Sentenza della Commissione Tributaria. Le piattaforme marine, di Eni ed Edison, devono versare 23milioni di euro al comune di Petacciato

La Giunta Comunale di Petacciato comunica che in data odierna, rappresentato e difeso dall’avv. Stefano Labbate, la Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso ha rigettato i ricorsi proposti da Eni S.p.A. e Edison S.p.A., in relazione a due distinti avvisi di accertamento elevati nei loro confronti e aventi ad oggetto il pagamento dell’imposta IMU e TASI.

La vicenda trae origine dalla pretesa impositiva del Comune di Petacciato in relazione alle tre piattaforme petrolifere denominate “rospo mare A, B e C” e alla nave galleggiante denominata “Alba Marina” antistanti la costa molisana.

In particolare l’Ente ha richiesto alle suddette società il pagamento dell’IMU e della TASI per il periodo d’imposta 2012 – 2017 per un importo, comprensivo di sanzioni, di circa 50 milioni di euro.

Sia Eni che Edison, per quanto di propria competenza, impugnavano gli avvisi di accertamento chiedendone l’annullamento sul presupposto che nulla era dovuto in quanto gli impianti non erano beni imponibili.

All’udienza del 13 Settembre le cause venivano discusse e, all’esito, la Commissione si riservava la decisione.

Con dispositivi di sentenza notificati in data odierna, la Commissione “rigetta il ricorso relativamente all’imposta IMU e TASI e lo accoglie per le sanzioni.”

In altri termini la Commissione ha ritenuto che le imposte vadano corrisposte al Comune di Petacciato per il periodo 2012-2017, senza che tuttavia alle stesse potessero essere applicate le relative sanzioni.

Tradotto tutto in numeri, Eni ed Edison sono stati condannati ad una somma di circa 23 milioni di euro che , rispettivamente per la propria parte, devono versare nelle casse del Comune.