Di Pietro e la sua ulteriore fuga in avanti: guardo con interesse al M5 stelle su Roma. E in Molise resta col Pd

Antonio Di Pietro e la sua coerenza politica. E' una domanda che i molisani si pongono da tempo. Già in occasione dell'ultima conferenza stampa a Termoli ci ha fatto un po dubitare dichiarandosi "alleato di Frattura" ma dicendosi altrettanto pronto alla candidatura alla presidenza della Regione Molise. Due cose che a noi di Moliseweb.it sono sembrate in contrasto tra loro. Ora la domanda è questa. Di Pietro con chi si candiderà? Stando alle dichiarazioni apparse in una intervista sul suo blog  sembrerebbe avvicinarsi al Movimento Cinque Stelle. Anche se l'intervista riguardava la situazione del Comune di Roma dopo la caduta di Ignazio Marino. 

Alla domanda di Intelligo news su un eventuale voto al Movimento di Grillo risponde: "Detto questo, personalmente ritengo che il M5S rappresenti un taglio netto con la classe politica stantìa del passato e del presente nel sottogoverno e nel governo capitolino. Loro probabilmente attireranno il voto degli elettori ma se io fossi un romano che deve andare a votare… Non l’ho detto. Dico che guarderei con attenzione il M5S ma prima di dare un giudizio vorrei vedere i curricula dei candidati e sapere con precisione da chi è composta la squadra, perché oggi a Roma e in tutt’Italia ma pure all’estero – basta guardare la Grecia –  non basta più il voto di opposizione".

Di Pietro ricorderà che dopo un 2016 ci sarà anche un 2018? Che credito politico si può dare a un politico che mentre appoggia il Pd in Molise a Roma poi da credito al Movimento di Beppe Grillo che lo ha corteggiato anche come candidato alla presidenza della Repubblica ai tempi del secondo mandato di Giorgio Napolitano. Perchè, almeno per ora e salvo sorprese eclatanti, sembrerebbe da escludere che il Molise di Tutti possa traslocare interamente nel Movimento Cinque Stelle. Cosa farà politicamente l'ex pm di mani pulite? Se tutto va bene ci sarà tempo per studiare mosse e contromosse a livello regionale. Ma soprattutto ci chiediamo. Quanto Paolo di Laura Frattura possa fidarsi di un alleato che in altri territori guarda fuori dal centrosinistra? La risposta la facciamo dare a chi la politica la fa di mestiere. 

Viviana Pizzi