Sabrina Lembo “Anche io ho denunciato”. Storie di donne che dal silenzio arrivano a denunciare

“Lui è qualcuno, io no. Io non valgo niente. E’ questo che mi diceva… e a volte mi capita ancora di credergli...”. Queste le parole di Francesca che nemmeno provava a difendersi dalla violenza. “Ti passa anche la voglia di litigare, di ribellarti, di fare qualsiasi cosa”.
Sabrina Lembo, scrittrice e imprenditrice, racconta la violenza psicologica e fisica nel libro “Anche io ho denunciato” testo teatrale e diventato progetto sostenuto da Maria Grazia Cucinotta con la sua Associazione “Vite senza paura”.
C'è la storia di Sabrina, quella di Francesca e anche quella di Giovanni, un ragazzo gay che ha avuto una relazione con un uomo ed è stato minacciato di morte, “frocio di m....se parli ti rovino”. E lui può farlo, è un uomo conosciuto, affermato, giornalista esperto di mafia. Lo stesso uomo che ha fatto violenza a Sabrina e Francesca. Rispettabile, perbene e nessuno potrebbe immaginare”. No. Nessuno potrebbe. Queste le parole lette ieri sera al Circolo Sannitico di Campobasso.
L’amore sbagliato porta a sopportare l’impossibile finché ci si riconosce, un giorno, proprio come l’autrice, vittima e si percorre la strada verso la salvezza. Non è facile il percorso. Non è scontato. Non è, spesso, nemmeno sostenuto dalla legge italiana. Un incontro, quello di ieri, voluto fortemente con l’intento di ricostruire la dimensione culturale sempre più “viva” in cui “se non ci vedono ridotte sulla sedia a rotelle per colpa di un uomo, non ci credono mica. Nessuno ci presta attenzione. Eppure, la violenza psicologica fa più male di un pugno”. È con interventi di questo tipo, di stampo culturale e divulgativo, che si mobilitano le coscienze. Saranno previste altre tappe molisane del tour di presentazione del libro. Imperdibile e segno di ritrovata civiltà.