INSEGNARE E DIFFONDERE I VALORI DELLO SPORT: PRESENTATO ALLA JOVINE IL PROGETTO "SCUOLE APERTE ALLO SPORT" - Molise Web giornale online molisano
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giovedì, 05 aprile 2018
Insegnare e diffondere i valori dello sport: presentato alla Jovine il progetto "Scuole aperte allo sport"

Si è svolto questa mattina, all'Istituto Comprensivo Francesco Jovine di Campobasso, l''11°esimo incontro con il Campione', per il progetto 'Scuole aperte allo sport'. Si tratta di un'iniziativa dedicate alle scuole secondarie di I grado, promossa dal Coni e dalle Federazioni Sportive Nazionali, in collaborazione con il MIUR e il partner Samsung Electronics. Testimonial sportivi dell'incontro Maria Puglisi, ex cestista, protagonista delle vittorie italiane ed europee dell'Enichen Priolo, e due giovani atlete della Magnolia Basket Campobasso, Giulia Ciavarella e Laura Reani. La moderazione dell'incontro è stato affidata al giornalista sportivo Giancarlo Padovan. Il progetto offre un pacchetto di attività che prevede: Settimane di sport (per tre settimane, una a sport, in orario curriculare, l'insegnante di educazione fisica viene affiancato dai Tecnici federali e laureati in scienze motorie); Pomeriggi sportivi (corsi gratuiti, un pomeriggio a settimana, tenuti da tecnici federali nelle palestre delle scuole relativi ai tre sport scelti); Percorso fair play e lotta al cyberbullismo (percorso valoriale per la diffusione dei valori educativi dello sport, fair play e lotta al bullismo/cyberbullismo); Kit di attrezzature sportive, e feste finali con prove ed esibizioni relative agli sport praticati. Nelle scuole partecipanti sono proposte l'atletica leggera e la ginnastica, a cui ci si aggiungerà un terzo. 

"Lo sport -- ha dichiarato durante i consueti saluti istituzionali il sindaco Antonio Battista - è un'agenzia educativa, insieme alla famiglia e alla scuola". In rappresentanza del CONI, Antonio Rosati, Delegato Regionale ha speigato che "questo progetto è importante perchè si aggiunge al lavoro già svolto dagli insegnanti di educazione fisica. Bisogna far innamorare gli studenti ad una disciplina sportiva". Maria Rubino, Assessore allo sport del Comune di Campobasso ha dichiarato quanto sia importante che "scuola e sport viaggino insieme perchè lo sport rappresenta il modo migliore per creare un mondo migliore". Lo stesso allenatore delle due atlete della Magnolia Basket Campobasso, Mimmo Sabatelli è intervenuto durante l'evento sottolineando che "lo sport serve per poter essere delle persone migliori anche al di fuori degli impianti sportivi. Bisogna credere sempre nello sport". Donatella Perrella, Presidente del CIP Molise, ha voluto ricordare il tema della disabilità nelle discipline sportive. "Lo sport - ha detto - è importante, doppiamente per tutti quegli atleti con disabilità perchè favorisce l'integrazione con gli altri".

Dopo i saluti delle istituzioni e della varie rappresentanze, il moderatore Padovan ha intervistato le tre campionesse presenti, con domande relative alla loro disciplina sportiva.

'Scuole aperte allo sport', oltre all'attività sportiva, offre un percorso educativo per insegnanti ed alunni denominato 'Campioni di fair play' con una sezione interamente dedicata alla lotta al cyberbullismo 'Metti in rete il fair play'. In particolare, si è fatto riferimento, alle 10 regole per essere campioni di fair play, chiedendo alle tre atlete presenti quale rispecchiasse la propria personalità. Laura Reani ha risposto che condivideva le caratteristiche della lealtà sportiva ovvero, "quella di non simulare e non barare per cercare di vincere a tutti i costi, la lealtà deve essere al primo posto anche nella realtà virtuale". L'altra giovane atleta della Magnolia, Giulia Ciavarella invece, ha scelto la fratellanza sportiva, "quando l'avversario si trova in difficoltà - ha detto - bisogna tendergli la mano". L'ex cestista, Maria Puglisi ha fatto leva sulla valorizzazione delle diversità e delle unicità, "tifa per chi vuoi ma soprattutto per l'uguaglianza". Necessaria anche la domanda sulla loro presenza o meno sui social network. Tutte e tre le atlete hanno dichiarato di utilizzare i social in modo consapevole, e di usarlo esclusivamente per leggere le notizie oppure per motivi di studio. Proprio relativo allo studio, il giornalista Padovan ha chiesto loro se abbiano mai trovato difficoltà nel conciliare gli allenamenti sportivi con lo studio o altro. "Conciliare le due cose è doveroso - ha dichiarato l'ex cestista Maria Puglisi - giocare e costruire il proprio futuro si può". L'ultimo tema affrontato è stato quello del cyberbullismo e dei pericoli della rete. What'sapp, Istangram, Facebook, snapchat sono tutti social dove si può condividere qualsiasi informazione. Bisogna saper condividere, e soprattutto bisogna scegliere chi può vedere o meno le nostre informazioni, magari utilizzando le impostazioni della privacy che ci permettono di bloccare i nostri profili, ad esempio quello di instagram. "Ogni volta che interagiamo con qualcuno conosciuto in rete,  - stato spiegato - dobbiamo sempre verificare l'identità della persona, e nel caso in cui, questa non corrisponda a verità, bloccarla immediatamente. Se vediamo un nostro amico, vittima di un episodio di cyberbullismo, dobbiamo immediatamente riferirlo ai genitori, insegnanti, tutti coloro che possono aiutare la persona in questione, prima che diventi qualcosa di incontrollabile. Chi fa il bullo non può essere nella vita un campione". 

R.O. 

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