<![CDATA[Molise Web giornale online molisano]]>http://www.moliseweb.itit-IT <![CDATA[Lavoratori ex Ittierre. Assicurati cinque mesi di mobilità dal Ministero del Lavoro]]> LAVORO

«Abbiamo una buona notizia per i lavoratori dell’Area di crisi complessa, quelli della ex Ittierre, tanto per intenderci. Oltre al milione e 500 mila euro stanziati dal Governo nazionale per la mobilità in deroga, ci è stata comunicata la possibilità di utilizzare ulteriori 800 mila euro circa, come da nostra richiesta, già assegnati alla Regione Molise, per un totale di circa 2 milioni e 300 mila euro. Da stime effettuate, ciò ci porta a ritenere che siamo in grado di garantire ai lavoratori interessati cinque mesi di mobilità».

Lo annuncia il presidente della Regione Molise, Donato Toma, dopo il via libera, giunto nelle ultime ore, del Ministero del Lavoro.

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http://moliseweb.it/info.php?id=23833 Tue, 19 Nov 2019 23:34:00 +0100
<![CDATA[Trasporti, confermato lo sciopero di 24 ore]]> LAVORO
Si fermano per 24 ore gli autoferrotranvieri del Molise. I sindacati: "Non siamo più disposti a tollerare le inefficienze del settore e l'indifferenza della regione rispetto alle condizioni di sfruttamento del personale". Niro: "Basito dalle accuse".
Lo sciopero del trasporto pubblico locale si terra oggi come era stato programmato. Nello specifico le scriventi Segreterie Regionali segnalano alla Commissione di Garanzia per l'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali nonché alle spettabili Istituzioni in indirizzo, che le sopraindicate aziende di trasporto sia in occasione dello sciopero regionale di 4 ore già espletato lo scorso 25 ottobre che per quello di 24 ore proclamato per martedì 19 novembre 2019, non hanno ottemperato agli obblighi di legge (GU Serie Generale n.115 del 19-05-2018) che prevedono in caso di sciopero del trasporto pubblico locale, l'obbligo per le stesse imprese di fornire adeguate informazioni all'utenza ovvero:
• almeno 5 giorni prima dell’inizio dello sciopero , l’indicazione delle organizzazioni sindacali che hanno proclamato l’azione di sciopero e le motivazioni poste a base della vertenza, unitamente ai dati relativi alle percentuali di adesione registrati nel corso delle ultime astensioni proclamate dalle medesime sigle.
Risultano altresì disattesi dalle imprese gli ulteriori e seguenti obblighi richiamati dallo stesso art.9 della Regolamentazione provvisoria di cui all'oggetto:
• le aziende garantiranno e renderanno nota la pronta riattivazione del servizio, quando l’astensione sia terminata, nonché forniranno all’utenza, laddove possibile, anche durante lo svolgimento dello sciopero, una corretta comunicazione, mediante i canali di informazione di cui dispongono (paline, siti internet, app, social network, etc.), in merito allo stato del servizio attraverso il costante aggiornamento dei dati.
Le scriventi Segreterie Regionali, ritengono con la presente, di dover doverosamente segnalare alla Commissione di Garanzia per l'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali (e per conoscenza alle Istituzioni in indirizzo), questi gravi inadempimenti, affinché valuti e accerti il mancato rispetto da parte delle aziende delle prescrizioni contenute nella Regolamentazione provvisoria di settore ai sensi dell’articolo 13, lettere h) ed i) della legge n. 146 del 1990 e successive modificazioni.
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http://moliseweb.it/info.php?id=23832 Tue, 19 Nov 2019 23:21:00 +0100
<![CDATA[Illegittime le decurtazioni a medici. La Corte d'Appello di Campobasso accoglie il ricorso dei medici]]> CRONACA - CAMPOBASSO
La Corte d'Appello di Campobasso ha dichiarato illegittime le decurtazioni delle indennità dei medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) disposte nel 2012 con decreto dall'allora Commissario ad acta per il piano sanitario di rientro e presidente della Regione Molise, Michele Iorio.
L'appello, presentato da due medici con il patrocinio degli avvocati Claudia Candeloro e Stefano Grondona del Foro di Bologna, evidenziava come nessuna decurtazione stipendiale dei medici convenzionati potesse avvenire al di fuori di una contrattazione collettiva con i rappresentanti per gli stessi e chiedeva che fosse dichiarata illegittima la diminuzione delle indennità disposta. "Tali argomentazioni - spiega in una nota l'avvocato Candeloro - sono state accolte dalla Corte d'Appello di Campobasso che, di conseguenza, ha disposto a favore delle appellanti la restituzione delle indennità illegittimamente trattenute dall'Azienda sanitaria regionale (Asrem) a loro danno dal 1/o luglio 2012 a tutt'oggi".
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http://moliseweb.it/info.php?id=23831 Mon, 18 Nov 2019 23:18:00 +0100
<![CDATA[Riccia. Dalila Di Criscio nominata Assessore alla Gentilezza]]> POLITICA - CAMPOBASSO
Il Sindaco di  Riccia, Pietro Testa, aderendo alla proposta delle Associazioni Cor et Amor e Mezzopieno, ha riconosciuto la delega alla gentilezza a Dalila Di Criscio Ivaldi. Si occuperà di buona educazione, rispetto verso il prossimo e la cosa pubblica, sensibilizzazione ai comportamenti positivi, favorire lo spirito e l'unità della Comunità, iniziative di cittadinanza attiva per il bene comune. E' il primo Assessore alla Gentilezza nominato in Molise,  sono 62 ad essere stati nominati in tutta Italia. E' stata ufficializzata anche l'adesione alla Rete Nazionale degli Assessori alla Gentilezza.
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http://moliseweb.it/info.php?id=23834 Tue, 19 Nov 2019 08:01:00 +0100
<![CDATA[C'era una volta la politica. Il posto fisso in Consiglio regionale vale 11.250 euro mensili]]> POLITICA
fonte tabella quotidianomolise.com Pubblicate le cifre mensili di ogni consigliere Regionale
 
C’era una volta la politica, quella di Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti: due personalità in contrapposizione, con idee diametralmente opposte, ma protagonisti veri della società pubblica che hanno lottato per perseguire il bene comune. Oggi (e da tempo), invece, assistiamo a vicende che hanno reso la politica solo un’opportunità di guadagno e successo personale e un posto fisso da tutelare gelosamente, costi quel che costi. Un insieme di misfatti che hanno causato nel cittadino una sfiducia che pare irreversibile nei confronti della politica in quanto concetto.

Al mese, lordi, sono circa 11.250 euro per ogni consigliere Regionale. Totale che si raggiunge sommando all’indennità di carica di 6.000 euro a quelle dell’indennità di funzione (voci fisse) che oscillano tra 750 ai 3000 , le spese per l’esercizio di mandato, anche queste praticamente fisse di 4.500 euro.

Il decreto 119/2000 fissa il compenso massimo dei primi cittadini in base agli abitanti della città che governano. Si va dai 1.290 euro lordi mensili per i Comuni fino a mille abitanti ai 7.800 euro lordo per le metropoli sopra i 50mila abitanti. Lo stipendio del sindaco di Campobasso Roberto Gravina dovrebbe essere di 3.460 euro lordi, cifra a cui si aggiungono i rimborsi, così che il compenso della primo cittadino potrebbe arrivare anche a circa 5.000 euro lordi.

Più si sale di livello e più aumenta l’ammontare degli stipendi dei politici. Sia al Senato che alla Camera l’indennità mensile è intorno ai 5.300 euro. A questa va aggiunta la diaria che spetta a ogni parlamentare a titolo di rimborso, pari a 3.500 euro, che però viene decurtata di 206 euro per ogni giorno di assenza dalle votazioni. I senatori hanno diritto anche a un rimborso forfetario mensile di 1.650 euro per spese telefoniche e di viaggio, oltre a 2.090 euro per l’esercizio del mandato, più un’altra quota di 2.090 erogata a forfait. Alla Camera il rimborso per l’esercizio del mandato è di 3.690 euro. Per i trasferimenti è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323 euro, che diventano 3.995 se la distanza da percorrere è superiore a 100 chilometri. C’è poi da sottolineare che sia senatori che deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale. 

Europarlamento. Insomma, a Roma i parlamentari non si possono lamentare, ma il colpo più grosso lo fa chi riesce ad arrivare a Strasburgo. Ogni deputato europeo guadagna 7.956 euro lordi, a cui vanno aggiunti 4.299 euro di indennità per le spese generali e una indennità giornaliera di 304 euro, somma che si dimezza se il parlamentare partecipa a meno della metà delle votazioni. Insomma, ogni mese l’inquilino di Strasburgo mette insieme tra i 16mila e i 19mila euro, a cui vanno aggiunti i 21mila euro mensili a disposizione per pagare i suoi assistenti. 

 

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http://moliseweb.it/info.php?id=23816 Mon, 18 Nov 2019 19:56:00 +0100
<![CDATA[Larino. Franco Arminio presenta le sue nuove poesie ]]> EVENTI

Il Centro Culturale AFRA, in collaborazione con la Fondazione Michelino Trivisonno ONLUS e l'Istituto Comprensivo Superiore di Larino, organizza per venerdì 22 novembre 2019, alle ore 17:30, presso la Sala Conferenze Freda del Palazzo Ducale di Larino, la presentazione del nuovo libro di poesie del poeta paesologo Franco Arminio.  La silloge, interamente dedicata all'amore, si intitola "L'infinito senza farci caso" e sarà presentata a Larino nell'unica tappa molisana del poeta Arminio. Protagonisti della presentazione saranno anche i doppiatori Chiara Colizzi, storica voce di Nicole Kidman e Uma Thurman, e Franco Mannella, direttore artistico dell'Accademia teatrale Arotron a Pianella, che leggeranno e dialogheranno con Franco Arminio, in un incontro artistico che promette di essere autentico ed emozionante. Prima dello spettacolo pomeridiano, Franco Arminio incontrerà i ragazzi dell'istituto comprensivo superiore in una matinée che avrà luogo nell'aula magna dell'istituto "San Pardo" alle ore 11:00.

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http://moliseweb.it/info.php?id=23828 Mon, 18 Nov 2019 16:01:00 +0100
<![CDATA[Legge di Bilancio 2020. Via libera all'emendamento salva graduatorie?]]> POLITICA

La prossima Legge di Bilancio potrebbe abrogare la norma, introdotta dal precedente Governo - che ha bloccato lo scorrimento delle graduatorie relative ai concorsi pubblici a far data dal 1° gennaio 2019 - ripristinando così la disciplina in vigore sino al 31.12.2018. In sostanza, ai sensi dell'art. 1, comma 361, della legge di Bilancio 2019, dal 1° gennaio di quest’anno alle amministrazioni pubbliche è stato impedito di attingere personale attingendo alle graduatorie di merito formate da candidati non vincitori, che peraltro hanno superato tutte le prove della selezione pubblica. Tale norma, la cui genesi è da rinvenire probabilmente nell'intenzione del precedente Governo di varare i cosiddetti “concorsoni” unici (mai banditi, anche a causa dello scioglimento del Governo Conte 1), ha finito per provocare danni ingenti sia alle amministrazioni pubbliche sia ai tanti aspiranti, prevalentemente giovani, che speravano di poter accedere ai ruoli della P.A. entro i 3 anni dal concorso (tanto durano le graduatorie per legge). La norma introdotta ha comportato, pertanto, che le PP.AA. si trovino in una situazione paradossale dal momento che non possono attingere alle graduatorie vigenti e sono così costrette a maggiori spese per bandire ulteriori concorsi.

Pubblichiamo, a tale riguardo, la seguente nota a firma del gruppo "Idonei 2019", sottolineando che la Commissione Bilancio del Senato si riunirà oggi, 18 novembre.

"Con la precedente Legge di Bilancio, il governo giallo-verde introdusse una norma per disciplinare le graduatorie derivanti dai concorsi pubblici. In sostanza, dal 1° gennaio di quest’anno alle amministrazioni pubbliche, oltre assumere i vincitori, è stato impedito di attingere personale pescando dalle graduatorie di merito, formate da candidati non vincitori che però hanno superato tutte le prove della selezione pubblica. Tale norma, nata probabilmente perché il precedente Governo aveva in animo di varare i cosiddetti “concorsoni” unici (mai nati, anche perché il Conte I poi cadde), ha finito per provocare danni enormi sia alle amministrazioni pubbliche sia ai tanti aspiranti, soprattutto giovani, che speravano di poter finalmente accedere ai ruoli della P.A. entro 3 anni dal concorso (tanto durano le graduatorie per legge).
Nelle settimane scorse, grazie anche alla pressione fatta sull’attuale maggioranza di governo sia da parte di ANCI sia da parte di migliaia di Idonei organizzatisi in collettivo, dapprima la ministra Dadone, poi porzioni sempre più ampie della maggioranza, sono sembrati ben disposti ad accogliere le istanze di sindaci, amministratori, sindacati nel porre finalmente rimedio ai danni provocati dalla norma citata (il comma 361 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2019). Infatti, a causa del blocco degli scorrimenti, le amministrazioni pubbliche sono costrette a bandire concorsi di continuo, con aggravi sia in termini di spesa pubblica sia di tempi lunghi per far fronte a esigenze spesso imprevedibili, che sfuggono ai piani assunzionali.
Lo stesso sblocco del turnover, annunciato pochi giorni fa, sebbene cerchi di porre riparo a quanto prodotto da Quota 100, non è la misura idonea per riparare i danni prodotti dal famigerato comma 361.
È per questo che in questi giorni in Commissione Bilancio al Senato, che sta elaborando il testo della prossima Legge di Bilancio, sarà presentato un emendamento che finalmente abroghi e riformi la disciplina relativa allo scorrimento delle graduatorie pubbliche a partire dal 1° gennaio di quest’anno; la stessa ANCI nella sua audizione presso la Commissione Bilancio ha posto questa esigenza tra quelle maggiormente prioritarie, urgenti e indifferibili per gli Enti Locali che rappresenta.
C’è solo da sperare che la maggioranza di governo sia coesa e concorde nell’ammettere questo emendamento e far pervenire al voto delle Aule parlamentari un testo che contenga già la nuova norma."

 

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http://moliseweb.it/info.php?id=23817 Mon, 18 Nov 2019 21:32:00 +0100
<![CDATA[Campobasso. Il 20 novembre nel cortile della scuola Colozza un ulivo in memoria della Preside Angelica Tirone]]> CRONACA - CAMPOBASSO

In concomitanza con gli appuntamenti legati alla Giornata Nazionale degli alberi, mercoledì 20 novembre, presso il cortile della Scuola media Colozza, verrà messo a dimora un ulivo in memoria della Preside Angelica Tirone, recentemente scomparsa, che ha lasciato un vivissimo ricordo al personale tutto dell'Istituto e all’intero mondo scolastico cittadino. L'iniziativa, fortemente voluta dalla famiglia della compianta dirigente scolastica, vedrà la presenza, oltre che dei familiari, anche dell'attuale dirigente e dei docenti dell'istituto, di una delegazione di studenti ed una rappresentanza dell'Amministrazione comunale. Piantare un albero in memoria di una persona scomparsa è il miglior modo per mantenerne vivo il ricordo, incarnandolo nelle radici, nel fusto e nelle fronde di una pianta che continuerà a vivere per tempi lunghissimi. Ancora più significativa la scelta dell'olivo, che tra i suoi molteplici significati simbolici annovera anche quello della rigenerazione della giustizia e della sapienza. L'appuntamento è per mercoledì mattina, alle ore 9. 30, presso il cortile interno della scuola Colozza di via Normanno.

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http://moliseweb.it/info.php?id=23827 Mon, 18 Nov 2019 15:53:00 +0100
<![CDATA[Alberghiero di Venafro, Di Lucente: "Due istituti alberghieri in provincia di Isernia non hanno ragione d'essere"]]> POLITICA - REGIONE

Ma che ci stanno a fare Saia o Linda Marcovecchio in Provincia se davanti ad una questione così importante come la nascita di un Alberghiero a Venafro non tutelano la loro stessa città? Sarebbe un colpo gravissimo ad Agnone. E' quanto dichiarato dal consigliere regionale, Andrea Di Lucente: "Talmente grave che non possiamo permetterlo. A differenza degli agnonesi che rappresentano la città nelle istituzioni, io mi opporrò strenuamente. Non si tratta di una battaglia contro Venafro o contro una scuola, ma di adottare un criterio che sia di buon senso. Due istituti alberghieri in provincia di Isernia non hanno ragione d'essere: si sottrarrebbero solamente alunni a vicenda senza che vi sia un vero salto di qualità nell'offerta formativa. L'ennesima lotta tra poveri che farebbe solo male al territorio! Nel piano di dimensionamento scolastico che la Provincia di Isernia produrrà, mi auguro che trovi spazio una soluzione intelligente e di vero impatto sul territorio. In altre parole che vengano potenziate le reali vocazioni, assicurando che l'Alberghiero di Agnone abbia a disposizione strutture adeguate, possibilità di ospitare ragazzi anche da altre parti del territorio e che venga messo in piedi un sistema dei trasporti che consenta da Venafro di arrivare ad Agnone in tempi accettabili. Fare doppioni che senso ha? Che ne gioverebbe?” chiede ancora Di Lucente. Che si meraviglia anche del silenzio degli esponenti altomolisani sulla vicenda. “Un presidente di Provincia della aree interne non avrebbe permesso una situazione del genere, avrebbe avviato un dialogo serio con gli istituti superiori. Ma da Agnone hanno deciso di schierarsi con un esponente politico “della città”. Si ritrovano a dover avallare scelte improntate sulle esigenze dei grandi centri. E non dicono nemmeno nulla. Stanno tradendo il loro territorio e lo fanno con una non chalance che fa rabbrividire. Hanno addirittura fatto i sit-in (Saia in primis) di protesta contro un'incolpevole Regione. Ora che i soldi ci sono, dicono: abbiamo scherzato, togliamo tutte le prerogative ad Agnone e spostiamo a Venafro. Mi auguro - conclude Di Lucente - che in sede di dimensionamento scolastico che si trovi una soluzione. Da parte mia mi attiverò affinché si trovi al giusta mediazione tra le esigenze di Agnone e quelle di Venafro”.   

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http://moliseweb.it/info.php?id=23826 Mon, 18 Nov 2019 15:20:00 +0100
<![CDATA[Percorsi occupazionali per i Precari del Servizio di Protezione Civile Regionale, Scarabeo: "Presentata interrogazione"]]> POLITICA - REGIONE

Nel corso degli anni il personale assunto ed attualmente in servizio ha sempre svolto ed ha continuato a svolgere, senza soluzione di continuità, al fine di garantire quanto stabilito dalla normativa in materia, tutte le funzioni di protezione civile con relativa formazione nelle specifiche materie di protezione civile, con turnazione del personale in H12/H24, affrontando con professionalità ed abnegazione le numerose emergenze verificatesi sia nel territorio regionale sia nazionale ed internazionale, con prestazioni lavorative che vanno ben oltre quanto disciplinato dalla normativa e dagli istituti contrattuali vigenti. E' quanto dichiarato dal consigliere regionale, Massimiliano Scarabeo: "Sottolineato, nuovamente, che le attività della Sala Operativa e del Centro Funzionale non possono essere né sospese né tantomeno soppresse, se non in danno della sicurezza e della salute della popolazione, viene altresì evidenziato che tale essenzialità ed obbligatorietà della funzione di protezione civile è stata normata e rafforzata dal “Codice di Protezione Civile” - D.Lgs. n. 1/2018. In particolare negli artt. 2, 11, 17, 46, si sottolinea che per le attività di Protezione Civile le componenti e le strutture operative del Servizio Nazionale di Protezione Civile, nel caso specifico le Regioni, promuovono la crescita professionale specialistica del personale e degli operatori del Servizio stesso, con particolare riguardo alle funzioni di presidio delle Sale Operative e alla rete dei Centri Funzionali del Servizio. Funzioni essenziali, che garantiscono l’allertamento delle forze di risposta operativa in caso di emergenza. Il prossimo 30 novembre, scadranno i contratti di tutto il personale “precario”, con contratto a tempo determinato del Servizio di Protezione Civile Regionale, considerato, allo stato,infungibile e non surrogabile (attualmente 12 dipendenti di cui 10 con contratto Centro Funzionale e 2 con contratto di Sala Operativa in quanto 2 dipendenti si sono dimessi) e che alla stessa data, ritenuta con la sopra richiamata DGR n. 452/2017 appropriata per la conclusione dei percorsi occupazionali intrapresi,  non sono state ancora concluse le iniziative previste nel c.d. piano occupazionale. A tal proposito ho inteso presentare un'interrogazione al Presidente della Regione Molise Toma al fine di assicurare le funzioni di pubblico interesse correlate ad attività non sopprimibili il cui svolgimento rappresenta, conseguentemente, un fattore di salvaguardia della pubblica e privata incolumità, risultando pertanto fabbisogno ordinario e primario della Regione Molise, mediante il differimento del termine di scadenza dei contratti di lavoro in essere dei lavoratori “precari a tempo determinato” attualmente in servizio. Tutto questo - conclude Scarabeo - al fine di garantire continuità e omogeneità organizzativa e funzionale al Servizio di Protezione Civile, al Centro Funzionale e alla Sala Operativa".

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http://moliseweb.it/info.php?id=23825 Mon, 18 Nov 2019 15:18:00 +0100