CANADA TOWN RACCONTATA DAGLI SCATTI DI GEORGE ROBERT BULL - Molise Web giornale online molisano
ELENCO :: CULTURA
sabato, 19 maggio 2018
Canada Town raccontata dagli scatti di George Robert Bull
di Ludovica Colangelo
Fonte foto: Vanilla Magazine
Era il 14 ottobre del 1943 quando, alle 9.20, i Royal Canadian entrarono a Campobasso. Il capoluogo da lì a poco sarebbe diventata Canada Town, un vero e proprio centro di accoglienza e smistamento delle truppe. Campobasso, inoltre, fu protagonista di una vera e propria trasformazione.
Nuovi nomi
A molte strade e ai principali punti di ritrovo  vennero dati nomi anglosassoni. Si tratta, per esempio, di Piazza Gabriele Pepe che divenne Scarth Street, del bar pasticceria Lupacchioli che veniva chiamato Crown and Stripes Club e del Teatro Savoia ribattezzato Savoy Theatre.
Il rapporto con gli abitanti
In diversi casi la popolazione era attratta dai capannoni degli alleati ricchi di rifornimenti alimentari ma, grazie alla presenza dei canadesi, a Campobasso tornarono il caffè e le sigarette. Presso il Circolo Sannitico, inoltre, venivano organizzati dei balli ai quali, attraverso l'affissione di manifesti, erano invitate anche le donne.
La neve
A seguito dell'abbondante neve del 1943 i giovani furono obbligati a prestare il proprio servizio per ripristinare la situazione. Il corrispettivo era di 200 £ per il capo squadra e di 80 £ per gli altri. Tuttavia i lavori avvenivano sotto il controllo di un alleato armato di fucile. 
Gli studenti
Gli universitari riuscirono a riprendere gli studi a Roma o Napoli e, con l'esibizione di un certificato militare, i ragazzi riuscivano ad ottenere un 18 agli esami. Una situazione che, per alcuni, risultò avvilente. 
 
Insomma una piccola rivoluzione che durò per diverso tempo e che è testimoniata dagli scatti del fotografo neozelandese George Robert Bull, pubblicati su Vanilla Magazine.
I soldati con dei bambini
I soldati dialogano con
dei campobassani
Le suore

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