L'ANALISI: IORIO TORNA AD ESSERE L'UNICA ALTERNATIVA ALLO SFRATTATO FRATTURA - Molise Web giornale online molisano
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martedì, 07 giugno 2016
L'analisi: Iorio torna ad essere l'unica alternativa allo sfrattato Frattura

Di Viviana Pizzi

Le elezioni amministrative del Molise nel 2016 hanno soltanto un unico vincitore: il centrodestra di Michele Iorio. Quello che a Isernia, unico caso italiano in questa tornata elettorale, due candidati di centrodestra si sfidano per il ballottaggio del 19 giugno. Si tratta di Giacomo D'Apollonio, il generale che ha incassato il 25% delle preferenze e sostenuto personalmente dall'ex governatore, e l'ex sindaco Gabriele Melogli sostenuto da Forza Italia e Noi con Salvini ossia la Lega Nord. Michele Iorio ci ha messo la faccia in prima persona ed esce come unica alternativa possibile a Frattura. Almeno fino a quando la vera sinistra e il Movimento Cinque Stelle non acquisiranno quella autorevolezza necessaria per proporsi come tale. La manifestazione a difesa della sanità pubblica aveva già parlato chiaramente il 31 marzo ad Isernia e il 18 maggio a Campobasso: le forze alternative insieme avrebbero potuto costruirla. Ma chi c'era in piazza il 18 maggio a Campobasso? C'erano i grillini di Isernia e di Bojano. C'era Lucio Pastore con Pensiero Libero, c'era Sara Ferri con la sinistra isernina, c'era Emilio Izzo con Isernia Domani, c'era Massimo Romano  e anche le forze di Agnone che si oppongono al disegno politico di Paolo Di Laura Frattura.

Forze che poi alle elezioni amministrative sono andate disperse e non sono riuscite a fare quella sintesi necessaria per proporsi come alternativa vera ed efficace al duopolio molisano che ancora una volta porta solo due nomi: Michele Iorio (che con il risultato di Isernia riabilita magicamente la sua figura) e Paolo di Laura Frattura ( che viene asfaltato solo nelle realtà dove esiste l'alternativa ossia Isernia e Agnone). 

A Isernia leggere la realtà politica è semplice e complesso allo stesso tempo. Il Pd non era pronto alla vittoria, dopo aver contribuito personalmente al termine dell'amministrazione Brasiello. All'interno del partito c'era una forza fratricida pronta a spaccare tutto e a favorire così la nuova ascesa delle destre. Le stesse che per 10 anni avevano contribuito allo sfacelo economico della città. Lo stesso Cosmo Tedeschi, da dirigente regionale del Partito, sceglie di candidarsi con le sei liste civiche che lo hanno sostenuto, contro Rita Formichelli, che non ha partecipato al ballottaggio per soli 130 voti. Gli oltre 1700 di Cosmo Tedeschi non solo la avrebbero portata al ballottaggio ma forse anche al primo posto. Frattura dal suo canto ha preferito non farsi vedere in città e festeggiare la vittoria di Pirro del sindaco di Bojano Marco Di Biase. 

Un centrosinistra dilaniato è quello che ha asflatato Frattura. Lo stesso centrosinistra sostenuto dal senatore Roberto Ruta e dall'onorevole Danilo Leva, che hanno sacrificato il nome di Rita Formichelli sull'altare del Pd. Un agnello pasquale il cui sangue servirà a decretare la fine di Frattura e a legittimare una nuova candidatura di centrosinistra alle elezioni regionali del 2018. Una candidatura che potrebbe dare sintesi e potrebbe anche lavare la faccia a una coalizione che si sta facendo onore soltanto programmando tagli ovunque (soprattutto alla sanità) senza proporre un modello alternativo e funzionante. La sinistra spaccata allo stesso tempo non è riuscita a porsi in maniera alternativa al modello Frattura dividendosi e non eleggendo alcun consigliere a Palazzo San Francesco. 

Michele Iorio viene legittimato ancor di più dal risultato di Bojano. Tutto questo lo spieghiamo subito. Anche se il sindaco è Marco Di Biase voluto da Frattura è la sconfitta di Massimo Romano che riabilita Iorio nuovamente. Due sono stati gli errori del giovane avvocato molisano. Il primo, quello politico, di aver realizzato spot elettorali incentrati sul malgoverno regionale togliendo spazio al paese. E quello di fare una lista civica alleandosi con esponenti del centrodestra. Se avesse sperato di candidarsi da solo come ha fatto 3 anni fa la sua forza è notevolmente diminuita. Se pensasse invece di sostituire Michele Iorio come candidato della coalizione avversaria la nuova luce acquistata da Iorio a Isernia lo lascia completamente fuori dai giochi. La carriera politica di Romano si può dire quindi conclusa o quasi. La definitiva mazzata il centrodestra la da ad Agnone. Dove l'ex sindaco Michele Carosella viene rimpiazzato per pochi voti da Lorenzo Marcovecchio. La candidatura di Vincenzo Scarano è stata fatale a Carosella e appoggiata anche dal segretario provinciale del Psi Pasqualino De Mattia. I suoi voti personali forse non sarebbero bastati all'affermazione dell'ex sindaco ma di fatto hanno stabilizzato l'alleanza anche ad Agnone. 

Il Movimento Cinque Stelle? A dispetto delle tante bandiere viste alla manifestazione per la sanità pubblica non è riuscito ad imporsi. Gli oltre mille voti ottenuti da Mino Bottiglieri a Isernia non sono bastati ad arrivare al ballottaggio. Sono ancora lontani i numeri di Torino e Roma in quel di Isernia. E l'ultimo posto a Bojano di Dario Patuto conferma che l'ondata a cinque stelle non ha ancora travolto il Molise. Resta quindi il centrodestra l'unico avversario di Paolo Di Laura Frattura per le elezioni 2018. A meno che non sia l'onda di Campobasso a colorare il cielo di stelle oppure non sia la sinistra capace di fare sintesi. E se la sinistra fa sintesi si vince come dimostrano i risultati di Zedda a Cagliari e di Gnassi a Rimini dove, con una sinistra unita, si è vinto al primo turno. 

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