La Corte Europea toglie la potestĂ  genitoriale ad una coppia di Colletorto: il caso diventa nazionale

Una coppia di Colletorto ha avuto un bambino nel 2011 a Mosca ricorrendo alla pratica della maternità surrogata. Nell’aprile del 2011,  al rientro in Italia, la coppia non è riuscita a registrare  la nascita in Italia perchè - secondo le autorità competenti - la documentazione “conteneva informazioni false"; per di  più, dopo un mese dal loro rientro in  patria, queste persone si sono trovate a fronteggiare un'accusa per “false attestazioni in atti dello stato civile”.
La coppia si è rivolta ai giudici della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo la quale ha riconosciuto, alle autorità italiane, il diritto di allontanamento del bambino. Infatti la corte ha spiegato che il bambino, non avendo nessun legame biologico con i presunti genitori, era stato adottato illegalmente. La sentenza afferma, inoltre, che avendo la coppia adottato il bambino ricorrendo ad un contratto di maternità surrogata in Russia, di conseguenza l'Italia con il provvedimento assunto non ha violato il diritto "al rispetto della vita privata e familiare".