Crisi di Governo. Antonio Federico non ha paura ed è pronto a nuove elezioni

Crisi di Governo. Antonio Federico, parlamentare pentastellato che ha votato il Decreto Sicurezza bis, commenta la sua permanenza in questi mesi in Parlamento e non lascia spazio ad alcuna interpretazione. 

"Ogni Commissione era diventata una piccola trincea. Ero nella ottava ad occuparmi di ambiente, territorio e lavori pubblici. Lì abbiamo provato a resistere, per quanto possibile. Mentre noi proponevamo una legge sull'acqua pubblica loro presentavano decine di emendamenti per togliere la parola "pubblica" dalla legge stessa. Alle nostre proposte di legge sul riuso dei beni e sull'economia circolare loro ci rispondevano con nuovi inceneritori. Ci ridicolizzavano le politiche "plastic free", disconoscevano i problemi legati ai cambiamenti climatici e ci hanno fatto penare già solo per incardinare la legge "salva mare". Per non parlare delle grandi opere inutili e del TAV o che in Commissione Ambiente in Senato hanno tenuto ferma la legge contro il consumo del suolo per tutto questo tempo. Quindi, a conti fatti, erano loro quelli del NO alle politiche di salvaguardia dell'ambiente. In questi quattordici mesi avremmo dovuto sostenere di più la nostra Stella di riferimento, l'ambiente. Il MoVimento 5 Stelle deve ripartire da queste cose se vogliamo tornare a farci riconoscere dai tanti cittadini che ci hanno sostenuto in massa solo lo scorso anno. Non ho timore di nuove elezioni, non sento il bisogno di conservare poltrone o privilegi. Chi mi conosce lo sa. Inoltre se avessi voluto pensare al mio interesse personale nella primavera del 2018 avrei fatto altre scelte. Torniamo ad essere noi stessi e i cittadini torneranno a riconoscerci. Non so dire se ci sarò, non mi interessa. Posso però dire che ci sono stato ed ho visto che cosa abbiamo fatto, cosa è mancato e cosa avremmo dovuto fare. Io sono pronto".