Abusivismo edilizio: al primo posto il Molise che dimostra di non aver imparato la lezione

L'Istat ha diffuso i dati relativi all'indagine sull'abusivismo edilizio in Italia che ha lo scopo di vedere quante abitazioni legali sono state costruite nel 2015 per 100 illegali. E ad occupare il primo posto della classifica è il Molise con il 69,5%. Un dato vicino a quello delle regioni limitrofe e distante dal Nord dove la media è del 6,7%. A fungere da ago della bilancia, invece, sono le regioni del Centro che hanno una media del 18,9%. 
"Esiste un’Italia fondata sul mattone selvaggio -denuncia Legambiente- ed è quella dell’abusivismo edilizio. Una piaga che secondo il Cresme, tra costruzioni ex novo e ampliamenti significativi, produce più di 20mila case ogni anno.  Una casa abusiva, infatti, può costare anche la metà di una costruzione in regola perché tutta la filiera ha un prezzo ridotto. I materiali sono acquistati in nero, la manodopera è pagata in nero, sono nulle le spese per la sicurezza del cantiere".   
Ma, oltre i dati, ciò che davvero conta è il constatare che il Molise non si smentisce mai. Ad occupare il podio, infatti, è la stessa regione che pochi giorni fa ricordava le vittime del terremoto di San Giuliano di Puglia. Si parla di quella regione che in tema  dovrebbe essere un modello e che per nessun motivo al mondo dovrebbe edificare senza permessi o su suoli non adatti. Eppure accade. Anche se il 31 ottobre si ricordano 28 vite stroncate dalla superficialità, anche se il Molise sa bene di non dover scherzare.