Amministrative Campobasso. Bibiana Chierchia (PD): “L'azione deve continuare con un impegno irrinunciabile”

(Articolo promozionale)

Bibiana Chierchia, insegnante di lettere e da sempre impegnata nel sociale e nel mondo del volontariato culturale, per le prossime elezioni amministrative di Campobasso è candidata nella lista del PD a sostegno di Antonio Battista.

La sua esperienza politica attiva parte nel 2013 quando le viene proposta la candidatura a primo cittadino, partecipando alle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. “La considerai una proposta inaffrontabile, ma quando ritornò, qualche mese dopo, considerai che quella idea forse non era poi troppo stravagante. Si decise insieme di affrontare questa avventura e ci mettemmo in strada e decidemmo io, mio marito e il gruppo di amici, come costruire questa campagna delle primarie. La mia esperienza della politica attiva parte cinque anni fa, la passione politica viene da lontanissimo. Appartengo a quel gruppo della Pantera, quel movimento agli epiloghi del movimenti rivoluzionari del ’68 e del ’77. Sperimentai una politica attiva anche più dura”.

Un bilancio della sua esperienza da vicesindaco e da assessore di Palazzo San Giorgio

Un bilancio molto positivo dal punto di vista politico e dal punto di vista amministrativo. Impegnare tutta la giornata, tutte le giornate, tutte le settimane  e tutti i mesi per tentare di amministrare in squadra questa città ha trasformato il mio modo di vedere le cose e ha fatto in modo che quello che era un impegno circoscritto alla famiglia e alle classi in cui insegnavo e al liceo in cui insegno e alle associazioni di cui facevo e faccio parte, al mondo delle relazioni in cui ero, si è ampliato a tutta la città.

Un bilancio positivo rispetto alle scelte che mi sono trovata a fare sia individualmente che collettivamente, positivo rispetto alla necessità di confronto. Un bilancio però che ha anche dei punti di caduta che definirei dei punti da migliorare che riguardano la trasformazione della scelta politica individuale e poi condivisa o condivisa e poi resa individuale in azione amministrativa. La macchina amministrativa, come molte macchine amministrative del centro sud, ha bisogno di un’accelerazione all’ennesima potenza. Il problema dello scollamento dei programmi elettorali e i tempi di attuazione dei programmi è troppo condizionato da una risposta di una macchina amministrativa che è infinitamente lenta.

Perché ha deciso di scendere di nuovo in campo?

Questa è stata una scelta vincolata. Se si è parte di una squadra e si è dentro una visione, se si è promesso a se stessi, al proprio mondo di appartenenza e al proprio partito politico di cambiare una città, 5 anni, come metro di misura per cambiare una città, sono pochissimi. L’azione deve continuare, la squadra deve restare in campo e l’impegno di chi è stato tra le prime linee, è irrinunciabile.  

Si deve essere della partita per un debito civile prima di tutto per i cittadini e poi per lo schieramento di cui si fa parte.

Priorità da portare avanti.

La priorità che porteremo avanti sarà proprio quella di continuare sulla linea tracciata, sugli edifici scolastici costruiti, sull’essere arrivati al consumo di suolo zero, su un’attenzione al sociale che va a completamento delle politiche nazionali e regionali che le supera e che le ampia. Porteremo avanti una politica di dialogo e di confronto con tutti gli stakeholder, sindacati, associazioni, comitati di quartiere, con cui abbiamo lavorato e questo è un merito assoluto della tradizione di centrosinistra di questa città e che il sindaco Battista ha saputo interpretare, insegnare e condividere con la sua maggioranza.

La famosa linea verde che è nel programma di Antonio Battista è un punto di forza per ognuna delle politiche che vogliamo mettere in campo, ma anche una seria riorganizzazione della macchina amministrativa su cui non transigerò. Chi ha le responsabilità all’interno della macchina amministrativa deve tenere testa e deve tenere conto di quelle responsabilità.

Un messaggio per l’elettore.

Siate consapevoli. Leggete il tempo. Il momento è assolutamente di emergenza democratica. Viviamo in una città dove esiste la democrazia partecipata. Non vi fate ingannare e buttate dalla finestra il voto di scambio.  Votate con il cuore e votate pensando ai vostri figli.

Cosa augura ai suoi avversari?

Ai miei avversari auguro di riuscire ad essere leali e sinceri con loro stessi. Sono diventate avversarie persone che hanno condiviso o che dicevano di condividere il programma di centrosinistra e l’azione politica e amministrativa di Antonio Battista, mi auguro che si possano guardare allo specchio e dire a loro stessi e ai loro cari che quello che stanno facendo è giusto.

Non si può concepire uno slogan come ‘Prima gli italiani’. Prima le bambine e i bambini, gli uomini e le donne europei, occidentali, orientali, cittadini del mondo. Auguro ai miei avversari di vivere il cosmopolitismo.