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domenica, 05 novembre 2017
Il 4 Novembre a Larino: si rinsalda il legame tra vecchie e nuove generazioni
Nel quarto anniversario della morte dell’indimenticato Gennaro Silvano, Medaglia d’Onore ai deportati nel lager nazisti, la sezione di Larino dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, presieduta da Giuseppe Silvano, unitamente all’Amministrazione Comunale, ha celebrato sabato 4 Novembre la Giornata Nazionale dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate, in ricordo del sacrificio dei larinesi caduti nelle due guerre mondiali.
Una celebrazione che, come ogni anno, ha visto uniti nel momento di raccoglimento e della riflessione le autorità civili, militari e religiose, gli studenti e il personale docente dell’istituto Comprensivo e delle scuole superiori della città, i rappresentanti del mondo dell’associazionismo, i reduci e le famiglie di tutti coloro che sono morti nell’adempimento del dovere di servitori dello Stato italiano. Tra i presenti alla commemorazione la famiglia di Antonello Amore, Vice Brigadiere della Guardia di Finanza deceduto il 31 Maggio del 1991 nel corso di un’operazione di servizio a Taurianova (RC).
Numerosi i cittadini che hanno preso parte al corteo che da Piazza Vittorio Emanuele si è diretto alla Basilica Cattedrale, dove il Parroco Don Costantino Di Pietrantonio ha officiato la Santa Messa  per i caduti di tutti le guerre.
A conclusione della funzione il corteo silenzioso si è nuovamente diretto in Piazza Vittorio Emanuele dove è stata deposta una corona di fiori ai piedi del Monumento ai Caduti realizzato nel 1927 dalla scultore larinese Vincenzo Puchetti;  un monumento simbolico attorno al quale si è rinsaldato il legame tra vecchie e nuove generazioni unite nel ricordo di quanti hanno combattuto e si sono sacrificati in nome di una società fondata sui valori della libertà e della pace tra i popoli.
Dopo l’inno nazionale intonato dal coro degli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario e il solenne Inno al Silenzio suonato dal giovane studente Francesco di Ridolfo, sono seguiti gli interventi degli studenti, dei docenti e del Sindaco Notarangelo. Ribadito il significato della commemorazione del 4 Novembre attraverso le parole del Presidente della sezione frentana dell’Associazione Combattenti e Reduci il quale, nel corso del suo intervento, ha omaggiato Michelino Montagano, 96enne sopravvissuto al campo di sterminio nazista di Unterluss e tra gli ultimi testimoni viventi degli eventi tragici legati alla Seconda Guerra Mondiale, al quale il Comune di Casacalenda lo scorso Settembre ha conferito la cittadinanza onoraria. Tra i testimoni diretti della Seconda Guerra Mondiale anche il 93enne larinese Michelino Trivisonno, l’ultimo reduce ancora in vita della “Meglio Gioventù” larinese della quale resta vivo il ricordo, l’esempio e la testimonianza.
La commemorazione, come da tradizione, si è conclusa al Cimitero Comunale con la solenne deposizione di una corona di fiori all’interno della Cappella Militare, alla presenza di una delegazione familiari dei defunti e orfani di guerra.

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