#LUDOSTORIE_RACCONTI DAL MARE: MIO FRATELLO NON è MOLISANO - Molise Web giornale online molisano
mercoledì, 03 ottobre 2018
#ludostorie_racconti dal mare: mio fratello non è molisano
"Sono rientrata dalle vacanze da qualche settimana. Ho sentito mia madre ogni giorno ma era sempre lei a scrivermi. Quando, invece, a partire è Luca accade il contrario: è lui  a chiamare e mandare foto a mamma.  Quando mia madre mi accompagna a fare un servizio io non la ringrazio mai perché, nella maggior parte dei casi, accade che litighiamo prima di rientrare a casa. Luca e mamma, invece, non litigano mai e lui si preoccupa sempre di trovare il modo giusto per ringraziare. Quando io e Luca mangiamo insieme, spesso, cuciniamo il riso con i funghi anche se io non amo il riso e lui non preferisce i funghi. Io non ho mai portato un fidanzato a casa. Luca, invece, già si è sposato e già ha assaporato il dolore innaturale di un figlio che muore per una malattia. Ma Luca alla morte è abituato perché anche i suoi genitori biologici sono morti. Io e Luca siamo nati ad un anno di distanza e in due nazioni diverse: io in Italia e lui in Africa, io in una sala parto e lui in una baracca.  Lui è giunto in Italia per lavorare, guadagnare e aiutare i propri cari. Lavora nei campi e tante ore al giorno. Si tratta di un lavoro che io personalmente non riuscirei mai a fare. Questo, in breve, è mio fratello".  
Mentre leggo penso che sarebbe bello un Molise davvero a colori. Sarebbe bello che il Molise diventasse una piccola Londra dove, se su un marciapiede camminano dieci persone, queste provengono tutte da una parte del mondo diversa. E a noi Riace ci farebbe un baffo. Perché è vero che in Molise non si mangia e ci sono molti disoccupati ma è anche vero che ci sono tanti terreni in attesa di essere coltivati, stalle che sperano di vivere una nuova vita e fondi Europei non utilizzati. Ed è doveroso ricordare che si tratta di settori in continua evoluzione che permettono, attualmente, mille sperimentazioni ed esportazioni diverse. Basterebbe tanta buona volontà e studio per non condurre noi stessi al soffocamento e per far lavorare anche i viaggiatori del mare.  Ma forse la rassegnazione, il puntare il dito e la strada della lamentela fanno più comodo. 
 
(Luca è un nome di fantasia, dato per rispettare la privacy)
 
 

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