Sanità. Petraroia:"Il Molise non deve ringraziare nessuno, il 7 aprile è necessario esserci"

Il Consigliere Petraroia in una nota, lancia l'allarme in merito al sempre più fondato rischio di una messa a repentaglio dei livelli essenziali di assistenza (LEA) nell'ambito del sistema sanitario regionale con un conseguente danno per i cittadini. Ad essere leso quindi, ancora una volta, è il diritto di quest'ultimi a curarsi usufruendo di prestazioni e servizi adeguati e, in particolare, di un solo ospedale pubblico quale DEA di II livello. L'ex sindacalista, in particolare, evidenzia come il Decreto Balduzzi abbia contribuito ulteriormente e fortemente all'ulteriore dèbacle della sanità molisana, sancendo il declassamento delle strutture sanitarie pubbliche presenti nelle aree meno popolate delo stivale, avviata e proseguita con la successiva ripartizione dei posti letto. Il Decreto n. 14 del 28.02.2017 del Commissario ad Acta pro-tempore, infatti, attesta come questi ultimi non risultino attribuiti per la Cardiochirurgia, per la Neurochirurgia, per Oncoematologia, Radiodiagnostica e Geriatria; mentre con riferimento alle unità operative di Malattie Endocrine, Oculistica, e Oncologia sono previsti solo in Dav Hospital. 
Secondo Petraroia, quindi, dopo quasi un decennio di commissariamento, l'esito dell'operato in materia di sanità è tutt'altro che positivo con un assetto organizzativo a discapito di quei cittadini che "avranno necessità di ricorrere a prestazioni urgenti o d’emergenza, e si ritroveranno in un Ospedale di I° livello privo di Unità Operative essenziali con le intuibili conseguenze che si possono immaginare. Ed è in riferimento a tutto ciò - continua l'ex assessore - il Molise non ha alcuna ragione per ringraziare nessuno! Al contrario il Molise ha tutte le ragioni per riprendere un confronto serrato col Governo e porre sul piano politico, prima che sia troppo tardi, il diritto del nostro territorio ad essere rispettato".
A tal proposito, Petraroia comunica di aver presentato in Consiglio una mozione inerente l'adesione alla seconda edizione della giornata europea di mobilitazione per la difesa della sanità pubblica “Our Health Is Not For Sale” - “La nostra Salute non è in vendita” che si terrà il 7 Aprile prossimo  con l’obiettivo di denunciare le misure di austerità in corso e le loro conseguenze sia dirette (lunghe liste di attesa, precarizzazione delle condizioni di lavoro, riduzione dei posti di lavoro), sia indirette (riduzione dell’investimento pubblico con il fine della privatizzazione dello stesso e dell’apertura allo sviluppo delle assicurazioni private), oltre all’indebolimento della normativa a tutela del sistema sanitario pubblico, con il conseguente ampliamento di un mercato della salute a favore delle multinazionali e del capitale.