Quarantena e isolamento fiduciario per Covid, obbligo o rispetto? - #vengoconquestamiaadirvi

“I soggetti sottoposti a quarantena ai sensi del precedente comma 1, lettere b), in deroga a quanto previsto dalla medesima disposizione sono autorizzati a spostarsi al di fuori del territorio regionale per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, dandone preventiva comunicazione scritta all’indirizzo covid@asrem.org ed indicando nella medesima comunicazione la modalità di spostamento e il luogo di destinazione”. Art. 2 1. La presente ordinanza entra in vigore alla data della sua pubblicazione sul sito istituzionale”.

Questo il link:

https://cloud.urbi.it/urbi/progs/urp/fecore02.sto?DOCORE_testata=21062466&DOCORE_versione=5&FNSTR=GZBYYD_BVOCWKF_333947167359868021033138032255.NRJ&DB_NAME=l1200158&ContestoChk=DE

Ecco l’estratto dell’ordinanza del Presidente della Giunta Regionale che permette ai molisani di potersi recare nelle altre regioni anche se sottoposti, i molisani, a quarantena. 

Facciamo a capirci e vediamo prima cosa è la quarantena:

“Che cos’è a la quarantena per Covid La quarantena interessa le persone sane che sono venute a contatto con un positivo e potrebbero essere potenzialmente esposte al rischio infettivo. Poiché l’obiettivo è monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare nuovi casi, le persone in quarantena non devono avere contatti con nessuno per la durata del periodo di incubazione del virus (circa 10 giorni)”.

Tratto dal sito del San Raffaele di Milano, a questo indirizzo: https://www.hsr.it/news/2020/ottobre/quarantena-isolamento-fiduciario-covid

Quindi, come riesco a capire anche io, se sono stato a contatto con un positivo (persona che potrebbe essere infetta da Coronavirus, tanto per capirci bene) devo stare in quarantena. Devo, cioè stare a casetta mia e non uscire perché il mio essere stato a contatto potrebbe portarmi ad essere anche io positivo (cd positivo asintomatico, senza sintomo alcuno) e diffondere la pandemia. Adesso, lungi da ognuno di noi ad impostare processo al modello de “La colonna infame”, in questa pandemia non esistono “untori” da quello che si legge in giro siamo tutti potenziali untori e per tale dobbiamo considerarci e considerare gli altri.  Ovviamente non dobbiamo aprire una caccia alle streghe, dobbiamo cercare di essere tutti più accorti e calmi nella nostra vita sociale e lavorativa. Oh, giusto per dire, vi parla una persona che, essendo un partita iva, se non lavora non fattura, se non fattura non riscuote, se non riscuote …

Benissimo detto questo andiamo a considerare lo spirito, la possibile ed eventuale scuola di pensiero,  che ha portato il Presidente della Giunta Regionale del Molise ad emettere un’Ordinanza.

L’ordinanza viene emessa dal Presidente della Giunta Regionale per comprovati motivi di ordine pubblico e/o sanitario, con carattere d’urgenza. Questo a differenza della delibera che viene emanata dalla Giunta Regionale con impiego di tempo maggiore rispetto all’Ordinanza emessa dal solo Presidente. Ovviamente in questi casi di urgente necessità è da preferire l’ordinanza alla delibera, giusto per abbreviare i tempi decisionali. E su questo ci siamo. Ci siamo anche se, poi, il Consiglio Regionale si riunirà in piena pandemia per deliberare chi debba esserne il Presidente, in considerazione della metà legislatura passata. Ma questa è altra storia, si tratta di occupare le poltrone, quindi la decisione deve essere collegiale.

Ritornando a bomba riprendiamo a parlare dell’Ordinanza emessa con urgenza. L’urgenza, credo, sia dovuta alla situazione pandemica in atto. Quindi si emette l’ordinanza per cercare di arginare la situazione pandemica. Da quello che sentiamo in televisione, oramai i giornali non li leggiamo più, arginare la pandemia si ottiene anche limitando le uscite di casa e monitorando i nostri movimenti per essere sicuri, più o meno, di non essere venuti a contatto con persone positive.

Poi scatta il discorso della quarantena che secondo la determina del Presidente funziona così:

“CONSIDERATO che la prescrizione della quarantena obbligatoria di dieci giorni prevista dall’art. 1 dell’ordinanza del Presidente della Giunta Regionale Molise n. 47 del 4 novembre 2020 costituisce una misura precauzionale finalizzata a ridurre il potenziale rischio di contagio sul territorio molisano e che, quindi, non ha ragione di operare allorquando i destinatari della stessa devono recarsi al di fuori del territorio regionale per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, essendo la loro permanenza in altri territori disciplinata dalle disposizioni statali e regionali del territorio di riferimento; “

Sempre tratto dalla stessa ordinanza sullo stesso link.

https://cloud.urbi.it/urbi/progs/urp/fecore02.sto?DOCORE_testata=21062466&DOCORE_versione=5&FNSTR=GZBYYD_BVOCWKF_333947167359868021033138032255.NRJ&DB_NAME=l1200158&ContestoChk=DE

Mi sembra di capire che: siccome la misura della quarantena era destinata a salvaguardare il Molise, se voi, molisani in quarantena, uscite fuori dal Molise potete farlo perché andate in altre regioni che hanno adottato misure loro per la prevenzione della quarantena. Adesso: siccome si è affermato che chi sta in quarantena può uscire dal Molise in deroga a quanto previsto, mi chiedo: la deroga la adotta anche il Covid e quindi se vado in altra regione il mio essere positivo diventa derogato? 

Scusate le chiacchiere, scusate se insisto ma non ci capisco meno di niente. Vi voglio bene tutti, e quindi, sempre con affetto e stima, statevi arrivederci