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giovedì, 21 aprile 2016
La ricerca scientifica: stato dell’arte, aggiornamenti, prospettive.

Ad un anno dall’ annuncio alla comunità scientifica internazionale, che fu dato in occasione del IV Congresso di Medicina Biointegrata in Roma, ricercatori e medici specialisti si sono ritrovati a Bagnoli del Trigno (IS) per fare il punto sulle potenzialità antitumorali del preparato Trigno M, ottenute in vitro e lanciare le basi della sperimentazione in vivo e sull’uomo.

Franco Mastrodonato, Presidente SIMeB – Società Italiana di Medicina Biointegrata, aprendo i lavori ha riassunto un anno di importanti attività scientifiche e divulgative svolte in tutta Italia. Trigno M, il preparato naturale a base di Prunus Spinosa + CAN, oggetto di brevetto nazionale ed internazionale, dallo scorso ottobre è disponibile in commercio come integrazione alle terapie oncologiche convenzionali, prescritto in maniera sempre più frequente dagli specialisti. In questi 12 mesi, la SIMeB ha organizzato sul territorio nazionale una serie di incontri scientifici di Oncologia Biointegrata. Già svolti a Pescara, Roma, Firenze e Napoli, con una elevata partecipazione di specialisti del settore. Mentre altri 10 incontri sono in programma in tutta Italia. 12 mesi preziosi anche per la dott.ssa Stefania Meschini, Ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità che ha svolto lo studio sul Trigno M, e che nel Board di Bagnoli del Trigno ha presentato ulteriori evidenze sperimentali che confermano e approfondiscono l’effetto antitumorale del Trigno M. In particolare, oltre alle linee cellulari tumorali precedentemente studiate, il preparato è risultato attivo anche su linee di carcinoma della mammella.

E’ stato dimostrato che l’effetto antitumorale è dovuto ad una azione diretta del Trigno M sull’ attività enzimatica della membrana mitocondriale interna preposta al fabbisogno energetico cellulare. La morte delle cellule tumorali avviene per apoptosi, fenomeno che è stato quantizzato a dimostrazione dell’efficacia del composto nelle dosi normalmente utilizzate. La ricerca, condotta con tecniche sofisticate e all’ avanguardia ha evidenziato, tra l’altro, anche un importante effetto inibente sulla proliferazione e sulla migrazione delle cellule tumorali.

La dott.ssa Meschini ha avviato lo sviluppo di studi su sistemi cellulari tridimensionali (sferoidi, mammosfere) per valutare anche in questi modelli l’attività antiproliferativa ed antitumorale del Trigno M. Tutti gli studi svolti, saranno pubblicati a breve su una rivista scientifica internazionale di alto prestigio. Tutte queste attività di ricerca in vitro sono propedeutiche al naturale e conseguente sviluppo degli studi in vivo, per i quali è stato già avviato l’iter delle autorizzazioni amministrative. Ma durante l’incontro tra specialisti e ricercatori di Bagnoli del Trigno, l’effetto antitumorale del Trigno M è stato verificato nella sua utilizzazione nel paziente oncologico attraverso l’analisi di numerosi“case report”, che peraltro saranno approfonditi e discussi in un meeting SIMeB già programmato per ilprossimo 22 ottobre.

 

Il prof. Enrico Ricevuto, Oncologo dell’Università dell’Aquila e referente della rete oncologica della ASL 1 Abruzzo ha presentato una bozza preliminare di protocollo clinico di associazione del Trigno M alle terapie convenzionali oncologiche in pazienti affetti da carcinoma del colon retto metastatico. Il protocollo stesso, concordato tra i vari specialisti intervenuti al board, sarà presto presentato al Comitato Etico per la dovuta approvazione, per arrivare “in corsia” possibilmente entro l’autunno.

La dottoressa Franca Trucillo del “Pascale” di Napoli e la dottoressa Tiziana Antonucci dell’Ospedale - ASL Napoli 3 sottolineando l’impatto sociale di diverse patologie oncologiche, hanno dichiarato la propria disponibilità a condurre studi osservazionali sulla somministrazione del Trigno M in campo oncologico. Ha partecipato all’incontro in videoconferenza il Prof. Francesco Galli, biochimico clinico dell’Università di Perugia assicurando il suo apporto allo studio molecolare del Trigno M in ambito laboratoristico. Sebastiano Delfine ha presentato le ultime novità in materia di ricerca delle opportune strategie colturali utili a garantire la produzione di drupe con elevato potere nutraceutico da utilizzare per la preparazione del Trigno M. Giovanni Occhionero, chimico e tecnologo farmaceutico della “Biogroup - Officine Naturali” srl – stabilimento di Bagnoli in cui viene prodotto il Trigno M, ha annunciato importanti novità sulle tecniche di produzione che dovrebbero ulteriormente potenziare il preparato.

Questa la sintesi dell’attività del gruppo di lavoro: mettere in campo ulteriori studi in vitro ed iniziare quelli in vivo, procedere all’avvio di una sperimentazione sull’ uomo, continuare nella raccolta di casi clinici da parte di oncologi e specialisti su tutto il territorio nazionale. Infine, approfondire gli aspetti biochimico molecolari del preparato, migliorare le tecniche di produzione e ottenere drupe di Prunus altamente selezionate attraverso tecniche colturali innovative.

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