Aspettando il Molise Pride: Denise Lorella Narducci presenta i suoi libri

Visco e Narducci

Quella che si è svolta nel pomeriggio di domenica presso il Circolo Letterario Beatnik di Campobasso più che una presentazione di due libri è stata una vera e propria discussione in grado di affrontare tante tematiche importanti non solo per il mondo Lgbt. I libri di Denise Lorella Narducci, infatti, hanno offerto un terreno fertile per aprire orizzonti e riflessioni.

"Il primo libro -ha spiegato l'autrice insieme alla presidentessa di Arcigay Molise, Luce Visco- è un saggio che parla della scoperta di se stessi. L'Essenziale, infatti, funge da chiave per aprire delle porte spesso lasciate chiuse anche da me. I motivi della non apertura possono essere tanti come l'influenza della società, i timori, le paure e il lettore è costretto a tirare fuori tutta la sua intimità". La discussione, poi, è entrata nel vivo e pian piano si è giunti a toccare temi molto sentiti come il dramma vissuto da tutti coloro che non riescono a dichiarare il prorpio orientamento sessuale. "Ciò che dico nel libro -ha proseguito Denise- è che la sessualità è fluida e libera. Non bisogna fossilizzarsi sui gusti sessuali perché altrimenti nasce un malessere tale da causare danni a livello psicologico e fisico. Non bisogna avere timore di vivere il proprio orientamento sessuale. Tratto anche di temi come l'intelligenza emotiva che serve per gestire le emozioni, per non reprimerle. É molto importante e va coltivata". Perché d'altronde chi non ha mai dovuto fare i conti con quelle emozioni tanto forti da ritenere ingestibili? E, prendendo spunto dall'argomento, l'autrice ha ritenuto necessario dover dar risposta ad un quesito che in molti le pongono.
"Sono sempre stata religiosa e, se nel mio cuore voglio sentire l'amore verso Dio o qualcosa mi porta a credere, il mio orientamento sessuale non mi deve creare limiti. Bisogna sentirsi liberi. Una persona si deve sentire libera di entrare nei luoghi di culto, di pregare". Il pensiero è stato seguito da alcune testimonianze di presenti che hanno vissuto esperienze poco felici in tema e, in risposta, sarebbe stato bello ascoltare anche le parole di un consacrato.

Più o meno sulla stessa linea è il secondo lavoro di Denise "La fatalità di un istante -ha spiegato- è un romanzo ispirato a emozioni reali. Le protagoniste sono quattro. Una sono io mentre le altre sono tre donne che, in altrettanti istanti diversi, hanno cambiato la mia vita. Ognuna in modo diverso e in meglio. Si affrontano diversi preconcetti. I preconcetti esistono anche nel mondo lesbiche, omosessuali etc. L'importante è non lasciarsi spaventare dalla diversità". Proprio come dovrà accadere il prossimo 28 luglio quando il capoluogo molisano, per la prima volta nella storia, ospiterà un Pride. Luce Visco, infatti, ha sottolineato che  non si tratterà solo di un momento per urlare al mondo "noi ci siamo, esistiamo" ma anche di un'ottima occasione per approfondire temi come l'aborto, l'HIV, le malattie sessualmente trasmissibili. Argomenti, insomma, che riguardano tutti.  

Lu.Co.