Fca Termoli, la Fiom protesta contro le decisioni datoriali in materia di trasporti e mobilità

"Lavorare meno lavorare tutti". E' quanto chiede la Fiom Cgil per quanto riguarda il lavoro, nel periodo post Covid-19. Che doveva essere caratterizzato da una nuova organizzazione dell'attività produttiva.

"Orbene - continua la Fiom - per gli operai FCA dello stabilimento di "Termoli" tutto ciò non è avvenuto. Svariati i settori colpiti dalla crisi. Quelli "sopravvissuti", hanno saputo riorganizzarsi gestendo al meglio tale situazione. Dopo l'incontro di ieri, ancora una volta le maestranze, dovranno fare i conti con le assurde scelte aziendali riconducibili al famigerato CCSL 2019-2022. Ci sarà quindi per gli addetti al motore Fire 8v e 16v un cambio di orario con l'applicazione dei 20 turni lavorativi. Nel Titolo quarto del CCSL con riferimento all'art.9, viene regolamentato l'aspetto dei trasporti e mobilità. Si può notare, come sia condivisa la volontà di riconoscere ampia attenzione ai problemi relativi agli spostamenti casa lavoro, che hanno effetti rilevanti sull'equilibrio complessivo del benessere del lavoratore e sulla sua possibilità di conciliare esigenze e tempi di vita e di lavoro. A tal proposito, la Fiom vuole rimarcare di non condividere affatto tali scelte aziendali e quando ritenuto necessario adotterà forme di protesta".