IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA L'ORDINE DEL GIORNO SULL'EDITORIA LOCALE - Molise Web giornale online molisano
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martedì, 25 settembre 2018
Il Consiglio Regionale approva l'ordine del giorno sull'editoria locale
Tra i punti all'ordine del giorno del Consiglio Regionale che si è svolto oggi, martedì 25 settembre, spicca quello delle sovvenzioni alle tv e alle radio locali. Nello specifico i fari sono stati puntati sulla norma del decreto Milleproroghe relativa ai criteri di riparto dei fondi per le Tv locali che penalizza le piccole realtà. Sia la maggioranza che il PD hanno mosso molte critiche nei confronti della delegazione parlamentare molisana del M5s che "non ha sostenuto gli interessi degli editori locali nel corso della votazione sul Milleproroghe". E sul tema giunge un commento proprio dal Movimento.
  “Tale Fondo –scrive Angelo Primiani- ha un meccanismo di attribuzione penalizzante delle emittenti private locali legate a un territorio con un bacino modesto come quello molisano e di questo siamo consapevoli. Uno dei parametri di riferimento è infatti il dato Auditel che però non viene proporzionato alla popolazione, ma in termini assoluti. Questo è il motivo dell'impugnativa presentata al Tar Lazio da alcune emittenti locali. Con un artifizio normativo la Lega poi ha voluto trovare un escamotage per trasformare in legge un regolamento. Tuttavia per gli uffici legislativi della Camera dei deputati questa trasformazione non è automatica, anzi”. 
Un pensiero seguito da quello di De Chirico.
“Per l’ennesima volta –scrive- l’ordine del giorno è lo strumento per attaccare il MoVimento 5 Stelle nonostante la legge l’ha voluta Renzi, il regolamento attuativo l’ha voluto Gentiloni, l’emendamento al Milleproroghe lo ha voluto la Lega. Continuiamo a non parlare di una Regione che ha distrutto aziende come Molise Dati, Molise Acque, Gam, Zuccherificio, facendo perdere milioni di euro al Molise”.
Tuttavia il Consiglio, con 14 sì e l'astensione del M5S, è stato favorevole all'ordine che impegna Toma a chiedere una modifica della norma.
 
 

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