PRETI PEDOFILI: RESO PUBBLICO IL DOSSIER DEL "MARCHETTARO" CHE FA TREMARE ANCHE IL MOLISE - Molise Web giornale online molisano
ELENCO :: CRONACA
venerdì, 23 febbraio 2018
Preti pedofili: reso pubblico il dossier del "marchettaro" che fa tremare anche il Molise
Quando si parla di sacerdote si pensa tra le altre cose anche al voto di castità e cioè alla rinuncia all’esercizio della sessualità per seguire Cristo. Una scelta di vita che si fa quando si decide di dedicarsi, anima e corpo alla ministero sacerdotale.  Non sono nuovi alle cronache episodi i pedofilia o di rapporti sessuali che coinvolgono i sacerdoti, episodi denunciati da più parti e che hanno visto rompere degli equilibri anche all'interno della Curia a partire dallo stesso Papa Francesco che si scagliò con veemenza contro i protagonisti di questi gravi avvenimenti. 
Alcuni episodi che riguardano questi argomenti sono stati rivelati in un dossier scritto da Francesco Mangiacapra, l'ex-avvocato napoletano diventato gigolò e passato alle cronache per aver denunciato pubblicamente le tristi vicende sessuali di alcuni sacerdoti e che ora torna a far tremare la Curia  svelando i nomi e i vizi di oltre cinquanta preti gay del mezzogiorno.
Questa denuncia non esula il Molise. Tra i religiosi coinvolti - si evince nel dossier - uno è parte della Diocesi di Isernia che ha diversi profili sulla chat per gay denominata Grindr.
"In questo dossier diretto alla Curia, - scrive Mangiacapra -  frutto di anni di indagini e contatti con decine di preti e seminaristi, rivelo i nomi e le abitudini di una cinquantina di ecclesiastici del sud Italia. Redigo questo catalogo di mele marce non con l'intento di gettare fango sulla Chiesa ma con quello di contribuire a estirparne il marcio che contaminerebbe tutto quanto c'è di integro". Lo scopo dunque sarebbe quello di far fare un mea culpa a chi è coinvolto in questi episodi, ma, ad oggi, degli oltre cinquanta preti denunciati solo due hanno ammesso le proprie responsabilità, "tutti  gli altri - scrive - negano e si chiudono in quel silenzio che, tutto sommato, è la migliore predica che io abbia mai sentito da un prete".
Nel suo dossier Mangiacapra parla di una lobby di preti gay che si aiutano e si sostengono mutualmente, ed esplicitamente asserisce che "esiste anche una lobby di escort gay pronta a riconoscere, segnalare e, all'occorrenza, raccogliere prove sulla condotta di quei preti che, puntando il dito contro i fautori di quelle libertà sessuali, condannano pubblicamente ciò che segretamente perseguono".
Mangiacapra lo scrive nel suo dossier, "l'escort intende dimostrare che la condotta sessuale di questi preti è abituale, reiterata e alcune volte tollerata dai vertici della Chiesa. Ma soprattutto svela, attraverso le dichiarazioni di alcuni di loro, che esiste una lobby di preti gay che si frequenta, che si presta mutuo soccorso e che organizza orge e festini tra preti e non solo". 
Con questo suo scritto l'autore è ben lontano dal fare moralismi, ma portare alla luce realtà non corrispondente agli obblighi assunti di chi quel moralismo lo fa quotidianamente dagli altari alle aule di catechismo.
 

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