VIAGGIO NEL MONDO DELLA DISLESSIA_ULTIMA TAPPA: ODORE DI PRINCIPESSA - Molise Web giornale online molisano
giovedì, 11 ottobre 2018
Viaggio nel mondo della dislessia_Ultima tappa: odore di principessa
L'ho sentito. Ho sentito odore di principessa ed è il più bello di tutti ed è il più bello di sempre. L'ho sentito e per accoglierlo ho detto "ti va di stare seduta con me su questo tappeto di gomma?". L'ho sentito e per accogliermi mi ha risposto "io sono un tutt'uno con la terra. Amo stare seduta per terra". E poi, e poi un fiume di parole mi ha travolto. Angelica ha nove anni, è un poco allergica alle fragole ed ancora non ha un cellulare. "Quando sono andata in gita per fare le foto ho utilizzato la macchinetta usa e getta ma poi non l'ho buttata". In queste settimane Angelica sta scegliendo quale scuola media frequentare ed una già l'ha esclusa. "È troppo lontana da casa e poi per strada incontrerei tutti gli amici di papà da salutare. Lui ne ha tantissimi". Per lei la scuola non sempre è stata bella. "Nei primi due anni delle elementari non mi trattavano bene ed io mi sono rifugiata nella lettura. Sto scrivendo anche due libri fantasy e un diario. In realtà, al momento il diario l'ho abbandonato. Era troppo ripetitivo. Con il diario volevo dire che la dislessia non è una malattia e soprattutto che siamo tutti uguali. Comunque dal terzo anno ho cambiato scuola e tutto è migliorato. In classe ne siamo in sette, diciamo che non tutti sono come me ma ne siamo in sette". Ed è così che, sedute da indiane ed occhi negli occhi, sono rimasta del tutto senza armi. A disarmare è la consapevolezza e la naturalezza con cui Angelica ha pronunciato alcuni pensieri. Lo fa mentre schiocca le dita e riflette sui termini da utilizzare. "Parlo dei bimbi con la dislessia. Abbiamo una maestra che segue solo noi sette. Però usiamo anche un  libro adatto a tutta la classe così possiamo lavorare insieme. Per esempio, su questo libro ci sono le mappe concettuali che mi aiutano molto. In inglese, invece, me la cavo a stento e con le tabelline non vado d'accordo anche se focalizzandole le ricordo". Tuttavia Angelica non vede l'ora che arrivino le scuole medie o meglio i dodici anni. "Già lo sapevo che tu avevi venti anni. Riesco a capire l'età dalla forma del viso. Io ne vorrei avere dodici per studiare tanto. Da grande mi piacerebbe fare il veterinario e guardo anche un programma che si occupa di questo. Ho imparato a memoria come si castra un cavallo maschio mentre per le donne devo ancora capire bene". Ma non impiegherà molto  perché lei procede dritta come un treno nonostante gli ostacoli e ha idee chiarissime soprattutto in tema ragazzi. No, quello che ci siamo confessate a riguardo non lo scrivo. Cosa certa, però, è che "anche se non lo teniamo e non lo vogliamo, un ragazzo lo cerchiamo sempre". Questa è Angelica e la dislessia non è una malattia: dubbi? 
                                                       Ludovica Colangelo
 

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