Campobasso. Cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano: nulla di fatto

La proposta era partita dalla Cgil Molise, che insieme ad altre realtà sociali e associative aveva avanzato al Comune di Campobasso la richiesta di attribuire la cittadinanza onoraria al Sindaco di Riace Domenico Lucano, uomo simbolo di percorsi solidali di accoglienza e integrazione. A prendere poi le redini della questione è stato il presidente dell'assise di Palazzo San Giorgio, Michele Durante che, oltre a chiedere al consiglio di accettare la proposta e avviare l'iter per il riconoscimento della cittadinanza onoraria, impegnava il sindaco Battista a sottoporre all'attenzione dell'ANCI il 'Modello Riace', "in modo che le buone pratiche messe in atto a Riace possano diventare stimolo per il legislatore".
Ma nulla di fatto, infatti, durante il consiglio comunale di Campobasso, che si è tenuto nella mattinata di ieri 5 dicembre, la proposta è stata formalmente ritirata dallo stesso Durante, unico firmatario, a cui dunque anche la sua maggioranza, sull'argomento ha voltato le spalle. Il presidente del Consiglio comunale di Campobasso, però era consapevole che questo sarebbe stato l'esito della questione e sostiene che "l'argomento non avrebbe avuto consensi, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sicurezza è entrata come un ciclone nel dibattito politico e dunque - continua Durante -  massacrare in consiglio comunale Domenico Lucano senza fare una riflessione su come cambia il sistema di accoglienza con il nuovo decreto sicurezza mi sembrava un errore, non solo politico. Ho reputato che ci sarebbe stato uno scadimento anche del dibattito a livello consiliare e non volevo un massacro su Lucano. Un presidente di un consiglio comunale evita che un altro esponente istituzionale venga massacrato in un’aula consiliare”.
Ma per Simone Cretella, portavoce del MoVimento Cinque Stelle in Consiglio comunale, la mancata votazione di una proposta, nata "come un disperato tentativo di rimettere insieme i cocci della sinistra cittadina, si è rivelato ancora una volta un clamoroso autogol" .
Il pentastellato sostiene che a questo punto "si è preferito fare un passo indietro piuttosto che andare al voto che avrebbe sancito l'ennesima clamorosa disfatta della maggioranza che, sull'argomento, aveva ampiamente dimostrato di non avere alcuna intenzione di appoggiare la proposta, benché fosse stata avanzata da un esponente 'di peso' della maggioranza stessa come il Presidente del Consiglio.
E con una pseudosinistra che in blocco sta passando a destra in vista delle prossime amministrative, -
aggiunge Cretella -  non c'era certo da aspettarsi cose diverse". A questo poi risponde il primo cittadino Antonio Battista, che gira la medaglia e  attacca i Cinque Stelle sull'appoggio che in Parlamento hanno dato per l'approvazione del decreto sicurezza e scrive "a destra si è orientato il parlamento italiano con il decreto sicurezza. Con il voto del parlamento per il governo del cambiamento. Sì cambiamento a destra".
Ma l'attribuzione della cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano doveva essere una questione tutt'altro che propagandistica, infatti quando la Cgil aveva per prima avanzato la proposta era perché il sindaco calabrese poteva essere visto come "esempio ispirato ai fondamentali valori umani della solidarietà dell'amore, dell'aiuto al prossimo specialmente nei confronti dei più deboli e bisognosi". Dunque così come sostiene il segretario generale della Cgil Molise, Paolo De Socio "probabilmente i vari consiglieri avranno avuto le loro buone ragioni per non riconoscere la cittadinanza onoraria a un uomo straordinario che ha dedicato, pagando di persona, la sua vita all'amore per il prossimo e che si trova in questo difficile momento impossibilitato a vivere nella sua Riace dopo aver avuto riconoscimenti di livello mondiale. Con le stesse buone ragioni, - aggiunge - diciamo che si è persa un'occasione di ritorno all'umanità. Magari la prossima volta datela a Salvini la cittadinanza onoraria".