#Francus. I banditori

In principio erano i BANDITORI, non nelle aste, ma nei nostri paesi. Prima “liberi professionisti” poi dipendenti comunali che “menavano il bando”. Da qui la frase riferita a quelle persone che “n’ ze sanne tenè ‘nu cice ‘mmocca”. Persone desiderose di diffondere le notizie a spese degli altri. Persone che normalmente vengono definite persone pettegole.

I banditori erano le persone che detenevano l’informazione e la diffondevano nel borgo, ma anche nel contado. Erano i portatori di notizie belle e brutte, di nascita e di morte, di albo pretorio e di tutto.

Il banditore era il punto di connessione tra il volgo, il popolino e il signore prima e l’amministrazione dopo. Successivamente arrivò il “fauno di Arcore” con un modo tutto suo di comunicare, nel frattempo il banditore era sparito, e si circondò di persone a lui devotamente fedeli. Il primo Emilio FIDO, allora folgorato sulla via di Arcore e devoto al “fauno” . Credo sia stato allora, almeno per “l’era moderna”, che sia passata la concezione del banditore, e da ora lo chiameremo ADDETTO STAMPA, come persona vicina, quasi devota alla persona di cui è portatore del verbo.

Quando si iniziò a parlare di addetto stampa, a proposito chi l’abbia mai DETTO non si è mai saputo, mai si sarebbe immaginato che sarebbe diventato un vero e proprio lavoro. Una di quelle cose secondo le quali vai in un ufficio, ci stai tutta la giornata e poi, a fine mese, ti danno dei soldi…un lavoro, un lavoro come altri ma….appunto “ma…”

La persona che ricopre il ruolo di addetto stampa, secondo gli usi ed i costumi, ma secondo i curriculum consegnati, dovrà essere vera e propria persona di fiducia, ma fiducia estrema di chi comanda.

Dovrà essere talmente di fiducia ed in simbiosi con chi comanda che chi comdna potrebbe anche dire: “pigliete ste solde e statte zitte”.

Ovviamente non è il caso dei due addetti stampa nominati nel corso del mese di dicembre in seno alla Regione Molise. Regione come ente non come entità geografica.

Sia il presidente della Giunta, che quello del Consiglio hanno avuto l’impellenza ma la necessità di nominare due addetti stampa…due in tutto, nel senso di uno ciascuno.

Spucularmente alla nomina dell’uno è scattata la nomina dell’atro addetto. Chi ha conferito cinquantamila (più o meno) euro annui e chi ne ha dati circa trentamila. Non vorrei essere nei panni dell’addetto che ne ha presi trentamila. E che ii so fesse? Potrebbe aver detto.

Insomma i due presidenti hanno fatto come quando da ragazzi con motorini: Vuò terà?

#Francus