Caos tamponi, a Isernia e Venafro circa 150 persone dovranno rifare il test, Florenzano: manteniamo la calma, cercheremo di migliorare

Tante sono le famiglie che questa mattina si sono recate davanti al Santissimo Rosario di Venafro in attesa di risottoporsi, per la seconda volta al tampone per il Coronavirus. La decisione, presa dall'Asrem del Molise, è stata presa dopo che i tamponi che sono stati effettuati martedì scorso non hanno dato risultati. Il Direttore Generale dell'ASRem, Oreste Florenzano ha dichiarato che "Rientra tutto nella normalità, poichè quando si effettuato tanti tamponi, aumenta la possibilità di errori". Le famiglie però, stanno vivendo giorni di preoccupazione e di isolamento. Ad Isernia, un gruppo di genitori ha deciso di denunciare quanto accaduto al Prefetto che ha assicurato di informare al più presto la Regione. Intanto, l'Asrem ha assicurato che sarà attivato un punto tamponi anche all'Ospedale Veneziale di Isernia. 

Sul tema si è espressa anche Asrem con una nota inviata a tutte le redazioni. 

Nella giornata di oggi (17 ottobre) si sono diffuse voci secondo le quali sarebbero stati persi alcuni tamponi effettuati presso il punto di Venafro.  Sull’aspetto specifico si ribadisce che i campioni non sono stati persi, ma rientrano nella fisiologica percentuale di errore che esiste in questo genere di screening. Con il forte aumento del numero di tamponi, è aumentato anche il numero di casi rientranti tra quelli non processabili (ricompresi nella medesima percentuale di errore). 
Il processo di ricerca del Sars-CoV2 è complesso e richiede la partecipazione di numerosi operatori come  infermieri, medici Usca, operatori che trasportano i tamponi al laboratorio di Campobasso e personale specializzato del laboratorio stesso. Questa operazione deve essere sottoposta a verifiche di qualità in ogni fase perché un errore può dar luogo a risultati non sicuri. 
La necessità di avere responsi certi ha comportato la ripetizione di tamponi non processabili e giudicati non idonei. È una sicurezza in più per i pazienti e per le loro famiglie, per questo verranno tutti chiamati nelle prossime ore a ripetere l’esame.
“Comprendiamo l’apprensione delle persone che attendono il responso del tampone, ma un aumento del loro numero comporta un allungamento della comunicazione del risultato (e non certo della processazione del tampone stesso). I tempi del Molise restano concisi rispetto alle altre regioni italiane. Stiamo potenziando il più possibile sia il numero di persone dedicate a questo complesso lavoro, sia la logistica e i canali di comunicazione. Sono accorgimenti naturali legati alla crescita del numero di esami che effettuiamo costantemente, ormai vicini ai mille giornalieri” spiegano il direttore generale Florenzano e il direttore sanitario Scafarto. 
“La grande attenzione di Asrem nei confronti dell’attività di screening attraverso i tamponi si sostanzia anche nella correzione immediata di possibili imprecisioni come quella segnalata da alcuni cittadini. 
Cercheremo comunque di migliorare, dove possibile, tutto il processo così da evitare ulteriori momenti di apprensione da parte dei cittadini. 
L’invito che rivolgiamo a tutti è di mantenere la calma. L’aumento del numero di contagi può preoccupare, ma tenere i nervi saldi aiuta tutti a gestire meglio l’emergenza”.