CONSIGLIO REGIONALE, INTITOLATA L'AULA A FLORINDO D'AIMMO - Molise Web giornale online molisano
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martedì, 10 maggio 2016
Consiglio Regionale, intitolata l'aula a Florindo D'Aimmo


Il Consiglio regionale del Molise ha approvato all'unanimità la proposta dell'ufficio di presidenza di intitolare al primo presidente del Consiglio regionale, l'on. Florindo D'Aimmo, la sede consiliare del Molise. "Grazie davvero a tutto il Consiglio - ha dichiarato Vincenzo Cotugno-  per la piena condivisione su un uomo il cui carattere, la cui onestà intellettuale e la capacità politica hanno determinato una fase importante, l'inizio, della nostra regione.
Con grande piacere condivido con voi tutti il mio discorso in aula:

Signor Presidente della Giunta,
Signori Assessori,
Cari Colleghi,
nella cultura ebraica si dice che il nome assuma un significato notevole in quanto risponde al progetto che Abramo aveva per la sua discendenza.
Lo stesso Platone, nei suoi dialoghi, raccomandava molta cura nell’assegnare i nomi.

Il nome, dunque, non si associa solo al concetto di identità ma evoca addirittura l’auspicio di una condotta, quasi anticipa un modo di essere.

Ed è proprio con questo spirito che partecipo oggi a quest’Aula l’intento comune, di intitolare la sede del Consiglio regionale del Molise all’On. Florindo D’Aimmo.
Nel corso del Suo ultimo discorso da Presidente della Repubblica, Sandro Pertini tenne a salutare gli italiani con queste parole: “Ai giovani non servono prediche, ai giovani servono esempi di onestà e dignità”.

Un monito che fa riflettere, soprattutto oggi che la politica è di nuovo sotto assedio, afflitta dalle facili invettive del populismo e della demagogia.

Quest’Assemblea – sin dal suo insediamento e nella sua interezza – si è posta tra i primi obiettivi quello di attuare un cambiamento, promuovendo con convinzione un’idea solenne della Politica, come momento di sintesi tra la riflessione sui valori e l’attuazione di programmi per il governo della Cosa Pubblica.

Ed è con questa convinzione che – insieme ai componeti dell’Ufficio di Presidenza e tutti i colleghi della Conferenza dei Capigruppo, che ringrazio per l’unanime condivisione – abbiamo coltivato questo progetto, certi di incidere la memoria collettiva della nostra Regione offrendo l’esempio tangibile di una politica degna e onesta.
Noi rappresentiamo il legame tra ciò che ci ha preceduto e ciò che seguirà e per questo ci inchiniamo al cospetto della storia e di chi, con le proprie azioni, ha contribuito alla nascita e alla crescita della nostra Regione.
Da qualche anno il Molise viene alla ribalta delle cronache per fatti e vicende che rischiano di far apparire la nostra Regione come poco utile, quasi superflua…

E in questo quadro ritroviamo anche gli attacchi alla nostra autonomia, all’indipendenza delle nostre Istituzioni, come nel caso della Corte d’Appello…

Di fronte a tanto clamore mediatico, credo che questo Consiglio non potesse offrire risposta più efficace ed opportuna della proposta che andiamo a discutere oggi.

E’ proprio qui che nasce la volontà di intitolare la Sede del Consiglio regionale del Molise all’Onorevole Florindo D’Aimmo.
Volontà accolta dalla famiglia D’Aimmo con sentimento commosso, di cui sono pubblicamente grato e riconoscente.
Volontà che ha trovato il sostegno unanime anche dell’Associazione degli ex Consiglieri regionali, e del Presidente Gasparo di Lisa.
A Loro va il mio apprezzamento per la vicinanza ed il loro costante impegno istituzionale.
Come grati saranno sicuramente i tanti molisani che da anni chiedevano un riconoscimento per questo Galantuomo della Politica, eletto il 25 luglio 1970, primo Presidente del Consiglio regionale del Molise.

Conosciamo tutti l’illustre biografia di D’Aimmo ed i grandi traguardi raggiunti in politica a livello regionale e nazionale, fino agli incarichi di Sottosegretario nei Governi Amato e Ciampi con incarico, anche, alla Programmazione Economica.
Ambito, questo, assai congeniale a D’Aimmo avendo proprio Lui, da Presidente della Giunta regionale del Molise, elaborato e approvato il Piano di Sviluppo Regionale, oltre che la Legge istitutiva dell’ERIM (oggi Molise Acque), che diede il primato al Molise come prima regione d’Italia ad aver istituito un Ente unico per la gestione e lo studio delle acque.

E proprio in questi giorni stiamo lavorando, su impulso di questa Presidenza, alla certificazione delle acque molisane al fine di consentire alle nostre aziende, ed in particolare, quelle del settore agro-alimentare, di fregiarsi di un attestato pubblico di ulteriore qualità dei loro prodotti.

Ecco perché l’impegno di Florindo D’Aimmo è stato un esempio di alta statura politica, morale e istituzionale.

E a Lui oggi, guardiamo con l’augurio che questa figura possa ispirare il nostro operato e le nostre condotte.

Con quel tratto signorile, con la capacità di ascoltare e confrontarsi con tutti, D’Aimmo ha saputo far si che l’Assemblea Legislativa regionale sapesse adempiere con pienezza alle sue responsabilità.

Erano quegli anni difficili, il nostro Paese era scosso da forze contrapposte che spingevano per il cambiamento e gravi erano le decisioni da prendere.

Proprio ieri ricorreva l’anniversario dell’uccisione di Aldo Moro, simbolo di quella stagione politica e sociale che tanto ha segnato le nostre vite e la storia del nostro Paese.

Eppure, anche in quel contesto, la classe politica (nazionale e regionale) non si tirò indietro, assunse il compito di guidare il Paese verso quel progresso e quello sviluppo che hanno fatto dell’Italia la quinta potenza economica mondiale.
A quella politica, a quegli uomini, a quella storia, che la figura di Florindo D’Aimmo richiama ed evoca con grande efficacia, noi intendiamo rifarci ed ispirarci.

Ecco perché, quello dell’intitolazione della Sede del Consiglio regionale all’Onorevole D’Aimmo sarà un percorso segnato da tante iniziative e occasioni di studio, ricerca e promozione del fare politica.

Un cammino che spero aiuterà tutti noi a ritrovare le ragioni del nostro impegno, a recuperare il senso profondo dello stare in Politica e del rappresentare la volontà e gli interessi del popolo molisano.

Perché questo è il mandato che abbiamo ricevuto e che siamo chiamati ad adempiere.

Mi auguro che l’unanime consenso dell’Aula possa salutare, con questa intitolazione, l’avvio di una nuova stagione che ci porti al rilancio di un Molise che non abbia più, la necessità di difendere la sua identità e la sua autonomia". 

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