PUBBLICATO IL "RAPPORTO ITALIANI NEL MONDO 2018": FARE LE VALIGIE NON è PIù SINONIMO DI SALVEZZA - Molise Web giornale online molisano
martedì, 06 novembre 2018
Pubblicato il "Rapporto italiani nel mondo 2018": fare le valigie non è più sinonimo di salvezza
Con la testa sui libri fino a trent'anni, indipendenti economicamente e con una famiglia si spera entro i quaranta. Da qualche anno a questa parte si è giovani per sempre e si cercano mille strade per evitare di indossare il vestito di Peter Pan a vita. Lo sanno bene tutti gli italiani e, ancor di più, i molisani. Tra le opzioni più gettonate per uscire dal tunnel c'è sicuramente quella dell'emigrazione. A rivelarlo è il "rapporto italiani nel mondo 2018" a cura della Fondazione Migrantes.
"A settembre 2017 -spiega Delfina Licata, membro della Fondazione- su 243mila iscritti all'anagrafe degli italiani residenti all'estero, 128mila lo erano per espatrio. Ciò significa che sono partiti circa 128mila italiani: il 37% con un'età tra i 18 e i 34 anni ed il 25% con un'età fra i 35 e i 42 anni. Coloro che hanno più di 85 anni, invece, sono aumentati in maniera esponenziale e rappresentano più del 78%. Mentre la fascia che va dai 50 ai 60 anni occupa un altro 25%. È chiaro, quindi, che si hanno profili molto differenti anche se nella maggior parte dei casi si emigra per lavoro". 
Dunque, da questa prima descrizione, sembra che la carta della valigia sia quella vincente ma basta andare un poco più in profondità per rendersi conto del contrario. Ad esempio, fa riflettere il fatto che gli italiani a Londra senza tetto o con problemi psichiatrici sono in aumento. Un crescita tanto elevata che ha condotto l’Italia ad occupare il quarto posto dopo Romania, Polonia e Lituania. E, se si pensa per un attimo alla capitale della Gran Bretagna, il perché è quasi scontato. Londra è la città della multiculturalità e della libertà ma è anche la città con i trasporti pubblici più cari al mondo e con ritmi di vita alquanto incalzanti. È una città che, senza certezze economiche a fine mese, ti risucchia.  
"Il rischio -commenta la giornalista, Francesca Marchese- è che si entri in un vortice dal quale poi non si esce più". Lo stesso che conduce molti a non avere "neppure la capacità economica di rientrare in Italia".
Tutto ciò fa prendere consapevolezza di un mondo che non sempre è come lo si immagina e di intere generazioni che sono disposte a tutto pur di avere una piccola speranza di "farcela". 
 

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