Dipendenti Unilever: «Lavoriamo a rischio contagio, dopo la crisi covid un futuro certo per tutti i lavoratori»

In una lettera inviata al MISE, HR Director Unilever Italia e ai vertici della Regione Molise, i lavoratori della Unilever di Pozzilli intendono testimoniare gli sforzi fatti da tutti gli operatori dell'azienda di Pozzilli in questo momento di emergenza sanitaria, con la speranza che non si debbano prendere diverse decisioni dopo la fine di questa grave crisi. 

«Le sottraiamo pochi minuti del suo preziosissimo tempo per chiederLe una riflessione sullo stabilimento di Pozzilli (Isernia). Noi siamo i lavoratori che, nei mesi scorsi, sono stati costretti a scioperare per incontrare l’azienda e difendere i sacrifici fatti in 40 anni di attività, per portare la sede produttiva ai più alti standard qualitativi e di risultato.

In questi giorni, altro ha sconvolto la vita di milioni di persone: il Covid 19. Purtroppo, questo gravissimo problema ha aggredito l’Italia e in particolar modo il Nord del paese. Il Governo ha dovuto prendere delle decisioni drastiche, come chiudere molte attività produttive, tra cui proprio quella dei nostri colleghi di Casalpusterlengo. Per questo a noi ci è stato chiesto, paradossalmente, il contrario di quello che doveva accadere, ovvero di produrre di più, intensificando i turni di lavoro. E, come sempre è accaduto nel corso della vita dello stabilimento del Molise, non ci siamo tirati indietro, affrontando con determinazione l’emergenza.

Vogliamo, Sig. Engel, che Lei tenesse in viva considerazione il fatto che tutti, nonostante le paure e i timori, per noi stessi e per i nostri familiari, per i rischi di contagio che affrontiamo in fabbrica nonostante le precauzioni prese, tutti i giorni, puntualmente siamo sul posto di lavoro. Lo facciamo volentieri, nella consapevolezza che fermandosi Pozzilli, inevitabilmente i prodotti più famosi appartenenti al Brand Home Care di Unilever, svanirebbero dagli scaffali dei punti vendita, con gravi conseguenze per la multinazionale.

Pertanto, le veniamo a chiedere, gentile Signor Engel, che finita questa grave emergenza,si possano riconsiderare le ragioni sulle sorti del sito di Pozzilli e dei suoi lavoratori, programmando nuovi investimenti, che procurerebbero un sicuro ritorno in termini di redditività e di qualità, anche grazie alla professionalità e alla flessibilità dei lavoratori.

Lavoratori Unilever».