#ludostorie_Speciale marzo: le donne della politica molisana si raccontano

(Fonte foto: La rete delle reti femminile)
Dalle suffragette alle sessantottine, le donne hanno ricoperto da sempre un ruolo decisivo in momenti storico-politici molto importanti. Una costate che, se pur fondamentale, non ha condotto, nel corso degli anni, ad una parità di genere nella rappresentanza politica. Nel 2019, infatti, la sotto-rappresentanza politica delle donne rimane ancora un problema globale. Prendendo come esempio il caso italiano, sono solo 11, tra ministri e sottosegretari, le donne del governo Conte. Si tratta della percentuale più bassa degli ultimi anni e la situazione non migliora a livello di Comuni e Regioni.
Da una ricerca di Openpolis, infatti, è emerso che solo il 14% dei sindaci italiani è composto da donne e che sono solamente due le presidenti di Regione. Questo nonostante la legge 215 del 2012 che  ha introdotto per i Comuni, con una popolazione superiore a 5000 abitanti, una serie di misure con il chiaro scopo di favorire l'equilibrio di genere. Nello specifico, la legge stabilisce che nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore dei due terzi di candidati e che la doppia preferenza -per non essere annullata- deve essere data a due candidati di sesso diverso. In Toscana ed Emilia Romagna la percentuale di donne candidate alle elezioni comunali ha superato il 30% già nel 2009  ma questa percentuale in Abruzzo, Calabria e Molise è stata raggiunta solo nel 2016. Fino al 2012, invece, 8 su 10 consiglieri comunali erano uomini. Tuttavia, nonostante nei consigli comunali i passi in avanti siano stati notevoli, in 11 regioni su 20 gli uomini continuano a rappresentare oltre il 70% degli eletti. Il motivo delle disparità si spiega analizzando l'indice di successo di uomini e donne. La percentuale di donne candidate ed elette, infatti, resta ancora nettamente inferiore a quella degli uomini. Ogni regione, inoltre, ha meccanismi diversi per la parità di genere e questo si traduce in una presenza in percentuale molto bassa per le donne. A dicembre 2018, appena il 17,60 dei consiglieri regionali era rappresentato da donne.
 Dunque, un tema importante e forte che, negli ultimi giorni, è tornato in auge anche a livello regionale. Giuditta Lembo ha denunciato: “Zero donne in Giunta, zero donne tra i Consiglieri di fiducia del Presidente della Regione, zero donne Commissarie alle comunità montane, zero donne ai vertici dell’Azienda sanitaria regionale, zero donne ai vertici dei vari Enti sub regionali e comunali". Ma le donne molisane, che sono parte attiva della politica, cosa pensano di questa situazione? E poi, quali progetti ed idee hanno per il mondo rosa? Aspetti che, per il mese di marzo, #ludostorie ha provato ad analizzare dando voce alle dirette interessate. Si partirà, venerdì 8 marzo, con Annaelsa Tartaglione.