Legge su libro. Il Senatore pentastellato Fabrizio Ortis risponde alla lettera inviatagli dal presidente Confcommercio Molise Paolo Spina

“La Legge sul libro sarà in cima all’agenda della Commissione Cultura del Senato dopo la settimana delle elezioni nelle regioni Emilia-Romagna e Calabria”. Lo dichiara il portavoce al Senato del Movimento 5 Stelle, Fabrizio Ortis, rispondendo alla lettera inviatagli dal presidente Confcommercio Molise, Paolo Spina, con la quale era stato sollecitato ad attivarsi, per quanto in suo potere, per l’approvazione definitiva di una legge che può significare, finalmente, la correzione di storture di mercato che da troppo tempo penalizzano gli operatori del settore, in primis i librai. "La legge, adottata in Commissione Cultura alla Camera nel luglio scorso a larghissima maggioranza, è ora ferma nell’analoga Commissione del Senato. Il senatore Ortis ha avuto ampie rassicurazioni dai referenti della succitata Commissione a Palazzo Madama, ricevendo conferme importanti in proposito. “La questione della Legge sul libro – spiega il portavoce pentastellato – è stata ampiamente soppesata dai commissari e sarà tra le priorità, subito dopo il 26 gennaio”.

 

Di seguito la lettera inviata dal Presidente di Confcommercio Molise, Paolo Spina indirizzata al Sen. Fabrizio Ortis e Luigi Di MarzioQuale presidente di Confcommercio Molise – scrive Spina ai rappresentanti molisani di Palazzo Madama -  intendo segnalare alla vostra attenzione la situazione delle librerie e cartolibrerie italiane, fotografata dai dati Istat elaborati dalla nostra associazione che rappresenta la cartina di tornasole di un mercato squilibrato nel quale le concentrazioni verticali di filiera, unico caso a livello europeo, sono la causa prima delle chiusure delle imprese librarie e cartolibrarie e il tutto grazie a una legge, la 128/2011, che consente di scontare della metà del margine del libraio per il libro di lettura e del 90% del libro di scuola il giorno stesso in cui viene immesso nel mercato”.  Per Confcommercio e A.L.I (Associazione Librai Italiani) è urgente cambiare la legge vigente, ispirandosi a modelli legislativi e di mercato che a livello europeo funzionano, come accade in Francia e Germania, paesi nei quali non esistono concentrazioni verticali di filiera e soprattutto nei quali la legislazione vigente ha scelto chiaramente la promozione del libro attraverso la valorizzazione dei suoi contenuti e non del suo prezzo (in Germania lo sconto sul prezzo è pari a zero, in Francia al 5%).  Legislazioni – prosegue il presidente di Confcommercio Molise – che hanno consentito il consolidamento dei dati di lettura e di una rete commerciale indipendente di librerie e cartolibrerie ben presente e radicata nel territorio, le due condizioni che oggi mancano al nostro Paese. Confcommercio con forza chiede al Ministro Franceschini, ai Senatori e a tutte le istituzioni il massimo impegno per dare subito una risposta chiara al Paese, alle libraie e ai librai italiani. La politica e il Paese – conclude Spina - hanno in questi giorni l’opportunità di correggere quella che è una evidente stortura di mercato per legge e lo possono fare approvando definitivamente la legge sul libro e la lettura al Senato (pdl n°1421), vincendo le resistenze dei grandi editori”.