Piero Angela rivela: la vita del camaleonte politico dura pochi anni. Poi la gente si sveglia

di Cristina Salvatore

La Politica, nell'unica accezione possibile, è "arte nobile e complessa", una cosa seria insomma. 

E poi c'è quella made in Molise: ciò che sta accadendo in queste ultime settimane nella Terra di Mezzo ha infatti dell’incredibile. Intanto è necessario seguire con precisione e attenzione ogni secondo di questa tornata elettorale perché basta uscire a stendere i panni per perdere il filo di tutta la trama. Basta distrarsi un attimo e come in Beautiful, ti trovi Brooke che si è lasciata con Ridge, che si è poi unita al figlio del fratello di Ridge mentre la zia è morta perché correva con le forbici in mano e il nipote è scappato in Polinesia con la zia che tutti credevano morta: e tu eri rimasto alla puntata precedente quando l'intera famiglia sedeva felice in riunione per programmare una nuova sfilata. 

Ecco, in Molise stanno accadendo cose più fantasiose: sembra una soap opera scritta con la collaborazione di Piero Angela. In seguito si capirà perché tirare in ballo proprio Piero Angela.

Intanto, doveroso dirlo, mentre Pilone e il PD a Campomarino morivano, nasceva una nuova stella nel firmamento della politica nostrana: tale Maria Domenica D’Alessandro. Di lei si sa solo che è un avvocato, leghista, in possesso di "zero tolleranza verso le droghe" – come se gli altri candidati in corsa avessero invece scommesso la casa sul favoloso punto due "più droga per tutti" o come se le Forze dell'Ordine, prima della sua intuizione, avessero passato il tempo a sculacciare i pony– col sogno di una Campobasso "europea", in chiaro stile Lega Salvini.  Scesa in campo grazie alla sinergia dei cervelli politici più brillanti di tutte le passate edizioni, come quelli di Mazzuto e Toma, sulla D'Alessandro ci si aspetta il vero miracolo: riuscire a trasformare quel "Noi prima degli altri" in integrazione in Europa. Comunque avere un sindaco leghista a Campobasso sarebbe davvero una grandissima novità. Riflettendoci bene, anche l'invasione delle cavallette e la morte dei primogeniti maschi fu una novità. 

E ora passiamo alla parte della soap in cui si nota bene la mano di Piero Angela. Parliamo infatti del camaleonte e della sua partecipazione alla cosa pubblica molisana.

"Il camaleonte è un rettile squamato che fa parte del sottordine dei sauri, lo stesso a cui appartiene anche certa classe politica. All’aspetto sembra un lucertolone con la cresta, una sorta di draghetto curioso e assai eccentrico. Il suo incedere ‘ondulatorio’, l’espressione enigmatica, la coda prensile, la lingua lunghissima e infallibile nella presa, e sopratutto la sua straordinaria capacità di mimetizzarsi, fanno di questo animale una meraviglia assoluta della natura amministrativa. Possono arrivare a pesare più di 90 kg, dipende da quanto riescono a mangiare con lo stipendio. 

A prescindere dal formato, tutti i camaleonti hanno una testa piccola, piena di protuberanze, piccole corna ed escrescenze.

Come si muove il camaleonte:

Le dita delle zampe sono provviste di due artigli speculari a forma di pinza che consentono all’animale una presa salda e sicura sugli alberi della cuccagna.

Anche la coda è prensile e può essere considerata a pieno titolo la sua quinta zampa che gli permette di non cadere quasi mai con le pacche in terra.

Ma ciò che lo caratterizza maggiormente è il suo incedere ondulatorio e l’espressione impassibile.

Come caccia il camaleonte:

L’animale può rimanere immobile in Giunta per anni, in attesa della mensilità, e sfoderare all’improvviso la sua micidiale lingua per catturare al volo un'occasione. Il merito è della muscolatura sui glutei molto sviluppata e di un muco viscoso che ricopre la superficie della lingua. Basti pensare che è 400 volte più appiccicosa della lingua delle persone comuni.

La sua particolare tecnica di caccia si basa su alcuni passaggi ben precisi, affinati nel tempo, per cui è molto raro che il camaleonte perda il suo bersaglio.

Ma il pezzo forte resta quello di cambiare colore appena sfiora il simbolo di un partito che potrebbe tornargli utile. Il Molise da sempre è pieno di camaleonti, alcuni più affamati di altri ma tutti abilmente capaci di fingersi politici con ideali precisi e saldi.

Ultimo dettaglio: quanto vive il camaleonte.

Il ciclo vitale di questi rettili è simile a quello di alcuni insetti ed è il più corto di tutti i vertebrati terrestri finora conosciuti. Vivono in media da 2 a 8 anni. Una longevità di oltre 10 anni è stata segnalata solo per i camaleonti di Montecitorio." (Fonte: Tuttogreen, con approfondimenti della redattrice) 

In conclusione: la vita politica di questi maestri del trasformismo è assai breve, questo perché sono i veri ideali gli unici a non morire mai. Il resto, purtroppo per loro, dura quanto un matrimonio in quel di "Beautiful", che poi la gente si annoia e cambia canale.