ACCADDE OGGI 5 DICEMBRE - #ALMANACCO - Molise Web giornale online molisano

Accadde Oggi 5 dicembre - #almanacco

Oggi 5 novembre la Chiesa festeggia San Basso di Nizza, vescovo e martire

1456 – L’immane terremoto dell’Italia centro-meridionale (di magnitudo 7.1 circa) sconvolge nel cuore della notte la Campania e le regioni circostanti, con epicentro nella zona dell’Irpinia-Sannio. Migliaia le vittime (oltre 30 000); si tratta in assoluto di uno dei terremoti più volenti tra quelli che hanno colpito l’Italia nel II millennio.
1492 – Cristoforo Colombo diventa il primo europeo a mettere piede sull’isola di Hispaniola (oggi Haiti e Repubblica Dominicana)
1931 – Per ordine di Stalin viene distrutta la cattedrale di Cristo Salvatore in Mosca
1932 – Il fisico tedesco Albert Einstein ottiene un visto per gli USA
1934 – Le truppe italiane attaccano Wal Wal in Etiopia (occorreranno quattro giorni per prendere la città)
1936 – L’Unione Sovietica adotta una nuova costituzione
1941 – Seconda guerra mondiale: nella Battaglia di Mosca il generale Georgy Zhukov lancia un contrattacco sovietico contro le armate tedesche, con una delle più grandi offensive lanciate contro il Gruppo di armate Centro
Seconda guerra mondiale: il Regno Unito dichiara guerra a Finlandia, Ungheria e Romania
1943 – Seconda guerra mondiale: l’U.S. Army Air Force inizia ad attaccare le basi delle armi segrete tedesche nell’operazione Crossbow Seconda guerra mondiale: a Casoli (CH) nasce la Brigata Maiella, valorosa formazione partigiana abruzzese, unica ad essere decorata con la medaglia d’oro.
1945 – Cinque aerei del Volo 19 in addestramento scompaiono misteriosamente nel Triangolo delle Bermude
1964 – Guerra del Vietnam: per il suo eroismo in battaglia mostrato un anno prima, il capitano Roger Donlon riceve la prima Medaglia d’Onore della guerra
1970 – Dario Fo mette in scena per la prima volta Morte accidentale di un anarchico
1978 – L’Unione Sovietica firma il ‘trattato d’amicizia’ con il governo comunista dell’Afghanistan
2017 – Morte dell’ex Re di Romania Michele I, penultimo dei capi di stato in carica durante la seconda guerra mondiale a morire
Il Comitato Olimpico Internazionale vieta alla Russia di competere alle Olimpiadi invernali del 2018 per lo scandalo del doping alle Olimpiadi invernali del 2014

Giornata Mondiale del Suolo, “World Soil Day“, che celebra la conoscenza del suolo per il bene comune, l’importanza del suolo come componente cruciale del sistema naturale e come un contributo vitale per il benessere umano attraverso il suo contributo al cibo, acqua ed energia, come mitigatore nella continua perdita di biodiversità. La Giornata Mondiale del Suolo si celebra il 5 dicembre perché corrisponde con la data di nascita ufficiale di Sua Maestà il Re di Thailandia Rama IX il Grande, che ha ufficialmente sancito l’evento durante il Congresso Mondiale dell’International Union of Soil Science nel 2002. Nel 2016 questa giornata è stata celebrata anche in memoria del monarca deceduto nel mese di ottobre.

Nati 

Stefano Bollani (1972) – Pianista jazz italiano
James Lee Burke (1936) – Scrittore statunitense
Cesare Cantù (1804) – Storico e letterato italiano
José Carreras (1946) – Tenore spagnolo
Maurizio Crozza (1959) – Comico, imitatore e presentatore tv italiano
George A. Custer (1839) – Generale statunitense
Maria De Filippi (1961) – Autrice e conduttrice tv italiana
Armando Diaz (1861) – Generale italiano, protagonista durante la I Guerra Mondiale
Walt Disney (1901) – Disegnatore statunitense
Werner Karl Heisenberg (1901) – Fisico tedesco, Premio Nobel
Fritz Lang (1890) – Regista austriaco
Little Richard (1932) – Cantante statunitense, autore di “Tutti Frutti”
Martin Van Buren (1782) – 8° Presidente degli Stati Uniti d’America
Papa Giulio II (1443) – Pontefice della Chiesa cattolica italiano

Morti 

George Brecht (2008) – Artista statunitense
Pietro Germi (1974) – Regista italiano
Nelson Mandela (2013) – Politico sudafricano, Premio Nobel
Claude Monet (1926) – Pittore francese
Wolfgang Amadeus Mozart (1791) – Compositore austriaco

Oggi vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di salvaguardare il suolo.

 

La Giornata Mondiale del Suolo vuole essere un momento per aumentare la sensibilizzazione ambientale e l’attenzione nei confronti del territorio, che deve essere tutelato e salvaguardato

Il World Soil Day, conosciuto anche come Giornata Mondiale del Suolo, rappresenta un momento di sensibilizzazione verso il ruolo centrale che il suolo ricopre nella nostra vita quotidiana e l’utilizzo che ne viene fatto. Bisogna poi considerare che in Italia il consumo di suolo raggiunge cifre molto elevate: gli ultimi dati del 2018 attestano coperture artificiali di 51 km2 chilometri quadrati di territorio, ossia un consumo di circa 14 ettari al giorno (pari a 20 campi da calcio). Ecco perché è importante conoscere e valorizzare il territorio, sviluppare una sensibilizzazione ambientale sempre maggiore e pensare a soluzioni alternative che permettano di utilizzare il terreno in maniera consapevole.

Nel 2002 l’Unione Internazionale di Scienze del Suolo (IUSS) e poi la Conferenza dell’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), nel giugno del 2013, hanno sollecitato la realizzazione di una giornata mondiale del suolo. Durante la 68esima Sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tenutasi a New York il 20 dicembre 2013, è stata quindi istituita il 5 dicembre come data per la celebrazione della Giornata Mondiale del Suolo, detta anche World Soil Day.

La volontà di questo evento è quella di diffondere una sempre maggiore sensibilizzazione ambientale nella popolazione mondiale. Il suolo rappresenta infatti il supporto per cibo, mangimi, carburanti, produzione di fibre e per i servizi volti al benessere umano. Avere cura del territorio significa anche salvaguardare la biodiversità: il suolo terrestre è infatti serbatoio di circa un quarto della biodiversità globale, e richiede quindi la stessa attenzione che viene riservata alla biodiversità della superficie.

Con la Giornata Mondiale del Suolo si vuole proprio sottolineare l’importanza di questo elemento in quanto principale attore per la fornitura di acqua potabile e per la resilienza alle inondazioni e alle siccità. Ma non solo: il suolo è anche il più grande serbatoio di carbonio sulla Terra, e la sua conservazione permette all’intero ecosistema di adattarsi ai sempre più frequenti cambiamenti climatici.

Dal confronto con l’anno precedente, stando ai dati dell’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, la copertura artificiale del suolo è arrivata al 7,6% del territorio nazionale, con un incremento dello 0,21% registrato nell’ultimo anno, fra il 2017 e il 2018. Come si vede, siamo ben lontani dal raggiungimento degli obiettivi comunitari sull’azzeramento dei consumi: le best practice prevedono di riconvertire le aree già sfruttate, non di consumarne di nuove.

Troppo spesso gli interventi di riqualifica vengono presi scarsamente in considerazione causando criticità idrogeologiche, ossia un indebolimento della resistenza del terreno agli eventi climatici, alle frane e alle esondazioni di fiumi. Ecco perché è importante prendersi cura insieme del suolo e dell’ambiente, attraverso attività di monitoraggio e prevenzione che possono evitare conseguenze per l’uomo e per il territorio.

La sensibilizzazione ambientale e una maggior coscienza del consumo di suolo consentono di considerare quest’ultimo come uno strumento chiave di pianificazione territoriale, in un’ottica di sviluppo sostenibile del territorio, promuovendo strategie atte a limitare preventivamente i danni sullo stesso.

Partendo dall’assunto che il suolo rappresenta una risorsa non rinnovabile, è fondamentale trovare delle soluzioni per limitarne l’utilizzo incontrollato. Questo obiettivo è realizzabile attraverso l’orientamento delle attività di trasformazioni urbanistico-edilizie non più verso le aree libere ma operando sulle aree già urbanizzate, degradate o dismesse, da riqualificare o rigenerare. L’attenzione deve quindi essere spostata verso la rigenerazione dei tessuti urbani e la riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio edilizio esistente. Per il quale è possibile anche sfruttare le detrazioni fiscali per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e ragionare sempre di più in un’ottica di smart city, per uno sviluppo intelligente delle città.

In questo contesto noi diamo un contributo alla conservazione del suolo con il progetto Boschi E.ON, iniziativa che ha visto un’evoluzione nel corso degli anni dando un contributo anche alla riqualificazione delle aree urbane, e che andrà a incrementare il numero degli alberi piantumati da 60.000 a 83.000. Mentre la prima parte dell’iniziativa è stata dedicata a progetti di forestazione qualificati, nella seconda fase il focus è incentrato su progetti di riqualificazione. Proprio grazie a queste iniziative siamo riusciti a mettere a dimora oltre 32.000 alberi in aree verdi urbane e periurbane. Il progetto Boschi E.ON rappresenta ad oggi il più grande progetto di forestazione realizzato in Italia da un’azienda privata.