#ludostorie_Annibale Folchi: addio al ricercatore delle grandi scoperte

Molise: terra di bellezze e ricchezze soprattutto inesplorate. Tra queste la figura di Annibale Folchi, nato a Fossalto nel 1928 e venuto a mancare lo scorso 20 aprile a Latina, sua città d'adozione. Un passato da  funzionario parastatale e da pubblicista, attraverso minuziose ricerche di archivio ha raccontato lo sviluppo dell'agro pontino e delle numerose opere di bonifica subite sia nel '700 sia nel '900. Annibale Folchi, infatti, dopo l'attività giornalistica, si è dedicato a tempo pieno alla ricerca storica fino a definirsi "ricercatore per vocazione". Lui aveva l'aspirazione di "dare  voce,  in termini di verità, ai Paesi della palude" e ai suoi studi si devono numerose scoperte. Tra queste i finanziamenti occulti dell'Opera nazionale combattenti al partito fascista, l'abuso edilizio che dette vita, nel 1932, alla città di Latina, i motivi veri dello spostamento a Ventotene dei confinati di Ponza. Tuttavia, l'attività di Folchi non si è esaurita sui libri ma è scesa anche nelle piazze e tra la gente con un impegno costante nella società della Latina degli anni Sessanta.
"Con Annibale, forte di un'autonomia di giudizio straordinaria in una realtà complicata -ricorda Giorgio Alessandrini, già dirigente nazionale della Cisl e amico antico di Folchi- avevamo dato vita a un periodico. 'Impegni comuni', strumento di conoscenza per i cittadini, pungolo per gli amministratori, riferimento per quanti avessero voluto affrancarsi dal conformismo imperante". Del suo addio alla vita ne hanno dato l'annuncio testate come il Messaggero per il quale ha lavorato e Repubblica Roma ma in Molise è passato inosservato così come tutte le sue 12 pubblicazioni e le sue produzioni.