PRESUNTA PEDOFILIA DIOCESI DI ISERNIA: IL PROCURATORE ALBANO APRE UN'INCHIESTA - Molise Web giornale online molisano
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martedì, 09 gennaio 2018
Presunta pedofilia Diocesi di Isernia: il Procuratore Albano apre un'inchiesta

I fatti risalirebbero a quando il giovane polacco era ancora minorenne. Si tratta di presunti casi di pedofilia, avvenuti ai danni del ragazzo, ora maggiorenne, in un primo momento in una Diocesi estera, si parla di quella di Lublino (Polonia) e successivamente, presso quella di Isernia - Venafro da un sacerdote. A distanza di tempo, troppo, il Procuratore Paolo Albano, ha aperto un'inchiesta per violenza sessuale in danno di minore per un presunto caso di pedofilia, sostenendo che "I fatti denunciati sono lontanissimi nel tempo. Il caso è delicato e vige il segreto istruttorio".

Il giovane, dopo anni di silenzio e paura, ha deciso di raccontare gli abusi subiti, rivolgendosi all'avvocato Sergio Cavaliere, il quale chiede che siano presi dei provvedimenti, e dichiara che sono state presentate denunce - querele alla Procura, e due distinte raccomandate alle due diverse Curie. Inoltre, continua Cavaliere “C’era chi abusava, chi offriva denaro, chi parlava dell’opera del diavolo e chi diceva di non sapere”. La notizia apparsa lo scorso 16 dicembre, evidenziava la denuncia da parte dell'avvocato Cavaliere in cui dichiarava che il prete isernino accusato non sia stato allontanato dalla Diocesi. Dunque, la battaglia dell'Avvocato è ancora oggi quella di chiedere alla Curia isernina l'apertura di un'indagine che porterebbe alla rimozione del sacerdote in questione. Non solo, ci sarebbero altri colpevoli o meglio, coloro che al momento dei fatti, sapevano ma hanno taciuto e che, come il sacerdote colpevole di pedofilia, continuerebbero ad esercitare la loro professione all'interno della stessa Diocesi. 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 


 

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