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lunedì, 13 agosto 2018
Casacalenda difende il diritto alla salute mentale
'Umanamente' è la protesta spontanea che i cittadini di Casacalenda hanno messo in campo contro le dichiarazioni del Ministro dell'Interno Matteo Salvini che ha messo in discussione la legge Basaglia in seguito alla quale nel 1978 ci fu la riforma dell'organizzazione dell'assistenza psichiatrica ospedaliera e territoriale, proponendo un superamento della logica manicomiale e che portò alla chiusura dei manicomi in Italia, con l'attivazione dei servizi pubblici di igiene mentale.
La manifestazione, organizzata dal Comune di Casacalenda in collaborazione con il periodico 'La Fonte', si è svolta ieri 12 agosto nell'ambito della manifestazione 'Molise Cinema'. L'obiettivo della protesta è quello di difendere "il diritto alla salute mentale, come bene comune e come specchio del livello della qualità di vita della società; dove sono compressi i diritti umani, il rispetto delle diversità, il diritto all’inclusione sociale, il diritto all’accesso al lavoro, cresce l’inquietudine e la sofferenza psichica".
Come si legge nel periodico 'La Fonte' la scelta di Casacalenda come location della manifestazione non è casuale, "la scelta di questo paese, la cui storia è legata ad un’eccellente applicazione della legge Basaglia, per lanciare una serie di iniziative incentrate sulla tutela della salute mentale ed in generale sul tema dei diritti umani".
 
"Intendiamo oggi rilanciare con forza - dichiarano i manifestanti -  la condivisione dei principi che hanno ispirato la legge Basaglia , in forza della quale l’Italia può vantare un sistema di Eccellenza , che garantisce ogni anno l’assistenza a 800 mila persone, grazie all’impegno di 30 mila operatori, che troppo spesso vengono lasciati soli di fronte a un immane e crescente onere di responsabilità e impegno, talora anche al prezzo di rischi personali"
 
In merito alla situazione che si vive in Molise "occorre innanzitutto evidenziare che l’offerta di servizi per la Tutela della Salute Mentale presenta la gravissima criticità della scarsità delle risorse attribuite al settore, che collocano il Molise tra le ultime Regioni in Italia. È indispensabile perseguire degli obiettivi prioritari al fine di sviluppare i raccordi nella rete dei servizi sanitari e socio-sanitari e di favorire l’integrazione tra assistenza sanitaria e interventi sociali per l’inclusione. Occorre sostenere il ruolo delle reti associative di utenti, di familiari, del privato sociale, che rappresentano componenti essenziali nei processi di cura rivolti alle persone sofferenti".

Quello che si chiede con forza con questa protesta è che si possano "perseguire gli obiettivi prioritari, l’aumento delle risorse attribuite per la tutela della Salute Mentale. Un primo ed efficace intervento potrebbe essere quello di aumentare le risorse delle 0,5 per biennio, al fine di arrivare, dopo cinque anni all’1,25 % degli stanziamenti. È uno sforzo sostenibile , ma significativo. Del resto, il merito della riforma Basaglia è stato proprio quello di aver incentrato il sistema di tutele prima sull’uomo e poi sulla malattia mentale, sul presupposto che l’unico intervento efficace si può realizzare soltanto all’interno della società, e non ai margini della stessa. Su questo spirito, l’unica risposta possibile alle criticità non può essere che un rafforzamento del sistema esistente, e nessuna altra".

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