Il segretario di Rifondazione attacca Renzi su tutti i fronti e fa una bella riflessione sul tema del femminicidio che infiamma piazza Celestino V

Ferrero e Oggionni su Sara Ferri: è l'unica alternativa possibile all'inciucio di centrosinistra destra

Sara Ferri e Sinistra per Isernia come unica alternativa all'inciucio di centrosinistra destra che imprigiona la città, il Molise e anche l'Italia. Lo hanno sancito nel comizio di ieri con la loro presenza in città anche il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero e il membro della dirigenza nazionale di Sel Simone Oggionni. I due, come due veri gregari di razza, hanno tirato la volata a Sara Ferri che sta percorrendo la corsa più importante della sua vita fino a questo momento, la conquista di Palazzo San Francesco rivestendo la carica più importante, quella di prima cittadina. Sia Paolo Ferrero che Simone Oggionni conoscevano personalmente Sara Ferri e hanno giurato ai cittadini che questa giovane donna non si presenta davanti a loro soltanto durante la campagna elettorale ma lo fa tutti i giorni seguendo il mondo della politica e dell'associazionismo.  La candidata ha parlato davanti alla sua Isernia chiedendo il voto per se stessa e per la sua lista, fatta di donne e uomini vicini al mondo della vera sinistra e persone vicine agli ultimi che sono stanchi di subire ingiustizie e discriminazioni. Nella serata di Paolo Ferrero si raccoglievano anche le firme per il comitato del no alla modifica della Costituzione. Cosa nella quale sia Sara Ferri, sia gli esponenti politici nazionali credono molto. Simone Oggionni e Paolo Ferrero hanno toccato entrambi temi di carattere nazionale. No alla riforma costituzionale, no al Jobs act, alla riforma della scuola. Per entrambi Renzi non è altro che un "Berlusconi con più capelli" che riesce a far passare una riforma costituzionale che all'ex Cavaliere non era riuscita. Poi è di Ferrero l'attacco alla casta imprenditoriale, quella come Marchionne che intasca 55mila euro al mese asciando ai suoi operai uno stipendio di 1200 euro mensili. "Non ci sono soldi è uno slogan che si usa per non fare progresso - ha dichiarato Ferrero - i soldi invece ci sono ma da venti anni sono nelle mani sbagliate". Ferrero ha toccato anche i delicati temi della criminalità, dell'immigrazione e dei rom. "Salvini ha terreno facile - ha sostenuto Ferrero - perché le politiche di Renzi sul lavoro sono sbagliate. Non permettono a tutti di averne uno ed è per questo che il populismo attecchisce e fa pensare agli italiani che non c'è posto per rom e immigrati. E' facile dire che ogni reato è colpa dell'immigrato". Ed è qui che Ferrero ricorda l'importanza di un tema di cui in pochi politici, soprattutto uomini, parlano ancora. Il tema del femminicidio che sembra essere passato di moda nonostante ancora oggi in Italia muore una donna ogni tre giorni. "Nessuno lo dice- ha sottolineato Ferrero - che uno dei crimini più diffusi è quello dell'uomo italiano che nella sua casa ammazza la moglie e la compagna. Non bisogna essere particolarmente speciali per notarlo. Lo faccio anche io che sono un uomo italiano e bianco, uno che si emoziona per la vittoria di Nibali al Giro d'Italia, io un uomo normale". (Marina Ferrari)