Arcigay Molise, inaugurazione sede: tra condivisione e spettacoli un evento riuscito

La manifestazione a Isernia è iniziata con un circle time organizzato dalla psicologa Maria Elena Tufano. Molti giovani, tra i quali i promotori di Arcigay Molise, hanno potuto così raccontare la propria esperienza personale e hanno spiegato anche la loro presenza all'interno di Arcigay Molise. Importante anche la presenza di alcune mamme delle ragazze che hanno fatto i loro interventi. Un passo avanti che significa una sola cosa: Isernia c'è ed è vicina, anche nel mondo over 60 ai ragazzi che hanno il coraggio di dire davanti a tutti di "non essere eterosessuali". 

Dopo circa due ore di testimonianze serrate, tra cui quella del segretario nazionale Gabriele Piazzoni e quella del presidente di Arcigay Napoli Antonello Sannino, si è passati a interventi frontali del presidente di Arcigay Molise Pierluca Visco e della vicepresidente Veronica Di Leo. Il primo, dopo aver brevemente presentato il progetto molisano e aver dato il passo al video tratto da Antologaia di Porpora Marcasciano, ha ottenuto anche le chiavi della sede del Lavatoio da Celeste Caranci, da sempre vicino alle tematiche omosessuali. L'incontro è stato moderato da Sara Ferri, dal primo momento vicina all'associazione. Veronica Di Leo si è occupata di omofobia e dei pregiudizi a cui vengono sottoposti non solo i gay ma anche i bisessuali. Forte la frase: "dicono che dopo essere attratto da uomini e donne un bisessuale può amare anche bambini e animali". 

Dopo il video "No homophobia" realizzato da Arcigay Modena è intervenuta anche Denise Narducci raccontando "l'essenziale" della differenza tra identità sessuale e identità di genere come ha fatto nel suo omonimo libro. Ha chiuso la serata il concerto di "Lapingra".