Accadde Oggi 13 gennaio - #almanacco

Oggi 13 gennaio la Chiesa festeggia, il Battesimo di Gesù

1099 – Raimondo di Tolosa incomincia una Crociata e si dirige verso Gerusalemme
1610 – Galileo Galilei scopre Ganimede, una luna di Giove
1722 – Pietro il Grande impone la Tavola dei ranghi
1854 – La fisarmonica viene brevettata da Anthony Faas
1898 – Émile Zola pubblica il J’accuse in difesa di Alfred Dreyfus
1906 – Viene ucciso a Corleone Andrea Orlando
1910 – Nasce la nazionale di calcio dell’Italia.
1915 – Terremoto della Marsica: 30.519 vittime fra Avezzano, Sora e tutto il territorio della Marsica
1928 – Si incomincia a costruire la Linea Maginot
1930 – Viene pubblicata la prima striscia di Topolino
1935 – Un plebiscito nella Saarland mostra che il 90,3% dei votanti desidera unirsi alla Germania nazista
1942 – Henry Ford brevetta un’automobile di plastica che pesa il 30% in meno di un’auto normale
1953 – Il Maresciallo Tito diventa presidente della Jugoslavia
1957 – La Wham-O produce il primo frisbee
1964 – Karol Wojtyla diventa Vescovo di Cracovia.
1991 – Le truppe sovietiche attaccano i sostenitori dell’indipendenza lituana a Vilnius
1994 – Avvengono le dimissioni del Presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi
1998 – Alfredo Ormando si dà fuoco a Roma
1999 – Michael Jordan dei Chicago Bulls annuncia il suo secondo ritiro dalla pallacanestro
2001 – Un terremoto di magnitudo 7,6 della scala Richter colpisce El Salvador. 944 morti
Nel bresciano viene scoperto il primo caso di “mucca pazza” in Italia
2003 – Viene scoperta la nana bruna BA
2012 – La nave da crociera Costa Concordia urta degli scogli a 500 metri dal porto dell’Isola del Giglio, provocando una falla di 70 metri nello scafo e causando 32 morti, 80 feriti e 2 dispersi, e la conseguente evacuazione totale delle 4229 persone a bordo della nave tra equipaggio e passeggeri
2018 – Falso allarme missilistico alle Hawaii

Giornata mondiale per il dialogo tra religioni e omosessualità

Nati 

Stefania Belmondo (1969) – Atleta italiana di sci di fondo
Orlando Bloom (1977) – Attore inglese
Paul K. Feyerabend (1924) – Filosofo della scienza austriaco
Martina Hamdy (1994) – Modella e personaggio televisivo italiano
Jay McInerney (1955) – Scrittore statunitense
Marco Pantani (1970) – Atleta italiano di ciclismo
Eleonora Pimentel Fonseca (1752) – Patriota e politica italiana

Morti 

Wyatt Earp (1929) – Sceriffo e celebre personaggio del Far West
James Joyce (1941) – Scrittore irlandese

Oggi ricordiamo il mitico Marco pantani con un filmato epico di una sua impresa ed il naufragio della Costa Concordia presso l’Isola del Giglio.

Costa Concordia è stata una nave da crociera della compagnia di navigazione Costa Crociere, capostipite della Classe Concordia, varata nel 2005 e naufragata il 13 gennaio 2012 all'Isola del Giglio. È la nave passeggeri di più grosso tonnellaggio ad aver subito questa sorte.

Costruita dai cantieri navali della Fincantieri di Genova Sestri Ponente, fu varata il 2 settembre 2005.

La crociera di vernissage, di sei giorni e cinque notti, iniziò il 9 luglio 2006 partì da Civitavecchia e vide la nave salpare alla volta di Tunisi, proseguendo poi per La Valletta (Malta), Tripoli (Libia), Civitavecchia e giungendo infine nello scalo ligure di Savona, base operativa della compagnia crocieristica.

La "Grande crociera inaugurale" partì da quest'ultimo porto il 15 luglio alla volta di Barcellona, toccando successivamente AlicanteGibilterraLisbonaCadiceMalaga e Civitavecchia, attraccando di nuovo nel porto di Savona il 24 luglio, da dove iniziò il suo regolare servizio di crociere. 

Il nome Concordia fa riferimento all'unità e alla pace fra le nazioni europee. I suoi tredici ponti avevano i nomi di altrettanti Stati europei (OlandaSveziaBelgioGreciaItaliaGran BretagnaIrlandaPortogalloFranciaGermaniaSpagnaAustria e Polonia).

È uscita dal regolare servizio di navigazione a causa del naufragio la sera del 13 gennaio 2012 presso l'Isola del Giglio, che ne ha causato la parziale sommersione. Dopo complessi lavori di rimessa in galleggiamento, è stata trasportata a Genova dove è stata demolita.

Costa Concordia, dal momento del varo, nel 2005, è stata la più grande nave della Marina mercantile italiana, assumendo alla sua entrata in servizio, come da tradizione, il ruolo di ammiraglia della compagnia fino al 2007, quando venne scalzata da tale posizione da Costa Serena; è rimasta comunque una delle più grandi navi della flotta in servizio fino al suo naufragio. Poteva vantare per prima la costruzione del più grande centro benessere a bordo di una nave da crociera: denominato Samsara spa, era dislocato su due ponti con una superficie di 1.900 m². La nave contava 1.500 cabine totali, delle quali 87 all'interno dell'area benessere e 505 con balcone privato, 58 suite con balcone privato e altre 12 suite all'interno dell'area benessere.

La nave aveva quattro piscine salate, due delle quali con copertura semovente in cristallo che ne permetteva l'utilizzo anche durante le stagioni invernali o in caso di maltempo, una dotata di acquascivolo giallo all'esterno e blu all'interno, cinque vasche idromassaggio Jacuzzi ad acqua calda, un campo polisportivo e un percorso jogging.

Disponeva di cinque ristoranti, dei quali uno, il Club Concordiaalla carta (a pagamento) e uno in stile Samsara e 13 bar.

Per le attività di intrattenimento, Costa Concordia offriva un teatro disposto su tre ponti denominato Atene, un simulatore di guida da Gran Premio con la replica di una vettura di Formula 1videogiochi, una discotecasale da ballo, una casa da gioco, un maxi schermo cinematografico di 18 m² e un cinema 4D.

Nel tempo è stata affiancata da diverse navi gemelle: nel 2007 da Costa Serena, nel 2009 da Costa Pacifica, nel 2011 da Costa Favolosa e nel 2012 da Costa Fascinosa.

Il 22 novembre 2008, a Palermo, durante la manovra di attracco, a causa di una forte raffica di vento urtò contro un bacino galleggiante ormeggiato nel porto di Palermo, riportando danni alla fiancata di dritta e al portellone di prua. I danni furono parzialmente riparati in circa 10 ore, consentendo alla nave di continuare la crociera; durante le soste successive le riparazioni furono ultimate. 

Durante la notte tra il 3 e il 4 maggio 2010 un passeggero di 33 anni di nazionalità russa cadde in mare da uno dei ponti della nave. Il corpo fu recuperato qualche giorno dopo e le cause della tragedia non furono mai accertate, anche se l'ipotesi del suicidio fu la più accreditata. L'incidente avvenne al largo delle coste francesi, sulla rotta tra Savona e Barcellona

Il 7 novembre 2010, durante una sosta nel porto di Savona, a causa del forte vento la nave urtò la torre di una gru Gottwald, ferma inoperativa e stabilizzata sulla banchina 14, spostandola di quasi 20 metri. Fortunatamente sulla gru non vi era nessun operatore. 

La sera del 13 gennaio 2012 alle 21:45:05, la nave, in navigazione da Civitavecchia a Savona per una crociera nel Mediterraneo con partenza da Civitavecchia e scali previsti a SavonaMarsigliaBarcellonaPalma di MaiorcaCagliariPalermo, urtò il più piccolo degli scogli de Le Scole, situato a circa 500 metri dal porto dell'Isola del Giglio: l'incidente provocò uno squarcio di 70 metri nello scafo.

A seguito del danno, Costa Concordia sbandò progressivamente sul lato di dritta (ovvero di destra), sino a sommergersi abbattendosi sul lato dritto, appoggiandosi al fondale e restando in larga parte emergente. Mentre 4200 persone furono tratte in salvo (in prevalenza mediante le lance di salvataggio, e alcune centinaia, rimaste bloccate a bordo dopo il rovesciamento, mediante motovedette ed elicotteri), vi furono 32 morti, dei quali 30 corpi furono recuperati tra il momento del naufragio e la fine del marzo 2012; i resti degli ultimi 2 dispersi furono rinvenuti rispettivamente uno nell'ottobre 2013, dopo le operazioni di raddrizzamento per la rimozione della nave, l'altro il 3 novembre 2014, durante le operazioni di smantellamento della nave nel porto di Genova.

Francesco Schettino, il comandante della nave, è stato processato per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, naufragio e abbandono di nave e condannato in appello e Cassazione a 16 anni, oltre all'interdizione per 5 anni da tutte le professioni marittime.

Dopo aver dichiarato la "perdita totale" della Costa Concordia, fu deciso che il relitto venisse smantellato a carico di Costa Crociere e degli assicuratori.

Il 16 settembre 2013, sotto il comando operativo del comandante Nick Sloane, alle ore 9:06 è iniziata la prima fase del recupero del relitto con la sua rotazione (in gergo tecnico, iniziando a "lentìare") la nave (in inglese parbuckling) per disincagliarla dal fondale roccioso e raddrizzarla in posizione di galleggiamento. L'operazione, per la quale erano inizialmente previste circa 12 ore di tempo (tirando i cavi d'ancoraggio a circa 3,5 m/h), si è conclusa alle ore 4:00 circa del 17 settembre, dopo 19 ore, quando la Costa Concordia è stata riportata nuovamente in asse.

Durante le operazioni di collocazione dei cassoni di ausilio al galleggiamento, il 2 febbraio 2014 il sommozzatore spagnolo Israel Franco Moreno, di 40 anni, è morto per scompenso cardiaco e dissanguamento a causa di una ferita alla gamba.

Il 30 giugno 2014 il Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana ha annunciato che la demolizione del relitto sarebbe stata effettuata presso il porto di Genova.

Le procedure per il rigalleggiamento del relitto sono iniziate il 14 luglio 2014 per completare la rimozione dall'isola del Giglio il 23 luglio 2014 e il trasferimento a Genova, nell'area portuale di Pra'-Voltri, il 27 luglio 2014.

Subito dopo l'ormeggio nel porto genovese, nel pomeriggio la proprietà della nave è stata ceduta dall'assicurazione della compagnia di navigazione al consorzio Ship Recycling appositamente costituito da Saipem (51%) e San Giorgio del Porto (49%) per la gestione dello smantellamento e del riciclo del relitto, con una commessa di circa 100 milioni di euro. Il costo dell'operazione è stato di 1 miliardo di euro, il doppio del costo di costruzione della nave.

Il 12 maggio 2015 il relitto della nave, alleggerito di 5.700 tonnellate di materiali, dopo un trasferimento notturno di 10 miglia dalla banchina di Pra', è stato collocato nell'area dell'ex Superbacino del porto di Genova per essere definitivamente smantellato. 

Il 1º settembre 2016, la parte del relitto rimasta dopo la prima fase di smantellamento è stata trasferita alla velocità di 1 nodo, con l'ausilio di 5 rimorchiatori, coprendo la distanza di 1,8 miglia nautiche dal molo "Umberto Cagni" dell'area dell'ex Superbacino a quella del bacino di carenaggio numero 4 dell'area della calata "Giuseppe Gadda" dedicata alle riparazioni navali, dove, per terminarne la demolizione, i resti dello scafo sono stati messi a secco per essere fatti a pezzi. 

L'operazione di demolizione delle oltre 110 mila tonnellate della nave si è caratterizzata per il recupero di elementi riutilizzabili, tra cui parti dei motori e le eliche, scambiatori di calore, depuratori e bitte. Oltre all'ovvio riciclaggio dell'acciaio (circa 50000 tonnellate), sono stati avviati a riciclo alluminio, rame, bronzo, piombo, legno, plastica, vetro, elettronica. Solo una parte relativamente piccola è stata avviata a discarica indifferenziata, fra cui parte degli arredi interni per 8.600 tonnellate, prodotti confezionati (detergenti e scatolette di cibo) per 600 tonnellate e materiali di isolamento per 1000 tonnellate.