CAMPOBASSO - AL MUSEO DEI MISTERI PRESENTATO IL ROMANZO DELLA MOLISANA MARIA LUISA BIANCHI - Molise Web giornale online molisano
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domenica, 20 maggio 2018
Campobasso - Al Museo dei Misteri presentato il romanzo della molisana Maria Luisa Bianchi

di Roberta Oto

 

Nella splendida cornice del Museo dei Misteri, si è svolta ieri, la presentazione del libro della scrittrice di origini molisane, ma residente ormai da anni a Firenze, Maria Luisa Bianchi dal titolo "Ekaterina. Una schiava russa nella Firenze dei Medici". In compagnia della scrittrice ed insegnante, Carol Guarascio e dell'architetto Liberato Teberino, la Bianchi ha iniziato a presentare il suo nuovo romanzo definendolo storico ma anche di formazione, in quanto all'interno dello stesso è presente un'evoluzione del personaggio, una crescita progressiva del suo essere". 

"Questo romanzo - continua la scrittrice - racconta la storia di una schiava di origine russa che viene venduta, acquistata come se fosse un oggetto, passando da una famiglia ad un'altra, che la porterà a vivere numerose avventure". Il romanzo seppur ambientato nella Firenze del '400 - '500, non si limita ad raccontare lo splendore, la sinuosità della città di quegli anni, ma rivela quegli aspetti difficili, anche da raccontare, crude che riguardano le vicende di queste ragazze che vengono schiavizzate. La scelta della location per presentare il libro non è casuale: infatti, la protagonista molisana di nascita,ha voluto inserire all'interno del romanzo, descritti con gli occhi di Ekaterina, la Processione di San Giovanni (Patrono di Firenze)con gli ingegni di Brunelleschi che si svolge a Firenze, estremamente somiglianti a quelli che si svolgono annualmente a campobasso. 

La scena che viene raccontata, vede Ekaterina in mezzo alla folla, per la Festa di San Giovanni, con in braccio la figlia della padrona Elisabetta, si distrae e perde di vista la bambina, che poi sarà riportata a lei grazie al garzone Francesco. Tutto mentre inizia la Processione di San Giovanni, raccontata così dalla scrittrice: 

"Eccoli arrivano i portatori della statua del Santo, vestiti di nero e dietro una miriade di uomini con in braccio enormi cilindri. Osservandoli da vicino ci si accorge che sono ceri grandissimi e in sagome diverse, e spesso con figure umane che li accompagnanoDavanti ai suoi occhi si è materializzato un enorme carro con sopra fanciulli ed adulti che oscillano nel vuoto, sobbalzano nel movimento. Le trombe e i naccarini accompagnano con una musica dal timbro acuto. Non fa in tempo a realizzare di cosa si tratti quanto i portatori all'ordine del maestro riprendono la marcia. La gente applaude, qualcuno si fa il segno della croce, i bambini gridano di sorpresa salutando altri fanciulli che dall'alto sobbalzano e a mani giunte sorridono, felici nei loro abiti canditi con ali coperte di piume morbide che oscillano a ritmo lento dei buoi. Ci sono dei congegni di ferro che li sostengono ma non li puoi vedere perchè intorno si aprono gli abiti e i festoni di ghirlande. Guarda Ekaterina sta arrivando il carro di San Michele Arcangelo: grandi ali nere che volteggiano forcone e caligine, intorno una nuvola di fumo, in mezzo a quest'immagine infernale San Michele, vestito di bianco e ricci biondi trattiene e spinge con il piede nudo e roseo un essere nero che si dibatte suoi piedi: Satana. Il diavolo apre la bocca e mostra la lingua lunga, i denti risplendono bianchissimi, fra il rosso e il nero della pelle". 

Molte le similitudini tra la Processione di Firenze, le cui strutture furono realizzate da Brunelleschi, e la sfilata degli ingegni di Di Zinno, che si svolge ogni anno a Campobasso. Similitudini raccontate anche da Liberato Teberino che - ha dichiarato - nonostante la grossa distanza temporale fra le due feste, all'inizio entrambe prevedevano l'allestimento statico di questi carri". Tiberino parla ancora dei Misteri, come delle statue che prevedevano un'assemblaggio di più elementi diversi tra loro, altra somiglianza fra le due ricorrenze. Un'altra similitudine, fu quando il Vescovo di Bojano Gallucci nel 1682, sospese la Processione dei Misteri perchè non avendo una condizione di staticità, ovvero non essendo inquadrati in una struttura rigida, erano viste come delle rappresentazioni estremamente libere che provocavano ilarità nelle persone che vedevano queste rappresentazioni. Entrambi gli ingegni avevano la stessa funzione ovvero quella di catechesi per diffondere la dottrina cattolica cristiana. 

Un libro con un finale aperto: la stessa scrittrice non esclude la possibilità di continuare a scrivere della storia di Ekaterina nel successivo romanzo. 

 

 

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