POS 19-21, TOMA IL GIORNO DOPO IL MONOTEMATICO: SE APPLICASSI LA MOZIONE COMPIREI UN ATTO ILLEGITTIMO - Molise Web giornale online molisano

Pos 19-21, Toma il giorno dopo il monotematico: se applicassi la mozione compirei un atto illegittimo

 “La mozione non è pertinente. Impegni dal Consiglio Regionale al Commissario ad acta, essendo un rappresentate del Governo, non glieli possono dare. Si possono dare solo suggerimenti o osservazioni.” Lo ha dichiarato il presidente della Regione Donato Toma in seguito alla discussione avvenuta in consiglio regionale in merito al Pos 2019-2021. Discussione che ha portato all'approvazione della mozione voluta dal Movimento Cinque Stelle con 10 voti a favore ( Pentastellati, Pd, Iorio e Romagnuolo), 9 contrari ( centrodestra tranne Micone e Cefaratti) e l'astensione dello stesso presidente del Consiglio Regionale. Gianluca Cefaratti, lo ricordiamo, era assente. 
 
La montagna quindi potrebbe aver prodotto un topolino proprio perché Toma, dovendo rispondere innanzitutto a Roma delle sue azioni, potrebbe, giuridicamente parlando,  non prendere in nessuna considerazione quanto discusso ieri in Consiglio Regionale. Potrebbe farlo in merito al Pos 2022-2024 ascoltando innanzitutto la sua maggioranza ma relativamente al documento già firmato può comunque decidere di continuare per la strada già tracciata. In consiglio regionale ha rincarato la dose sostenendo che il documento è in fase di esecuzione e non di concertazione con i ministri della salute e dell'economia rafforzando questo suo indirizzo, dichiarando di aver chiesto 30 milioni di euro a supporto del Pos 2019-2021. 
 
"L'efficacia della mozione è zero - ha dichiarato oggi telefonicamente a Moliseweb- ma farò comunque presente al Governo quanto accaduto. Devo però aggiungere che dando seguito a quella mozione compirei un atto illegittimo. Il pos 2019-2021 resta comunque un documento di indirizzo ma importanti poi saranno i decreti attuativi. Ci si dovrebbe chiedere come mai Michele Iorio non ha annullato il suo Pos e perché mai non lo hanno chiesto a Paolo Di Laura Frattura. Si sottace però che la mozione aveva due punti all'ordine del giorno e quella di rivedere la convenzione con i privati accreditati è stata rigettata. Da questo punto di vista la giornata di ieri è stata una sconfitta per il Movimento Cinque Stelle". 
 
Toma ha lamentato anche la strumentalizzazione sulla questione sanità che sta diventando terra di scontro soprattutto per le comunali di Isernia. E sullo scollamento di Micone e Cefaratti ha commentato: "Hanno espresso posizioni politiche diverse, faremo assolutamente considerazioni politiche con loro". ( redpol)