IL SENATORE VERDUCCI IN MOLISE: "VINCE L'ECONOMIA CHE INVESTE SULLA FORMAZIONE ED è NECESSARIA UNA RIFORMA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO" - Molise Web giornale online molisano
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venerdì, 15 dicembre 2017
Il senatore Verducci in Molise: "vince l'economia che investe sulla formazione ed è necessaria una riforma per il diritto allo studio"
"La cosa giusta" da fare nell'ambito del diritto allo studio, dell'università e della ricerca. È stato questo il quesito al quale ieri, venerdì 15 dicembre, hanno dato risposta il presidente della Regione, Paolo Di Laura Frattura, il sindaco del capoluogo, Antonio Battista, il rettore dell'Unimol, Gianmaria Palmieri, il segretario molisano del Partito Democratico, Micaela Fanelli, il presidente dell'Ente per il Diritto allo Studio, Candido Paglione e Massimo Barbato dei Giovani Democratici. 
Ad aprire il dibattito che, ha visto come ospite d'onore il senatore Francesco Verducci, è stato il padrone di Palazzo San Giorgio "in questo periodo storico -ha esordito Antonio Battista- siamo in assenza di partiti e le città, spesso, sono governate da dei cittadini che hanno delle idee ma non estendono lo sguardo all'ordine complessivo. Dico, quindi, bene che vengano coinvolti i giovani, le associazioni studentesche, i sindacati. Gli attori della scuola -ha proseguito il primo cittadino- devono essere dei protagonisti. Bisogna puntare sull'università non con dei finanziamenti casuali ma strutturati. L' 86% delle scuole italiane è gestito dai comuni che non riescono a sostenere gli oneri. Non mi voglio lamentare -ha aggiunto- ma, spesso, rincorriamo le esigenze dei dirigenti e riscontriamo tante difficoltà. Occorre, quindi, che comune ed enti locali trovino un rapporto corretto".
Il tema delle difficoltà, aperto da Battista,  è stato approfondito dal rettore Unimol "voglio testimoniare -ha spiegato Palmieri- come l'università nel nostro Paese attraversa una situazione di difficoltà, di cui, non ci si rende conto. Parlo di ricercatori precari, di un ricambio generazionale dei lavoratori non funzionante. È importante che la politica si faccia carico del rilancio dell'università che è, per i territori, fonte di nutrimento poichè forma i giovani. La legge Gelmini ha agevolato il precariato e le università stanno morendo. Negli ultimi quindici anni i fondi sono diminuiti del 30% e in zone, come il Molise, diventa difficile attingere da risorse private. La piccola regione, infatti, è ricca nel settore agro-alimentare ma non ha banche, case farmaceutiche, assicurazioni. Ci vorrebbe un governo che dia a tutti le stesse armi".
Uno sguardo ampio, quello del Magnifico, che è stato integrato da Micaela Fanelli "vorrei esporre -ha spiegato il sindaco di Riccia- tre quesiti al senatore Verdini. Il primo è che in Molise abbiamo la capacità di produrre risorse di qualità ma soffriamo l'esportazione dei cervelli.  Il secondo è che la piccola regione è caratterizzata da scarsa densità e l' approccio al tema scuola è disastroso. Ad esempio, spesso, nascono delle lotte tra comuni per mantenere la dirigenza di una scuola. Il settore dell' istruzione non si affronta con l' economia di scala. L'ultimo è che i criteri per aiutare gli atenei portano ad un dislivello tra Nord e Sud Italia".
Parole che hanno lasciato spazio anche alla campagna elettorale oramai alle porte "nei prossimi mesi, quindi, manderemo un forte messaggio sulle università e sull'educazione. La nostra proposta politica sarà caratterizzata dalla vicinanza al territorio. Siamo un polo che avanza idee".
In controtendenza, rispetto agli altri pareri su scala nazionale, l' esperienza tutta molisana di Candido Paglione "da due anni l'Esu ha eliminato dalle graduatorie gli studenti che, pur avendo le carte in regola per ricevere l' esenzione dalle tasse e una somma in denaro, erano esenti solo dal pagare le rette. Dal fondo sociale, inoltre, sono giunti due milioni di euro. Somma che utilizzeremo per un bando aggiuntivo da esporre a breve e per aumentare il tesoretto delle borse di studio. Cose, queste da me esposte, che ci fanno dire di non essere l' ultima regione".
Traguardi, quelli elencati da Paglione, ripresi da Frattura "abbiamo fornito il trasporto gratuito per tutti gli studenti, migliorato la situazione delle borse di studio e, prima del previsto, è stato chiuso il protocollo Asrem-Università che non solo scolarizza ma porta anche altre professioni nei reparti ospedalieri. Quello del precariato è un problema oggettivo ma, per attenuare il problema, abbiamo dato un contributo annuale . Gli studenti sono la risorsa più importante, si deve investire per la formazione e perdere i ragazzi, terminato il percorso di studi, è un fallimento. Dopo quattro anni abbiamo allineato le promesse fatte all' Unimol e contestualizzato gli impegni. Mi auguro che i sacrifici, affrontati dai molisani negli ultimi tempi, servano ad una fertilità futura".
A trarre le conclusioni dell'evento firmato PD il senatore, Francesco Verducci "il Molise -ha esordito- è un territorio a cui sono molto legato. Conosco le sue potenzialità e, quindi, mi sento parte di chi è impegnato a far si che siano colte fino in fondo. Dovremmo avere la forza di fare del diritto allo studio un tema centrale della politica. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una battaglia culturale e bisogna sconfiggere il luogo comune che studiare non serva. Si tratta di un pensiero che colpisce l' essenza stessa della nostra democrazia. È una possibilità che tutti devono avere a prescindere dalla famiglia e dal territorio in cui si vive. Chi studia impiega meno tempo e più facilità per trovar lavoro. Nell' ultimo periodo, però, lo studio non porta a coronare le aspettative. Dobbiamo puntare, come altri paesi, sulla formazione e sulla ricerca. Qualche anno fa, in piena crisi, l' Università ha perso 1 milione di euro. Tutti gli studi, però, dicono che vince chi investe su capitale umano. La disoccupazione dei giovani è frutto di una politica sbagliata, basata su un modello di società dove l' università e la ricerca erano riservate a pochi. La riforma per il diritto allo studio è necessaria". Un diritto allo studio che sia serio. Questa la sintesi che in conclusione ha dichiarato la coordinatrice dell'evento, nonché vice Sindaco, Bibiana Chierchia e che ha aperto la discussione a nuovi incontri.
 
 

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