#LUDOSTORIE_TIZIANA ULIANO: NELL'ESPERIENZA IN BRASILE HO CAPITO COSA SI CELA DIETRO LA PAROLA "BISOGNO" - Molise Web giornale online molisano
venerdì, 29 giugno 2018
#ludostorie_Tiziana Uliano: nell'esperienza in Brasile ho capito cosa si cela dietro la parola "bisogno"
Brasile, Tiziana e Daniel
Tutto è nato dal bisogno di voler fare un'esperienza, di quelle che appaiono più grandi di noi e che aprono le porte ad un mondo nuovo. Poi, per Tiziana Uliano, è accaduto che il destino le giungesse in aiuto e così è giunta la possibilità del Brasile. "Ho contattato dei ragazzi della mia università che lavorano in AIESEC. Si tratta di un’associazione che mette in collegamento persone desiderose di partire con organizzazioni no-profit.  Nel caso specifico si trovano in paesi in via di sviluppo e che hanno bisogno di un supporto. Sapevo già che avrei voluto lavorare con i bambini e quando ho trovato il progetto Gira Mundo mi son detta che quello sarebbe stato il posto dove avrei voluto trascorrere i prossimi mesi. Il progetto, inoltre, si svolgeva nel Nord-Est del Brasile. Si tratta di una nazione che mi ha sempre incuriosita soprattutto dal punto di vista culturale. Poi dopo aver parlato tramite Skype con Vinicius, il mio futuro host, ho avuto sin da subito una sensazione estremamente positiva. Così ho preso la decisione  di partire e i biglietti aerei la sera stessa dell'incontro virtuale". 
 Concretamente come si è svolta la permanenza? "Il lavoro non ha retribuzione ma in cambio viene offerto vitto e alloggio. In Brasile sono stata ospitata da una famiglia del posto che mi ha accolto calorosamente sin dal mio arrivo a Fortaleza. Ho vissuto a casa di Vilani e del figlio Vinicius, in un quartiere popolare non lontano dall’Università statale ma neanche dalla favela Bela Vista. Il lavoro, invece, si svolgeva nella favela di Maracanaù che distava un’ora dalla casa. Ho lavorato insieme ad altri due volontari della mia età. In realtà mi risulta difficile definirlo un lavoro. Ogni mattina, quando scendevo dalla macchina con cui il nostro tutor ci accompagnava, vedevo quei bambini che ci aspettavano a braccia aperte e impazienti perché volevano a tutti i costi partecipare alle attività organizzate da noi. Bambini che in alternativa avrebbero cercato intrattenimento rovistando nella spazzatura, in mezzo alla strada".
Immagini che ti segnano l'anima e che rimangono impresse nel cuore come accade con i tatuaggi sulla pelle. Scenari che nessuna lettura è in grado di far comprendere fino in fondo.
La cosa che più ti ha colpito e di quanto si è arricchito il tuo bagaglio di vita? "Durante il percorso della triennale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla LUISS ho studiato e imparato tanto sui paesi in via di sviluppo, ma viverlo è tutt’altra cosa. Ho visto bambini che entravano soli nei negozi elemosinando cibo. Durante la pausa pranzo sentivo il telegiornale che annunciava le morti violente del giorno. La sera c’era il coprifuoco e, per la strada, non si poteva assolutamente girare con il cellulare tra le mani. Nonostante le condizioni di vita precarie, ho scoperto un popolo sempre sorridente, colmo di allegria e felicidade. Pronto ad accogliere chiunque ed è questa la cosa che mi ha colpita di più. Il Brasile è stato un viaggio introspettivo perché ho appreso cosa davvero si cela dietro la parola bisogno. Ho scoperto una nuova me: meno materialista, più tollerante e più matura ma soprattutto ho imparato ad apprezzare quello che ho". 
Perchè forse è vero: solamente dopo degli scossoni si riesce ad aprire gli occhi e comprendere davvero dove risiede il luogo dell'essenza. Ma per Tiziana il viaggio in Brasile è solamente un "punto di partenza". "A Settembre inizierò la Magistrale in International Humanitarian Action all’estero per lavorare nel settore dell’azione umanitaria. L'idea è di proseguire i miei studi concentrandomi soprattutto su temi relativi all’educazione dei bambini nei paesi in via di sviluppo. In particolare nell’America Latina dove ci sono quasi 81 milioni di bambini affetti dalla povertà. Direi che il mio futuro professionale è sicuramente in linea con l’esperienza che ho fatto in Brasile. Motivo per cui, più che un’esperienza conclusa, la definisco un trampolino di lancio". Un lavoro che prsegue anche concretamente. La giovane molisana, infatti, ha deciso di vendere gli scatti realizzati ai bambini con cui ha lavorato in Brasile per ricavare dei soldi da donare all'associazione  "Emaus Amor y Vida". Basta contattare Tiziana tramite Facebook. 
 
Scatti dal Brasile 
Art Therapy
Lezioni a Maracanaù
 
I bambini
Daniel e Myrmar
Famiglia ospitante
 

 

 

 

 

 

 

Gli altri volontari e il tutor

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