'METTIAMOCI IN GIOCO': IL CAMPUS DI INTEGRAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE 'LIBERI DI ESSERE' - Molise Web giornale online molisano
sabato, 16 giugno 2018
'Mettiamoci in gioco': il campus di integrazione dell'Associazione 'Liberi di Essere'
di Miriam Iacovantuono 
 
Finita la scuola tutti i bambini si preparano a trascorrere mesi di vacanze tra giochi, divertimento e puro relax. A Campobasso, grazie all'Associazione 'Liberi di Essere - area immigrazione' è nata l'idea di un campus di integrazione e scambio generazionale, si tratta di 'Mettiamoci in gioco', un campus estivo che ha l'obiettivo di educare allo sviluppo locale e alla conoscenza delle comunità locali. A raccontare di questa iniziativa a Moliseweb è la vicepresidente dell'associazione, Concetta Fornaro,  che ci parla della volontà "di trasferire ai bambini la consapevolezza dell'identità del nostro territorio, ma anche di conoscere nuove realtà sociali". Un campus particolare 'Mettiamoci in gioco' che ha un altro obiettivo importante ed è quello della sensibilizzazione all'inclusione dei migranti e non solo. Infatti il campus vede la partecipazione, oltre ai bambini locali e quelli ospiti dei centri per minori non accompagnati, anche di bambini venezuelani che stanno tornando dal sud America a causa della difficile situazione che si sta vivendo in Venezuela. Un'integrazione che si concretizza con un girotondo che si svolge un giorno a settimana e che è dedicato proprio all'inclusione e alla conoscenza di realtà sociali diverse.
Il campus estivo, che vede la partecipazione di bambini dai 5 agli 11 anni, è partito lo scorso 11 giugno e si svolgerà fino alla settimana precedente l'apertura della scuola quando ci si concentrerà sul ripasso generale di tutte le materie sempre attraverso dei laboratori. Sì, perchè alla base di tutto il campus di 'Liberi di Essere' ha proprio i laboratori di Officina CreAttiva, dove i bambini svolgono delle attività e affrontano delle tematiche lavorando con il telaio, la carta pesta e materiale di riciclo.
Un vero e proprio percorso quello che i piccoli ospiti del campus si trovano ad affrontare, sono parte integrante anche della programmazione della settimana, insieme a loro infatti gli operatori programmano il pranzo e le merende, fanno la lista della spesa  per armonizzare i gusti anche attraverso dei laboratori sensoriali. Un campus in cui, dunque, i bimbi fanno esperienza di tutto e là dove è possibile si realizzano anche giochi, fino a riscoprire quelli di una volta come per esempio il mollettone, la corda, ma anche la bici per capire l'equilibrio di ognuno di loro.
L'esperienza coinvolge anche i nonni, infatti una volta a settimana, in collaborazione con la dottoressa Penelope Barron, infermiera specializzata in salute mentale e sostegno ai malati di Alzheimer, c'è un incontro in inglese che presto sarà anche itinerante nelle piazze. "Il progetto - ci spiega ancora Concetta Fornaro - è strettamente legato all'iniziativa che coinvolgerà i bambini del campus, 'Esplorando la regione', che partirà il prossimo primo luglio e che in 8 settimane permetterà di visitare 8 borghi molisani diversi". L'obiettivo dell'iniziativa è quello di portare i bambini nei paesi ad incontrare gli amministratori a cui potranno fare delle interviste e vivere il borgo attraverso delle passeggiate, visitando quello che di bello c'è e creando anche un contatto con le persone anziane e le tradizioni del posto.
Officina CraAttiva inoltre porta avanti anche un lavoro importante con i migranti, alcuni dei quali sono diventati dei tutor di laboratorio per i bambini del campus. Con i giovani stranieri si porta avanti un lavoro "per far capire loro che più tirano fuori le cose che sanno fare o quello che gli appartiene per tradizione e più facilmente trovano lavoro. A partire dall'hobbistica - spiega Concetta - cerchiamo di farli fare un percorso di regolamentazione dal punto di vista lavorativo". I ragazzi, che sono tutti ospiti del centro di accoglienza straordinaria 'Il Geco', riescono così a riscoprire il loro profilo, la loro competenza, la loro conoscenza e dopodichè spontaneamente, dopo i primi incontri in cui esplorano i laboratori, trovano una motivazione e alcuni di loro sono diventati dei veri insegnati per i piccoli ospiti del campus. 
Un campus sperimentale e multietnico, dunque, quello dell'associazione 'Liberi di Essere' che attraverso l'iniziativa 'Mettimaoci in gioco' ha tanto da insegnare e ognuno nel suo ruolo può imparare tanto dall'altro, ma anche un esempio per chi continua a vedere l'altro con diffidenza.

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