La maggioranza cade sulla richieste d'iscrizione per atti riguardanti il lavoro. Toma: "la 'legge Madia' non è applicabile a questo bando"

Sono 7 le richieste depositate per l'iscrizione e la discussione ad integrazione dell'od.g. del Consiglio Regionale monotematico, 6 dal Pd e 1 dal M5S. Le richieste di iscrizione non sono state approvate dal Consiglio nonostante 11 voti favorevoli ed 8 contrari. La maggioranza va sotto e cade con i voti contrari di Michele Iorio, Aida Romagnuolo e Filomena Calenda. Nonostante la debacle della maggioranza, l'iscrizione non è stata accettata, dal momento che per evere efficacia deve essere approvata dai 2/3 dell'assise.
In un intervento il Presidente Toma annuncia che a suo parere non puo' essere applicata la "legge Madia" nel concorsone appena bandito, contrariamente a quanto dichiarato dalla Consigliera Fanelli: «le questioni le ho già sollevate in occasione del consiglio monotematico sul lavoro dello scorso 8 agosto, dove vennero presentati diversi e puntuali atti sui precari storici e sulle procedure concorsuali nella Regione Molise. In particolare, attraverso uno specifico ordine del giorno, sempre nel mese di agosto, abbiamo impegnato il Presidente della Giunta ad attivare un immediato confronto con le Forze Sindacali e con la Commissione consiliare competente, per approfondire la rispondenza delle delibere riguardanti il personale (la n. 289/2019, "Piano Assunzionale" su tutte) alle disposizioni regionali di indirizzo assunte in precedenza (la n. 291/2018 e la n. 447/2018), delle esperienze lavorative nella Regione Molise relative alla valorizzazione. Abbiamo chiesto di procedere ad una compiuta valutazione dei fabbisogni e ricognizione delle risorse umane impiegate, direttamente e indirettamente, in Regione, con specifico riferimento alla necessità di approfondire la posizione dei circa 600 "precari storici", ma anche di chiarire e affinare le procedure per le selezioni del nuovo personale amministrativo, tecnico e dirigenziale, così come osservato dai sindacati».