alle origini, ricco di energia e senza fronzoli come nel precedente. Nella scaletta è presente anche una canzone dedicata a George W. Bush (Sweet Neocon). Al loro concerto a Rio de Janeiro partecipano oltre due milioni di persone.

Il 23 marzo 2007 lo stesso Mick Jagger annuncia al mondo via web il prosieguo del A Bigger Bang Tour del 2006, che tocca le città dove sono stati annullati i concerti l'anno precedente a causa dell'incidente che ha visto Keith Richards protagonista, caduto da una palma durante una vacanza alle isole Figi, che gli aveva procurato una commozione cerebrale. Il tour si è aperto il 5 giugno a Werchter, vicino a Bruxelles, e si è concluso alla O2 Arena di Londra, il 26 agosto. Gli Stones si sono esibiti in due occasioni in Italia durante questo tour: presso lo Stadio San Siro di Milano l'11 luglio 2006 e presso lo Stadio Olimpico di Roma il 6 luglio 2007. Nel 2008 esce Shine a Light, film-documentario di Martin Scorsese, uno dei registi più appassionati di musica e fan della band britannica, che ripercorre la gloriosa "epopea" musicale dei Rolling Stones, evidenziandone le tappe capitali: Brown Sugar, Satisfaction, Jumpin' Jack Flash, Sympathy for the Devil, As Tears Go By e tante altre.

Dopo varie voci su un loro imminente tour per il cinquantenario del primo concerto, i Rolling Stones annunciano l'uscita il 12 novembre 2012 di una nuova raccolta antologica intitolata GRRR! con quarantotto brani storici e due inediti: One More Shot e Doom and Gloom registrati a Parigi durante l'estate. Il 15 dicembre al Prudential Center di Newark organizzano un concerto per festeggiare i loro 50 anni di carriera cantando le loro canzoni più famose con altri artisti invitati all'evento tra cui Bruce Springsteen e Lady Gaga. Successivamente annunciano la loro presenza al Festival di Glastonbury il 29 giugno mentre a fine aprile è prevista l'uscita nei cinema di The Rolling Stones Crossfire Hurricane, un documentario di 2 ore che raccoglie interviste e filmati storici della band. A maggio parte dallo Staples Center di Los Angeles il nuovo tour della band intitolato 50 & Counting. A ottobre Ron Wood dichiara che a maggio 2014 il gruppo tornerà a esibirsi dal vivo. Il 22 giugno fanno tappa a Roma esibendosi al Circo Massimo davanti ad un pubblico di 71.000 spettatori. 

Il 2 dicembre 2014, muore il sassofonista Bobby Keys, da tempo malato di cirrosi epatica. 

Il 25 marzo 2016, all'interno dell'América Latina Olé Tour 2016, i Rolling Stones hanno tenuto un concerto gratuito all'Avana, a cui hanno assistito oltre 500 000 persone. Il concerto, il primo in assoluto per la band tenuto a Cuba, ha scatenato un'attenzione mediatica tale da essere stato definito un evento storico, paragonato per importanza a quello di Roger Waters nel 1990 dinnanzi al Muro di Berlino. L'evento ha inoltre superato il record del precedente concerto tenuto nel dicembre 2012 dal cantante italiano Zucchero Fornaciari durante La sesión cubana World Tour. Nell'ottobre del 2016 suonano al Desert Trip Festival.

Nel 2016 pubblicano Blue & Lonesome, un album interamente formato da reinterpretazioni di brani blues che sottolinea la loro affinità con il genere.

Dopo qualche anno di tour extra europei, il 9 maggio 2017 venne annunciato un tour europeo, il No Filter Tour, con unica tappa italiana il 23 settembre al Lucca Summer Festival di Lucca.

Nel 2020 hanno pubblicato a sorpresa il singolo Living in a Ghost Town.

I Rolling Stones nacquero con una chiara matrice blues e presto emersero sulla scena del British Blues surclassando altre formazioni della stessa estrazione musicale come i Them e gli Animals, grazie anche alla presenza nella line-up di Charlie Watts, proveniente dalla scuola blues del chitarrista britannico Alexis Korner, e nei tardi anni sessanta del chitarrista Mick Taylor, che aveva iniziato la carriera giovanissimo nei Bluesbreaker di John Mayall prendendo il posto che era stato di Eric Clapton e di Peter Green. Le loro sonorità si ancorano al blues fuso assieme al rock, ma il loro hard rock impregnato di blues non ha impedito a volte delle incursioni nel pop di Between the Buttons, nel rock psichedelico di Their Satanic Majesties Request, nel folk rock di Dandelion e nel rhythm and blues di Can't You Hear Me Knocking. Nell'album Exile on Main Street il gruppo fa sfoggio di ecletticità alternando blues, gospelfolkcountryrock and roll e honky tonk.

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