UNIMOL: SCOPERTE SPECIE DI FARFALLE SCONOSCIUTE ALLA SCIENZA - Molise Web giornale online molisano
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giovedì, 07 dicembre 2017
Unimol: scoperte specie di farfalle sconosciute alla scienza
Parabactra addisalema, Megaherpystis subae, Megaherpystis oromiae, Eucosmocydia zegieanaThaumatographa amarana sono i nomi assegnati ai microlepidotteri della famiglia Tortricidae scoperti da Pasquale Trematerra, professore ordinario di Entomologia generale e applicata presso l' Università molisana. L' importante traguardo, pubblicato in collaborazione con il dottorando Unimol, Marco Colacci e, Jozef Razowski dell' Accademia Polacca delle Scienze di Cracovia, è frutto dell' ultima spedizione entomologica realizzata da alcuni studiosi dell' ateneo regionale negli altopiani africani dell' Etiopia in collaborazione con vari colleghi dell' Istituto per la Biodiversità di Addis Abeba. 
Cosa sono i microlepidotteri.
I Microlepidotteri, dal greco micros "piccolo" e Lepidotteri, "farfalle", sono una categoria di Lepidotteri, impropriamente così chiamata, perché non comprende soltanto farfalle piccole o piccolissime, ma anche molte specie piuttosto grandi. Si attribuiscono ai Microlepidotteri le vaste famiglie delle Piralidi, dei PteroforidiTortricidi Tineidi che comprende  le farfalle non grandi alle quali bisogna prestare attenzione poichè attaccano, ad esempio, tessuti di lana, penne, crini ma anche detriti secchi in generale.
La scoperta
La scoperta, trattata dalla rivista internazionale Lepidopterologia SHILAP, va di pari passo con i ritrovamenti, anche questi per la prima volta, delle femmine di Endothenia ethiopica e Gypsonoma giorgiae già in precedenza descritte dagli stessi entomologi sulla base dello studio dei soli maschi. 
Un grande successo, quindi, che nel suo genere non è unico per l' Università degli Studi del Molise.
 Risale, infatti, a Settembre 2016, la scoperta di due nuove specie appartenenti alla famiglia Tortricidae sui monti Pelion in Grecia, alle quali i ricercatori hanno assegnato il nome di Endothenia apotomisana e di Cydia pelionae.
Nel Maggio 2017, invece, è stata la volta dell'identificazione e classificazione di due nuove specie di Processionaria, un lepidottero dannoso non solo alle piante ma anche agli animali, per il quale sono state ricercate anche della tecniche innovative destinate alla messa a punto di nuove metodologie di lotta ecocompatibile. Si tratta di un traguardo che il Journal of Economic Entomology, prestigiosa rivista scientifica internazionale, decise di riportare in copertina.
Risultatati che non arrestano il desiderio di muovere nuovi passi nell’ambito così come dimostra l' accordo programmatico più ampio con l’Istituto per la Biodiversità di Addis Abeba e la ricerca su insetti di interesse forestale. I lavori, quindi, continuano e le sorprese saranno sicuramente tante. 
 

 

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