#LoHobby - Specchio, specchio di Palazzo Vitale, chi è il miglior di 'sta landa asociale?

Di Cristina Salvatore
 
In questi ultimi giorni è accaduto di tutto nella piccola Terra di Mezzo:

1)Il Sindaco di Campobasso, Antonio Battista, ha azzerato l’Esecutivo (per poi riassegnare le deleghe oggi, mercoledì 9 gennaio, ndr);

2)Il Consigliere pentastellato, Simone Cretella, ha aspettato almeno un paio d’ore prima di scrivere un altro post contro l’amministrazione guidata da Antonio Battista;

3)Il Presidente della Regione Molise, Donato Toma, prendendo spunto dalle gesta del Sindaco Battista, ha ritirato le deleghe dei “suoi” assessori “per vedere di nascosto l’effetto che fa. Azzero anch’io…” .

Ci mancavano solo Bo e Luke sfrecciare con il Generale Lee per le stradine del centro storico del capoluogo, inseguiti da Boss Hogg, e il quadro delle vicende surreali era completato.

Tornando al Governatore – perché è di questo che si parla da oltre una settimana – sembra non abbia gradito l’indifferenza dei suoi collaboratori dopo gli attacchi ricevuti per via di quella frase poco felice esternata nel corso di un’intervista a bruciapelo: “Guadagno poco (13500 Euro) per quello che faccio. Guadagnavo più prima”. Gelo. Pare che persino gli arazzi del Castello Vitale, in quel preciso istante, si siano staccati dalle pareti in cerca di una nuova anonima dimora e che dalla macchinetta del caffè siano spuntati dei piedini equipaggiati pronti a correre più veloce della futura  condivisone di massa del breve video su Youtube.

E’ lecito immaginare lo scalpore nato da tali dichiarazioni, ma due domande bisogna pur farsele:

a) chi ha rapito i parenti di Toma. Deve trattarsi per forza di un rapimento con annessa richiesta di riscatto milionaria, ecco perché quei soldi sono effettivamente pochi. Il numero uno del Molise sta forse mettendo da parte  lo stipendio per riavere la famiglia indietro?

b) se guadagnava più come cittadino comune, come mai ha deciso di buttarsi in politica? Il Toma di Stato ha scelto forse di sacrificarsi in nome dell’amore per il suo popolo affamato?

Voci di Palazzo – da prendere con le pinze -  propendono più per una terza ipotesi: il Governatore ama le sfide, adora essere colui che dà e colui che leva e per tale motivo la sua squadra di valorosi condottieri ha deciso spontaneamente di sostenerlo subito. Subito dopo il coccolone delle deleghe ritirate (e poi restituite).

I pochi dissidenti dovranno perciò buttare giù molti bocconi amari, ma la partita è ancora aperta e non si escludono fantastici colpi di scena.

Intanto chi vive la quotidianità di Palazzo Vitale, riferisce di aver spesso beccato il Toma politico (che si differenzia notevolmente dal Toma uomo comune) aprire le ante del sacro armadio contenente gli innumerevoli atti amministrativi per tirar fuori uno specchio a cui il Governatore rivolge sempre la stessa domanda:

“Specchio, specchio di Palazzo Vitale,

chi è il miglior di ‘sta landa asociale?”

Alla risposta “sei tu il migliore”, seguono video simpatici in cui il Presidente si riprende mentre suona la chitarra o recita meravigliose poesie. Alla risposta “saresti tu, se non fosse per la Romagnuolo e altri ribelli”, il Presidente si rimbocca le maniche e pensa alla Sanità, ai lavoratori della Gam, Ittierre e Zuccherificio. Come si confà ad un vero Re.