Sardine a Campobasso al canto di “Bella Ciao” e slogan anti Lega: solo poche centinaia in piazza a sostegno del movimento (VIDEO)

 

E’ da poco terminato il raduno delle Sardine in Piazza Vittorio Emanuele II a Campobasso. Poche centinaia, non di più, hanno voluto manifestare il loro monito che si fonda, a detta dei suoi rappresentanti Stefano Marinucci, Anna Rosaria Bucci e Aurelio D’Amico, su un movimento di protesta trasversale contro tutti i partiti sia di maggioranza che di opposizione. “Siamo stanchi di vedere persone che ci rappresentano in politica da trent’anni senza mai aver visto una busta paga da lavoratore”. “A chi ci attacca dicendo che protestiamo contro l’opposizione rispondiamo che siamo un' organizzazione apartitica contro tutte le rappresentanze che appartengono sia alla maggioranza che alla minoranza”.

Un movimento, quello delle Sardine, che non trova, tuttavia, corrispondenza nella piazza che innalza slogan anti lega, contro le destre e canta “bella ciao”. Non un solo cartellone o striscione contro partiti di sinistra o centro sinistra. Non un solo slogan contro il governo PD - 5 Stelle. Mentre in Europa e nel mondo si protesta contro chi ha la maggioranza per decidere le sorti della propria nazione in Italia si contesta chi è in minoranza. Il nemico dichiarato è Matteo Salvini autore, secondo le Sardine, di aver fomentato odio e razzismo nel Paese.

Una nuova visione politica, dunque, che cerca di aggiustare il tiro nelle parole senza nascondere, però, la sua vera natura apertamente di sinistra.

In Molise come in Italia non è chiaro dove potrà arrivare e, soprattutto, quali ripercussioni potrà avere in termini politici e di influenza nelle urne.

Un primo banco di prova lo si avrà alle prossime regionali in Emilia Romagna dove tutta l’organizzazione è partita. Pur non essendo ancora presente come vera e propria lista politica  si avrà comunque l'occasione di misurare il suo effetto anti Salvini. Se la Lega dovesse vincere in anche in Emilia, cosi come già accaduto nella roccaforte rossa Umbra, le Sardine potrebbero sciogliersi come neve al sole oppure, in caso contrario, conquistare nuova linfa ed entrare di diritto ed a pieno titolo nel panorama politico italiano.

Resta da capire quale parte dell’elettorato andrà eventualmente a conquistare considerando il costante ed inevitabile declino dei Cinque Stelle e del Partito Democratico. Inserendosi in un panorama politico che guarda fortemente a sinistra potrebbe captare consensi soprattutto nell’area PD ed Italia Viva oltre a rosicchiare terreno nel campo dei così detti grillini delusi.

Complicatissimo, infine, comprendere come un elettore di centro-destra possa, per quanto deluso o pentito, trovare “ristoro” in un movimento come quello delle Sardine.

Non resta che aspettare i prossimi imminenti appuntamenti elettorali per iniziare a capire le vere potenzialità delle Sardine non solo in termini di influenza sul voto ma anche quali e quanti risvolti politici, etici e sociali potrà effettivamente smuovere negli animi del popolo italiano.