Emergenza nei paesi serviti dal lago del Liscione. Probabile guasto all'impianto di potabilizzazione, erogata acqua per il 20% in meno

Sembrerebbe che la richiesta di Molise Acque di diminuire l'erogazione idrica del 20% per "eccessivo consumo" contribuisca a mantenere una maggiore quantità di acqua nella diga e quindi a determinare una maggiore diluizione delle sostanze nocive nell'acqua. Lasciare più acqua nella diga ,diminuendo del 20% i consumi, aiuterebbe ad ottenere risultati analitici più vicini a quelli nella norma.
In questa settimana ci saranno ancora le analisi di controllo dell'acqua potabile a Termoli e paesi diga-dipendenti. Esami riguardanti il ciclo dell'azoto (detersivi,fertilizzanti etc.). La diminuzione del livello di acqua potrebbe portare all'eutrofizzazione e l'aumento del rischio microbiologico costringendo, per la potabilizzazione delle acque, all'uso eccessivo di derivati del cloro con il conseguente rischio di aumento dei trialometani potenzialmente cancerogeni la cui concentrazione aumenta nei mesi estivi anche a causa della evaporazione e dagli aumentati consumi idrici.
L'aumento dei trialometani (a moderate concentrazioni) non avendo una tossicità immediata arrecherebbe danni soprattutto ai cittadini residenti nel basso Molise che utilizzano l'acqua del Liscione tutto l'anno, soprattutto nei bambini e anziani.